Strangolagalli

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Strangolagalli
comune
Strangolagalli – Stemma Strangolagalli – Bandiera
Strangolagalli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Antonio De Vellis (Il Popolo della Libertà) dall'8 giugno 2009
Territorio
Coordinate 41°36′02.7″N 13°29′30.48″E / 41.60075°N 13.4918°E41.60075; 13.4918 (Strangolagalli)Coordinate: 41°36′02.7″N 13°29′30.48″E / 41.60075°N 13.4918°E41.60075; 13.4918 (Strangolagalli)
Altitudine 232 m s.l.m.
Superficie 10,57 km²
Abitanti 2 544[1] (31-12-2010)
Densità 240,68 ab./km²
Comuni confinanti Arce, Boville Ernica, Ceprano, Monte San Giovanni Campano, Ripi
Altre informazioni
Cod. postale 03020
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060075
Cod. catastale I973
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti strangolagallesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Strangolagalli
Posizione del comune di Strangolagalli nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Strangolagalli nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Strangolagalli è un comune italiano di 2 544 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova sulle pendici dei monti Ernici verso la valle del Liri. Nei pressi del paese si trovano le sorgenti del torrente Triano - La Piana, detto "Rio d'Argento".

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu probabilmente sede di un abitato romano, come indicano alcuni resti (tra cui un fregio dorico sembra indicare la presenza di un edificio importante). L'abitato, insieme ad altri piccoli insediamenti della zona, potrebbe essere sorto in seguito alla distruzione di Fregellae.

Il castello, testimoniato a partire dal 1097, ma forse di origine longobarda, era associato a Monte San Giovanni Campano. In un primo momento dominio dei Girini (o Girindi), passò quindi sotto la signoria di Veroli e quindi ai D'Aquino. Secondo una notizia l'insediamento subì una distruzione nel 1252.

L'origine del curioso nome è incerta. Potrebbe derivare dal termine bizantino strongylos (“circolare”) e da quello longobardo wall (“palizzata”), per indicare una località in origine fortificata per mezzo di una palizzata circolare.

Altre etimologie popolari fantasiose hanno costruito la leggenda di un assedio in cui il nemico doveva attaccare al cantar del gallo, assalto che gli abitanti scongiurarono strangolando tutti i galli.

Un erudito seicentesco (Antonio Vitalini di Ceprano) vi poneva la villa di un certo “Astragalo Gallo”, che sarebbe stato figlio di Cornelio Gallo nel I secolo a.C., ma il nome stesso di questo personaggio è una sua invenzione, evidentemente derivata dal nome del paese.

Il territorio fu sede di combattimenti tra angioini e aragonesi nel XV secolo per passare definitivamente nel secolo successivo sotto il dominio dello Stato della Chiesa. Fu zona di brigantaggio e tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo vi si organizzarono bande armate contro l'occupazione francese.

In età moderna diversi edifici del paese furono danneggiati dal terremoto di Avezzano nel 1915. Durante la seconda guerra mondiale il centro abitato subì altre distruzioni ad opera dei tedeschi in ritirata.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune è costituito da uno scudo d'argento, dalla volpe al naturale rampante, posta a sinistra, afferrante con entrambe le zampe anteriori il gallo policromo al naturale, rivoltato, posto a destra.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Strangolagalli Centro.jpg

Gli edifici dell'abitato si dispongono lungo una via centrale che percorre la sommità della collina, e seguendo le curve di livello, come molti centri fortificati. Sono visibili i resti delle mura di una torre quadrata.

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa San Michele Arcangelo

La chiesa principale, dedicata a San Michele Arcangelo fu rimaneggiata nel Settecento per volontà del vescovo di Veroli Lorenzo Tartagni e si presenta con un'unica navata. Fino alla metà degli anni quaranta nel paese era presente un'altra chiesa intitolata a San Rocco, la quale fu distrutta dai tedeschi durante la loro ritirata dal fronte di Cassino e mai ricostruita.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Via Francigena

Il territorio è inserito per circa 7 km sulla Guida della "via Francigena del Sud"[2] alla V tappa: Veroli - Ceprano. Un cammino di fede che vede coinvolti (dal maggio 2011) sempre più pellegrini italiani, ma anche numerosi francesi, spagnoli, svizzeri, tedeschi, inglesi ed austriaci che percorrono a piedi il tragitto da Roma ai porti di imbarco pugliesi vero la Terra Santa. Suggestivo il punto 113 di questo lungo cammino (circa 777 km, suddiviso in 30 tappe a piedi o in bici) ove un ospitaliere/pellegrino/custode ha fatto realizzare da una valida artista ciociara (Agnes Preszler) un suggestivo affresco/murales (il primo realizzato sul tema in Italia del cammino di fede: dimensione 270  × 210 cm) che ben rappresenta il senso del pellegrinaggio tra la raffigurazione di luoghi sacri (Monte S.Angelo, Basilica S. Pietro e Scala Santa di Gerusalemme) e la presenza di persone care al committente dell'opera.

affresco "via Francigena Sud, punto 113"

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 agosto ricorre la festa di San Rocco.

L'8 settembre si tiene la festa più antica del paese dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria; la festa principalmente di carattere religioso, ha anche un'importanza sul piano socio-economico e culturale a partire dalla tradizionale fiera che si tiene nella mattinata dell'8 settembre.

Il 29 settembre si tiene la festa principale del Paese, quella del Santo Patrono.

Ogni anno il secondo sabato di ottobre si tiene la "Sagra della stesa". Alimento tradizionale dei tempi antichi. La stesa è una pizza fritta fatta con un impasto di sola acqua e farina (senza lievito e cotta in olio bollente), successivamente farcita con vari prodotti alimentari (insaccati, verdure,...).

Dalla notte di Natale alla domenica successiva all'Epifania, da oltre 60 anni, è allestito il Presepe Artistico di "Carlino C'ppitt", realizzato dai ragazzi del paese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le pendici delle colline sono sfruttate per le coltivazioni. Molti degli abitanti tuttavia lavorano negli stabilimenti industriali dei centri vicini. Si sono inoltre sviluppati laboratori artigianali nel campo dell'abbigliamento, della pelletteria e del legno con l'azienda Aranova Legno System leader nella lavorazione del legno lamellare non solo in Ciociaria, che dal 1980 grazie alla felice intuizione di un imprenditore locale, molto impegnato nel sociale e nello sport, Luigi Carlacci da lavoro ad oltre 30 famiglie.

L'azienda più prolifica rimane la Valid Pastic, azienda specializzata nello stampaggio e assemblaggio di componenti elettrici, interruttori industriali ed affini.

Ricca è la presenza di individui impiegati nel campo dell'edilizia; per quanto riguarda le attività commerciali, vi è maggioranza di mercati e supermercati alimentari; scarseggiano negozi di abbigliamento e altri tipi di attività di vendita al dettaglio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si può raggiungere in automobile dall'Autostrada A1 (Milano-Napoli: uscita Ceprano, seguendo la segnaletica per Strangolagalli, a 8 km).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Strangolagalli passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
giugno 1952 maggio 1956 Alberto Querqui Sindaco
giugno 1956 ottobre 1960 Vincenzo Viselli Sindaco
novembre 1960 giugno 1962 Eleuterio Valeri Sindaco
luglio 1962 maggio 1980 Amato Lisi Sindaco
giugno 1980 aprile 1990 Corradino Vecchiarelli Sindaco
maggio 1990 giugno 1999 Franco Tomassi Sindaco
giugno 1999 giugno 2004 Franco Testa Lista civica Sindaco
giugno 2004 in carica Antonio De Vellis PDL Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ scritto da Monica D'Atti e Franco Cinti, edito da Terre di Mezzo
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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