Vallemaio

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Vallemaio
comune
Vallemaio – Stemma Vallemaio – Bandiera
Vallemaio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Fabio Merucci (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°22′00″N 13°49′00″E / 41.366667°N 13.816667°E41.366667; 13.816667 (Vallemaio)Coordinate: 41°22′00″N 13°49′00″E / 41.366667°N 13.816667°E41.366667; 13.816667 (Vallemaio)
Altitudine 337 m s.l.m.
Superficie 18,54 km²
Abitanti 984[1] (31-12-2010)
Densità 53,07 ab./km²
Comuni confinanti Castelforte (LT), Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, San Giorgio a Liri, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060083
Cod. catastale L605
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti vallemaiesi o vallefreddani
Patrono san Tommaso Apostolo
Giorno festivo 7 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallemaio
Posizione del comune di Vallemaio nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Vallemaio nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Vallemaio è un comune italiano di 984 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro si trova a circa 300 m s.l.m. ed a circa 30 km dal mar Tirreno; malgrado ciò il clima invernale, a causa della conformazione del territorio, risulta particolarmente freddo. Sorge su di un poggio che si innalza s'una conca. Il territorio comunale è essenzialmente costituito da una zona montana con due ampie valli, una ai piedi del centro, l'altra, Vallaura, destinata alle attività agricole e all'allevamento. Vi è una folta vegetazione. Il Comune rientra nella Valle dei Santi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1713 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie sull'abitato risalgono al Medioevo, ma la presenza umana risale sicuramente ad epoche precedenti. Vallefredda fu edificata dai conti di Suio, ipati di Gaeta, verso l'anno 1000, e nel 1040 entrò con Suio nell'orbita di Montecassino ricevendo nel 1079 una Chartae libertatis, in cui venivano garantiti avanzati diritti agli abitanti.

Nel periodo successivo Vallemaio subì attacchi e conquiste: nel secolo XI i vallefreddani, alleati dei Normanni, furono attaccati dal condottiero imperiale Mark Vald; nel 1421 avvenne l'occupazione pontificia guidata da Braccio da Montone; con la fine del regime feudale nel 1806 finì la dipendenza dai monaci cassinesi; il brigantaggio si diffuse nella zona dopo l'Unità d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale Vallemaio si trovò sul fronte. Si è combattuto per diversi mesi dopo l'8 settembre sul monte Maio, ove ancora si scorgono le trincee scavate; l'abitato fu quasi completamente distrutto, e molte rovine sono ancora visibili, con ingenti vittime civili.

Dopo la guerra il comune, a causa dell'emigrazione, ha subito un forte calo demografico mitigato dallo sviluppo industriale del cassinate e dal recente sviluppo commerciale dell'area. Fino a pochi decenni fa, l'economia era essenzialmente agricola, oggi il terreno incolto aumenta; a Valleaurea è ancora presente l'allevamento brado.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Situato in posizione nevralgica, durante la battaglia di Cassino, il Comune subì l'urto violento dei combattimenti che portarono allo sfondamento del fronte tedesco. La popolazione, con indomito coraggio, patì numerose perdite e ingenti danni all'abitato, intraprendendo poi, con fierezza e grande spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione.»
— Vallemaio (FR), 1943 - 1944

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Vallemaio ci ricorda che il paese giace alle falde del monte Maio. È divenuto nome del comune dal 1932; prima di allora era Vallefredda, toponimo che sottolineva il rigido clima che qui si ha in inverno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Alcune opere d'arte sono state depredate dai tedeschi. Il paese comunque conserva antiche sembianze: case affastellate, ripidi vicoli, resti delle mura e delle torri quattrocentesche.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dell'Annunziata

La chiesa più importante è quella dell'Annunziata il portale del 1553 è sormontato da un grande oculo lapideo. Sull'altare maggiore è il trittico (secolo XVI) in cui è rappresentata l'Annunciazione con intorno i Santi più venerati in zona. Della stessa epoca è anche il pavimento antistante a figure umane. La Chiesa del Rosario, con portale cinquecentesco, viene attualmente[quando?] ricostruita per divenire un centro culturale.

Chiesa di San Tommaso

I resti dell'antica Chiesa di San Tommaso o del Castello si notano nella parte alta dell'abitato, pesantemente danneggiato durante la guerra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Da un punto di vista linguistico per Vallemaio valgono le stesse considerazioni che si possono fare per tutta la zona circostante. Il dialetto dell'antica "Vallefredda" è riconducibile ai dialetti meridionali, di cui fanno parte tutte le parlate dell'area del Basso Lazio che era anticamente compresa nel Regno di Napoli. Tuttavia possiamo rilevare alcune caratteristiche peculiari che differenziano il dialetto in questione da quello di altri paesi vicini, come per esempio il trattamento delle vocali atone finali (che sono nettamente percepibili) e l'andamento melodico della parlata, che riconduce ai Dialetti mediani del Lazio. In ciò, quindi vi è una differenza con alcuni comuni vicini (es. Cassino e San Giorgio a Liri) mentre vi è concordanza con altri situati sui Monti Aurunci (es. Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno, Ausonia).

Da un punto di vista morfologico e lessicale vi sono indubbiamente molti elementi "campani", come la metafonesi napoletana (dittongazione delle vocali e ed o che divengono ie e uo es. priesto, iuorno ecc.), comune ad altre località della Ciociaria (ad eccezione di Ausonia e Coreno Ausonio); la presenza del verbo àggio (es. àggio vìsto) ecc. Possiamo comunque rilevare, in via minoritaria, qualche accordo con l'area "mediana" del Lazio (la parte delle province di Frosinone e Latina compresa nello Stato Pontificio) come ad es. l'articolo gliù (il) e gli aggettivi possessivi (es. méio = mio, tèio = tuo, méia = mia).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 Vallefredda cambia denominazione in Vallemaio.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano di Massa, I dialetti della Ciociaria attraverso la poesia, Tecnostampa, 1990.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]