Vallecorsa

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Vallecorsa
comune
Vallecorsa – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Michele Antoniani (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°27′00″N 13°24′00″E / 41.45°N 13.4°E41.45; 13.4 (Vallecorsa)Coordinate: 41°27′00″N 13°24′00″E / 41.45°N 13.4°E41.45; 13.4 (Vallecorsa)
Altitudine 350 m s.l.m.
Superficie 39,28 km²
Abitanti 2 754[1] (01-01-2013)
Densità 70,11 ab./km²
Comuni confinanti Amaseno, Castro dei Volsci, Fondi (LT), Lenola (LT), Monte San Biagio (LT)
Altre informazioni
Cod. postale 03020
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060082
Cod. catastale L598
Targa FR
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti vallecorsani
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallecorsa
Posizione del comune di Vallecorsa nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Vallecorsa nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Vallecorsa è un comune italiano di 2.844 abitanti in provincia di Frosinone nel Lazio.

I pozzi Le Prata - Archivio Comunale.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie: qui venne girata la scena principale del film La Ciociara.
Monumento a Santa Maria De Mattias.
Uscita della statua di San Michele - Santo Patrono di Vallecorsa
Drappone del Palio delle Quattro Porte

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato si erge su una collina ai piedi del Monte Calvilli nei Monti Ausoni. Ricca di uliveti, si caratterizza per la coltura di essi in terrazzamenti costruiti su muri a secco: le "macére". Un'opera unica nel suo genere, centinaia di km che si distribuiscono lungo tutta la superficie collinare che circonda l'abitato, impressionante testimonianza della peculiare operosità che contraddistingue il popolo vallecorsano.

Tale peculiarità è stata riconosciuta nel 2011 con l'inserimento delle "macére" nei 123 siti del Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici promosso da FAI, Consiglio d’Europa e Unesco[2]. Un volume dedicato all'integrazione dell'opera umana con la natura nel corso dei secoli che testimonia la necessità di salvaguardia e tutela del paesaggio rurale vallecorsano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l’ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine e continui e devastanti bombardamenti da parte alleata che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la totale distruzione dell’abitato. I sopravvissuti, costretti a trovare rifugi occasionali sulla montagna, resistevano con fierissimo contegno alle più dure sofferenze, offrendo un ammirevole esempio di coraggio e amor patrio.»
— Vallecorsa (FR), 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa di San Marco - Processione delle Pupette

Schiere di bambini e bambine si recano nella Chiesa Matrice di San Martino per la messa in onore di San Marco muniti dei dolci tipici a forma di cervo, per i bambini, a forma di "pupetta", per le bambine. Dopo la messa si svolge una processione lungo il centro storico che si conclude in piazza Plebiscito (nei pressi di Porta Nova) dove viene impartita la benedizione ai dolci e ai campi. Solo allora i bambini potranno mangiare i loro cervi e le loro pupètte. Si tratta di una festa dai chiari riferimenti atavici della religiosità, che la tradizione cristiana ha ereditato e fatto propri. Si collega agli antichi riti propiziatori, di iniziazione , della fertilità e del ringraziamento. 25 aprile

Processioni penitenziali del Venerdì Santo

Le processioni sono accompagnate dal suono mesto delle "terle" che sostituiscono le campane durante la settimana santa. Rito risalente al medioevo, la terla è uno strumento di legno con una o più ruote dentate, montate su un perno e una tavoletta che sbattendo produce un rumore secco e fragoroso.

Processione alla croce a monte

Sabato pomeriggio prima della domenica di Pasqua.

Fuochi del Sabato Santo

Tradizione antichissima, un rito risalente al Medioevo. L'accensione dei fuochi, veri e propri giganteschi falò, avviene con il metodo per percussione: con un braccialetto di metallo (l'acciaino) si percuote una pietra focaia che producendo scintille accende la stoppa. Solo allora il fuoco può accendere la montagna di legni, tronchi e vecchi mobili per uno spettacolo che dura fino a tarda notte.

Infiorata e processione del Corpus Domini

L'Infiorata è uno degli appuntamenti più importanti dell'anno. Si tiene in occasione della festa del Corpus Domini e coinvolge l'intera cittadinanza nella organizzazione e realizzazione. Le ultime edizioni si sono caratterizzate per il forte impatto artistico attraverso la realizzazione di quadri fiorati che prendono spunto da opere d'arte di tema religioso. Dalle 21:00 del sabato sera il centro storico si riempie di infioratori che fino all'alba colorano i vicoli, le piazze e le strade, dando sfogo alla loro vena artistica. Al mattino la messa in San Martino e la Processione lungo il paese coronano una due giorni all'insegna della tradizione, dell'arte e della fede. (giugno)

Palio di Jacobella

In onore di Jacobella Cajetani: le quattro contrade (Porta Nova, Porta de Suso, Porta de Missore, Porta Sant'Angelo) si sfidano per la conquista del Palio di Jacobella

  • Festa della Madonna del Rosario, ultima domenica d'Agosto:
  • Ritorno dei pellegrini da Monte Gargano, 31 agosto
  • Festa del Santo Patrono San Michele Arcangelo, 29 settembre

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 Giuseppe De Santis girò alcune scene del suo film Non c'è pace tra gli ulivi a Vallecorsa in mezzo agli uliveti della contrada Cuicchi. Le immagini in questione sono quelle relative al finale in cui i carabinieri cercano di arrestare Francesco Dominici Raf Vallone e terminano con la caduta di Agostino Folco Lulli su una rupe.Sullo sfondo appare il monte Civitella che fronteggia il paese[senza fonte].

Nel 1960, all'epoca dell'indimenticato sindaco Vittorio Sacchetti, il registaVittorio De Sica girò la scena principale del suo capolavoro La ciociara (Premio Oscar con Sofia Loren) proprio a Vallecorsa presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. La scena è quella dello stupro di Rosetta e di Cesira nella chiesa suddetta ad opera dei reparti militari marocchini. Le scene girate a Vallecorsa sono quelle esterne alla chiesa. L'interno della chiesa è invece quello di San Francesco d'Assisi di Fondi[senza fonte].

Persone legate a Vallecorsa[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Vallecorsa passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Vallecorsa è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ VALLECORSA: PAESE GEMELLATO CON BOLESŁAWIEC, comune.vallecorsa.fr.it. URL consultato il 1 maggio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]