Broccostella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Broccostella
comune
Broccostella – Stemma Broccostella – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Sergio Cippitelli (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°42′00″N 13°38′00″E / 41.7°N 13.633333°E41.7; 13.633333 (Broccostella)Coordinate: 41°42′00″N 13°38′00″E / 41.7°N 13.633333°E41.7; 13.633333 (Broccostella)
Altitudine 307 m s.l.m.
Superficie 11,79 km²
Abitanti 2 823[1] (31-12-2010)
Densità 239,44 ab./km²
Frazioni Brocco Alto, Madonna della Stella, San Martino, Schito, Ponte Tapino, Pignataro, Fontana Romella.
Comuni confinanti Arpino, Campoli Appennino, Fontechiari, Posta Fibreno, Sora
Altre informazioni
Cod. postale 03030
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060015
Cod. catastale B195
Targa FR
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti brocchesi
Patrono san Michele
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Broccostella
Posizione del comune di Broccostella nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Broccostella nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Broccostella è un comune italiano di 2.823 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Broccostella si trova nei pressi della città di Sora.

Il centro storico si trova a 527 m s.l.m. sul colle Brocco; il paese poi si è sviluppato a valle, a Madonna della Stella, il centro principale lungo la SS 627.

Sotto il colle Brocco scorre il fiume Fibreno, che nasce nel vicino lago di Posta Fibreno, e confluisce nel Liri, nel comune di Sora.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione del territorio dell'odierno Comune di Broccostella negli affreschi dei palazzi Vaticani.

Presso il centro Madonna della Stella sono stati ritrovati reperti che fanno pensare ad un insediamento di epoca romana.[2] In un documento del 1017 si fa riferimento al colle Brocco e ad una chiesa di San Vito, ma non ad un centro abitato. Il castello fu eretto tra questa data e il 1137.

Il castello di Brocco, seguendo le vicende di Sora, fu al centro dello scontro tra Imperatori e Papi nel basso Medioevo Nel 1230 fu distrutto da Federico II come altri centri fortificati della Ducato di Sora. Un anonimo nel 1579 lo descrive come:

« ... Castelletto murato in cima d'un bellissimo colle: fa veramente circa 75 fuochi, ... Ha nel suo piano una bellissima pesca di trotte e di carpioni nel fiume Fibreno ... »

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune fa riferimento a due antiche località. Una è Brocco (Broctus nel medioevo) il cui nome deriva dal colle ove giace, forse derivante a sua volta da nome latino di persona. L'altra è contrada Madonna della Stella, lungo la via Sferracavalli, la strada che collega Sora con Cassino.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del comune di Broccostella

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

«  D'azzurro, alle tre spighe di grano, d'oro, poste a ventaglio, nodrite nell'avvallamento formato da due colline, di verde, la collina a destra uscente dal fianco destro, con unico declivio intieramente visibile e ritondato, la collina a sinistra con eguale declivio celato inferiormente dalla collina a destra, l'avvallamento posto approssimativamente all'altezza dell'ombilico. Lo scudo è ornato da due rami di alloro e di quercia, di verde, fruttati d'oro, decussati in punta, legati dal nastro tricolorato dai colori nazionali  »

Blasonatura gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

« Drappo partito di azzurro e di verde riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopradescritto con le iscrizioni centrate, in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madonna della Stella, progettata dall'architetto Giuseppe Zander, costruita negli anni sessanta e consacrata nel 1968, si trova in Piazza Don Domenico Cardi, il parroco che ne volle la costruzione. Nel 2010 la Chiesa è stata interessata da un restauro e da un adeguamento liturgico con la posa in opera di tre mosaici realizzati da Augusto Ranocchi. È stata riaperta al culto il 5 settembre 2010 e l'altare è stato consacrato dal vescovo mons. Filippo Iannone.
  • Chiesa Madonna delle Chiaie, a Brocco Alto, la cui esistenza è documentata sin dal XVI secolo, ma risalente, con ogni probabilità, al XV secolo, conserva un pregevole affresco del XV secolo raffigurante una Madonna con il Bambino.
  • Parrocchia di Santa Maria della Stella e San Michele Arcangelo. Il Parroco dell'antica e storica Parrocchia di San Michele Arcangelo e futuro vescovo di Alatri mons. Edoardo Facchini, prospettò al Vescovo di Sora mons. Antonio Maria Iannotta, sin dal 1922, l'erezione di una seconda parrocchia nella Chiesa di Santa Maria della Stella, posta nella omonima contrada, nella pianura di Broccostella, erezione che avvenne con Decreto del 16 luglio 1931, dopo che l'ingegner Giuseppe Tronconi ebbe a donare l'antica Chiesa della Madonna della Stella (ora sconsacrata e proprietà di un privato), posta all'incrocio tra via Stella e l'odierna via San Martino.

Architettura civile[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Benacquista - Iafrate, già De Santis, che si trova in via Roma, nel centro storico di Brocco Alto, un edificio con loggiato, posto su due piani, costruito nel Cinquecento e che fu la residenza del Reverendo don Cesare de Santis (nato nel 1586 - ?).
  • Palazzo Ferri, costruito verso la fine dell'Ottocento, si trova in contrada Madonna della Stella, all'incrocio tra la strada per Sora e la strada per Brocco Alto. Nel 1915 fu adibita a provvisoria sede comunale fino agli anni cinquanta.

Architettura militare[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Brocco (XV secolo), dell'originario Castello rimangono cinque torri ed alcuni tratti di mura.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro Storico, piccolo e che sviluppa intorno a via San Michele, via Sant'Antonio e via Rua Piana, è quasi del tutto abbandonato in quanto a partire dai primi anni del Novecento la popolazione iniziò a trasferirsi a valle dove nel 1915 fu portata la sede municipale.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Parrocchiale "Don Domenico Cardi" : La Biblioteca parrocchiale, intitolata al parroco don Domenico Cardi (1917-1997) che la fondò con un lascito in libri e fondi per l'aggiornamento, contiene più di settemila volumi ed è accessibile al pubblico previo appuntamento.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Broccostella è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola primaria di primo grado:

  • Istituto Comprensivo Statale "Evan Gorga".

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Storica era la lavorazione della terracotta, ancora diffusa: di questi ultimi prodotti brocchesi si conservano degli esemplari nel Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma.

Persone legate a Broccostella[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • La Fiera della Madonna della Stella, si svolge dal 1863, la domenica successiva l'8 settembre di ogni anno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Brocco passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

In seguito al terremoto del 13 gennaio 1915 la sede comunale fu trasferita - dapprima provvisoriamente ma dal 24 settembre 1915 definitivamente - da Piazza Municipio (Brocco Alto) a valle, nel Palazzo Ferri, in contrada Madonna della Stella, lungo la via Sferracavalli, la strada che collega Sora con Cassino.

La costruzione del nuovo Palazzo Civico, in via Stella, rese definitivo, nei fatti, il trasferimento della sede comunale in pianura e per qualche anno ancora venne mantenuta la denominazione di Brocco. Poi, con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1954, n. 524, venne aggiunto Stella, da Madonna della Stella.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Broccostella.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Virtus Broccostella, squadra locale di calcio, che attualmente partecipa al campionato di Promozione del Lazio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ (per le epigrafi sepolcrali si veda CIL X, 5726 e CIL X, 5746)
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Musolino, Broccostella: storia civile e religiosa, Frosinone, 1997.
  • Stefano Di Palma, La Cappella della Madonna delle Chiaie in Broccostella, 2009.
  • Stefano Di Palma, La Chiesa di Santa Maria della Stella in Broccostella, 2010.
  • Andrea Cionci, Il tenore collezionista: vita, carriera lirica collezioni di Evan Gorga, pg. 142, ill., sul front: Comune di Broccostella, Nardini Editore, Firenze, 2004.
  • Giacomo Scurati, Memoria del defunto sacerdote D. Vincenzo Gorga Missionario Apostolico del Bengala Centrale, Seconda edizione riveduta e ampliata da Mons. Felice Qualandri, Roma, Tip. Cooperativa Adriana, 1927.
  • Roberto Luciani, Maria Olimpia Zander, Pietro Zander (a cura di), Giuseppe Zander Architetto: note e disegni dell'archivio privato, Vite de' più eccellenti pittori scultori architetti et archeologhi, collana diretta da Roberto Luciani, Roma, 1997, ISBN 88-7621-470-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]