Diocesi di Anagni-Alatri

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Diocesi di Anagni-Alatri
Dioecesis Anagnina-Alatrina
Chiesa latina
Anagni12.jpg
Regione ecclesiastica Lazio
Vescovo Lorenzo Loppa
Sacerdoti 63 di cui 41 secolari e 22 regolari
1.420 battezzati per sacerdote
Religiosi 24 uomini, 213 donne
Diaconi 2 permanenti
Abitanti 92.390
Battezzati 89.500 (96,9% del totale)
Superficie 737 km² in Italia
Parrocchie 56
Erezione V secolo (Anagni)
VI secolo (Alatri)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santa Maria
Concattedrali San Paolo
Indirizzo Via Leone XIII n° 2, 03012 Anagni [Frosinone], Italia
Sito web www.diocesianagnialatri.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di san Paolo ad Alatri

La diocesi di Anagni-Alatri (in latino: Dioecesis Anagnina-Alatrina) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2012 contava 89.500 battezzati su 92.390 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Lorenzo Loppa.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende, oltre alle città di Alatri e Anagni, vari comuni amministrativamente compresi nella provincia di Frosinone (Trevi nel Lazio, Fiuggi, Piglio, Fumone, Acuto, Filettino, Morolo, Sgurgola, Torre Cajetani, Trivigliano, Vico nel Lazio, Guarcino, Collepardo) e, in misura minore, nella provincia di Roma (Carpineto Romano, Gorga, Vallepietra). Comprende inoltre la località di Porciano, frazione del comune di Ferentino e un tempo autonoma.

Sede vescovile è la città di Anagni, dove si trova la cattedrale di Santa Maria. Ad Alatri si trova la concattedrale di San Paolo.

Il territorio è suddiviso in 56 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alatri[modifica | modifica wikitesto]

La vicinanza della città di Alatri a Roma suggerisce che il cristianesimo sia giunto nei primi secoli dopo Cristo, anche se non ci sono prove della tradizione locale circa una sua origine apostolica. Il primo vescovo di Alatri noto è Pascasio (551) che seguì papa Vigilio a Costantinopoli in occasione dello scisma tricapitolino.

Importante fu la traslazione ad Alatri delle reliquie di san Sisto I papa, avvenuta nel 1132.

Nel 1228 ad Alatri avvenne un fatto prodigioso, noto come miracolo eucaristico di Alatri, in cui un'ostia consacrata si sarebbe trasformata in carne, tuttora conservata nella cattedrale di Alatri.

Nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Alatri è custodita una statua lignea della Madonna, splendido esempio di arte romanica del XII secolo.[1]

Anagni[modifica | modifica wikitesto]

Alla diocesi di Anagni la tradizione locale attribuisce un'origine apostolica; tuttavia le prime notizie della diocesi sono del V secolo, quando il vescovo Felice fu presente al sinodo laterano tenutosi nel 487[2] e anni dopo Fortunato fu tra i vescovi che firmarono gli atti del sinodo del 499.[3]

Nel Medioevo la diocesi di Anagni ottenne grande importanza dato che i papi riconobbero ai suoi vescovi speciale considerazione. Zaccaria di Anagni fu legato di papa Nicola I al Sinodo di Costantinopoli dell'861, in cui si decise della validità dell'elezione di Fozio al patriarcato. Nell'896 il vescovo Stefano di Anagni divenne papa con il nome di Stefano.

Nel 1088 fu unita alla diocesi di Anagni l'antica diocesi di Trevi, che era già stata affidata in amministrazione al vescovo di Anagni dai pontefici Niccolò II, Alessandro II, Gregorio VII e Vittore II.

Papa Alessandro III si rifugiò in Anagni per sfuggire a Federico Barbarossa e fu proprio dalla cattedrale di Anagni che nel 1160 scomunicò Federico Barbarossa e l'antipapa Vittore IV sostenuto dall'imperatore.

Successivamente altri quattro vescovi di Anagni furono eletti pontefici: Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-41), Alessandro IV (1254-61), Bonifacio VIII (1294-1303). Più privilegi furono concessi alla diocesi da vari papi.

Papa Bonifacio VIII fu oltraggiato ad Anagni da Guillaume Nogaret e Sciarra Colonna, emissari di re Filippo il Bello di Francia; l'episodio è passato alla storia con il nome di "schiaffo di Anagni".

Thomas Becket durante la sua fuga fu ricevuto dai canonici di Anagni, e una cappella in suo onore fu successivamente fatta erigere nella cattedrale su richiesta di Enrico II d'Inghilterra; la cappella è divenuta successivamente il luogo di sepoltura dei canonici.

Anagni-Alatri[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 novembre 1972 Vittorio Ottaviani, già vescovo di Alatri, fu nominato anche vescovo di Anagni, unendo così in persona episcopi le due diocesi.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le due sedi sono state unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica sorta dall'unione ha assunto il nome attuale.

Nel 2002 la diocesi si ingrandì con il territorio di due parrocchie del comune di Trevi nel Lazio, appartenute in precedenza all'abbazia territoriale di Subiaco.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Alatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Pascasio † (menzionato nel 551)
  • Saturnino † (menzionato nel 680)
  • Vitale † (menzionato nel 721)
  • Sebastiano o Sabazio † (menzionato nel 743)
  • Anonimo (…ninus) † (menzionato nel 769)
  • Leone I † (prima dell'853 - dopo l'871)
  • Giovanni I † (menzionato nell'875)
  • Lucido † (menzionato nell'898)
  • Giovanni II † (menzionato nel 920)
  • Leone II † (menzionato nel 930)
  • Ildebrando † (menzionato nel 963)
  • Giovanni III † (menzionato nel 1013)
  • Giovanni IV † (menzionato nel 1059)
  • Lamberto † (menzionato nel 1075)
  • Adamo † (menzionato nel 1077)
  • Andrea ? † (1093)
  • Alberto o Lamberto † (prima del 1099 - dopo il 1108)
  • Crescenzio † (menzionato nel 1110)
  • Pietro † (menzionato nel 1132)
  • Michele † (prima del 1142 - dopo il 1149)
  • Adinolfo † (prima del 1152 - dopo il 1159)
  • Leone III † (prima del 1179 - circa 1192 deceduto)
  • Taddeo I † (menzionato nel 1194)
  • Leandro † (prima del 1200 - prima del 21 giugno 1221 deceduto)
  • Giovanni V † (prima del 1227 - 1264 deceduto)
  • Crescenzio II, O.P. † (5 luglio 1264 - 1282)
  • Giacomo Tomasi Caetani, O.P. † (1283 - 1290 dimesso)
  • Leonardo Patrasso † (16 settembre 1290 - 24 marzo 1295 nominato vescovo di Jesi)
  • Rinaldo † (2 gennaio 1296 - 1297 deceduto)
  • Leonardo II, O.Cist. † (21 febbraio 1298 - gennaio 1299 deceduto)
  • Niccolò † (21 gennaio 1299 - 1306)
  • Paolo Goffredi † (1312 - 1342)[4]
  • Andrea † (1344 - 1362)
  • Francesco de Meduli† (24 maggio 1363 - 1381)
  • Giovanni VI † (menzionato nel 1381)
  • Cristoforo da Fumone † (18 dicembre 1387 - 1406 deceduto)
  • Bartolomeo † (13 gennaio 1406 - dopo il 1409)[5]
  • Giovanni Angelo † (1428 - 1457 deceduto)
  • Tuccio Antonio † (28 gennaio 1457 - 1462 deceduto)
  • Taddeo II † (1462 succeduto - ?)
  • Antonio Jacobucci † (1463 - ?)
  • Giovanni Rossi † (14 gennaio 1478 - 1493 deceduto)
  • Giacomo de Silvestri † (15 aprile 1493 - 1516 deceduto)
  • Graziano Santucci, O.S.A. † (11 novembre 1516 - 1517) [6]
  • Filippo Lodovico Ercolani † (20 aprile 1528 - 1530 dimesso)
  • Filippo Lodovico Ercolani † (1º luglio 1530 - 10 maggio 1535 dimesso) (per la seconda volta)
  • Bernardino Visconti † (29 ottobre 1537 - 1540 deceduto)
  • Valerio Tartarini † (20 febbraio 1540 - 1545 deceduto)
  • Zaccaria Rondani † (3 luglio 1545 - 1547 deceduto)
  • Camillo Perusco † (22 aprile 1547 - 1573 deceduto)
  • Stefano Bonucci, O.S.M. † (23 gennaio 1573 - 1º ottobre 1574 nominato vescovo di Arezzo)
  • Pietro Franchi † (22 ottobre 1574 - 1583 deceduto)
  • Ignazio Danti, O.P. † (14 novembre 1583 - 10 ottobre 1586 deceduto)
  • Bonaventura Furlano, O.F.M. † (5 novembre 1586 - dicembre 1597 deceduto)
  • Luca Antonio Gigli † (dicembre 1597 succeduto - 1620 deceduto)
  • Francesco Campanari † (16 novembre 1620 - 1632 deceduto)
  • Alessandro Vittrici † (20 settembre 1632 - 1648 dimesso)
  • Michelangelo Brancavalerio † (4 maggio 1648 - 25 marzo 1683 deceduto)
  • Stefano Ghirardelli † (14 giugno 1683 - febbraio 1708 deceduto)
  • Giuseppe Guerra † (14 maggio 1708 - 30 marzo 1729 deceduto)
  • Ludovico Savageri, C.R.S. † (30 marzo 1729 succeduto - 13 gennaio 1744 dimesso)
  • Giovanni Francesco Cavallini † (16 marzo 1744 - 6 febbraio 1764 deceduto)
  • Nicola Gagliardi † (11 maggio 1764 - 30 giugno 1777 deceduto)
  • Pietro Stefano Speranza † (28 luglio 1777 - 26 giugno 1802 deceduto)
  • Giuseppe Della Casa † (20 settembre 1802 - 31 marzo 1818 deceduto)
  • Francesco Saverio Domeniconi † (25 maggio 1818 - 16 febbraio 1835 deceduto)
  • Valentino Armellini † (6 aprile 1835 - 17 dicembre 1841 deceduto)
  • Adriano Giampedi † (24 gennaio 1842 - 11 ottobre 1850 deceduto)
  • Raffaele Bocci † (17 febbraio 1851 - 27 gennaio 1855 deceduto)
  • Gaetano Rodilossi † (23 marzo 1855 - 16 dicembre 1878 deceduto)
  • Pietro Saulini † (28 febbraio 1879 - 26 maggio 1887 deceduto)
  • Francesco Giordani † (25 novembre 1887 - 13 dicembre 1902 deceduto)
  • Benedetto Spila, O.F.M. † (24 aprile 1903 - 29 aprile 1909 dimesso)
  • Americo Bevilacqua † (29 aprile 1909 - 22 gennaio 1915 dimesso)
  • Michele Izzi † (1º luglio 1915 - 31 dicembre 1917 deceduto)
  • Antonio Torrini † (23 dicembre 1918 - 15 giugno 1928 nominato arcivescovo di Lucca)
  • Mario Toccabelli † (16 settembre 1930 - 1º aprile 1935 nominato arcivescovo di Siena)
  • Edoardo Facchini † (5 maggio 1935 - 21 ottobre 1962 deceduto)
  • Vittorio Ottaviani † (19 dicembre 1962 - 10 novembre 1973 nominato vescovo dei Marsi)
  • Umberto Florenzani † (21 dicembre 1973 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Anagni-Alatri)

Vescovi di Anagni[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice † (menzionato nel 487)
  • Fortunato † (prima del 499 - dopo il 502)
  • Pelagio † (prima del 593 - dopo il 601)
  • Opportuno † (menzionato nel 649)
  • Maurizio † (menzionato nel 680)
  • Gregorio † (menzionato nel 721)
  • Cesario † (menzionato nel 745)
  • Costantino † (prima del 757 - dopo il 761)
  • Nirgozio † (menzionato nel 769)
  • Romualdo † (menzionato nell'826)
  • Sebastiano † (menzionato nell'847)
  • Niccolò I † (menzionato nell'853)
  • Zaccaria † (prima dell'860 - 863 deposto)
  • Albino o Alboino † (863 - dopo l'869 deceduto)
  • Zaccaria † (circa 872 - dopo l'877 deceduto) (per la seconda volta)
  • Stefano † (circa 883 - prima dell'11 giugno 896[7] eletto papa con il nome di Stefano VI)
  • Giovanni I † (prima del 963 - dopo il 967)
  • Giovanni II † (prima del 993 - dopo il 997)
  • Luitardo † (circa 1000 - 1004)
  • Trasmondo † (menzionato nel 1006)
  • Benedetto † (prima del 1015 - dopo il 1028)
  • Rumaldo † (circa 1040)
  • Bernardo † (menzionato nel 1061)
  • San Pietro I † (1062 - 5 agosto 1105 deceduto)
  • Oddone † (1105 - dopo il 1111)
  • Pietro II † (circa 1112 - ?)
  • Aiolino † (circa 1124 - ?)
  • Raone † (circa 1130)
  • Lotario o Eleuterio † (prima del 1154 - dopo il 1155)
  • Nauclero † (menzionato nel 1159)
  • Asaele † (menzionato nel 1179)
  • Giovanni III † (prima del 1180 - dopo il 1185)
  • Giovanni IV † (1196 - dopo il 1212)
  • Giovanni V † (1221 - prima del 1224 deceduto)
  • Alberto † (1224 - 1237 deceduto)
  • Pandolfo † (1237 - dopo il 1255 deceduto)
  • Niccolò II † (1256 o 1257 - 1257)
  • Giovanni Compatre † (1257 - prima del 13 settembre 1262 deceduto)
  • Landolfo † (21 ottobre 1262 - dopo il 1272 deceduto)
  • Pietro Gaetani † (1276 - 1277 deceduto)
  • Niccolò III † (1278 - ?)
  • Pietro IV † (1280 - circa 1289)
  • Gerardo † (3 maggio 1289 - 4 marzo 1290 nominato vescovo di Spoleto)
  • Pietro V, O.Cist. † (15 maggio 1290 - 1295 deceduto)
  • Pietro VI di Torrita † (20 settembre 1295 - 3 agosto 1299 nominato vescovo di Aversa)
  • Leonardo † (3 agosto 1299 - ? deceduto)
  • Pietro Ferri † (7 aprile 1320 - 20 marzo 1327 nominato vescovo dei Marsi)
  • Alemanno † (20 marzo 1327 - 1330 deceduto)
  • Giovanni Pagnotta, O.E.S.A. † (5 novembre 1330 - 1341 deceduto) [8]
  • Giovanni de Scrofanis † (19 luglio 1342 - 1348 deceduto)
  • Pietro de Grassinis, O.P. † (5 novembre 1348 - 1363 deceduto)
  • Gian Giacomo de Medulis † (30 ottobre 1363 - ? deposto)
  • Tommaso Morganti † (prima del 1382 - 1398 deposto)
  • Giovanni Zangaro, O.E.S.A. † (? - 1399 deposto)
  • Giacomo di Tréveris † (8 luglio 1399 - 14 dicembre 1401 nominato vescovo titolare di Calcedonia) [9] [10]
  • Angelo degli Afflitti † (14 dicembre 1401 - 1418 deceduto)
  • Angelotto Fosco † (4 febbraio 1418 - 22 maggio 1426 nominato vescovo di Cava de' Tirreni)
    • Oddone Vanni † (prima del 26 agosto 1426 - 1429) (amministratore apostolico)
  • Francesco I da Genazzano † (28 gennaio 1429 - 1451 dimesso)
  • Salvatore da Genazzano † (14 aprile 1451 - dopo il 1455 deceduto)
  • Giovanni Cremonesi † (14 agosto 1478 - ? deceduto)
  • Gentile da Spoleto † (9 settembre 1478 - circa 1484 deceduto)
  • Francesco Macabrini (o Mascambruni) † (13 ottobre 1484 - ?)
  • Ferdinando di Lanciano † (11 maggio 1502 - 1515 deceduto)
  • Jacopo Bongalli † (16 dicembre 1515 - 5 novembre 1516 nominato vescovo di Nepi e Sutri)
  • Luca Giovannini † (4 marzo 1523 - 1525 dimesso)
  • Corrado Monaldeschi della Cervara † (7 giugno 1525 - 1534 dimesso)
  • Michele Torelli † (6 aprile 1541 - 1572 deceduto)
  • Benedetto Lomellini † (17 marzo 1572 - 24 luglio 1579 deceduto)
  • Gaspare Viviani † (3 agosto 1579 - 25 gennaio 1605 deceduto)
  • Vittorio Guarini † (4 luglio 1605 - 1607 deceduto)
  • Antonio Seneca † (25 giugno 1607 - 29 agosto 1626 deceduto)
  • Gian Gaspare Melis † (16 settembre 1626 - gennaio 1642 deceduto)
  • Sebastiano Gentili † (24 marzo 1642 - 3 dicembre 1646 dimesso)
  • Pier Francesco Filonardi † (3 dicembre 1646 - 1662 deceduto)
  • Gian Lorenzo Castiglioni † (13 marzo 1662 - 9 dicembre 1680 nominato vescovo di Acquapendente)
  • Bernardino Masseri † (23 giugno 1681 - agosto 1695 deceduto)
  • Pietro Paolo Gerardi † (21 maggio 1696 - 31 maggio 1708 deceduto)
  • Giovanni Battista Bassi † (3 ottobre 1708 - 19 dicembre 1736 deceduto)
  • Gian Antonio Bachettoni † (11 febbraio 1737 - 1º dicembre 1749 nominato vescovo di Recanati e Loreto)
  • Domenico Monti † (19 gennaio 1750 - 14 aprile 1766 nominato arcivescovo di Urbino)
  • Giovanni Battista Filipponi Tenderini † (14 aprile 1766 - 11 settembre 1778 dimesso)
  • Cirillo Antonini † (28 settembre 1778 - 20 gennaio 1789 deceduto)
  • Giovanni Devoti † (30 marzo 1789 - 26 marzo 1804 dimesso)
  • Gioacchino Tosi † (26 marzo 1804 - 21 marzo 1815 dimesso)
    • Sede vacante (1815-1838)
    • Luca Amici † (1815 - 1816) (amministratore apostolico)
    •  ? Biordi † (1816 - 1817) (amministratore apostolico)
    • Giuseppe Maria Lais † (1817 - 1834) (amministratore apostolico)
    • Pier Francesco Muccioli, O.F.M.Conv. † (29 dicembre 1834 - 1838) (amministratore apostolico)
  • Vincenzo Annovazzi † (15 febbraio 1838 - 12 settembre 1846 dimesso)
  • Pietro Paolo Trucchi, C.M. † (21 settembre 1846 - 21 dicembre 1857 nominato vescovo di Forlì)
  • Clemente Pagliaro † (21 dicembre 1857 - 9 marzo 1875 deceduto)
  • Domenico Pietromarchi † (31 marzo 1875 - 7 febbraio 1894 deceduto)
  • Antonino Sardi † (18 maggio 1894 - 8 luglio 1912 dimesso)
  • Silvio Gasperini † (2 dicembre 1912 - 24 ottobre 1923 deceduto)
  • Luigi Mazzini † (9 novembre 1923 - 24 giugno 1926 dimesso)
  • Gaudenzio Manuelli † (8 luglio 1927 - 18 febbraio 1931 nominato arcivescovo di L'Aquila)
  • Attilio Adinolfi † (5 maggio 1931 - 1º settembre 1945 deceduto)
  • Giovanni Battista Piasentini, C.S.Ch. † (18 febbraio 1946 - 31 gennaio 1952 nominato vescovo di Chioggia)
  • Enrico Romolo Compagnone, O.C.D. † (10 marzo 1953 - 9 marzo 1972 nominato vescovo di Terracina-Latina, Priverno e Sezze)
  • Vittorio Ottaviani † (30 novembre 1972 - 10 novembre 1973 nominato vescovo dei Marsi)
  • Umberto Florenzani † (21 dicembre 1973 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Anagni-Alatri)

Vescovi di Anagni-Alatri[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 92.390 persone contava 89.500 battezzati, corrispondenti al 96,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
diocesi di Anagni
1959 41.300 41.302 100,0 95 36 59 434 60 253 29
1970 42.666 42.666 100,0 91 34 57 468 62 200 32
1980 48.480 48.500 100,0 63 29 34 769 39 200 34
diocesi di Alatri
1950 30.000 30.000 100,0 67 35 32 447 32 100 16
1959 38.950 39.000 99,9 51 26 25 763 74 110 16
1970 31.260 31.291 99,9 48 26 22 651 25 112 22
1980 31.153 31.153 100,0 41 27 14 759 16 50 22
diocesi di Anagni-Alatri
1990 81.500 81.809 99,6 93 57 36 876 38 310 53
1997 83.000 84.969 97,7 68 44 24 1.220 31 270 53
2000 83.500 84.000 99,4 70 45 25 1.192 27 270 54
2001 83.500 84.000 99,4 72 45 27 1.159 29 270 54
2003 85.200 86.000 99,1 71 43 28 1.200 2 31 220 56
2004 85.200 86.000 99,1 72 44 28 1.183 1 30 220 56
2006 85.250 86.200 98,9 74 45 29 1.152 1 30 210 56
2012 89.500 92.390 96,9 63 41 22 1.420 2 24 213 56

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fogolari, Sculture in legno del secolo XII, in L'Art, 1903, I, IV; anche Venturi. Storia dell'arte italiana, III, 382
  2. ^ Mansi. VII, 1171
  3. ^ Mommsen, M. G. H. Auct., Ant., XII, 400
  4. ^ Eubel inserisce come vescovo Paolo Rainaldi, confermato da papa Giovanni XXII il 31 dicembre 1316.
  5. ^ Al posto di Bartolomeo, Eubel inserisce Giovanni, confermato da papa Innocenzo VII il 28 luglio 1406.
  6. ^ Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano. Agustiniana. Guadarrama (Madrid) 2014, vol. I, p. 431.
  7. ^ Biografia nell'Enciclopedia Dei Papi.
  8. ^ Lazcano, op. cit., vol. I, p. 472-476.
  9. ^ Lazcano, op. cit., vol. I, p. 477.
  10. ^ Tra Giacomo di Tréveris e Angelo degli Afflitti Gams menziona Tommaso da Celano.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Per la sede di Anagni[modifica | modifica wikitesto]

Per la sede di Alatri[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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