Roccasecca

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Roccasecca
comune
Roccasecca – Stemma Roccasecca – Bandiera
Roccasecca – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Sindaco Giovanni Giorgio (lista civica) dal 29/05/2006
Territorio
Coordinate 41°33′0″N 13°40′0″E / 41.55°N 13.66667°E / 41.55; 13.66667 (Roccasecca)Coordinate: 41°33′0″N 13°40′0″E / 41.55°N 13.66667°E / 41.55; 13.66667 (Roccasecca)
Altitudine 245 m s.l.m.
Superficie 43,02 km²
Abitanti 7 583[1] (31-12-2010)
Densità 176,27 ab./km²
Frazioni Caprile, Castello, Roccasecca Scalo, Sant'Anna, San Vito, Torretta
Comuni confinanti Castrocielo, Colfelice, Colle San Magno, Pontecorvo, Rocca d'Arce, San Giovanni Incarico, Santopadre
Altre informazioni
Cod. postale 03038
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060060
Cod. catastale H443
Targa FR
Cl. sismica zona 2A (sismicità media)
Nome abitanti roccaseccani
Patrono san Pietro Martire
Giorno festivo terza domenica di agosto
Localizzazione
Roccasecca è posizionata in Italia
Roccasecca
Posizione del comune di Roccasecca nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Roccasecca nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Roccasecca è un comune italiano di 7 583 abitanti[1] della provincia di Frosinone.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Territorio [modifica]

Era già parte da secoli dell'antica Provincia di Terra di Lavoro del Regno di Napoli (poi diventato Regno delle Due Sicilie). Fu annessa alla Provincia di Frosinone nel 1927.

Clima [modifica]

Storia [modifica]

Origini [modifica]

La storia di Roccasecca è profondamente legata alla sua posizione geografica: il paese è infatti posto all'ingresso di due gole che danno accesso alla Valle di Comino ed è sovrastato dal monte Asprano che con i suoi 553 metri d'altezza permette di controllare facilmente l'ampia Valle del Liri. Durante la preistoria si sa con certezza che vi furono diversi stanziamenti nel territorio di Roccasecca; del più importante ci rimangono resti di mura perimetrali, e seducente è l'ipotesi che si tratti della famosa Duronia ricercata tante volte dagli archeologi. Roccasecca è per secoli solo un comodo punto di passaggio per gli eserciti che passavano il fiume Melfa, sul quale furono costruiti, probabilmente già in epoca romana, tre ponti di cui sono visibili ancora oggi alcune tracce, ma nel Medioevo ha il suo vero sviluppo come comunità. Infatti quando si parla di Roccasecca e della sua storia il pensiero va subito a san Tommaso D'Aquino ed ai fasti del suo castello, importante baluardo difensivo posto nel 994 dall'abate Mansone a difesa del monastero di Montecassino, distante solo pochi chilometri. L'abate mette a capo della rocca fortificata un ramo collaterale della famiglia dei Conti D'Aquino, che fra alterne vicende e numerose battaglie (come era nel costume dell'epoca) regneranno per secoli sul paese.

Il Ducato di Sora [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ducato di Sora.

Dopo il 1550 alcuni abitanti della rocca scendono a valle dando origine all'attuale Roccasecca Centro, al Castello ed a Caprile. Nei secoli che seguono gli abitanti di Roccasecca vedono avvicendarsi al potere del loro castello gli Angioini, lo Stato Pontificio, gli Aragonesi, a seconda del Signore che domina in quel momento la Valle del Liri. È solo nel 1583 che Roccasecca acquista un po' di pace e di serenità: viene infatti venduta dai conti D'Aquino al duca di Sora Giacomo Boncompagni che ne fa un suo feudo. Un secolo più tardi Roccasecca cade come tutta l'Italia meridionale sotto il giogo degli spagnoli; la vita del paese nei due secoli che seguono è alquanto grama: nel Settecento malattie, siccità e un'eccessiva pressione fiscale riducono drasticamente il numero degli abitanti.

Il palazzo Boncompagni di Roccasecca.

Il duca Gaetano Boncompagni si interessò personalmente del trasferimento della sede vescovile di Aquino, da anni insediatasi a Pontecorvo, fuori dai confini del Regno di Napoli (poi Regno delle Due Sicilie) e dal territorio ducale, a Roccasecca, dove con un apposito piano urbanistico fu rammodernato anche il centro abitato. Gaetano concesse il palazzo Boncompagni di Roccasecca al vescovo quale sua residenza e sede del seminario e del tribunale diocesano.

Unità d'Italia [modifica]

Nell'Ottocento si diffondono, nel paese, oltre agli ideali di libertà portati da Napoleone Bonaparte e dagli echi della rivoluzione francese, la Carboneria ed il cosiddetto brigantaggio. Dopo il 1860, con l'Unità d'Italia e con la costruzione della ferrovia Roma-Napoli (seguita nel 1902 con il completamento della linea per Avezzano), la situazione sociale cambia, ma molti roccaseccani emigrano per cercare lavoro al Nord o all'estero. L'economia e la vita del paese rimangono invariate anche durante i primi anni del Novecento, fino all'inizio della seconda guerra mondiale. Ha inizio uno dei periodi più oscuri della storia del paese, che deve pagare un tremendo tributo in vite umane e subire una profonda distruzione. È scelto per la sua posizione, per la presenza della stazione ferroviaria e per il ponte sul fiume Melfa, come quartier generale del XIV Panzerkorps e del generale Frido Von Senger und Etterlin. Ma l'importanza strategica si rivela fonte di vessazioni per Roccasecca, che dovette subire durissimi e continui bombardamenti da parte degli Alleati, culminati con il tremendo attacco alla stazione ferroviaria del 13 ottobre 1943. Dopo la guerra, i lunghi anni della povertà e della ricostruzione, poi il boom economico, la nascita degli stabilimenti industriali, lo sviluppo del paese intorno alla ricostruita stazione ferroviaria. Il 14 settembre 1974 Roccasecca riceve, in occasione del VII centenario della Morte di san Tommaso, la visita di papa Paolo VI.

Onorificenze [modifica]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro di quotidiani combattimenti, subendo devastanti bombardamenti e feroci rappresaglie che procurarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione dovette inoltre piegarsi allo sfollamento forzato, operato dai reparti delle "SS" e trovare rifugio nei paesi del centro e nord Italia.»
— Roccasecca (FR), 1943 - 1944

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Altro [modifica]

Statua di Totò

Nei pressi della stazione ferroviaria è stata innalzata una statua raffigurante il comico napoletano, in onore della sua interpretazione nel film e simpatia per la città di Roccasecca. La statua fu inaugurata dalla figlia Liliana De Curtis. Sempre a Roccasecca, il 30 agosto 1998, piazza Risorgimento cambiò nome in suo onore, alla presenza del primo cittadino (reale) e Liliana De Curtis[2].

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Cultura [modifica]

Cinema [modifica]

Persone legate a Roccasecca [modifica]

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Ferrovie [modifica]

Su entrambe le linee ferroviarie è presente l'omonima stazione.

Strade [modifica]

Amministrazione [modifica]

Gemellaggi [modifica]

Altre informazioni amministrative [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Totò, capostipite degli Uomini di Mondo repubblica.it
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Sito ufficiale di Totò
  5. ^ Il gemellaggio avvenne nel 1974 in occasione del settimo centenario della morte di San Tommaso D'Aquino, in quell'anno S.S. Paolo VI.° nella Sua visita a Roccasecca ricordò a tutte le migliaia di persone presenti "Sono felice di essere tra voi, voi che avete dato i natali a San Tommaso D'Aquino".

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]