Il medico dei pazzi

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Il medico dei pazzi
Titolo originale 'O miedeco d'e pazze
Paese di produzione Italia
Anno 1954
Durata 84 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Mario Mattòli
Soggetto Eduardo Scarpetta
Sceneggiatura Ruggero Maccari, Totò, Vincenzo Talarico, Mario Mattoli
Produttore Carlo Ponti, Dino De Laurentiis, Alfredo De Laurentiis (direttore di produzione)
Fotografia Riccardo Pallottini
Musiche Pippo Barzizza
Scenografia Alberto Boccianti, Piero Filippone
Interpreti e personaggi

Il medico dei pazzi è un film del 1954, diretto dal regista Mario Mattòli, e tratto dall'omonima farsa ('O miedeco d'e pazze) di Eduardo Scarpetta.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ciccillo, giovane nullafacente, da anni vive a Napoli alle spalle dello zio Felice il quale crede di pagare al nipote gli studi di medicina. Quando Felice da Roccasecca, luogo in cui vive, giunge a Napoli insieme alla moglie e alla figlia, Ciccillo mette in scena, insieme all'amico Michele, un nuovo raggiro ai danni dello zio. Millanta di essere diventato psichiatra e di dirigere una clinica per alienati mentali. Dice di aver bisogno di 500 lire per comprare una macchina per l'elettroshock capace di sanare il suo paziente Michele. Naturalmente i soldi gli servono per onorare un debito di gioco, mentre la clinica è in realtà la Pensione Stella, pensione dove Ciccillo e Michele vivono a sbafo, ed i presunti pazzi non sono altro che gli eccentrici clienti della pensione, del tutto sani ma presentati come pazzi da Ciccillo quando lo zio Felice pretende di visitare la clinica. Da tutto questo prenderà corpo una commedia degli equivoci tra Totò e gli avventori.
Alla fine tutto si risolve; Ciccillo sarà perdonato dallo zio, e una volta saldati i debiti potrà sposare la cugina, mentre Felice si riconcilierà con i cosiddetti pazzi.

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