Priverno

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Priverno
comune
Priverno – Stemma Priverno – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
Sindaco Angelo Delogu (SEL) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 41°28′00″N 13°11′00″E / 41.466667°N 13.183333°E41.466667; 13.183333 (Priverno)Coordinate: 41°28′00″N 13°11′00″E / 41.466667°N 13.183333°E41.466667; 13.183333 (Priverno)
Altitudine 151 m s.l.m.
Superficie 56,81 km²
Abitanti 14 458[1] (31.12.2012)
Densità 254,5 ab./km²
Frazioni Boschetto, Casale (Macale'), Case Alloggio Ferrovieri, Ceriara, Colle Rotondo, Colle San Pietro, Colle Sughereto, Caciara, Fascia, Fornillo, Fossanova, Gricilli, Le Crete, Mezzagosto, Montalcide, Osteria dei Pignatari, Perazzette, Pruneto, San Martino, Stazione Fossanova, Stradone Grotte
Comuni confinanti Maenza, Pontinia, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sezze, Sonnino
Altre informazioni
Cod. postale 04015
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059019
Cod. catastale G698
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 352 GG[2]
Nome abitanti privernati, (nell'uso comune: Privernesi o Pipernesi, dall'antico nome di Piperno)
Patrono san Tommaso d'Aquino
Giorno festivo 7 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Priverno
Posizione del comune di Priverno nella provincia di Latina
Posizione del comune di Priverno nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Priverno è un comune italiano di 14.458 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio. Fino al 1927 ebbe il nome di Piperno.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Priverno (LT) centro storico panorama versante Est

La città di Priverno, al centro della valle dell'Amaseno, sorge su un'area di modeste alture, facente parte del sistema collinare dei Monti Seiani pur risultando isolata rispetto a questi per la presenza, a SudOvest dell'abitato, di una profonda e incassata vallata chiamata "Valle Cagnana" che divide l'area urbana vera e propria dal Monte San Davino, il colle dei Seiani più prossimo alla città.

I Colli Seiani visti dai Monti Lepini. Sullo sfondo i Monti Ausoni

Nonostante ci si trovi al cospetto dei due imponenti massicci calcarei dei Monti Lepini (Monte Semprevisa m 1536; Monte Gemma m 1457; Monte Malaina m 1480; Monte Salerio m 1439; Monte Acuto m 827; Monte Sentinella m 1110) e di quelli Ausoni(Altopiano Le Serre m 700; Monte Alto m 821 e il gruppo del Monte delle Fate m 1090) che con due anfiteatri contrapposti – l’uno a Nord/NordOvest, l’altro a Sud/SudEst - cingono la media e bassa valle dell’Amaseno, quella privernate è un'area prevalentemente composta da colline in cui affiorano rocce sedimentarie organogene, composte da carbonato di calcio formatesi in un ambiente marino, prima della formazione delle colline appenniniche, a causa dello spostamento della Sardegna e Corsica verso la posizione che oggi occupano, ed in seguito all'assottigliamento della crosta marina del Mar Tirreno, tra Sardegna ed attuale Italia, che ha portato alla formazione delle isole pontine per effetto della risalita di magma.

Sono rocce ricche di fossili, in particolare rudiste, echinodermi, foraminiferi, gasteropodi ed altre specie di bivalvi oltre le rudiste. Inoltre la piana a Nord-NordEst della città, rappresentata da "Mezzagosto" e quella a NordOvest, da "Ceriara", presentano sedimenti di natura alluvionale, mentre nella zona collinare ad Ovest-SudOvest c'è una fascia di conglomerati, tufi e sabbie gialle, testimonianze di un antico cordone litoraneo fra le paludi pontine ed il mare.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Priverno (LT) Cascatella sul Fiume Amaseno

Da anni è in corso il recupero del fiume Amaseno, che offre opportunità di pesca e passeggiate lungo le sue rive,con presenza di carpe,gobbi,pesci gatto,trote,alborelle,scardole,triotti e tinche. In località Gricilli si trovano i laghi del Vescovo Gricilli: sono laghetti termali di origine vulcanica, famosi per le loro acque sulfuree di cui i visitatori possono dissetarsi beneficiando delle caratteristiche chimico-fisiche di tali acque, che sgorgano da varie sorgenti del sottosuolo. La credenza popolare vuole che il lago maggiore non abbia fondo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Priverno (LT) panorama dall'altopiano delle Serre di Roccasecca
Priverno nel mito

Alcuni riferimenti alla città di Priverno si possono ritrovare nell'Eneide di Virgilio. Secondo la leggenda, Saturno venne cacciato da Giove dal cielo, e si rifugiò nel Lazio accolto da Giano.
Il figlio di Saturno, Pico, sposò la ninfa Canente, che era figlia di Giano, mentre il figlio di Pico, Fauno, si unì con la ninfa Marica di Laurento: da questa unione nacque Latino. Fauno regnava nel Lazio quando venne cacciato da una popolazione volsca del Nord. In seguito venne attirato dalla Maga Circe e tramutato in uccello, mentre la madre Canente affogava nel Tevere.
Il re dei Volsci, Osca, ebbe un figlio che chiamò Priverno - che è un altro appellativo di Saturno - in onore del dio. Priverno si sposò ed ebbe un figlio che chiamò Mètabo, il quale sposò Casmilla. Quando Priverno morì, Mètabo gli succedette, e decise di chiamare la città Privernum in onore del padre defunto.
Il mito continua con la nascita della regina Camilla, figlia di Mètabo e di Casmilla; la regina guerriera Camilla, morta in combattimento per difendere la libertà degli Italici contro gli invasori Troiani, è citata da Virgilio nell'Eneide.

Priverno durante la Roma repubblicana[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Priverno si perdono nel periodo protostorico laziale. Benché vi siano testimonianze che fanno risalire la fondazione dell'antica Privernum ad almeno quattro secoli prima di Roma, quindi al XII secolo a.C. (restano alcuni ruderi di tale centro), le prime notizie storiche certe sono ad opera di Tito Livio. Egli descrive Priverno come un potente centro Volsco del IV secolo a.C. che, a seguito di lunghe lotte, venne sottomesso da Roma ad opera di Lucio Emilio Mamercino Privernate e Gaio Plauzio Deciano, che grazie a questa vittoria furono eletti entrambi consoli. Nel 329 a.C. il centro venne completamente distrutto, e la ricostruzione del nuovo abitato avvenne ad opera dei Romani nella piana di Mezzagosto, dando origine alla Privernum romana.

Come colonia romana, Privernum divenne una città ricca e molto sviluppata, nel periodo che va dalla Repubblica al primo secolo dell'impero; ricchezza testimoniata dai numerosi reperti archeologici ritrovati, coma la Villa di Seiano ed il Castel Valentino. Nel 312 a.C. Roma iniziava la costruzione della via Appia, grazie al censore Appio Claudio Cieco, il che diede a Privernum un'importanza strategica per il commercio, visto che sulla via Appia si svolgeva quasi tutto il traffico tra Roma, la Magna Grecia e l'Oriente. Privernum divenne una colonia militare romana con accampamento fortificato, che dominava sul territorio.

Intorno al 161 a.C. iniziarono i lavori per la costruzione delle mura della Privernum romana ancora oggi visibili, insieme all'acquedotto, e le fognature, e sempre in questo periodo fu costruita la diga sul fiume Amaseno, per irrigare i campi e ad uso civile. Nel 140 a.C. venne realizzata la villa del senatore romano Marco Giunio Bruto, notizia che ci arriva grazie a Cicerone, nel 133 a.C. il tempio Tholos, di cui sono visibili i resti, ed il Castel Valentino, in contemporanea al Capitolium.

Nel 58 a.C., mentre a Roma governava il Primo triumvirato formato da Cesare, Pompeo e Crasso, venne coniato un denario d'argento in memoria della presa di Privernum da parte di Lucio Emilio Marmecino Privernate II e Gaio Plauzio Deciano.

Nel 48 a.C. Privernum diventa municipium. In questo periodo, che precede di poco la fine della Repubblica, Privernum contava circa 3000 cittadini e 4000 schiavi.

Priverno durante l'Impero romano[modifica | modifica sorgente]

Intorno al 15 d.C. veniva costruito il teatro romano. Gran parte dei reperti rinvenuti di questo periodo si trovano nei Musei Vaticani.

Sotto l'imperatore Adriano l'Italia venne divisa in quattro distretti, governati da un ex console; Privernum entrò a far parte del distretto di Roma. Il magistrato curatore del municipio privernate venne premiato da Adriano con la corona aurea per essersi distinto in combattimento.

La città di Privernum continuò a crescere anche sotto Lucio Vero e Marco Aurelio. Nel 189 d.C. arrivò la peste bubbonica; in tre mesi di contagio si stima che morirono circa 1200 persone.

Con la caduta dell'Impero romano tutto il resto delle colonie attraversò periodi di crisi. Nel 455 d.C. Roma venne saccheggiata; in questo periodo cessarono le opere di manutenzione della via Appia, che tornò in buona parte allagata e impraticabile, così il traffico commerciale si trasferì sulla strada pedemontana. Privernum divenne un punto di sosta, in cui si poteva ritirare e spedire la posta, e ristorarsi prima di proseguire il cammino.

Dal medioevo all'epoca moderna[modifica | modifica sorgente]

Iniziava così il regno di Odoacre. In Italia, dopo la caduta di Roma, i cittadini perdevano solo i diritti politici, conservando tutti i diritti civili. La vita di Privernum fu interrotta nel IX secolo, si ritiene a causa delle invasioni barbariche, ma alcune testimonianze lasciano supporre che la città venne distrutta nel IX secolo ad opera dei Saraceni. A seguito di queste invasioni i cittadini abbandonarono il sito dell'antica Privernum e, secondo la tradizione, fondarono nuovi centri sui colli e monti circostanti, tra le quali l'attuale Priverno sul Colle Rosso, ed i centri di Sonnino, Roccasecca, Maenza e Roccagorga.

Priverno è storicamente appartenuta allo Stato Pontificio, e fa parte del Lazio fin dalla presa di Roma (1870). Dalla fondazione di Latina (fino al 1946 Littoria) appartiene alla provincia omonima.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Comune occupato dalle truppe tedesche, impegnate a bloccare l'avanzata alleata, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono la morte di numerosi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione seppe resistere alle più dure sofferenze, offrendo ammirevole esempio di coraggio e amor patrio.»
— Priverno (LT), 1943 - 1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La città offre una quantità di opere di interesse artistico tale da essere stata eletta Città d'Arte.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Abbazia di Fossanova[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di Fossanova.

Nel territorio è presente la celebre abbazia di Fossanova (1187-1208), secondo alcuni studiosi primo esempio in Italia di stile gotico cistercense, che accoglie la tomba (vuota, perché il corpo fu traslato a Tolosa) del Dottore della Chiesa san Tommaso d'Aquino, morto nell'abbazia nel 1274. Si possono ancora oggi visitare le stanze che ospitarono il santo patrono di Priverno. L'abbazia è stata da poco ristrutturata e riaperta al pubblico.

Chiesa di San Benedetto[modifica | modifica sorgente]

È stato il primo edificio ad essere costruito nella nuova Priverno, ad opera dei Benedettini, che forse iniziarono la sua costruzione a metà del VII secolo. All'interno si possono trovare affreschi del XIII secolo ed altri come l'Annunciazione di Pietro Colberti da Piperno (XV secolo) e gli affreschi dell'abside (XVI secolo). Il campanile originario, distrutto da un fulmine nel 1785, fu ricostruito l'anno successivo. nel 1971-74 sono stati eseguiti consistenti lavori di restauro che hanno permesso di salvare degli affreschi del 1200.

Chiesa di San Giovanni Evangelista[modifica | modifica sorgente]

Anch'essa molto antica (forse IX secolo), fu ricostruita intorno al XIII secolo. Fra gli affreschi del XIII e XV secolo spicca il ciclo di Santa Caterina d'Alessandria (XIV secolo) e Madonna con Bambino e santo Vescovo (XV secolo). Dell'antica decorazione scultorea resta solo la cosiddetta "crocetta", piccola stele eretta davanti la chiesa con i resti del pulpito romanico.

Concattedrale di Santa Maria Annunziata[modifica | modifica sorgente]

Posta vicino al Palazzo comunale, fu consacrata da papa Lucio III nel 1183. Conserva interessanti opere d'arte, tra cui una tavola raffigurante la Madonna d'agosto, ritrovata prodigiosamente nel 1143, ed in una delle cappelle laterali è conservato il teschio di san Tommaso d'Aquino, Patrono della città e della Diocesi di Priverno. L'edificio nel corso del tempo è stato più volte rimaneggiato, tanto che adesso la sua architettura è baroccheggiante.

Altri edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Tommaso d'Aquino (XIII secolo): antico convento dei Domenicani, vi è presente uno stucco della Gloria di San Tommaso di scuola romana.
  • Chiesa di San Nicola, risalente al XIII secolo.
  • Chiesa di San Cristoforo e Vito, risalente anch'essa al XIII secolo, nella quale è presente la cappella appartenuta alla famiglia Tacconi.
  • Chiesa di Santa Maria della Stella, risalente al XIV secolo.
  • Chiesa di Santa Lucia, nella suggestiva via Zaccaleoni, conserva un crocefisso ligneo del XII secolo ed una statua di Sant'Antonio di Padova opera di scuola napoletana.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate (1336): è l'unico edificio che ha conservato l'altare con la statua del santo ed il pulpito originario.

Situata subito fuori del centro storico, era un convento appartenente ai monaci antoniani, i quali nelle sue dipendenze gestivano un ospedale per i pellegrini (in particolare legati ai grandi spostamenti in occasione dei Giubilei). Dopo anni di decadenza, la chiesa è stata riaperta al culto nel 1956, dopo un restauro generale. Nel 1975 è divenuta Parrocchia. Dal XIX secolo è Monumento nazionale.

  • Chiesa del Suffragio: contiene dipinti di Giuseppe Camponeschi (XVIII secolo). La chiesa è in stile barocco-neoclassico di impronta locale.
  • Chiesa-Santuario della Madonna di Mezzagosto: costruita nel 1819 sul luogo del ritrovamento prodigioso (nel 1143) dell'immagine della Madonna d'agosto (o anche Mezzagosto).

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Villa Gallio[modifica | modifica sorgente]

Residenza del cardinale Bartolomeo Gallio, eletto poi segretario di stato da Gregorio XIII, viene comunemente chiamata Castello di San Martino, perché venne eretta sull'antica chiesa di San Martino. Nella Villa, che oggi ospita il Giardino di Archimede (Museo della Matematica), convegni e manifestazioni nel suo grande parco, è scolpita una scritta che ricorda il soggiorno di papa Sisto V, durante il suo viaggio per verificare i lavori di bonifica.

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Tra i palazzi più importanti si possono elencare:

  • Palazzo Comunale, risalente al XIII secolo, nella piazza Giovanni XXIII con la Fontana dei Delfini, opera dell'architetto Giuseppe Olivieri, inaugurata nel 1877, quando il paese fu collegato con l'acquedotto. Il Palazzo Comunale si presenta oggi con una rigorosa facciata, con trifore nel primo piano, bifore nel secondo e in basso i portici. L'aspetto originario fu seriamente modificato nella metà dell'Ottocento, quando si costruì il secondo piano e si aprì il balcone sulla piazza. Un orologio a veletta sovrasta il palazzo. recentemente i portici sono stati restaurati e adibiti a sala conferenze e galleria d'arte.
  • Palazzo Guarini-Tacconi, appartenuto alla famiglia Guarini ed in seguito alla famiglia Tacconi
  • Palazzo Zaccaleoni
  • Palazzo Spadaro
  • Palazzo Cerroni-Setacci, con singolare portale
  • Palazzi Marzi Cancellotti
  • Palazzo Valeriani-Guarini
  • Palazzo Colaboni, che ha ospitato Gregorio XVI in visita nella città

Archi e Porte[modifica | modifica sorgente]

Quando la popolazione fu costretta ad abbandonare la pianura e a rifugiarsi sulla collina, il nuovo paese venne circoscritto con grandi mura in pietra per difendersi dagli attacchi nemici. Delle sette porte che permettevano l'accesso al paese restano solo l'Arco di Porta San Marco e l'Arco di Porta Posterola (Napoletana).

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

L'area archeologica Antica Privernum, ubicata nella piana di Mezzagosto lungo la Strada statale 156 dei Monti Lepini, corrisponde ad una parte dell'antica Privernum e conserva un tratto della cinta muraria di epoca romana, tre case patrizie di epoca repubblicana, un grande edificio termale e i resti di un tempio da alcuni identificato come il Capitolium. Gli scavi hanno portato alla luce raffinatissimi mosaici di età ellenistica che ornavano i pavimenti.

Negli scavi di fine Settecento furono rinvenute la colossale statua di Tiberio seduto (ora esposta nei Musei Vaticani) ed una testa in marmo dell'imperatore Claudio, un busto sempre di Claudio, ed un altro del generale Germanico (Musei Vaticani).

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Priverno è presente un laboratorio naturale dedicato all'educazione ambientale; i programmi si avvalgono della supervisione da parte del Dipartimento di Scienze della Terra di Pavia. Il territorio circostante il paese offre numerosi percorsi segnalati, con escursioni fra boschi rimasti allo stato naturale, con un'altitudine che varia dai 3 ai 595 metri, in cui si possono osservare piante della famiglia delle querce, tra cui la sughera (Quercus suber) ed il leccio (Quercus ilex); il sottobosco offre varietà di lentisco (Pistacia lentiscus) e mirto (Myrtus communis). La fauna offre la poiana (Buteo buteo), l'upupa (Upupa epus), il gruccione (Morepos apiaster), la vipera (Aspis aspis), l'istrice (Hystrix crtistata) ed il riccio (Erinaceus europeus).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto rientra fra i caratteristici dialetti dei Monti Lepini. Le caratteristiche segnatamente "mediane" della parlata (e delle altre dei comuni Lepini) si evincono dalla presenza nel dialetto in questione di un vocalismo sia atono che tonico di tipo "sabino", cioè con pronuncia e intonazione estremamente segnata delle vocali, presente in quasi tutta l'area "pontificia" del Basso Lazio e in misura minore in alcuni comuni dell'area "borbonica".

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Palio del Tributo

Il "Palio" del Tributo, istituito a Priverno nel 1993, è la rievocazione storica di avvenimenti documentati dal XVI al XIX secolo.

Le origini della festa sono antichissime: si pensa risalgano alla formazione delle comunità partecipanti, intorno al IX-X secolo, in seguito all'abbandono dell'antico sito della pianura di Mezzagosto (dove sorgeva l'antica Privernum romana). Il tributo veniva versato al comune di Priverno dai paesi circostanti; si sa con sicurezza che i comuni di Sonnino, Maenza e Prossedi pagavano il tributo annuale, poco si sa nei riguardi di Roccagorga e Roccasecca dei Volsci.

L'antica Privernum possedeva un territorio vastissimo, che arrivava fino all'Appia, confinante con il territorio di Fondi. Una descrizione accurata di tale territorio si può trovare in una bolla di Papa Alessandro III (1175), quando il comune si sottomise allo Stato Pontificio, da cui si evince che i siti dove sorsero i paesi limitrofi appartenevano a Priverno, e forse era questo il motivo di tale tributo. Un documento del 15 luglio 1828 descrive l'assegnazione di parte del territorio di Priverno al comune di Sonnino, con la riserva dell'annuo tributo in denaro ed una torcia di cera zaura, da pagarsi il giorno della festa di San Pietro apostolo (29 giugno). La consegna del tributo avveniva con una certa solennità, era prevista una parata militare e una corsa di cavalli, da Porta Posterola a Porta Caetana. La rievocazione storica si svolge in tre tempi: corteo storico per e vie di Priverno con evidente riferimento all'antica parata militare; offerta del vino agli armigeri e consegna del tributo nella gradinata della piazza del comune e infine la corsa all'anello che si corre con cavallo sellato e lancia militare senza ferro. La manifestazione si svolge a partire dal mese di giugno con le feste delle quattro "Porte": Porta Campanina, Porta Posterola, Porta Romana e Porta Paolina e si conclude la prima domenica di luglio con la rievocazione storica e la corsa all'anello nella quale le porte (rioni), con due cavalli ciascuno, si contendono l'antico palio. Il palio consiste in un drappo dipinto da artisti locali.

Feste religiose
  • Festa patronale in onore di San Antonio Abate (gennaio)
  • Festa patronale in onore di San Tommaso d'Aquino (7 marzo), fiera lungo tutto il centro storico e processione la sera prima con la reliquia attribuita al Santo
  • Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo (sabato che precede la domenica delle Palme) - P.zza del Comune
  • Processione delle Macchine rappresentanti la Passione di Cristo (Venerdì Santo). Ogni macchina rappresenta un momento della Passione ed è portata in spalla. Un gruppo di cantori è associato alla macchina e canta una canzone tradizionale.
  • Festa della Madonna delle Grazie (1ª domenica di maggio) - Fossanova
  • Processione penitenziale del Crocefisso ligneo (XII secolo) della chiesa di Santa Lucia (2ª domenica di maggio), portato in cammino fino a Fossanova
  • Processione penitenziale a Mezzagosto (maggio)
  • Processione del Corpus Domini (maggio-giugno)
  • Processione in onore di Sant'Antonio di Padova (12 giugno)
  • Festa della Madonna di Mezzagosto (sera del 14 agosto), processione della sacra immagine della Madonna ritrovata nel 1143, con carro trainato da buoi. La sera successiva festa in Piazza del Comune con esibizione di cantanti e tombola finale.
  • Processione di San Rocco (16 agosto)
  • Processione della Madonna Stella del mare (8 settembre)
  • Processione dell'Addolorata (fine settembre)
Altro

Notte bianca Priverno (primo sabato di agosto )la più grande manifestazione del centro del paese di Musica,sport,arte, spettacolo tutto in una notte. Ogni anno sono previste ben 25.000 persone.

  • Festa Medievale (prima decade di agosto), manifestazione in costume d'epoca con spettacoli e giochi medievali - Fossanova
  • Carnevale in Satira (febbraio-marzo), sfilate la domenica e martedì grasso
  • Gonfalone dei Favoni (sera del 18 marzo), accensione dei focaracci di san Giuseppe nelle varie contrade con offerta di cibo ai visitatori

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

A Priverno è presente l'associazione culturale Nzì Pipernese Se.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Archeologico; si trova in pieno centro storico in piazza Giovanni XXIII . Dedicato a Privernum, è formato da 12 sale in cui si possono ammirare i reperti ritrovati nell'area archeologica. Nel salone centrale è esposto un pavimento a mosaico chiamato Domus della soglia Nilotica, che illustra un paesaggio sul Nilo.
  • Museo Medievale.
  • Museo per la Matematica.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La Bazzoffia

È una zuppa di legumi e verdure, si soffrigge in olio d'oliva e si aggiungono i vari ingredienti: fave, cipolle, piselli, carciofi, e chi gradisce può aggiungere anche della pancetta; si fa cuocere il tutto per un po' a fuoco lento, quindi si aggiungono i pomodori pelati, l'acqua necessaria per finire la cottura, e sale. Si tagliano fette di pane a parte e si dispongono sul fondo del recipiente dove poi si verserà la zuppa, nella quale però, prima, avremo mescolato un uovo sbattuto. Dopo aver lasciato il tutto ad insaporire si rifinisce con del formaggio pecorino.

  • I carciofi sono considerati una specialità di questa cittadina, cucinati alla giudia o conservati sott'olio.
  • La falia, un incrocio tra pane e pizza con poco sale, accompagnata dai broccoletti oppure da salsicce locali.
  • Altre specialità tipiche della cucina privernate sono: la mozzarella e la carne di bufala, le fettuccine all'uovo, le zuppe di legumi e verdure (come la bazzoffia), le zuppe di lumache (ciammaruchelle) e rane (ranunchi), l'abbacchio, le caciotte e le ricotte locali, il tutto reso più appetitoso dall'olio extravergine d'oliva delle colline privernati famoso ed esportato in tutto il mondo, molto apprezzato a New York.
  • Per quanto riguarda i dolci: le ciambelle col vino, le ciambelle cresciute, i giglietti, gli amaretti, le pizzitelle (ottenute da una pastella semiliquida con farina, acqua, lievito e uva passita, che a cucchiaiate si frigge in olio e si passa nel miele).

Persone legate a Priverno[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni musicali
  • Stagione dei Concerti (febbraio-marzo) - ex aula consiliare
  • Rassegna polifonica internazionale (25 aprile-1º maggio) - Cattedrale di Santa Maria
  • Festival Pontino di Musica (giugno-luglio) - Fossanova
  • Sgrilla Folk festival (3ª domenica di luglio), festival con rappresentanti internazionali di musica folk
  • Rassegna di Giovani Musicisti (dicembre) - ex aula consiliare
Altre manifestazioni
  • Sagra nova Falia e Broccoletti (4ª domenica di febbraio) - P.zza Trieste
  • Torneo nazionale di tennis (3ª settimana di maggio) - Campi San Lorenzo
  • Sagra Agro-Alimentare (3ª - 4ª domenica di maggio), prodotti tipici del luogo - P.zza del Comune
  • Memorial Cesidio Fabrizio (maggio-giugno), torneo nazionale di calcio che ogni anno ospita squadre di alto livello
  • Estate Privernate (da luglio a settembre), manifestazioni e concerti di natura varia, anche sportiva, per tutto il periodo
  • Festival nostrano (agosto) - Parco Unità d'Europa
  • Festa tricolore (settembre) - Piazza del Comune
  • Fiera Nostra (1ª domenica di ottobre), lunga fiera che percorre tutta via della Valle Cagnana
  • Cross internazionale dei Lepini (ultima domenica di dicembre) - Fossanova
  • Priverno Film Festival - Festival internazionale del cortometraggio (estate) - Centro storico

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico, il cui nucleo più antico risale a un periodo approssimativo tra il X e il XII secolo, si inerpica con uno splendido e tuttora inalterato impianto urbanistico medioevale attorno al Colle Rosso, mentre, a partire dal secondo dopoguerra, l'urbanizzazione estesasi fuori le mura, ha avuto un'espansione dapprima lungo il versante occidentale del medesimo colle, fino ad allora disabitato poiché ben più ripido e impervio rispetto al resto dell'area collinare, poi, a partire dal 1960, interessando completamente il colle gemello di San Lorenzo, quindi il sottostante colle del Montanino fino alle pendici,(località Caciara) e, particolarmente dopo il 1980, raggiungendo persino i fondivalle: verso Est/SudEst il falsopiano dell'Ostaria: (urbanizzazione che è poi proseguita ad Est nel quartiere di "Via Mole Comuni" a poca distanza dal fiume Amaseno e a Sud nella zona residenziale di San Martino alle pendici sudorientali Seiane, a balcone sulla bassa val d'Amaseno e il Borgo di Fossanova); a SudOvest invece, sempre più abitazioni (attualmente senza soluzione di continuità) sono sorte nell'area della sopra citata "Valle Cagnana" attraversata dalla "S.P. Madonna delle Grazie"(oggi Via Prof. Antonio Caradonna che raccorda la SR 156 dei Monti Lepini con la Via cosiddetta "Marittima"); infine verso Ovest, più recentemente, la zona "Pretara" i cui nuovi quartieri hanno abbordato i pendii dirimpettai lungo la strada che sale verso l'altopiano del "Boschetto" ampia area boschiva dagli incantevoli paesaggi e di notevole interesse naturalistico.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia di Priverno è in continua crescita, il che può essere documentato dal numero di banche e dalle crescenti richieste di case. Questo fatto tuttavia sta portando la città ad uno sviluppo edilizio molto spesso criticato dalle associazioni di tutela ambientale.

Il settore agricolo è molto attivo, e i suoi prodotti tipici sono apprezzati e molto richiesti; il settore industriale occupa una buona posizione nell'economia del posto. Le percentuali degli occupati nei vari settori economici sono:

Industria 25,10%
Commercio 26,27%
Amministrazione 2,32%
Altro 46,31%

Inoltre vi è presente un piccolo turismo locale presso l'Abbazia di Fossanova.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Si trova lungo la ferrovia Roma-Formia-Napoli (stazione di Priverno-Fossanova); da questa stazione parte anche una diramazione per Terracina

Strade[modifica | modifica sorgente]

Priverno si trova a circa 25 km dall'uscita di Frosinone dell'Autostrada A1, ed a circa 20 km dall'Appia, all'altezza della strada Migliara 47.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1928 Piperno cambia denominazione in Priverno, e nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 2008 Umberto Macci centro-destra Sindaco
2008 2013 Umberto Macci lista civica "Polo per Priverno" Sindaco
2013 in carica Angelo Delogu lista civica "Priverno Bene Comune" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Personalità sportive legate a Priverno[modifica | modifica sorgente]

La massima serie raggiunta da una squadra della città è stata l'eccellenza,raggiunta dal C.L. Priverno. Attualmente sono presenti due squadre militanti rispettivamente in Promozione e 1ª categoria.

  • Nella città inoltre si possono praticare molti altri sport come: nuoto,pallanuoto,tennis,calcio a 5,ciclismo amatoriale,trekking,boxe,body building e arti marziali (varie).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel Cinquecento Leonardo Da Vinci venne incaricato di bonificare la pianura pontina; dopo aver realizzato mappe, progetti ed iniziato i lavori di scavo, si pensa che non abbia terminato i lavori a cause delle dispute avute con gli abitanti di Priverno e Sezze.
  • Priverno (Privernatem) è citata nel trattato De re aedificatoria di Leon Battista Alberti
  • Il 13 maggio 1847 a Priverno fu festeggiato il 55º compleanno di Pio IX.
  • Nell'Abbazia di Fossanova sono state girate alcune scene del film-documentario: La vita di Leonardo da Vinci(1971) regia di Renato Castellani, con Philippe Leroy nella parte di Leonardo, che vinse un Golden Globe come Best Tv Special.
  • Sempre l'Abbazia è stata scelta per girare alcune scene del film-documentario sulla vita di Marco Polo.
  • Nel Borgo Medievale di Fossanova e dentro l'Abbazia sono state girate parti del film la Monaca di Monza.
  • Il parco di Villa Gallio ha ospitato Carmen Consoli e Antonella Ruggiero in concerto.
  • Priverno diede i natali al Segretario-confessore di San Tommaso, fra Reginaldo da Piperno.
  • A Priverno nacque Teodosio Rossi, matematico e studioso dell'epoca barocca.
  • In un palazzo signorile di via Consolare (il Palazzo della famiglia Colaboni) venne ospitato il Papa Gregorio XVI, in viaggio nelle Province di Campagna e Marittima.
  • A Fossanova morì, il 7 marzo 1274, il Dottore della Chiesa San Tommaso d'Aquino, patrono della città e della diocesi di Priverno, il cui teschio si conserva ab immemorabili nella nostra Basilica Cattedrale.
  • ll Comune di Priverno è tra i finalisti della decima edizione del “Premio eGov”, sezione "Efficienza interna e semplificazione", grazie al progetto per l’adozione della posta raccomandata elettronica portato avanti in collaborazione con la startup “tNotice”.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato ISTAT - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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