Priverno

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Priverno
Panorama di Priverno
Priverno - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Latina
Coordinate: 41°28′0″N 13°11′0″E / 41.46667, 13.18333Coordinate: 41°28′0″N 13°11′0″E / 41.46667, 13.18333
Altitudine: 151 m s.l.m.
Superficie: 56,81 km²
Abitanti:
14.161 30-04-2008
Densità: 249,27 ab./km²
Frazioni: Boschetto, Casale, Case Alloggio Ferrovieri, Ceriara, Colle Rotondo, Colle San Pietro, Colle Sughereto, Fascia, Fornillo, Fossanova, Gricilli, Le Crete, Maccalè, Mezzagosto, Montalcide, Osteria dei Pignatari, Perazzette, Pruneto, San Martino, Stazione Fossanova, Stradone Grotte 
Comuni contigui: Maenza, Pontinia, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sezze, Sonnino
CAP: 04015
Pref. telefonico: 0773
Codice ISTAT: 059019
Codice catasto: G698 
Class. climatica: zona C, 1352 GG
Nome abitanti: privernati (nell'uso comune: Pipernesi, dall'antico nome di Piperno) 
Santo patrono: San Tommaso d'Aquino 
Giorno festivo: 7 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Priverno è un comune di 14.161 abitanti in provincia di Latina, da cui dista circa 30 km, a 67 km da Roma e a 30 km da Frosinone. Fino al 1927 ebbe il nome di Piperno.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La città di Priverno sorge sul Colle Rosso, un dosso del monte Saiano in un'area prevalentemente composta da colline in cui affiorano rocce sedimentarie organogene, composte da carbonato di calcio formatesi in un ambiente marino, prima della formazione delle colline appenniniche, a causa dello spostamento della Sardegna e Corsica verso la posizione che oggi occupano, ed in seguito all'assottigliamento della crosta marina del Mar Tirreno, tra Sardegna ed attuale Italia, che ha portato alla formazione delle isole pontine per effetto della risalita di magma.

Sono rocce ricche di fossili, in particolare rudiste, echinodermi, foraminiferi, gasteropodi ed altre specie di bivalvi oltre le rudiste. Inoltre la piana ad est-nord-est della città, rappresentata da Ceriara e Mezzagosto, presenta sedimenti di natura alluvionale, mentre nella zona ovest c'è una fascia di conglomerati, tufi e sabbie gialle, testimonianze di un antico cordone litoraneo fra le paludi pontine ed il mare.

[modifica] Fiumi e laghi

Da anni è in corso il recupero del fiume Amaseno, che offre opportunità di pesca e passeggiate lungo le sue rive.

In località Gricilli si trovano i laghi del Vescovo Gricilli: sono laghetti termali di origine vulcanica, famosi per le loro acque sulfuree di cui i visitatori possono dissetarsi beneficiando delle caratteristiche chimico-fisiche di tali acque, che sgorgano da varie sorgenti del sottosuolo. La credenza popolare vuole che il lago maggiore non abbia fondo, in realtà il lago è solo molto profondo, se si considerano le sue dimensioni ridotte.

[modifica] Storia

Priverno nel mito

Alcuni riferimenti alla città di Priverno si possono ritrovare nell'Eneide di Virgilio. Secondo la leggenda, Saturno venne cacciato da Giove dal cielo, e si rifugiò nel Lazio accolto da Giano.
Il figlio di Saturno, Pico, sposò la ninfa Canente, che era figlia di Giano, mentre il figlio di Pico, Fauno, si unì con la ninfa Marica di Laurento: da questa unione nacque Latino. Fauno regnava nel Lazio quando venne cacciato da una popolazione volsca del Nord. In seguito venne attirato dalla Maga Circe e tramutato in uccello, mentre la madre Canente affogava nel Tevere.
Il re dei Volsci, Osca, ebbe un figlio che chiamò Priverno - che è un altro appellativo di Saturno - in onore del dio. Priverno si sposò ed ebbe un figlio che chiamò Mètabo, il quale sposò Casmilla. Quando Priverno morì, Mètabo gli succedette, e decise di chiamare la città Privernum in onore del padre defunto.

Il mito continua con la nascita della regina Camilla, figlia di Mètabo e di Casmilla; la regina guerriera Camilla, morta in combattimento per difendere la libertà degli Italici contro gli invasori Troiani, è citata da Virgilio nell'Eneide.

[modifica] Priverno durante la Repubblica romana

Le origini di Priverno si perdono nel periodo protostorico laziale. Benché vi siano testimonianze che fanno risalire la fondazione dell'antica Privernum ad almeno quattro secoli prima di Roma, quindi al XII secolo a.C. (restano alcuni ruderi di tale centro), le prime notizie storiche certe sono ad opera di Tito Livio. Egli descrive Priverno come un potente centro Volsco del IV secolo a.C. che, a seguito di lunghe lotte, venne sottomesso da Roma ad opera di Lucio Emilio Mamercino Privernate II e Gaio Plauzio Deciano, che grazie a questa vittoria furono eletti entrambi Consoli repubblicani romani. Nel 329 a.C. il centro venne completamente distrutto, e la ricostruzione del nuovo abitato avvenne ad opera dei Romani nella piana di Mezzagosto, dando origine alla Privernum romana.

Come colonia romana, Privernum divenne una città ricca e molto sviluppata, nel periodo che va dalla Repubblica al primo secolo dell'impero; ricchezza testimoniata dai numerosi reperti archeologici ritrovati, coma la Villa di Seiano ed il Castel Valentino. Nel 312 a.C. Roma iniziava la costruzione della via Appia, grazie al censore Appio Claudio Cieco, il che diede a Privernum un'importanza strategica per il commercio, visto che sulla via Appia si svolgeva quasi tutto il traffico tra Roma, la Magna Grecia e l'Oriente. Privernum divenne una colonia militare romana con accampamento fortificato, che dominava sul territorio.

Intorno al 161 a.C. iniziarono i lavori per la costruzione delle mura della Privernum romana ancora oggi visibili, insieme all'acquedotto, e le fognature, e sempre in questo periodo fu costruita la diga sul fiume Amaseno, per irrigare i campi e ad uso civile. Nel 140 a.C. venne realizzata la villa del senatore romano Marco Giunio Bruto, notizia che ci arriva grazie a Cicerone, nel 133 a.C. il tempio Tholos, di cui sono visibili i resti, ed il Castel Valentino, in contemporanea al Capitolium.

Nel 58 a.C., mentre a Roma governava il Primo triumvirato formato da Cesare, Pompeo e Crasso, venne coniato un denario d'argento in memoria della presa di Privernum da parte di Lucio Emilio Marmecino Privernate II e Gaio Plauzio Deciano.

Nel 48 a.C. Privernum diventa municipium. In questo periodo, che precede di poco la fine della Repubblica, Privernum contava circa 3000 cittadini e 4000 schiavi.

[modifica] Priverno durante l'Impero romano

Intorno al 15 d.C. veniva costruito il teatro romano. Gran parte dei reperti rinvenuti di questo periodo si trovano nei Musei Vaticani.

Sotto l'imperatore Adriano l'Italia venne divisa in quattro distretti, governati da un ex console; Privernum entrò a far parte del distretto di Roma. Il magistrato curatore del municipio privernate venne premiato da Adriano con la corona aurea per essersi distinto in combattimento.

La città di Privernum continuò a crescere anche sotto Lucio Vero e Marco Aurelio. Nel 189 d.C. arrivò la peste bubbonica; in tre mesi di contagio si stima che morirono circa 1200 persone.

Con la caduta dell'Impero romano tutto il resto delle colonie attraversò periodi di crisi. Nel 455 d.C. Roma venne saccheggiata; in questo periodo cessarono le opere di manutenzione della via Appia, che tornò sott'acqua ed infestata dalla malaria, così il traffico commerciale si trasferì sulla strada pedemontana. Privernum divenne un punto di sosta, in cui si poteva ritirare e spedire la posta, e ristorarsi prima di proseguire il cammino.

Iniziava così il regno di Odoacre. In Italia, dopo la caduta di Roma, i cittadini perdevano solo i diritti politici, conservando tutti i diritti civili. La vita di Privernum fu interrotta nel 800 d.C., si ritiene a causa delle invasioni barbariche, ma alcune testimonianze lasciano supporre che la città venne distrutta nel IX secolo ad opera dei Saraceni. A seguito di queste invasioni i cittadini abbandonarono il sito dell'antica Privernum e iniziarono la costruzione del nuovo sito, sul vicino Colle Rosso; alcuni cittadini si divisero e cercarono montagne più alte e sicure, andando così a formare tutte le varie comunità dei Monti Lepini.

Priverno è storicamente appartenuta allo Stato Pontificio, e fa parte del Lazio fin dalla presa di Roma (1870). Dalla fondazione di Latina (fino al 1946 Littoria) appartiene alla provincia omonima.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«Comune occupato dalle truppe tedesche, impegnate a bloccare l'avanzata alleata, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono la morte di numerosi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione seppe resistere alle più dure sofferenze, offrendo ammirevole esempio di coraggio e amor patrio.»
— Priverno (LT), 1943 - 1944

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La città offre una quantità di opere di interesse artistico tale da essere stata eletta Città d'Arte.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Abbazia di Fossanova

Per approfondire, vedi la voce Abbazia di Fossanova.

Nel territorio è presente la celebre abbazia di Fossanova (1187-1208), secondo alcuni studiosi primo esempio in Italia di stile gotico cistercense, che accoglie la tomba del Dottore della Chiesa san Tommaso d'Aquino, morto nell'abbazia nel 1274. Si possono ancora oggi visitare le stanze che ospitarono il santo patrono di Priverno. L'abbazia è stata da poco ristrutturata e riaperta al pubblico.

[modifica] Chiesa di San Benedetto

È stato il primo edificio ad essere costruito nella nuova Priverno, ad opera dei Benedettini, che forse iniziarono la sua costruzione a metà del 600 d.C.. All'interno si possono trovare affreschi del XIII secolo ed altri come l'Annunciazione di Pietro Colberti da Piperno (XV secolo) e gli affreschi dell'abside (XVI secolo).

[modifica] Chiesa di San Giovanni Evangelista

Anch'essa molto antica (forse IX secolo), fu ricostruita intorno al XIII secolo. Fra gli affreschi del XIII e XV secolo spicca il ciclo di Santa Caterina d'Alessandria (XIV secolo) e Madonna con Bambino e santo Vescovo (XV secolo).

[modifica] Cattedrale di Santa Maria Annunziata

Posta vicino al Palazzo comunale, fu consacrata da Papa Lucio III nel 1183. Conserva interessanti opere d'arte, tra cui una tavola raffigurante la Madonna d'agosto, che si crede ritrovata nel 1143, ed in una delle cappelle laterali è conservato il teschio di san Tommaso d'Aquino.

[modifica] Altri edifici religiosi

  • Chiesa di San Tommaso d'Aquino (XIII secolo): è presente uno stucco della Gloria di San Tommaso di scuola romana.
  • Chiesa di San Nicola, risalente al XIII secolo.
  • Chiesa di San Cristoforo e Vito, risalente anch'essa al XIII secolo, nella quale è presente la cappella appartenuta alla famiglia Tacconi.
  • Chiesa di Santa Maria della Stella, risalente al XIV secolo.
  • Chiesa di Santa Lucia, nella suggestiva via Zaccaleoni, conserva un crocefisso ligneo del XII secolo ed una statua di Sant'Antonio da Padova opera di scuola napoletana.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate (1336): è l'unico edificio che ha conservato l'altare con la statua del santo ed il pulpito originario.
  • Chiesa del Suffragio: contiene dipinti di Giuseppe Camponeschi (XVIII secolo).

[modifica] Architetture civili

[modifica] Villa Gallio

Residenza del cardinale Bartolomeo Gallio, eletto poi segretario di stato da Gregorio XIII, viene comunemente chiamata Castello di San Martino, perché venne eretta sull'antica chiesa di San Martino. Nella Villa, che oggi ospita il Giardino di Archimede(Museo della Matematica), convegni e manifestazioni nel suo grande parco, è scolpita una scritta che ricorda il soggiorno di Papa Sisto V, durante il suo viaggio per verificare i lavori di bonifica.

[modifica] Palazzi

Tra i palazzi più importanti si possono elencare:

  • Palazzo Comunale, risalente al XIII secolo, nella piazza Giovanni XXIII con la Fontana dei Delfini, opera dell'architetto Giuseppe Olivieri.
  • Palazzo Guarini-Tacconi, appartenuto alla famiglia Guarini ed in seguito alla famiglia Tacconi
  • Palazzo Zaccaleoni
  • Palazzo Spadaro
  • Palazzo Cerroni-Setacci, con singolare portale
  • Palazzi Marzi Cancellotti
  • Palazzo Valeriani-Guarini
  • Palazzo Colaboni, che ha ospitato Gregorio XVI in visita nella città

[modifica] Archi e Porte

  • Arco di Porta San Marco e Arco di Porta Posterola (Napoletana), unici resti delle antiche sette porte che permettevano l'accesso alla città circondata da mura e torri, di cui rimangono intatti vari tratti.

[modifica] Siti archeologici

L'area archeologica Antica Privernum, ubicata nella piana di Mezzagosto lungo la Strada Statale 156 dei Monti Lepini, corrisponde ad una parte dell'antica Privernum e conserva un tratto della cinta muraria di epoca romana, tre case patrizie di epoca repubblicana, un grande edificio termale e i resti di un tempio da alcuni identificato come il Capitolium. Gli scavi hanno portato alla luce raffinatissimi mosaici di età ellenistica che ornavano i pavimenti.

Negli scavi di fine 1700 furono rinvenute la colossale statua di Tiberio seduto (ora esposta nei Musei Vaticani) ed una testa in marmo dell'imperatore Claudio, un busto sempre di Claudio, ed un altro del generale Germanico (Musei Vaticani).

[modifica] Flora e fauna

Nel comune di Priverno è presente un laboratorio naturale dedicato all'educazione ambientale; i programmi si avvalgono della supervisione da parte del Dipartimento di Scienze della Terra di Pavia. Il territorio circostante il paese offre numerosi percorsi segnalati, con escursioni fra boschi rimasti allo stato naturale, con un'altitudine che varia dai 3 ai 595 metri, in cui si possono osservare piante della famiglia delle querce, tra cui la sughera (Quercus suber) ed il leccio (Quercus ilex); il sottobosco offre varietà di lentisco (Pistacia lentiscus) e mirto (Myrtus communis). La fauna offre la poiana (Buteo buteo), l'upupa (Upupa epus), il gruccione (Morepos apiaster), la vipera (Aspis aspis), l'istrice (Hystrix crtistata) ed il riccio (Erinaceus europeus).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Il dialetto

Il dialetto rientra fra i caratteristici dialetti dei Monti Lepini, caratterizzati dalla fascia di interscambio tra dialetti "mediani" e "altomeridionali".

[modifica] Espressioni particolari

  • Acciso Ucciso,ammazzato. Me sent'acciso Sono stanco morto.
  • Accossì In questo modo
  • Addomà Domani
  • Aiessi Li dove ti trovi tu
  • Alloco Li dove si trova lui
  • Allossì In quel modo
  • Aiecco Qui dove ci troviamo noi
  • Ammuzza che non scivola
  • Annudo Nodo
  • Aòò esso titta! espressione ironica tipica, usata per scoraggiare le imprese di un tuo concorrente o amico! (per non mandargli la soddisfazione)
  • Appannare Socchiudere--->Appanna ssà porta
  • Appiccia Accendi
  • Appilare Otturare Es.: "Appila ssò bucio" Ottura il buco
  • Appilarsi Tacere Es.: "accossì t'appili!" Così stai zitto!
  • Arancato Stanco
  • Arapri Apri
  • Areccogli raccogli
  • Areffoliciarsi le maniche Darsi da fare
  • Areguastato Due fidanzati che si lasciano(ao areguastato)
  • Arencricchete! Arrampicati!
  • Areogne Raggiunge
  • Areve? Tu ritorni?
  • Arevè? Lui ritorna?
  • Assèma Accorcia
  • Attera Per terra, giù
  • Azzecca Sali!
  • Bassolotta Grande Donna dalla piccola statura
  • Bbemmacia Ovatta
  • Bia solo, solamente, - espr. MA BIA! Ma certo!, sicuramente / anche
  • Bocchi o Quatrini soldi Si fatto i bocchi Non dai più attenzioni a nessuno perché ti senti importante
  • Si fatto no bucio all'acqua - Non hai risolto niente
  • Cala Scendi
  • Callaroste castagne arrostite
  • Calopegno Dondolare Es.:"Chiglio uttro sta a fa a calopegno all'altalena" si sta dondolando
  • Canasse guance
  • Canceglio Cancello
  • Canepuzziglio Faina
  • Capoccia testa
  • Carciofola Carciofo
  • Carèché Escl. generica "Altroché"
  • Casoma Casa mia
  • Casta Casa tua - espr. Vattènne a casta! Vattene a casa tua!
  • Cèsco balurdo Sporco, anche in senso figurato
  • Chi sine? Chi sei?
  • Chiacchetegli tipo di broccoli
  • Chiglio Quello
  • Chisto Questo
  • Ciammella cresciuta ciambella lievitata semidolce
  • Ciammella rognosa Tipo di ciambella al vino senza burro e grassi
  • Ciammotta Lumaca
  • Cianci Coccole Es.:"fa mbo de cianci a sso uttro" fai un pò di coccole al bambino
  • Ciota Tartaruga
  • Cifalo Flauto
  • Cirasa Ciliegia
  • Citrole cetriolo
  • Cocombre Cocomero
  • Commanni Commissioni, piccoli incarichi domestici
  • Cotella Nuca
  • Cresemarina Rosmarino
  • Cucchiara Cucchiaio
  • Cucuzziglio Zucchina La frittata co gli cucuzzigli: frittata con le zucchine
  • Dapèdi In basso
  • Dessà
  • Falia Pane tipico di Priverno a metà strada tra la pizza e la pagnotta
  • Ficopizza fichi d' India
  • Le ficora I fichi
  • Fiarare 1) Dare fuoco, bruciare 2) Me te si fiarato ti sei scagliato contro di me con veemenza
  • Fospri fiammiferi
  • Fraffo Muco nasale
  • Fratto Tuo Fratello
  • Fratto/Sorda cugino/a Tuo cugino/a
  • Frocia Narici
  • Giettecà Spaventare
  • Glianna Ghianda
  • Glio' Articolo determinativo: il, lo
  • Gniputella Menta o Mentuccia
  • Iamo Andiamo
  • Ierta Alta
  • Isso - Iessa: Lui, Lei
  • Iterza L'altro ieri
  • Lucchesina Coperta di lana pesante
  • Mmitia Invidia
  • Mmoglio Scarafaggio
  • Mmuttiglio imbuto
  • Macoca tipo di lumaca
  • Madroma Mia madre
  • Le mai Le mani
  • Mammeta Tua Madre
  • Mammoccio (o "Uttro") bambino. "Poro uttro meo..." è espressione comunemente usata per coccolare qualcuno
  • Mandriglio porcile
  • Merganato Melograno
  • Meuza pancia
  • Molangolo Arancia
  • Musso Viso, faccia. Sciacquete glio musso: lavati la faccia
  • Naccheraturo mattarello
  • 'Nvusso accomme no pullicino Bagnato fradicio
  • Na cica Un poco
  • N'cima sopra
  • Ndondito Sciocco, tonto, lento a capire
  • Ndrundo Stupido
  • Ngurdo Particolarmente lento a capire, ignorante.
  • Ninnarole Salvadanaio
  • Nnè! Escl. Toh!
  • Ntutto Completamente, Del tutto
  • Nzembra Insieme
  • Padremo Mio Padre
  • Pampeno Foglia larga di Fico o di Uva
  • Panistéglio Filone di pane
  • Pàsema lentezza (es. ni che pasema!: che lentezza!)
  • Paténa Madrina
  • Patìno Padrino
  • Parannanze Grembiule da cucina
  • Patto Tuo Padre
  • Pède Piede
  • Pèdeche Fondamenta (Fondazioni) Es.:"te si magnato la casa co tutte le pèdeche"
  • Petucchio Pidocchio
  • Petucchio arefatto persona che ha un alto tenore di vita e bassissimo livello culturale vanamente dissimulato dal lusso osteggiato
  • Pennente orecchino
  • Percoca albicocca
  • Perseca pesca
  • Pimpidoro pomodoro
  • Piparoli peperoni
  • Piperno Priverno
  • Piovezzeca! o anche frelega pioviggina!
  • Poscra Dopodomani
  • Pròpita avv. Proprio
  • Quagliuzzigli Tipo di funghi
  • Recchia orecchio
  • Rendresca Pancetta
  • Rombrella ombrello
  • S'ammorto È morto
  • Sbaioccare vedere
  • Sbigliete na cica : lett. Svegliati un po'. È solitamente usata per stimolare qualcuno a fare qualcosa o ad essere più reattivo.
  • Scanniglio Seggiolone
  • Scardalàno Uomo di poco conto
  • Sciapito Insipido, poco serio
  • Sciarare Litigare
  • Scifo Trogolo, contenitore per il cibo del maiale
  • Scolmareglio Mestolo da cucina
  • Sgabuzzino : Ripostiglio
  • Sine Si
  • Soreta o Sòrda Tua sorella
  • Smorza Spegni
  • Stadema', Statemane Stamattina
  • Suricchio Piccola falce
  • Telluzzare Smuovere una bottiglia, bicchiere o contenitore con movimenti circolari per poi versare il liquido (di solito presente in quantità modeste)in altro contenitore o per essere bevuto.
  • Tepozzenaccide Che ti possano uccidere (spesso inserito in un contesto scherzoso)
  • Tocca to! Tipica espressione privernese di chi anche se in disaccordo lascia correre
  • Trippa Pancia
  • Tutero Pannocchia
  • Uttro o Uttareglio bambino
  • Vecco Vieni
  • Vizoca Bigotta
  • Zampa Gamba
  • Zazzicchia Salsiccia
  • Ziita tua zia
  • Sarevetta Salvietta, tovagliolo
  • Fane Facendo
  • Scafe Fave
  • Zaguzzo grezzo perché troppo paesano
  • zazzi coccole, attenzioni non dovute
  • Zazzuso colui che cerca coccole che non servono, specialmente in ambiente familiare
  • Zinale specie di straccio, grembiule
  • Zippo bastoncino di legno
  • Zippo 'n culo libellula
  • Zompare Saltare
  • Zuzzo Sporco Zuzzo accomme no porco Particolamente sporco, unto.

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

Il reparto maternità dell'ospadale Regina Elena è considerato tra i più sicuri, efficienti e competenti.

A Priverno sono presenti la Banda Musicale Città di Priverno, la Schola Cantorum Privernate e l'associazione folk La Sgrilla.

[modifica] Cultura

[modifica] Scuole

La Città di Priverno occupa una posizione importante per quanto riguarda il settore educativo nell'area lepina, in quanto accoglie studenti da tutti i paesi limitrofi nei suoi istituti, tra i quali sono il Liceo Scientifico Teodosio Rossi, il Liceo Classico Pacifici de Magistris, l'Istituto Tecnico Industriale, l'Istituto d'Arte Antonio Baboto e l'Istituto delle Tecniche Agrarie. Sono presenti anche alcune facoltà universitarie.

La Scuola Media Statale Fratelli Cervi offre un ottimo indirizzo musicale; la sua orchestra è riconosciuta ed ha partecipato a molte rassegne musicali nazionali per istituti ad indirizzo musicale, nelle quali ha spesso vinto il primo premio. Questo fatto lega molto i ragazzi del luogo alla musica: infatti la percentuale di ragazzi che suonano uno strumento musicale è alta rispetto alla norma.E anche la scuola San Tommaso d'Aquino in via Montanino che offre 4 sezioni, una sala mensa,un'aula ceramica, di artistica,la boxe, un tendone publico dove si gioca anche a tennis, uno all'aperto con gli spogliatoi e due percheggi.

[modifica] Musei

[modifica] Museo Archeologico

Si trova in pieno centro storico nel Palazzo del Vescovado in piazza Tacconi. Dedicato a Privernum, è formato da 12 sale in cui si possono ammirare i reperti ritrovati nell'area archeologica. Nel salone centrale è esposto un pavimento a mosaico chiamato Domus della soglia Nilotica, che illustra un paesaggio sul Nilo.

[modifica] Altri musei

  • Museo Medievale.
  • Museo per la Matematica.

[modifica] Cucina

La Bazzoffia
È una zuppa di legumi e verdure, si soffrigge in olio d'oliva e si aggiungono i vari ingredienti: fave, cipolle, piselli, carciofi, e chi gradisce può aggiungere anche della pancetta; si fa cuocere il tutto per un po' a fuoco lento, quindi si aggiungono i pomodori pelati, l'acqua necessaria per finire la cottura, e sale. Si tagliano fette di pane a parte e si dispongono sul fondo del recipiente dove poi si verserà la zuppa, nella quale però, prima, avremo mescolato un uovo sbattuto. Dopo aver lasciato il tutto ad insaporire si rifinisce con del formaggio pecorino.
  • I carciofi sono considerati una specialità di questa cittadina, cucinati alla giudia o conservati sott'olio.
  • La falia, un incrocio tra pane e pizza con poco sale, accompagnata dai broccoletti oppure da salsicce locali.
  • Altre specialità tipiche della cucina privernate sono: la mozzarella e la carne di bufala, le fettuccine all'uovo, le zuppe di legumi e verdure (come la bazzoffia), le zuppe di lumache (ciammaruchelle) e rane (ranunchi), l'abbacchio, le caciotte e le ricotte locali, il tutto reso più appetitoso dall'olio extravergine d'oliva delle colline privernati famoso ed esportato in tutto il mondo, molto apprezzato a New York.
  • Per quanto riguarda i dolci: le ciambelle col vino, le ciambelle cresciute, i giglietti, gli amaretti, le pizzitelle (ottenute da una pastella semiliquida con farina, acqua, lievito e uva passita, che a cucchiaiate si frigge in olio e si passa nel miele).

[modifica] Personalità legate a Priverno

[modifica] Eventi

[modifica] Palio del Tributo

La settimana del Palio del Tributo è una manifestazione che si tiene ogni anno nella città di Priverno nella settimana a cavallo tra giugno e luglio. Nella settimana di festa del Palio ci sono giochi popolari, fiaccolate, sfilate in abiti storici, cortei, degustazione dei prodotti tipici, bande e sbandieratori, la cerimonia della consegna del Tributo, e la famosa corsa all'anello, con la sfida tra le varie porte: Porta Campanina, Porta Paolina, Porta Posterola, Porta Romana, seguito dalla consegna del Palio al vincitore.

Le origini della festa sono antichissime: si pensa risalgano alla formazione delle comunità partecipanti, intorno al IX-X secolo, in seguito all'abbandono dell'antico sito della pianura di Mezzagosto (dove sorgeva l'antica Privernum romana). Il tributo veniva versato al comune di Priverno dai paesi circostanti; si sa con sicurezza che i comuni di Sonnino, Maenza e Prossedi pagavano il tributo annuale, poco si sa nei riguardi di Roccagorga e Roccasecca dei Volsci.

L'antica Privernum possedeva un territorio vastissimo, che arrivava fino all'Appia, confinante con il territorio di Fondi. Una descrizione accurata di tale territorio si può trovare in una bolla di Papa Alessandro III (1175), quando il comune si sottomise allo Stato Pontificio, da cui si evince che i siti dove sorsero i paesi limitrofi appartenevano a Priverno, e forse era questo il motivo di tale tributo. Un documento del 15 luglio 1828 descrive l'assegnazione di parte del territorio di Priverno al comune di Sonnino, con la riserva dell'annuo tributo in denaro ed una torcia di cera zaura, da pagarsi il giorno della festa di San Pietro apostolo (29 giugno).

[modifica] Feste religiose

  • Festa patronale in onore di san Tommaso d'Aquino (7 marzo), fiera lungo tutto il centro storico e processione la sera prima con la reliquia attribuita al Santo
  • Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo (sabato che precede la domenica delle Palme) - P.zza del Comune
  • Processione delle Macchine rappresentanti la Passione di Cristo (Venerdì Santo). Ogni macchina rappresenta un momento della Passione ed è portata in spalla. Un gruppo di cantori è associato alla macchina e canta una canzone tradizionale.
  • Festa della Madonna delle Grazie (1ª domenica di maggio) - Fossanova
  • Processione penitenziale del Crocefisso ligneo (XII secolo) della chiesa di Santa Lucia (2ª domenica di maggio), portato in cammino fino a Fossanova
  • Processione penitenziale a Mezzagosto (maggio)
  • Processione del Corpus Domini (maggio-giugno)
  • Festa della Madonna di Mezzagosto (sera del 14 agosto), processione della sacra immagine della Madonna ritrovata nel 1143, con carro trainato da buoi. La sera successiva festa in Piazza del Comune con esibizione di cantanti e tombola finale.
  • Processione di San Rocco (16 agosto)

[modifica] Manifestazioni musicali

  • Stagione dei Concerti (febbraio-marzo) - ex aula consiliare
  • Rassegna polifonica internazionale (25 aprile-1º maggio) - Cattedrale di Santa Maria
  • Festival Pontino di Musica (giugno-luglio) - Fossanova
  • Sgrilla Folk festival (3ª domenica di luglio), festival con rappresentanti internazionali di musica folk
  • Rassegna di Giovani Musicisti (dicembre) - ex aula consiliare

[modifica] Altre manifestazioni

  • Sagra nova Falia e Broccoletti (1ª domenica di febbraio) - P.zza Trieste
  • Carnevale in Satira (febbraio-marzo), sfilate la domenica e martedì grasso
  • Gonfalone dei Favoni (sera del 18 marzo), accensione dei focaracci di san Giuseppe nelle varie contrade con offerta di cibo ai visitatori
  • Torneo nazionale di tennis (3ª settimana di maggio) - Campi San Lorenzo
  • Sagra Agro-Alimentare (3ª - 4ª domenica di maggio), prodotti tipici del luogo - P.zza del Comune
  • Memorial Cesidio Fabrizio (maggio-giugno), torneo nazionale di calcio che ogni anno ospita squadre di alto livello
  • Estate Privernate (da luglio a settembre), manifestazioni e concerti di natura varia, anche sportiva, per tutto il periodo estivo
  • Festa Medievale (prima decade di agosto), manifestazione in costume d'epoca con spettacoli e giochi medievali - Fossanova
  • Festival nostrano (agosto) - Parco Unità d'Europa
  • Festa tricolore (settembre) - Piazza del Comune
  • Fiera Nostra (1ª domenica di ottobre), lunga fiera che percorre tutta via della Valle Cagnana
  • Cross internazionale dei Lepini (ultima domenica di dicembre) - Fossanova

[modifica] Economia

L'economia di Priverno è in continua crescita, il che può essere documentato dal numero di banche e dalle crescenti richieste di case. Questo fatto tuttavia sta portando la città ad uno sviluppo edilizio molto spesso criticato dalle associazioni di tutela ambientale.

Il settore agricolo è molto attivo, e i suoi prodotti tipici sono apprezzati e molto richiesti; il settore industriale occupa una buona posizione nell'economia del posto. Le percentuali degli occupati nei vari settori economici sono:

Industria 25,10%
Commercio 26,27%
Amministrazione 2,32%
Altro 46,31%


[modifica] Trasporti

Priverno è situata:

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Umberto Macci (lista civica Polo per Priverno) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0773 9121
Posta elettronica: info@comune.priverno.latina.it

  • Priverno è sede della XIII Comunità Montana dei Monti Lepini-Ausoni
  • Eletta Città d'Arte

[modifica] Curiosità

  • Nel 1500 il grande Leonardo Da Vinci venne incaricato di Bonificare la pianura pontina, dopo aver realizzato mappe, progetti ed iniziato i lavori di scavo, si pensa che non abbia terminato i lavori a cause delle dispute avute con gli abitanti di Priverno e Sezze.
  • Il 13 maggio 1847, a Priverno fu festeggiato il 55° compleanno di Pio IX.
  • Nell'abbazia di fossanova sono state girate alcune scene del film-documentario: La vita di Leonardo da Vinci(1971) regia di Renato Castellani, con Philippe Leroy nella parte di Leonardo, che vinse un Golden Globe come Best Tv Special.
  • Sempre l'abbazia è stata scelta per girare alcune scene del film-documentario sulla vita di Marco Polo.
  • Nel Borgo Medievale di Fossanova e dentro l'Abbazia, sono state giare parti del film la Monaca di Monza.
  • Il parco di villa Gallio ha ospitato Carmen Consoli e Antonella Ruggiero in concerto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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