Philippe Leroy

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Philippe Leroy nel 1965

Philippe Leroy-Beaulieu, noto come Philippe Leroy (Parigi, 15 ottobre 1930), è un attore francese.

Il suo nome resta per molti italiani legato all'interpretazione che diede di Yanez de Gomera nello sceneggiato televisivo Sandokan, realizzato da Sergio Sollima riprendendo i racconti di Emilio Salgari. Ma la sua migliore interpretazione per il grande schermo rimane indiscutibilmente L'occhio selvaggio di Paolo Cavara, (1967) nel quale interpreta efficacemente il ruolo di un reporter assetato di scoop in giro per il mondo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Philippe Leroy premiato al Giffoni Film Festival nel 1989

Nato in Francia nel 1930, Leroy nel 1947 si arruolò come mozzo su un transatlantico in rotta per New York e, una volta sbarcato, rimase per un anno negli Stati Uniti. Rientrato in Europa, nel 1954 si arruolò nella Legione Straniera e combatté in Indocina. Nel 1958 come ufficiale paracadutista partecipò alla guerra d'Algeria. È stato insignito di due Legion d'onore per il suo comportamento nelle campagne di Indocina ed Algeria. Nel 1960 esordì come attore nel capolavoro drammatico-minimalista Il buco (Le trou) di Jacques Becker, al fianco di Jean Keraudy e Michel Constantin.

Si trasferì in Italia nel 1962 per motivi politici ed ebbe un grande successo come co-protagonista dei film 7 uomini d'oro e Il grande colpo dei 7 uomini d'oro (1965).

Ha interpretato numerosi lungometraggi, fotoromanzi e fiction e ha diviso la sua carriera tra Francia e Italia. La sua più celebre interpretazione in una fiction televisiva è quella legata al grande sceneggiato La vita di Leonardo da Vinci del 1971 di Renato Castellani. Un'altra sua celebre interpretazione è quella di Yanez de Gomera, il compagno di Sandokan, nell'omonimo sceneggiato del 1976.

Tra le sue altre interpretazioni sono da citare State buoni se potete di Luigi Magni (1983), dove Leroy interpreta Sant'Ignazio di Loyola, al fianco di Johnny Dorelli (San Filippo Neri) e Renzo Montagnani (Mastro Iacomo/Satana), e il noir-poliziottesco Milano calibro 9 di Fernando Di Leo (1972), al fianco di Gastone Moschin e Mario Adorf.

È apparso anche nel film Nikita di Luc Besson (1990).

Nel 1997 ha interpretato un cameo nella serie Noi siamo angeli con Bud Spencer e Philip Michael Thomas, mentre nel 2008, 2009 e 2011 partecipa alla sesta e alla settima stagione di Don Matteo con Terence Hill, nel ruolo del Vescovo. Nell'aprile del 2012 (all'età di 82 anni) è stato per 12 giorni in Afghanistan con il contingente italiano, "un parà tra i parà", come gli dicevano i ragazzi della Folgore, uscendo in missione con loro in alcune occasioni

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 si unisce in matrimonio con la giornalista Silvia Tortora, figlia del conduttore televisivo e uomo politico Enzo.

Philippe Leroy ha una grande passione per il paracadutismo, che pratica fin da giovane.[1] Fa parte della sezione paracadutismo della S.S. Lazio, ed è anche sostenitore della squadra di calcio biancoceleste. Nel 2010 in occasione del Parashow 2010, presso l'aeroporto di Roma Urbe, Philippe Leroy ha festeggiato il proprio 80º compleanno con un lancio in paracadute.

È padre dell'attrice Philippine Leroy-Beaulieu.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Philippe Leroy è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tanti auguri Philippe in Airtoair.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 31668821 LCCN: no2002078080