Ferruccio Amendola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Il buon doppiatore deve rinunciare all'idea di interpretare il ruolo che gli viene affidato, perché è già stato recitato da un altro. Il suo compito è, invece, quello di andare il più vicino possibile all'interpretazione dell'attore cui dà la voce... Obiettivo del doppiatore è capire quello che l'attore ha voluto dire, in qualunque lingua l'abbia fatto. Bisogna porsi al suo servizio. »
(Ferruccio Amendola)
Ferruccio Amendola negli anni sessanta

Ferruccio Amendola (Torino, 22 luglio 1930Roma, 3 settembre 2001) è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano, che ha lavorato sia per il cinema sia per la televisione.

È stato uno dei doppiatori italiani più conosciuti e apprezzati. È noto soprattutto per aver prestato la propria voce a Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman, Al Pacino, Tomás Milián e Bill Cosby.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di attori, padre di Claudio Amendola, ex marito di Rita Savagnone, nipote del regista/sceneggiatore Mario Amendola e nonno dell'attrice e doppiatrice Alessia Amendola.

Ferruccio Amendola esordì al cinema come attore nel Gian Burrasca di Sergio Tofano (1943) e iniziò presto a lavorare anche come doppiatore (il suo primo doppiaggio fu quello del piccolo Vito Annichiarico nel film manifesto del neorealismo Roma città aperta); dal 1968 si dedicò prevalentemente al doppiaggio, anche se comunque portò avanti anche una discreta carriera come attore cinematografico e televisivo. Diventò noto al grande pubblico anche per una serie di pubblicità negli anni ottanta[1] e per alcuni sceneggiati televisivi di grande successo di cui fu protagonista tra i quali si ricordano Storia d'amore e d'amicizia accanto al figlio Claudio, Barbara De Rossi, Massimo Bonetti ed Elena Fabrizi (meglio conosciuta come Sora Lella), Quei trentasei gradini e Little Roma interpretati accanto a Maria Fiore e Pronto Soccorso, telefilm composto da due stagioni, in cui recitò di nuovo accanto a Maria Fiore, Barbara De Rossi ed il figlio Claudio.

Il doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Ferruccio Amendola era popolare soprattutto come doppiatore italiano di molti attori celebri: ha doppiato ininterrottamente fino alla morte Robert De Niro (tra i più noti, Taxi Driver, Il cacciatore, Toro scatenato, C'era una volta in America), Sylvester Stallone (tra i più noti, da Rocky II a Rocky V e Rambo fino a Rambo III) e Dustin Hoffman (tra i più noti, Un uomo da marciapiede, Tutti gli uomini del presidente, Kramer contro Kramer, Rain Man - L'uomo della pioggia), con poche eccezioni per ognuno dei tre.

Ha prestato la voce anche ad Al Pacino (attore che condivideva nel doppiaggio con Giancarlo Giannini) in diverse significative interpretazioni (tra le più note, Michael Corleone nella trilogia de Il padrino, il poliziotto Frank Serpico in Serpico e il narcotrafficante Tony Montana in Scarface).

Fu scelto come voce ufficiale di Tomás Milián da Milián stesso per le interpretazioni di Nico Giraldi e Er Monnezza ed in altri suoi poliziotteschi.

Doppiò anche l'attore Bill Cosby nella celebre sit-com I Robinson. Prestò la voce a Bill Cosby anche nella sitcom Cosby, che terminò di doppiare poche settimane prima di spegnersi.

Prestò la sua voce anche al cane Tequila, protagonista della serie televisiva Tequila e Bonetti.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Si sposò con l'attrice e doppiatrice Rita Savagnone, da cui poi divorziò e dalla quale ebbe due figli: uno è Claudio, anch'egli attore, che gli ha dato tre nipoti fra cui Alessia, attrice e doppiatrice.

Morì a Roma il 3 settembre 2001 all'età di 71 anni a causa di un tumore alla gola che lo affliggeva da tempo[2]. Amendola è sepolto nel Cimitero del Verano di Roma[3].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Ferruccio Amendola (a sinistra) con Vittorio Gassman e Tiberio Murgia in una scena de La grande guerra (1959), di Mario Monicelli

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatore[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Film d'animazione e cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Direttore del doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Film TV[modifica | modifica sorgente]

Miniserie TV[modifica | modifica sorgente]

Telefilm[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ YouTube - Pubblicità Vernel (1983) - Ferruccio Amendola
  2. ^ Ciao Ferruccio, la tua voce non morirà Amendola ci ha lasciati. De Niro, Stallone & co da noi sarebbero inimmaginabili senza di lui, unita.it/. URL consultato il 2 luglio 2013.
  3. ^ Ferruccio Amendola in find a grave.com, findagrave.com. URL consultato il 2 luglio 2013.

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Ferruccio Amendola, Il Padrino del Cinema Italiano. Di Angelo Quagliotti e Lorenzo Bassi. Regia di Franco Longobardi. (2010)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

All'attore è dedicata una biografia in Le voci del tempo perduto, libro a carattere divulgativo sul doppiaggio realizzato dallo storico Gerardo Di Cola.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 87957728