Totò Ye Ye

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Totò Ye Ye
Paese di produzione Italia
Anno 1967
Durata 40 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere musicarello, film tv
Regia Daniele D'Anza
Sceneggiatura Mario Amendola
Bruno Corbucci
Produttore Aldo Pace per la B.L. Vision di Roma
RAI - Radiotelevisione Italiana
Fotografia Marco Scarpelli
(operatore: Vittorio Storaro)
Montaggio Sergio Muzzi
Musiche Gianni Ferrio
Interpreti e personaggi

Totò Ye Ye è un film per la televisione del 1967 prodotto dalla Rai diretto da Daniele D'Anza ed interpretato da Totò. La sceneggiatura è di Mario Amendola e Bruno Corbucci. Fa parte di una serie televisiva intitolata TuttoTotò.

Fra i protagonisti del film figurano anche Gianni Agus, Gianni Bonagura e diversi cantanti e complessi fra cui I Nomadi e Solidea. La sigla di chiusura, Non c'è più niente da fare è cantata da Bobby Solo

Ultimo film per Totò[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto da B. L. Vision e RAI - Radiotelevisione Italiana, è stato l'ultimo film girato da Totò - qui in veste di capellone (capelloni erano chiamati i giovani beatnik)[1] - che non poté completare del tutto il lavoro e morì quando le riprese erano ancora in corso.

Del telefilm fu annunciata la messa in onda per la fine di giugno 1967, ma l'episodio non fu in realtà mai trasmesso all'epoca. Incompleto di un paio di scene, è stato recuperato e trasmesso per la prima volta alla fine degli anni '90 su Rete 4, commercialmente invece solo nel 2008 e distribuito in DVD (è stato poi trasmesso da Raitre il 3 ottobre 2007 e, in replica, ancora il 26 dicembre 2011).

L'incompletezza del materiale girato la si evince anche dal fatto che, all'interno della serie TuttoTotò, questo è l'episodio più corto, almeno nel montaggio provvisorio ritrovato negli archivi RAI nel 1996 (all'incirca 40 minuti).

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Totò Ye Ye è una sorta di musicarello e le diverse sequenze - articolate secondo lo schema tipico dello sketch televisivo - sono più che altro un pretesto per l'esibizione di cantanti all'epoca molto in voga, come Mina, Remo Germani, Tony Renis e Patty Pravo in un'inedita veste da presentatrice di uno special televisivo. Mette bonariamente alla berlina i giovani capelloni che all'epoca davano vita al movimento beat fornendone una grottesca quanto esilarante parodia.

Molte scene del film sono ambientate al Piper Club, il celebre locale di Roma tempio della musica beat.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^  Totò Ye Ye. YouTube. URL consultato in data 26-12-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]