Marco Tulli

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Marco Tulli in Blue Jeans (1975)

Marco Tulli (Roma, 20 novembre 1920Roma, 20 marzo 1982) è stato un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alto, molto magro, viso espressivo, figura allampanata, voce gracchiante dai toni grotteschi, Marco Tulli (in alcuni film accreditato come Primo Marco Tulli e a volte come Primo Marcotulli) mentre è studente universitario nella facoltà di economia e commercio si dedica al teatro e al cinema, diventando uno dei caratteristi più richiesti per pellicole comico-brillanti dove occorra una tipicizzazione di individui curiosi, intriganti, impiccioni, descritti sempre con ironia.

Sergio Tedesco e Marco Tulli durante un programma di varietà di Radio Rai nel 1955

Il debutto nel cinema avviene alla fine della seconda guerra mondiale in ruoli molto secondari, alcuni dei quali abbastanza significativi, in film di carattere commerciale e qualcuno talvolta di sapore più impegnato come quelli di Lattuada, Zampa, Bolognini, Salce e nei cinque dedicati alle baruffe fra don Camillo e Peppone, dove sostiene con grinta e perfetta aderenza anche fisica il simpatico ruolo dell'attivista rosso "Smilzo".

Anche se talvolta il nome di Marco Tulli non appare nei titoli di testa dei film cui partecipa, è impegnatissimo anche su altri fronti come il teatro, sia quello di rivista che di prosa. Prende parte a formazioni importanti accanto a Paola Barbara e Manlio Guardabassi nella stagione 1956-57, ed è con la Compagnia T. 58 in quella successiva. Qui con la regia di Luciano Lucignani prende parte a spettacoli di rivista e da camera che sotto il titolo Tutto il mondo ride rappresentano atti unici di Feydeau, D'Hervilliez, Čechov, Ionesco, Flaiano, Labiche. Poi fa parte nel 1962 del Piccolo Teatro di Milano, dove Strehler gli affida un ruolo di certo spessore in Ricordo di due lunedì di Arthur Miller.

È presente pure in televisione dove prende parte, sempre in ruoli marginali, a varie commedie e altre opere come Markheim di Brissoni (1963), gli sceneggiati Ragazza mia di Landi (1959), Le anime morte di Fenoglio (1963), Resurrezione di Enriquez (1965), Il Circolo Pickwick di Gregoretti (1968), Gli strumenti del potere, 1925-1926: la dittatura fascista di Marco Leto (1975). Seguono Lo scandalo della Banca Romana di Luigi Perelli (1977), Madame Bovary di D'Anza e Disonora il padre di Bolchi, entrambi del 1978; infine La felicità di De Sisti (1981), quindi gli episodi A carte scoperte diretto da Mastrocinque per Le avventure di Laura Storm (1965), La chiusa diretto da Landi per Le inchieste del commissario Maigret (1968), La fine dei Green di Marco Leto per Philo Vance (1974).

Il varietà teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Tulli nel ruolo dello "Smilzo" al fianco di Gino Cervi in quello di Peppone
Marco Tulli nel ruolo dello "Smilzo" al fianco di Fernandel in quello di don Camillo
Marco Tulli nel ruolo dello "Smilzo" al fianco di Gino Cervi in quello di Peppone

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]