Totò nella luna

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Totò nella luna
Titolo originale Totò nella luna
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1958
Durata 94 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere comico, fantascienza
Regia Steno
Soggetto Steno, Lucio Fulci
Sceneggiatura Sandro Continenza, Ettore Scola, Steno
Produttore Mario Cecchi Gori
Fotografia Marco Scarpelli
Montaggio Giuliana Martelli
Musiche Alessandro Derevitsky
Scenografia Giorgio Giovannini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Totò nella luna è un film del 1958 diretto da Steno. Costituisce una parodia dei film di fantascienza sulla conquista dello spazio popolari all'epoca, tra i quali Uomini sulla Luna del 1950 e L'invasione degli Ultracorpi del 1956.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il fattorino Achille Paoloni impiegato presso Soubrette, piccola casa editrice del cavaliere Pasquale Belafronte, ha scritto un romanzo di fantascienza che spera inutilmente di fare pubblicare attraverso l'aiuto dell'ostile cavaliere.

Scienziati statunitensi nel frattempo vengono a conoscenza del fatto che Achille ha nel sangue una sostanza adatta per i voli spaziali, il glumonio, eredità dell'inusuale allattamento a base di latte di scimmia quando era neonato. Quando due inviati dell'FBI si presentano in ufficio per proporre ad Achille una missione spaziale, questi pensa che siano rappresentanti editoriali venuti per pubblicare il suo romanzo oltreoceano. Il cavalier Pasquale, venuto a conoscenza della cosa, si rimangia anni di insulti e ostilità verso il povero Achille e fa di tutto per pubblicare il romanzo a proprie spese, acconsentendo perfino alle nozze tra il giovane e sua figlia Lidia. Ben presto però si rende conto che si è trattato di un abbaglio: gli USA non vogliono affatto "lanciare Il razzo nello spazio", ossia pubblicare il romanzo, ma... lanciare il razzo nello spazio, cioè far atterrare sulla Luna il giovane in persona, conteso peraltro anche da una misteriosa potenza straniera guidata dallo scienziato interplanetario tedesco Von Braut e dalla bellissima spia Tatiana.

I piani delle due potenze rivali vengono ostacolati da strani extraterrestri (gli Anellidi) che inviano sulla terra due "cosoni", copie identiche di Pasquale e Achille in modo che siano loro ad essere spediti sulla Luna in modo che gli umani in realtà falliscano; ciò per evitare che la conquista dello spazio da parte degli umani pregiudichi il pacifico equilibrio tra i popoli alieni. Situazioni comiche e vari equivoci fanno sì che il vero Pasquale ed il "cosone" di Achille si ritrovino insieme sulla Luna. Pasquale si adatterà a vivere nello spazio solo quando gli extraterrestri trasformeranno il clone di Achille in una bella ragazza.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Nella filmografia di Totò le parodie dei generi di successo sono molto frequenti. Non poteva certamente mancare una parodia dei film di fantascienza.

Il soggetto ha qualche originalità e qualche interessante annotazione di costume (i primi passi delle pubblicazioni "vietate ai minori" ed il riferimento ad una già diffusa stampa di fantascienza), ma, ovviamente, il film finisce col diventare veicolo per la dirompente comicità di Totò, assecondato, qui, con intelligenza da un giovane Tognazzi e da una schiera di bravi caratteristi»

(Fantafilm[2])

Citazioni e riferimenti ad altre pellicole[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è una parodia dei film di genere sulla conquista dello spazio - tra cui il celebre Uomini sulla Luna del 1950 - ed è stata vista come la risposta in chiave comica a La morte viene dallo spazio di Paolo Heusch, distribuito nello stesso anno[3], generalmente indicato come il primo film italiano di fantascienza, in quanto girato con intento drammatico e non farsesco.

I "cosoni", che si vedono nel film, hanno la primordiale forma di "fagioloni germinatori", richiamo parodistico ai "baccelloni" del celebre classico della fantascienza statunitense L'invasione degli Ultracorpi (1956) di Don Siegel, distribuito in Italia l'anno precedente (1957) dalla Lux Film[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il cinema di Totò: Totò nella Luna, antoniodecurtis.com. URL consultato il 15-11-2010.
  2. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Totò nella luna in Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.
  3. ^ Totò nella Luna (1958) di Steno, antoniodecurtis.org. URL consultato il 15-11-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Anile, Sulla Luna con Tognazzi, in I film di Totò (1946-1967). La maschera tradita, Le Mani - Microart's, Recco, 1998, pp. 267–68. ISBN 88-8012-080-8
  • Intervista di Lello Bersani sul set [testo intervista radiofonica dal programma "Ciak", Radio Rai, 27 settembre 1958], in: Marco Giusti (a cura di), Antonio de Curtis. Totò si nasce, Mondadori, Milano, 2000, pp. 149–50. ISBN 88-04-47918-3
  • Riccardo F. Esposito, Totò, le pin-up e la fantaschifezz..., in Mystero, n. 29, Mondo Ignoto, Roma, ottobre 2002, pp. 57–59.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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