Anastasia mio fratello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anastasia mio fratello
Titolo originale Anastasia mio fratello
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1973
Durata 122 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia
Regia Stefano Vanzina
Soggetto Sergio Amidei, Alberto Bevilacqua, Salvatore Anastasia
Sceneggiatura Alberto Sordi, Sergio Amidei
Produttore Gianni Hecht Lucari
Casa di produzione Documento Film
Distribuzione (Italia) CEIAD
Fotografia Sergio D'Offizi
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Piero Filippone
Costumi Bruna Parmesan
Interpreti e personaggi

Anastasia mio fratello è un film del 1973 diretto da Steno. La pellicola è stata in seguito distribuita anche con il titolo Anastasia mio fratello ovvero il presunto capo dell'Anonima Assassini.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Don Salvatore, prete in un seminario di Tropea, ottiene il biglietto per andare a trovare a New York il fratello che non ha mai conosciuto, emigrato clandestinamente negli U.S.A.
Al suo arrivo in America, egli viene accolto con molto rispetto, oltre che dal fratello, anche dalla comunità italo-americana di Little Italy. Entusiasta di tale accoglienza, decide di restare come vice parroco nella chiesa di Santa Lucia e di riportarla ad uno splendore.

Accompagnato per New York, il suo cognome, Anastasia, incute rispetto e, soprattutto, gli schiude porte fino a quel momento bloccate: il fratello, infatti, è a capo di una cosca malavitosa. Dopo la denuncia di una corsa clandestina di cavalli, si apre una inchiesta federale, ed Albert, fratello di Don Salvatore, viene rinchiuso nel penitenziario di Sing Sing e condannato a 10 mesi per evasione fiscale.
Qui comincia il tracollo di Don Salvatore, che si riprenderà solo nel momento in cui il fratello esce di prigione, ma la ripresa sarà di breve durata perché Albert morirà poco dopo, assassinato in un salone di barbiere. A Don Salvatore, sopraffatto dal dolore per la perdita del fratello, non resta altro che imbarcarsi, mestamente, e ritornare in Italia...

La critica[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio G. Fava nel Corriere Mercantile del 12 ottobre 1973 «..E che è servito qui solo da traliccio e da pretesto per offrire a Sordi un personaggio fra l'ingenuo, il caloroso allocco e il goffamente generoso così come l'attore romano va ricercando in questi anni più recenti. Nonostante l'impegno della stesura, il copione è deliberatamente strumentalizzato in funzione esclusiva di Sordi, ma è scritto con buona tenuta professionale e la cura con cui il film è stato girato in esterni americani e poi arricchito con attendibili voci italo-americane...»

Uscita e incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film è uscito per la prima volta nelle sale il 13 agosto 1973.
Incasso accertato sino a tutto il 1974 £ 1.455.681.000.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema