Anastasia mio fratello
| Anastasia mio fratello | |
|---|---|
| Titolo originale | Anastasia mio fratello |
| Lingua originale | Italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1973 |
| Durata | 122 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | Drammatico |
| Regia | Steno |
| Soggetto | Sergio Amidei, Alberto Bevilacqua, Salvatore Anastasia |
| Sceneggiatura | Alberto Sordi, Sergio Amidei |
| Produttore | Gianni Hecht Lucari |
| Casa di produzione | Documento Film |
| Distribuzione (Italia) | CEIAD |
| Fotografia | Sergio D'Offizi |
| Montaggio | Raimondo Crociani |
| Musiche | Piero Piccioni |
| Scenografia | Piero Filippone |
| Costumi | Bruna Parmesan |
| Interpreti e personaggi | |
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Anastasia mio fratello è un film del 1973 diretto da Steno. La pellicola è stata in seguito distribuita anche con il titolo Anastasia mio fratello ovvero il presunto capo dell'Anonima Assassini.
Indice |
Trama[modifica]
Don Salvatore, prete in un seminario di Tropea, ottiene il biglietto per andare a trovare a New York il fratello che non ha mai conosciuto, emigrato clandestinamente negli U.S.A.. Al suo arrivo in America, egli viene accolto con molto rispetto, oltre che dal fratello, anche dalla comunità italo-americana di Little Italy. Entusiasta di tale accoglienza, decide di restare come vice parroco nella chiesa di Santa Lucia e di riportarla ad uno splendore.
Accompagnato per New York, il suo cognome, Anastasia, incute rispetto e, soprattutto, gli schiude porte fino a quel momento bloccate: il fratello, infatti, è a capo di una cosca malavitosa. Dopo la denuncia di una corsa clandestina di cavalli, si apre una inchiesta federale, ed Alberto, fratello di Don Salvatore, viene rinchiuso nel penitenziario di Sing Sing e condannato a 10 mesi per evasione fiscale. Qui comincia il tracollo di Don Salvatore, che si riprenderà solo nel momento in cui il fratello esce di prigione, ma la ripresa sarà di breve durata perché Alberto morirà poco dopo, assassinato in un salone di barbiere. A Don Salvatore, sopraffatto dal dolore per la perdita del fratello, non resta altro che imbarcarsi, mestamente, e ritornare in Italia...
La critica[modifica]
- Claudio G. Fava nel Corriere Mercantile del 12 ottobre 1973 «..E che è servito qui solo da traliccio e da pretesto per offrire a Sordi un personaggio fra l'ingenuo, il caloroso allocco e il goffamente generoso così come l'attore romano va ricercando in questi anni più recenti. Nonostante l'impegno della stesura, il copione è deliberatamente strumentalizzato in funzione esclusiva di Sordi, ma è scritto con buona tenuta professionale e la cura con cui il film è stato girato in esterni americani e poi arricchito con attendibili voci italo-americane...»
Incassi[modifica]
Incasso accertato sino a tutto il 1974 £ 1.455.681.000
Bibliografia[modifica]
- Claudio G. Fava, Alberto Sordi, Gremese editore Roma 1979
- Catalogo Bolaffi del cinema italiano, 1966/1975 a cura di Gianni Rondolino
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Anastasia mio fratello dell'Internet Movie Database
- Scheda su Anastasia mio fratello della Rivista del Cinematografo
- Scheda su Anastasia mio fratello di MYmovies
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