La patata bollente

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La patata bollente
La patata bollente.JPG
Claudio e il "Gandi"
Paese di produzione Italia
Anno 1979
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia all'italiana
Regia Steno
Soggetto Giorgio Arlorio
Sceneggiatura Steno, Giorgio Arlorio, Enrico Vanzina
Produttore Achille Manzotti
Fotografia Emilio Loffredo
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Totò Savio
Costumi Silvio Laurenzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La patata bollente è un film del 1979 diretto da Steno.

Il film di Steno seguì di pochi mesi l'uscita della pellicola italo-francese Il vizietto che in Italia aveva ottenuto un grande successo di pubblico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bernardo Mambelli è un forzuto operaio milanese di una fabbrica di vernici, con la passione per il pugilato e da tutti soprannominato "il Gandi" che oltre ad essere attivista sindacale, è un convinto militante del PCI.

Una notte salva dall'aggressione di alcuni fascisti il giovane Claudio. Poiché il povero Claudio è ferito e dolorante, il Gandi lo porta a casa propria senza però sapere che è omosessuale. Appena accortosi dell'orientamento sessuale del ragazzo, il Gandi cerca goffamente di nascondere la sua neonata amicizia con Claudio alla fidanzata Maria e ai compagni di partito, ma soprattutto alla signora Elvira, la portiera ficcanaso del palazzo.

L'occultamento sembra riuscire e Claudio, guarito dalle ferite, torna alla propria vita di sempre, finché i fascisti non se la prendono nuovamente col povero ragazzo, dando fuoco alla libreria gay in cui lavorava e viveva. Bernardo decide quindi di ospitare nuovamente Claudio, ormai privo di un posto dove dormire, cercando sempre però di nasconderlo a tutti per non compromettersi. La sera approfittano delle tenebre per effettuare il trasloco, ma il tutto viene casualmente scoperto da Maria, che si confida con Walter, collega e migliore amico del Gandi, per chiedergli aiuto.

Per allontanare il Gandi dal "pericolo" omosessuale, gli amici hanno l'idea di mandarlo in viaggio premio nell'URSS, con la scusa di avergli fatto ottenere importanti vittorie sindacali, a scapito di un loro collega. Quando però Bernardo torna a casa scopre che Claudio, per sdebitarsi della solidarietà e dell'ospitalità ricevute, gli ha rinnovato l'arredo dell'appartamento, trasformando l'abitazione del rude operaio comunista in una sorta di bomboniera di gusto parodisticamente gay.

Questo non fa altro che alimentare i sospetti sulla presunta omosessualità del "Gandi" che, lentamente, scopre quanto il suo partito sia chiuso sulle questioni della morale sessuale. Per dare vita a un dibattito politico sul tema, Bernardo provoca apertamente i compagni invitando a ballare Claudio durante la Festa de l'Unità ed esibendosi con lui in un tango surreale. Ne scaturisce una forte discussione, nella quale "il Gandi" cerca di far capire ai compagni di partito il pericolo della discriminazione e del pregiudizio.

Capita la delicatezza della situazione, Claudio si finge un nemico dei comunisti e di Bernardo stesso fino a giungere pubblicamente ad un furioso litigio: egli ha compreso che solo in questo modo Bernardo potrà riottenere la stima dei compagni. Claudio sparisce dalla circolazione e tutto torna alla normalità, fin quando Bernardo e Maria si sposano; al posto del classico discorso, Bernardo preferisce leggere una lettera di Claudio, ormai trasferitosi in Olanda, in cui spiega i motivi del suo allontanamento. La lettera commuove tutti i partecipanti al matrimonio, facendo decidere gli sposi a trascorrere il viaggio di nozze proprio in Olanda dal ritrovato amico, anch'egli nel frattempo sposatosi con un uomo.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella colonna sonora del film compare la canzone Tango diverso, scritta dal leader degli Squallor Totò Savio, destinata a diventare una canzone simbolo per gli omosessuali italiani, fino ad essere scelta come inno ufficiale del Gay pride svoltosi a Bologna nel 2008.
  • Durante la scazzottata di Pozzetto contro i fascisti, nel garage tutte le auto portano la sigla della provincia "VS", inesistente all'epoca anche se tale sigla è stata in seguito assegnata alla Provincia del Medio Campidano dopo la sua istituzione nel 2001.
  • Dopo aver appreso dai compagni la notizia della sua probabile nomina a delegato di fabbrica, Pozzetto/Gandi si esibisce in una divertente gag in cui fa il "verso" al noto sindacalista Luciano Lama.

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