Un americano a Roma
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(Nando Mericoni rivolto ad un piatto di pasta)
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Un americano a Roma è un film del 1954 diretto da Steno.
Il film, oltre l'aspetto comico, mette in mostra una penetrante satira di costume dell'Italia del dopoguerra, mettendo brillantemente in evidenza quell' "altrove" da sognare, quell'America tanto agognata di cui si conoscevano abiti e abitudini solo attraverso il cinema, i fumetti, le riviste.
Indice |
[modifica] Trama
Italia, primi anni del dopoguerra. L'immagine di forza, opulenza e libertà portata dallo sbarco degli Americani pochi anni prima è ancora presente in moltissimi italiani, soprattutto giovani. Uno di questi è Ferdinando Mericoni (Alberto Sordi) detto "Nando", fannullone romano di Trastevere che sogna l'America ad occhi aperti, con maniacale determinazione, avendo peraltro assorbito dell'ottimo cinema. In attesa spasmodica di vederla da vicino, l'America, Nando trasferisce la sua idea fissa a Roma e lo fa a suon d'imitazioni di ogni genere nelle quali coinvolge molti malcapitati, in particolare i genitori, ormai disperati, e la fidanzata Elvira (Maria Pia Casilio). La fissazione di Nando, ormai maggiorenne ma impantanato nella modesta vita quotidiana delle borgate romane, consiste quindi nell' "americanizzare" tutto ciò che lo circonda, dagli oggetti della sua camera (nella quale tiene la "boccia d'acqua" tipica degli uffici della quinta strada e mazza e guantone da baseball alla Joe Di Maggio) al modo di vestire ogni giorno (quando non veste da "poliziotto del Kansas City", gira con un bracciale di cuoio borchiato, cinturone, maglietta bianca attillata dentro i jeans a tubo e berrettino da baseball), fino ai nomi (Elvy, papi, mami) ma soprattutto lo porta a vivere ogni situazione quotidiana come se fosse la scena di un film americano in cui lui è, ovviamente, il protagonista. Ecco che così Nando, dopo varie disavventure (raccontate in retrospezione dai personaggi a lui vicini), pur di raggiungere il suo sogno a stelle e strisce e prendendo spunto da un celebre film dell'epoca, 14ma ora di Henry Hathaway, decide di salire in cima al Colosseo minacciando di gettarsi se qualcuno non l'aiuterà a partire. Proprio quando, dopo interminabili ore in cima al monumento, Nando sembra aver ottenuto il suo scopo, ecco che la sfortuna fa la sua comparsa sotto forma dell'ambasciatore americano...
[modifica] Curiosità
- Il personaggio di Nando Mericoni era stato ripreso dopo il travolgente ed inaspettato successo ottenuto in un episodio del film Un giorno in pretura, girato pochi mesi prima. Venne nuovamente ripreso nel 1975 nel film a episodi Di che segno sei?.
[modifica] Manifesti e locandine
La realizzazione dei manifesti e delle locandine, per l'Italia, fu affidata al pittore cartellonista Sandro Simeoni.
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Un americano a Roma dell'Internet Movie Database

