Massimo Ranieri

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Massimo Ranieri
Massimo Ranieri nel 2007
Massimo Ranieri nel 2007
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Canzone napoletana
Pop
Piano rock
Periodo di attività 1964 – in attività
Etichetta Zeus, CGD, WEA Italiana, Edel Music
Album pubblicati 31
Studio 23
Live 4
Raccolte 4
Sito web

Massimo Ranieri, pseudonimo di Giovanni Calone (Napoli, 3 maggio 1951), è un cantante, attore, personaggio televisivo e showman italiano. Principalmente è attore di teatro e cantante di musica leggera, ma si è prodotto per un certo periodo anche nel cinema, come attore protagonista con pochi ruoli e solamente in tre occasioni nel doppiaggio.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quinto di otto figli, Gianni, come lo chiamavano in famiglia, cresce nel rione Pallonetto a Santa Lucia, zona popolare dell'elegante quartiere napoletano di San Ferdinando, vivendo in una casa poverissima composta da un solo vano al quinto piano di un vecchio stabile, e già da piccolo si guadagna da vivere facendo svariati lavori (garzone di panettiere, fattorino, ragazzo di bottega, commesso, barista e intrattenitore nelle cerimonie). Da bambino viene costretto dai più grandi a cantare per i turisti. Ma siccome non vuole, i compagni lo portano a forza su uno scoglio e lui è costretto a esibirsi perché non sa nuotare e deve aspettare che lo riportino sulla terraferma. In riguardo racconta poi: "La mia voce piaceva, raggranellavano tanti spiccioli e a me ne toccava una parte. Poi finii in un bar e anche lì cantavo per i clienti".

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli Inizi: Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]
Un giovanissimo Massimo Ranieri

Proprio in un bar nel 1964 viene notato da Gianni Aterrano, il quale comprende le possibilità della sua voce calda e intonata del ragazzo. In riguardo Ranieri ha detto: "Un discografico mi notò, mi propose di incidere un disco e mi offrì un anticipo di 200 mila lire. Nessuno in famiglia aveva mai visto una cifra simile".[2] Aterrano lo fa diventare spalla di Sergio Bruni facendolo partire, tredicenne, per gli Stati Uniti con il nome d'arte di "Gianni Rock". Con quel nome si esibirà per la prima volta in palcoscenico all'Academy di Brooklyn, e con lo stesso pseudonimo incide i primi 45 giri per la Zeus, l'etichetta di proprietà di Espedito Barrucci e che ha, come direttore artistico, lo stesso Aterrano; partecipa inoltre al Festival di Pesaro nel 1964.

Con i primi piccoli compensi Massimo Ranieri decide di aiutare la sorella che voleva sposarsi e metter su famiglia. Nel 1966 avviene la svolta: il pianista Enrico Polito, dopo averlo ascoltato, gli propone un contratto discografico con la CGD, che lo fa debuttare a 15 anni, dapprima con lo pseudonimo Ranieri (nome scelto in quanto già noto alla memoria della gente per il richiamo al principe Ranieri III di Monaco) a cui, dopo le prime incisioni, viene aggiunto Massimo. Quell'anno Canzonissima si chiama Scala reale e il quindicenne Massimo ottiene un buon successo con una versione del classico L'amore è una cosa meravigliosa. Nel 1967 vince il Cantagiro nel girone B dedicato alle giovani promesse con Pietà per chi ti ama. L'anno successivo, a 17 anni, partecipa a Sanremo con il brano Da bambino in coppia con i Giganti, e ritorna al Cantagiro con Preghiera per lei; sempre nel 1968 incide Rose rosse, canzone che passa inosservata al momento della sua uscita per poi esplodere l'anno successivo.

Nel 1969 si ripresenta a Sanremo con Quando l'amore diventa poesia in coppia con Orietta Berti e di nuovo al Cantagiro con Rose rosse, canzone che viene riciclata dalla CGD come lato B di Il mio amore resta sempre Teresa e che rimane per 13 settimane in classifica giungendo al secondo posto ed al sesto fra i dischi più venduti del 1969: al Festival di Sanremo ritornerà solo diciannove anni dopo. Inizia a questo punto il suo lungo sodalizio artistico col compositore napoletano Totò Savio. Della canzone viene fatta una versione spagnola non solo per la Spagna e l'America del Sud, ma anche per il Giappone. Nell'edizione di Canzonissima 1969 canta Rose rosse, 'O sole mio e arriva al terzo posto con Se bruciasse la città. A gennaio del 1970 esce il suo primo album Massimo Ranieri.

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Ranieri in una scena del film Metello (1970)

Nel 1970 partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Sogno d'amore, al Cantagiro 1970 con Le braccia dell’amore e a Canzonissima con Sogno d'amore, Aranjuez Mon Amour e Vent'anni, con cui si classifica al primo posto e che diventa (con l'aggiunta dei puntini di sospensione) il titolo del suo nuovo album. A 18 anni, nel 1969, gira Metello diretto da Mauro Bolognini, con cui esordisce nel cinema. Interpreta poi il film "Incontro" con la regia di Pietro Schivazappa accanto a Florinda Bolkan; "Cerca di capirmi" per la regia di Mariano Laurenti con Beba Loncar, "Il faro in capo al mondo" per la regia di Kevin Billington, accanto a star come con Kirk Douglas, Yul Brynner, Samantha Eggar.

Vince il "David di Donatello" ed il "Premio Internazionale della Critica" per il film "Metello", e riceve il premio "La Maschera d'Argento". Nel film per la tv "La Sciantosa" per la regia di Alfredo Giannetti è accanto ad Anna Magnani. Nel 1971 ritorna a Canzonissima dove presenta prima Adagio veneziano (sulla musica del film Anonimo veneziano), poi Io e te (tema d'amore del film Metello) infine Via del Conservatorio, brano con cui arriva in finale e si posiziona al secondo posto. Partecipa anche all'Eurovision Song Contest con L'amore è un attimo; del brano vengono fatte versioni in francese, spagnolo e tedesco.

Viene pubblicato l'album Via del conservatorio. L'anno dopo, reduce dall'incontro con Anna Magnani che risvegliò in lui l'anima partenopea, incide il suo primo album dal vivo 'O surdato 'nnammurato con canzoni del repertorio classico napoletano, registrato dal vivo al Teatro Sistina di Roma per la regia teatrale di Vittorio De Sica e ripreso dalle telecamere della RAI.Partecipa di nuovo all'edizione '72 di Canzonissima con le canzoni Ti Ruberei, 'O Surdato 'nnammurato e bissando la vittoria con Erba di casa mia da cui l'omonimo album. Nel 1973 partecipa nuovamente all'Eurofestival con Chi sarà con te che verrà incisa anche in spagnolo. Parte per una tournée negli Stati Uniti ed incide una cover di Frank Sinatra Amo ancora lei. Incide un nuovo album, Album di famiglia (1900-1960), raccolta di brani dal 1900 al 1960 che contiene la canzone di Umberto Bindi Il nostro concerto. Nel 1974 per la regia teatrale di Mauro Bolognini registra al Teatro Valle di Roma uno spettacolo ripreso dalla televisione e da cui incide dal vivo l'album Napulammore. Prende parte all'ultima edizione di Canzonissima 1974 cantando brani come Immagina, Te voglio bene assaie e si posiziona al secondo posto con Per una donna, ne segue l'omonimo album.

Nel 1975 è protagonista di "Salvo D'Acquisto" per la regia di Romolo Guerrieri accanto ad Enrico Maria Salerno e Lina Polito. È protagonista del telefilm Una città in fondo alla strada per la regia di Mario Severino, con Marisa Merlini e Scilla Gabel. Nel 1976 incide l'album Meditazione con gli arrangiamenti di Eumir Deodato che contiene brani del repertorio classico. Realizza al Teatro Valle di Roma per la regia di Mauro Bolognini, da una poesia di Raffaele Viviani, Macchie 'e culore, da cui viene tratto un disco dal vivo ed uno spettacolo televisivo. Nel 1977 realizza la prosa "Il Valzer dei cani" di L. N. Andreev, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi con Romolo Valli. Nel 1978 registra l'album dedicato all'Odissea, La faccia del mare (arrangiamenti di Victor Bach). Nel 1979 è la volta del film La patata bollente con Renato Pozzetto ed Edwige Fenech. Ne La dodicesima notte... o quel che volete di William Shakespeare con Monica Guerritore, regia di Giorgio De Lullo.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Ranieri nel film Il carabiniere (1981)

Nel 1980 incontra il "Grande Maestro" Giorgio Strehler, al quale seguirà una tournée europea, lo spettacolo "L'anima buona di Sezuan" di Bertold Brecht per la regia di Strehler con Andrea Johansson, Renato De Carmine. Nel 1981 incide un'altra antologia di classici napoletani Passa lu tempo e lo munno s'avota. Nel 1982 costruisce per la regia di Gianfranco Mingozzi il film in due puntate "La vela incantata" con Monica Guerritore. Nel 1983 debutta come funambolo e giocoliere nel musical "Barnum" scritto da Mark Bramble per la regia di Buddy Schwab ed Ennio Coltorti, con musiche di Cy Coleman e i testi italiani delle canzoni di Carla Vistarini, al fianco di Ottavia Piccolo.

Esce l'album "Barnum" tratto dallo spettacolo teatrale. Interpreta la prima serie de "I ragazzi di celluloide", la seconda nel 1985, per la regia di Sergio Sollima con Leo Gullotta. Nel 1984 è la volta di ...vanità dove interpreta brani del repertorio napoletano ripresi durante l'omonima trasmissione televisiva. Nel 1985 ancora cinema con "Atto d'amore" e "Nata d'amore". Nel 1986 incontra il grande regista Maurizio Scaparro e realizza lo spettacolo teatrale "Varietà". Nel 1987 ne "Lo scialo", tratto dal romanzo di Vasco Pratolini, è diretto da Franco Rossi con Eleonora Giorgi e Marisa Berenson.

"L'ombra nera del Vesuvio", film in 6 puntate, per la regia di Steno con Carlo Giuffrè. Sempre per la regia di Maurizio Scaparro interpreta "Pulcinella" di Manlio Santanelli, tratto da un copione cinematografico di Roberto Rossellini. Vince il Premio Taormina Arte. Nel 1988 il ritorno in grande stile con la partecipazione a Sanremo dove vince con il brano Perdere l'amore; esce l'album che prende il nome dal successo sanremese ed un altro tratto dalla commedia musicale Rinaldo in campo. Nel 1989 invece, dopo la vittoria a Sanremo incide l'album Un giorno bellissimo dove interpreta la canzone omonima, sigla di "Fantastico", che lo vede in veste di conduttore. E da quest'anno fino al 1991 darà vita al film tv "Il Ricatto" (1 e 2).

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con il brano Ti penso che sarà inserito nell'omonimo album. Nel 1993 Interpreta con la regia di Maurizio Scaparro lo spettacolo teatrale "Teatro Excelsior" con musiche originali di Antonio Sinagra. Nel 1995 è nuovamente al Festival con una canzone fuori dal suo repertorio tradizionale La vestaglia, che precede di poco l'uscita dell'album Ranieri. Nel 1997 ritorna nuovamente alla manifestazione con una canzone scritta da Gianni Togni Ti parlerò d'amore che anticipa la realizzazione dell'album Canzoni in corso che raccoglie brani di famosi cantautori italiani. Nel 1999 dall'omonima commedia musicale teatrale esce il doppio album Hollywood ritratto di un divo.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Ranieri a Taormina nel 2009

Nel 2001 Oggi o dimane, nel 2003 Nun è acqua (riproposte nel 2004 nel doppio cd Ranieri canta Napoli) e nel 2005 Accussì grande, una trilogia dei grandi classici napoletani che lo consacreranno definitivamente nella storia della canzone italiana.Il 16 ottobre 2002, Massimo Ranieri è stato nominato Ambasciatore di buona volontà dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). Nel 2006 Canto perché non so nuotare...da 40 anni, il doppio album che festeggia i 40 anni di carriera, in uno sono raccolti i brani che lo hanno reso famoso e nell'altro le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni. Nel febbraio del 2007 esce il suo primo libro "Mia madre non voleva (autobiografia di Giovanni Calone, che sarei io)" per le edizioni Rizzoli.

Nel 2008 è regista del remake teatrale del film Poveri ma belli, prodotto dal teatro Sistina e Titanus con Bianca Guaccero, Michele Carfora, Antonello Angiolillo, Emy Bergamo, Francesca Colapietro, Maurizio Semeraro, Rhuna Barduagni, Daniele Arceri, Roberto D'urso, Nello Torlo, Davide Marrone, Matteo Pastore, Samuele Cavallo, Daniela Rapisarda, Azzurra Tassa, Eliana Tumminelli, Mara Mazzei. con le coreografie di Franco Miseria e con le musiche di Gianni Togni. Nel novembre 2009 riceve il premio De Sica per il Teatro.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 ritorna in una sala registrazione, incidendo così due nuovi singoli (scritti da Carlo Mazzoni) inserendoli nel doppio CD con DVD "Massimo Ranieri LIVE Dallo stadio Olimpico di Roma": "Tutte le mie leggerezze" e "Ho bisogno di te"Il 17 agosto 2010 riceve a Lamezia Terme il "Riccio d'Argento" di Fatti di Musica 2010, 24º edizione della rassegna del Miglior Live Italiano diretta da Ruggero Pegna per il "Miglior Live d'Autore dell'anno": "Canto perché non so nuotare...da 40 anni!" per aver superato un milione di spettatori in cinquecento repliche. Su iniziativa del direttore di Raiuno Mauro Mazza, viene incaricato di dirigere e interpretare per la prima rete quattro commedie di Eduardo de Filippo. La prima, Filumena Marturano, va in onda il (30/11/2010); ad essa sono seguite Napoli milionaria! (04/05/2011), Questi fantasmi! (16/11/2011) e Sabato, domenica e lunedì(01/05/2012).

In tutte le occasioni Ranieri è, oltre che regista, l'interprete principale. Nello spettacolo "Canto perché non so nuotare...da 40 anni" interpreta, oltre alle canzoni del suo repertorio, parecchi grandi successi di altri cantanti: "Almeno tu nell'universo", "Io che non vivo", "Il cielo in una stanza", "L'istrione"... Ranieri stesso racconta che durante la tournée in America al seguito di Sergio Bruni gli fu proposto di firmare un contratto per un importante locale di Brooklyn ma, data la sua minore età, il progetto non poté andare in porto.Nel 2012 ha partecipato con Gianni Morandi al programma televisivo “Avevo un cuore che ti amava tanto“trasmesso su Rai 1 in memoria di Mino Reitano, interpretando canzoni portate al successo dal cantante scomparso.[3]Nel dicembre 2012 ha partecipato al programma televisivo I grandi della musica nello speciale in memoria di Domenico Modugno intitolato Penso che un Sogno così..., durante l'intera serata ha interpretato diversi successi di Modugno, nel finale il bis con Meraviglioso e in conclusione Nel blu dipinto di blu cantata col pubblico, con Lino Banfi e con il conduttore Massimo Giletti.[4]

Il 25 dicembre 2012 su Rai 1, partecipa al Concerto di Natale ad Assisi diretto dal Maestro Premio Oscar Ennio Morricone, e interpreta Tu scendi dalle stelle nella versione intima napoletana e Quanno nascette ninno di Alfonso Maria de' Liguori. Sempre lo stesso giorno e sempre su Rai 1, prende parte nel programma Le nuvole in tributo a Fabrizio De Andrè dove interpreta i brani La canzone di Marinella e Don Raffaè. Il 30 aprile 2013 esegue, al Teatro Colosseo di Torino, la 700ª replica del suo spettacolo Canto perché non so nuotare...da 40 anni. Nel maggio del 2013 pubblica il live Sogno e son desto registrato durante l'ultimo tour con una scaletta ricca di omaggi a grandi cantautori.[5].

Il 28 agosto 2013 mentre si trova a Celano per il tour estivo del suo spettacolo Canto perché non so nuotare, in scena sabato 31 agosto, viene operato d'urgenza per un fastidioso problema intestinale.[6][7] Dall'11 al 25 gennaio 2014 conduce su Rai 1, in diretta dallo studio 5 della Dear, il programma Sogno e son desto che ha ottenuto un buon successo di critica e di pubblico, al punto tale da ricevere un Oscar Tv. Il programma tornerà dal 13 settembre per tre sabati consecutivi. È tifoso del Napoli.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Altre incisioni-33 giri[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Conduzioni Televisive[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festival di Sanremo
  • 1968: 8° con la canzone Da bambino
  • 1969: 10° con la canzone Quando l'amore diventa poesia
  • 1988: 1° con la canzone Perdere l'amore
  • 1992: 5° con la canzone Ti penso
  • 1995: 15° con la canzone La vestaglia
  • 1997: Finalista con la canzone Ti parlerò d'amore
Canzonissima
  • 1969: 3° con la canzone Se bruciasse la città
  • 1970: 1° con la canzone Vent'anni
  • 1971: 2° con la canzone Via del conservatorio
  • 1972: 1° con la canzone Erba di casa mia
Eurovision Song Contest
  • 1971: 5° con la canzone L'amore è un attimo
  • 1973: 13° con la canzone Chi sarà con te
Cantagiro
  • 1967: 1° girone B con il brano Pietà per chi ti ama
  • 1969: 1° con il brano Rose rosse
Wind Music Awards
  • 2013: Atleta dello Spettacolo
David di Donatello
  • 1970: David Speciale
Globo d'oro
  • 1970: Attore rivelazione per il film Metello
Altri riconoscimenti
  • 2008: Premio Vittorio De Sica
  • 2010: Premio Napoletano-Eccellente nel mondo
  • 2010: Premio Beato Angelico
  • 2014: Premio Regia Televisiva,categoria Top Ten per Sogno e son desto

Opere benefiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Viene nominato ambasciatore della Fao dal 2002.
  • Sostenitore di Operation Smile dal 2007.
  • Ha partecipato alla canzone Domani 21/04.2009, canzone dedicata alla tragedia dell'Abruzzo e il ricavato della vendita di questa canzone sarà destinato a ricostruire il conservatorio ed il teatro de L'Aquila.
  • Nel 2013 incide la canzone "Come puoi", assai gradita dalla Chiesa Brasiliana per la Giornata Mondiale della Gioventù. Progetto benefico dei fratelli calabresi Maurizio e Piero Scicchitano, l'opera è dedicata a Papa Francesco.

Impegno politico[modifica | modifica wikitesto]

Per tutti gli anni Novanta è il primo firmatario degli appelli al voto per Rifondazione Comunista e nel maggio 2009 ha aderito all'appello a votare la lista unitaria comunista (PRC, PdCI e Socialismo 2000) insieme ad altri personaggi pubblici[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IL MONDO DEI DOPPIATORI - La pagina di MASSIMO RANIERI
  2. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  3. ^ «Avevo un cuore che ti amava tanto».
  4. ^ Penso che un Sogno così: Serata omaggio a Domenico Modugno
  5. ^ My Way.com
  6. ^ Massimo Ranieri operato d’urgenza per un problema intestinale in ParlandoDi.it, 29 agosto 2013.
  7. ^ Annullati fino a settembre gli impegni di Massimo Ranieri in ParlandoDi.it, 29 agosto 2013.
  8. ^ Un'altra Europa

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Ranieri, Massimo, di Enzo Giannelli, pagg. 1433-1435
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006)
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Massimo Ranieri, pag. 864
  • Massimo Ranieri, Mia madre non voleva (autobiografia di Giovanni Calone, che sarei io), edizione Rizzoli (2007)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vincitore del Festival di Sanremo 1988 Successore
Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi Massimo Ranieri Fausto Leali, Anna Oxa

Controllo di autorità VIAF: 50408259 SBN: IT\ICCU\CFIV\139474