Totò e le donne

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Totò e le donne
Franca Faldini.jpg
una scena del film: Franca Faldini è l'amante del Cavalier Filippo Scaparro (Totò)
Paese di produzione Italia
Anno 1952
Durata 93 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Steno, Mario Monicelli
Soggetto Age, Furio Scarpelli
Sceneggiatura Age, Furio Scarpelli, Steno, Mario Monicelli
Produttore Luigi De Laurentiis, Dino De Laurentiis, Carlo Ponti
Casa di produzione Ponti-De Laurentis Cinematografica
Rosa Film
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Gisa Radicchi Levi
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Piero Filippone
Interpreti e personaggi

Totò e le donne è un film del 1952 diretto da Mario Monicelli e Steno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia inizia nella soffitta del Cavaliere Filippo Scaparro (Totò) il quale, rivolgendosi in favore di cinepresa, inizia un lungo discorso contro il genere femminile. Inizia a parlare del suo difficile matrimonio con la moglie Giovanna (Ave Ninchi), per sfuggire dal quale si rifugia appunto in soffitta: l'occasione è propizia per mettere a nudo tutti i difetti del gentil sesso, attraverso racconti ed episodi narrati con la tecnica del flashback. Moglie, figlia, domestica, le amanti del passato, un'ipotetico altro matrimonio, le clienti del suo negozio: nessuna si salva. A un certo punto irrompe in soffitta anche il futuro genero (Peppino De Filippo) che, spinto da Filippo, racconta altri aneddoti sulla stessa falsariga che hanno come protagonista la sua fidanzata; la bellezza della ragazza però lo convincer a rimanere con lei e sposarla. Succede poi che l'ennesima litigata di Filippo con la consorte, generata proprio da questo isolamento in soffitta, porterà lei a lasciare il tetto coniugale, non senza avergli rivelato alcuni episodi del passato che testimoniano i numerosi sacrifici compiuti per lui e per tirare avanti la famiglia, confessioni che, nel giorno del matrimonio della figlia, permetteranno ai due coniugi di ritrovarsi e riavvicinarsi.

Durante uno dei monologhi, Totò consiglia lo spettatore di sesso maschile a cercare anch'egli uno spazio proprio in soffitta dove rifugiarsi dalle angherie coniugali: conia, a tale proposito, il neologismo "soffittizzatevi", che si rifà allo slogan di stampo comunista allora in voga "sovietizzatevi".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il campo di concentramento in Germania dove viene portato Totò si chiama "Campo di concentramento di Mauthausalem" chiara parodia del triste campo di "Mauthausen".

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