Il medico e lo stregone

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Il medico e lo stregone
Il medico e lo stregone.JPG
Marisa Merlini e Alberto Sordi in una scena del film
Titolo originale Il medico e lo stregone
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1957
Durata 102 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia
Regia Mario Monicelli
Soggetto Age & Scarpelli
Sceneggiatura Luigi Emmanuele, Mario Monicelli, Age & Scarpelli, Ennio De Concini
Produttore Guido Giambartolomei
Casa di produzione Francinex (Francia), Royal Film (Italia)
Fotografia Luciano Trasatti
Montaggio Otello Colangeli
Musiche Nino Rota
Scenografia Piero Gherardi
Costumi Piero Gherardi
Trucco Giovanni Donelli
Interpreti e personaggi

Il medico e lo stregone è un film del 1957 diretto dal regista Mario Monicelli.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Francesco, giovane dottore, viene nominato medico condotto al paesino di Pianetta, idealmente tra i monti della Basilicata (Albano di Lucania), ma si trova immediatamente in concorrenza con Don Antonio, un cosiddetto "guaritore" che, approfittando dell'ignoranza e della superstizione dei popolani, viene creduto capace di risolvere qualsiasi problema "di corpo e di cuore". I contrasti tra il dottor Francesco e il guaritore iniziano subito, e la gente mostrerà così poca fiducia nel primo da rifiutare il vaccino contro il tifo. Neanche il sindaco del paese riesce a trovare il coraggio di prendere nettamente posizione a favore del dottorino, anche per via del fatto che sua sorella Mafalda frequenta abitualmente Don Antonio per avere notizie del fidanzato Corrado, disperso sul fronte russo durante l'ultima guerra.

Vedendo il suo prestigio minacciato dal nuovo arrivato, Don Antonio architetta un trucco: si mette d'accordo con un anziano signore che si finge gravemente malato. Naturalmente il medico non riesce a guarirlo, mentre ci riesce il guaritore. Ma il dottore ha la sua rivincita quando scopre che Scarrafone, l'assistente di Don Antonio, ha venduto un filtro d'amore alla sua servetta Pasqua, segretamente innamorata di Francesco, che lo intossica gravemente. Trascinato in pretura, Scarrafone getta la colpa del misfatto su Don Antonio, ma non riesce a provare le sue accuse.

Stanco e scoraggiato, Francesco decide di gettare la spugna e andarsene dal paese che non lo accetta come medico, ma una serie di eventi imprevisti provvede a smascherare la malafede di Don Antonio e a restituirgli la reputazione.

La vera ubicazione del paese, dove si vede: l'ambulatorio, la piazza antistante ed altre scene girate nel paese sono San Martino al Cimino e Valentano in provincia di Viterbo. La scena del paese vista da lontano invece è stata girata a Civita di Bagnoregio, sempre in provincia di Viterbo. La scena della stazione ferroviaria è stata filmata a Grotte Santo Stefano, frazione di Viterbo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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