Le fate (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le fate
Titolo originale Le fate
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1966
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli, Luciano Salce
Soggetto Tonino Guerra, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Giorgio Salvioni, Roberto Sonego
Sceneggiatura Suso Cecchi d'Amico, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Luciano Salce, Roberto Sonego
Produttore Gianni Hecth Lucari
Casa di produzione Documento Film
Distribuzione (Italia) Columbia CEIAD
Fotografia Leonida Barboni, Carlo Di Palma, Dario Di Palma, Ennio Guarnieri, Armando Nannuzzi
Montaggio Nino Baragli, Franco Fraticelli, Ruggero Mastroianni, Sergio Montanari
Musiche Sergio Bardotti, Carlos Pes, Armando Trovajoli
Scenografia Mario Chiari
Trucco Giuseppe Banchelli (in Fata Sabina), Goffredo Rocchetti (in Fata Armenia), Otello Sisi (in Fata Elena), Michele Trimarchi (in Fata Marta)
Interpreti e personaggi

Le fate è un film collettivo del 1966 diretto dai registi Mauro Bolognini (episodio "Fata Elena"), Mario Monicelli ("Fata Armenia"), Antonio Pietrangeli ("Fata Marta"), Luciano Salce ("Fata Sabina").

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Fata Sabina[modifica | modifica wikitesto]

Sabina (Monica Vitti) sfugge consecutivamente a due tentativi di violenza da parte di automobilisti dall'apparenza perbene che le offrono un passaggio. Finalmente incontra uno straniero (sammarinese, interpretato da Enrico Maria Salerno) che in compagnia di una bella ragazza sa mantenere la sua compostezza, cosa che risulta quasi impossibile ai repressi e insoddisfatti italiani (e italiane).

Fata Armenia[modifica | modifica wikitesto]

La giovane madre Armenia (Claudia Cardinale) stravolge la vita monotona del medico (Gastone Moschin) che ha chiamato per visitare il suo bambino di pochi mesi. Armenia vive di espedienti e piccole truffe, ma si ritiene candidamente nel giusto e vuole solo il bene di suo figlio, il quale però cambia colore dei capelli troppo spesso.

Fata Elena[modifica | modifica wikitesto]

Durante una visita di Luigi (Jean Sorel) a suo marito, Elena (Raquel Welch) scopre l'attrazione che l'amico di famiglia ha per lei. Dopo aver consumato il loro primo rapporto Elena rimane serena e tranquilla a ricamare in presenza del marito e degli ospiti mentre Luigi non si trova a suo agio, e decide di tornare a casa dalla moglie, che dovrebbe essere intenta a ricamare serena e tranquilla in presenza di un ospite.

Fata Marta[modifica | modifica wikitesto]

La signora Marta (Capucine) è la moglie capricciosa di un famoso chirurgo, che quando è sobria è moglie e madre severa e scrupolosa, ma se beve un po' diventa assatanata ed assetata di sesso (e dimentica tutto ciò che le è successo da sbronza, non appena ritorna sobria): ne fa le spese il povero maggiordomo neoassunto (Alberto Sordi).

Distribuzione e incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, prodotto da Gianni Hetch Lucari per la Documento Film, venne distribuito nelle sale italiane dal 22 novembre 1966.

Incasso[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe un buon successo, si classificò al cinquantesimo posto nella stagione 1966-1967 e l'incasso totale fu circa di 700.000.000 di Lire. L'incasso totale delle prime visioni nelle sedici città capozona fu di 257.051.000 di Lire.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema