Alberto Mondadori

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Alberto Mondadori a sinistra, con Nini Bompiani, il padre Arnoldo e Valentino Bompiani

Alberto Mondadori (Ostiglia, 8 dicembre 1914Venezia, 14 febbraio 1976) è stato un editore, giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Arnoldo Mondadori, fondatore dell'omonima casa editrice, e fratello maggiore di Giorgio, segue le orme paterne, entrando in azienda ragazzo, nel 1927, per restarvi fino al 1935. In quell'anno si avvicina al mondo del cinema, sceneggiando e dirigendo I ragazzi della via Paal, in collaborazione con il cugino Mario Monicelli.[1]

Negli anni seguenti si dedica al giornalismo, fondando e dirigendo con Indro Montanelli il settimanale Tempo (1939), e allo scoppio della Seconda guerra mondiale come inviato di guerra.

Nel primo dopoguerra rientra in Mondadori, dove rimane fino al 1957. In questi anni si occupa dei rapporti con gli scrittori che collaborano con la casa editrice, e fonda nuove collane, come Orientamenti, Biblioteca storica, Il pensiero critico, Biblioteca moderna Mondadori, Urania. Nel 1950 si occupa della nascita del primo settimanale rotocalco italiano, Epoca.

Nel 1958 si allontana dall'azienda di famiglia fondando la casa editrice Il Saggiatore.

Scrittore e saggista, pubblica inoltre quattro raccolte poetiche. Con la raccolta "Quasi una vicenda" vince il Premio Viareggio.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 1969. Su proposta della Presidenza del Consiglio.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I ragazzi della via Paal consultato 9 ottobre 2009
  2. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Mondadori sig. Alberto consulato il 13 ottobre 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]