La ragazza con la pistola

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La ragazza con la pistola
Ragazza con la pistola, la.jpg
Titoli di testa del film.
Titolo originale La ragazza con la pistola
Paese di produzione Italia, Gran Bretagna
Anno 1968
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Mario Monicelli
Soggetto Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Rodolfo Sonego, Luigi Magni
Produttore Gianni Hecht Lucari
Fotografia Carlo Di Palma
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Peppino De Luca
Scenografia Giorgio Desideri
Costumi Maurizio Chiari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La ragazza con la pistola è un film del 1968, diretto da Mario Monicelli. Fra gli interpreti figurano Monica Vitti, Carlo Giuffrè e Stefano Satta Flores.

Fu questo il film che segnò una svolta nella carriera di Monica Vitti: fino ad allora infatti era stata impegnata solo in ruoli drammatici, ma Monicelli, che ne aveva intuito le capacità comiche (come aveva già fatto 10 anni prima con Vittorio Gassman), la lanciò come attrice brillante e ironica, tanto da farla diventare in seguito una delle colonne della commedia all'italiana.

Questa interpretazione consentì alla Vitti di aggiudicarsi il Premio David di Donatello per il 1969, il Nastro d'Argento ed un premio come migliore attrice al Festival di San Sebastián; il film fu candidato al Premio Oscar come miglior film straniero del 1968 e, ancora nel 1969, vinse il Premio David di Donatello per la migliore produzione, accreditata a Gianni Hecht Lucari.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Monica Vitti in una scena del film

Assunta Patanè, una giovane siciliana, viene rapita per errore da Vincenzo Macaluso. Lei, segretamente innamorata di lui, si lascia sedurre senza opporre resistenza. Il giorno dopo lei si risveglia sola perché l'uomo è fuggito nel Regno Unito per evitare le conseguenze del suo gesto. Assunta, costretta a difendere l'onore di persona perché senza padre né fratelli, parte per l'Oltremanica armata di pistola, decisa ad uccidere il seduttore. Giunta in Scozia trova il ristorante italiano dove egli lavora ma questi riesce a fuggire. Lavorando e un po' aiutata da amicizie occasionali, Assunta segue i movimenti di Vincenzo il quale riesce puntualmente a dileguarsi. Un giorno Assunta lo riconosce nelle vesti di un portantino di un ospedale di Bath e lo segue fino al nosocomio ma lei sviene alla vista di una operazione. Soccorsa da un primario nasce tra i due un'amicizia. Questi prende a cuore il suo caso e poco a poco, riesce a mutarne la mentalità, a farla desistere dall'assassinare Vincenzo, il quale è addirittura riuscito a spacciarsi per morto, con tanto di finta tomba. Assunta comincia a studiare e a lavorare assumendo così quasi le vesti di una vera inglese. Colpito da questo cambiamento, Vincenzo vuole sposarla. Assunta finge di accettare e dopo una notte insieme lo abbandona a Brighton per raggiungere il primario nell'isola di Jersey.

Location[modifica | modifica sorgente]

La cittadina siciliana, scena iniziale del film, è nella realtà il paese pugliese di Polignano a Mare[1], dove ha avuto i natali Domenico Modugno.

Alcune scene sono girate nella vicina Conversano.[2]

L'ambientazione britannica si svolge inizialmente in Scozia, ad Edimburgo (dove Assunta si renderà protagonista di imbarazzanti gaffes dovute ai particolari costumi locali) per poi spostarsi in Inghilterra, per la precisione a Londra, Sheffield e Bath, mentre la scena dell'ultimo incontro con Vincenzo è a Brighton. Nel film è possibile intravedere alcune famose architetture come la Stazione di Waverley ed il Balmoral Hotel di Edimburgo, il Royal Crescent di Bath ed il Padiglione Reale a Brighton progettato da John Nash.

L'epilogo della pellicola non è stato possibile filmarlo in Inghilterra; per altri suoi impegni di lavoro Carlo Giuffré dovette lasciare il set in anticipo, per cui la scena finale fu girata in Italia successivamente: il porto dove il siciliano insegue invano la nave in partenza è infatti quello di Ancona e anche l'ultima battuta del film dove Vincenzo Macaluso non cambia il suo giudizio su Assunta Patanè deve essere doppiata e quindi quella che si sente non è la voce di Carlo Giuffrè.[1].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Corin Redgrave, interprete del giovane ragazzo omosessuale, è il fratello della più famosa Vanessa.
  • Il giovane che accoglie Assunta a Sheffield, che molti scambiano erroneamente per il cantante italo britannico Mal, è invece l'attore Anthony Booth, padre di otto figli avuti da diverse relazioni; una di loro, Cherie, è la moglie dell'ex primo ministro britannico Tony Blair.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Puntata de La valigia dei sogni del 14 settembre 2009.
  2. ^ (Fonte: Filmato AFC “Puglia, scenes to explore” montaggio: Massimo Modugno).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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