Marcello Mastroianni
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marcello Vincenzo Domenico Mastrojanni OMRI (Fontana Liri, 28 settembre 1924 – Parigi, 19 dicembre 1996) è stato un attore italiano.
È stato, e rimane tuttora, l'attore cinematografico italiano più conosciuto ed apprezzato all'estero negli anni sessanta e settanta, per le pellicole interpretate in coppia con Sophia Loren e soprattutto per i ruoli da protagonista nei più famosi film di Federico Fellini (del quale era l'interprete preferito). Tra i grandi attori del cinema italiano è stato senza dubbio il più polivalente, capace di destreggiarsi perfettamente sia nei ruoli drammatici sia in quei comici.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato nel piccolo paese di Fontana Liri, in Ciociaria, Marcello era figlio di Ottone e Ida Irolle, e nipote del celebre scultore Umberto (fratello di Ottone). Mastroianni trascorre l'infanzia nel paese natale, poi segue la famiglia a Torino e Roma.
Da giovanissimo riesce a lavorare come comparsa in Marionette di Carmine Gallone, ne La corona di ferro di Alessandro Blasetti, in Una storia d'amore di Mario Camerini, e ne I bambini ci guardano di Vittorio De Sica.
Durante la Seconda guerra mondiale, prestò servizio a Dobbiaco, nei ranghi dell'Istituto geografico militare della Repubblica Sociale Italiana. [senza fonte]
Nel 1945 comincia a prendere le prime lezioni di recitazione e a bussare nuovamente alle porte del cinema. È in questo periodo che condivide le sue aspirazioni di attore con una giovane sconosciuta, Silvana Mangano, e i due vivono una breve storia d'amore.
[modifica] Il debutto
Il vero e proprio debutto nel cinema avviene nel 1948 con I miserabili, film di Riccardo Freda tratto dall'omonimo romanzo di Victor Hugo. Nello stesso periodo comincia ad ottenere piccole parti in teatro, dapprima in compagnie di dilettanti. Viene notato da Luchino Visconti, che gli offre il suo primo ruolo da professionista, in Rosalinda o Come vi piace da Shakespeare (1948, Teatro Eliseo - Roma) e poi in Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams (1949, Teatro Eliseo - Roma), in cui interpreta Mitch (Kowalsky è invece interpretato da Vittorio Gassman). In questa occasione conosce Flora Carabella, sua futura moglie, anch'essa impegnata in un piccolo ruolo.
I due si sposeranno nel 1950 e avranno una figlia, Barbara.
Dopo aver interpretato sotto la regia di Luciano Emmer diversi ruoli da attor giovane in commedie neorealistiche (Domenica d'agosto, Parigi è sempre Parigi, Le ragazze di Piazza di Spagna), arrivano anche al cinema i primi ruoli drammatici in Febbre di vivere di Claudio Gora, Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani, Le notti bianche di Luchino Visconti e Peccato che sia una canaglia un film del 1954, diretto dal regista Alessandro Blasetti.
[modifica] L'affermazione
L'affermazione definitiva arriva nel 1958 con I soliti ignoti, Adua e le compagne (1960) e Il bell'Antonio (1961).
Con Divorzio all'italiana (1961) ottiene il Nastro d'argento, il premio della British Film Academy e la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista.
[modifica] Il successo
I due capolavori di Federico Fellini: La Dolce Vita (1960) e 8 ½ (1963) gli conferiranno il successo internazionale e la fama di «latin lover», dalla quale cercherà, più o meno inutilmente, di difendersi fino all'età più matura. Questa è la ragione per cui, subito dopo il successo de La dolce vita, cerca di sfatare il proprio mito di sex symbol accettando di interpretare il ruolo di un impotente nel film Il bell'Antonio, tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati.
Nel 1962 il settimanale americano Time gli dedica un servizio, come divo straniero più ammirato negli USA.
Il suo fascino di attore gli derivava, oltre che dalla sua bellezza e da interpretazioni sempre di altissimo livello, anche da un tratto distaccato, a tratti sornione, dal quale sembrava trasparire talvolta una velata malinconia e persino una certa timidezza.
Da ricordare anche i ruoli interpretati sotto la direzione di Vittorio De Sica, con Sophia Loren come protagonista femminile: Ieri, oggi, domani (1963), Matrimonio all'italiana (1964), I girasoli (1969). La coppia che ha formato con Sophia Loren è stato un sodalizio artistico tra i più riusciti del cinema italiano, che si è snodato con episodi memorabili lungo l'intera carriera di entrambi.
[modifica] La commedia musicale
Nel 1966 debutta anche nella commedia musicale, interpretando per circa tre mesi il ruolo di Rodolfo Valentino in Ciao Rudy di Garinei e Giovannini, cantando e ballando tutte le sere e cercando di sfatare un'altra fama che si era creato, quella di eterno pigro. La critica non sarà tenera con lui, e anche se le repliche sono costantemente gremite fino al "tutto esaurito", Mastroianni abbandona le scene pagando una penale di 100 milioni di lire per girare Il viaggio di G. Mastorna di Federico Fellini, progetto che però il maestro riminese non riuscirà mai a realizzare, così interpreta per racimolare i soldi Il papavero è anche un fiore di Terence Young.
Nel 1968 gira Amanti sotto la regia di Vittorio De Sica. Protagonista femminile è Faye Dunaway, con la quale avrà una breve ma chiacchieratissima storia sentimentale. Nello stesso periodo gira alcuni film in lingua inglese, ma a differenza di Sophia Loren, che parla un inglese perfetto, è costretto a mandare a memoria le battute senza capirne il senso.
Nel 1971 lavora con Marco Ferreri ne La cagna, e conosce Catherine Deneuve, con la quale intreccerà una lunghissima relazione, da cui nascerà Chiara. L'anno successivo si trasferisce a Parigi e avrà l'opportunità, tra il 1972 e il 1974, di lavorare in numerose pellicole francesi.
Tornato in Italia, riprende a interpretare ruoli in commedie leggere (Culastrisce, nobile veneziano, La pupa del gangster), film d'autore (Todo modo, Una giornata particolare), drammi a tinte forti (Mogliamante, Per le antiche scale), film grotteschi (Ciao maschio, Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova, si sospettano moventi politici).
Nel 1978 debutta in uno sceneggiato televisivo: Le mani sporche, che Elio Petri trae da Sartre. Prima d'allora Mastroianni non ha mai lavorato in TV, eccezion fatta per alcune celebri apparizioni come ospite in Studio Uno (accanto a Mina e a Sandra Milo).
Nel 1980 viene richiamato da Federico Fellini, che a diciotto anni da 8 ½ lo rivuole protagonista ne La città delle donne. Lavorerà con lui ancora nel 1985 in Ginger e Fred, al fianco di Giulietta Masina, e nel 1987 in Intervista.
Nel 1988 è protagonista di Splendor, di Ettore Scola, insieme a Massimo Troisi. L'anno dopo girerà per lo stesso regista, "Che ora è?", in cui sarà il padre di Massimo Troisi. Entrambi riceveranno per questa interpretazione la coppa Volpi ex-aequo, al Festival di Venezia.
Negli anni Novanta, Marcello Mastroianni gira soprattutto all'estero, con grandi autori del cinema internazionale. La sua ultima compagna di vita è stata Anna Maria Tatò.
Colpito da un tumore polmonare, poco prima della sua scomparsa, realizza durante la lavorazione del suo ultimo film una lunga auto-confessione, Mi ricordo, sì... mi ricordo che è considerata da molti il suo testamento spirituale.
Si spegne nel suo appartamento di Parigi il 19 dicembre 1996, stroncato dalla malattia ed assistita dall'adorata figlia minore, Chiara. Le sue spoglie riposano nel cimitero del Verano, a Roma.
[modifica] Premi
- BAFTA quale miglior attore internazionale nel 1963 per Divorzio all'italiana e nel 1964 per Ieri, oggi e domani.
- Premio come Miglior Attore al Festival di Cannes nel 1970 per Dramma della gelosia: tutti i particolari in cronaca e nel 1987 per Oci ciornie.
- Premio Felix alla carriera nel 1988.
- Golden Globe quale Miglior Attore di Commedia nel [1963] per Divorzio all'italiana.
- Henrietta Award 1964 come attore più gradito dal pubblico americano.
- 3 nomination all'Academy Award come miglior attore: nel 1963 per Divorzio all'italiana, nel 1977 per Una giornata particolare e nel 1988 per Oci ciornie
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile nel 1989 per Che ora è? e nel 1993 Coppa Volpi come Miglior attore non protagonista per Uno, due, tre, stella!
- Leone d'Oro alla carriera nel 1990.
- Premio David di Donatello per il miglior attore protagonista nel 1964 per Ieri, oggi e domani, nel 1965 per "Matrimonio all'italiana", nel 1986 per Ginger e Fred, nel 1987 per Oci ciornie e nel 1995 per "Sostiene Pereira".
- Premio David di Donatello Speciale alla carriera nel 1983.
- Premio David di Donatello Speciale alla carriera nel 1997.
- Medaglia d'Oro 1986 alla carriera.
- Nastro d'Argento come Miglior Attore protagonista nel 1955 per Giorni d'amore, nel 1958 per Le notti bianche, nel 1960 per La dolce vita, nel 1962 per Divorzio all'italiana, nel 1986 per Ginger e Fred, nel 1988 per Oci ciornie e nel 1991 per Verso sera.
- Nastro d'Argento Speciale alla carriera nel 1997.
[modifica] Filmografia
- Marionette, non accreditato, di Carmine Gallone (1939)
- Una storia d'amore di Mario Camerini (1942)
- I bambini ci guardano, non accreditato, di Vittorio De Sica (1944)
- I miserabili di Riccardo Freda (1948)
- Vent'anni di Giorgio Bianchi (1949)
- Vertigine d'amore di Luigi Capuano (1949)
- Domenica d'agosto di Luciano Emmer (1950)
- Contro la legge di Flavio Calzavara (1950)
- Vita da cani di Steno e Monicelli (1950)
- Cuori sul mare di Giorgio Bianchi (1950)
- Atto d'accusa di Giacomo Gentilomo (1951)
- Passaporto per l'oriente di Romolo Marcellini, Emil E. Reinert, Wolfgang Staudte, Montgomery Tully, Géza von Cziffra e, non accreditata, Irma von Cube (1951)
- Parigi è sempre Parigi di Luciano Emmer (1951)
- La muta di Portici, non accreditato, regia di Giorgio Ansoldi (1952)
- Sensualità di Clemente Fracassi (1952)
- Tragico ritorno di Pier Luigi Faraldo (1952)
- L'eterna catena di Anton Giulio Majano (1952)
- Le ragazze di Piazza di Spagna di Luciano Emmer (1952)
- Penne nere di Oreste Biancoli (1952)
- La valigia dei sogni di Luigi Comencini (1953)
- Lulù di Fernando Cerchio (1953)
- Febbre di vivere di Claudio Gora (1953)
- Non è mai troppo tardi di Filippo Walter Ratti (1953)
- Gli eroi della domenica di Mario Camerini (1953)
- Il viale della speranza di Dino Risi (1953)
- Schiava del peccato di Raffaello Matarazzo (1954)
- La principessa delle Canarie di Paolo Moffa (1954)
- Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani (1954)
- Tempi nostri di Alessandro Blasetti (1954)
- Giorni d'amore di Giuseppe De Santis (1954)
- Casa Ricordi di Carmine Gallone (1954)
- Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti (1954)
- Tam tam mayumbe di Gian Gaspare Napolitano (1955)
- La bella mugnaia di Mario Camerini (1955)
- La fortuna di essere donna di Alessandro Blasetti (1956)
- Il bigamo di Luciano Emmer (1956)
- Il medico e lo stregone di Mario Monicelli (1957)
- Padri e figli di Mario Monicelli (1957)
- La ragazza della salina di Frantisek Cap (1957)
- Il momento più bello di Glauco Pellegrini (1957)
- Le notti bianche di Luchino Visconti (1957)
- Racconti d'estate di Gianni Franciolini (1958)
- Amore e guai di Angelo Dorigo(1958)
- I soliti ignoti di Mario Monicelli (1958)
- Il nemico di mia moglie di Gianni Puccini (1959)
- Un ettaro di cielo di Aglauco Casadio (1959)
- La legge di Jules Dassin (1959)
- Tutti innamorati di Giuseppe Orlandini (1959)
- Ferdinando I, re di Napoli di Gianni Franciolini (1959)
- La dolce vita di Federico Fellini (1960)
- Il bell'Antonio di Mauro Bolognini (1960)
- Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli (1960)
- Fantasmi a Roma di Antonio Pietrangeli (1961)
- La notte di Michelangelo Antonioni (1961)
- L'assassino di Elio Petri (1961)
- Divorzio all'italiana di Pietro Germi (1961)
- Vita privata di Louis Malle (1962)
- Cronaca familiare di Valerio Zurlini (1962)
- 8½ di Federico Fellini (1963)
- I compagni di Mario Monicelli (1963)
- Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica (1963)
- Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica (1964)
- L'uomo dei cinque palloni di Marco Ferreri (1965)
- Oggi, domani e dopodomani di Eduardo De Filippo, Marco Ferreri e Luciano Salce (1965)
- Casanova '70 di Mario Monicelli (1965)
- La decima vittima di Elio Petri (1965)
- Io, io, io... e gli altri di Alessandro Blasetti (1966)
- Il papavero è anche un fiore di Terence Young (1966)
- Spara forte, più forte... non capisco! di Eduardo De Filippo (1966)
- Lo straniero di Luchino Visconti (1967)
- Questi fantasmi, non accreditato, di Renato Castellani (1968)
- Amanti di Vittorio De Sica (1968)
- Diamanti a colazione di Christopher Morahan (1968)
- Dramma della gelosia - tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola (1970)
- I girasoli di Vittorio De Sica (1970)
- Leone l'ultimo (Leo the last) di John Boorman (1970)
- Giochi particolari di Franco Indovina (1970)
- Scipione detto anche l'africano di Luigi Magni (1971)
- Permette? Rocco Papaleo di Ettore Scola (1971)
- La moglie del prete di Dino Risi (1971)
- Correva l'anno di grazia 1870 di Alfredo Giannetti (1971)
- Tempo d'amore di Nadine Trintignant (1972)
- La cagna di Marco Ferreri (1972)
- Che? di Roman Polanski (1972)
- Allonsanfan di Paolo e Vittorio Taviani (1973)
- Mordi e fuggi di Dino Risi (1973)
- La grande abbuffata di Marco Ferreri (1973)
- Niente di grave: suo marito è incinto di Jacques Demy (1973)
- Rappresaglia di George Pan Cosmatos (1973)
- L'idolo della città (Salut l'artiste) di Yves Robert (1973)
- Non toccare la donna bianca di Marco Ferreri (1974)
- La pupa del gangster di Giorgio Capitani (1975)
- Divina creatura di Giuseppe Patroni Griffi (1975)
- Per le antiche scale di Mauro Bolognini (1975)
- La donna della domenica di Luigi Comencini (1975)
- Culastrisce nobile veneziano di Flavio Mogherini (1976)
- Todo modo di Elio Petri (1976)
- Signore e signori, buonanotte di Luigi Comencini, Mario Monicelli, Nanni Loy, Ettore Scola, Luigi Magni (1976)
- Mogliamante di Marco Vicario (1977)
- Una giornata particolare di Ettore Scola (1977)
- Doppio delitto di Steno (1977)
- Giallo napoletano di Sergio Corbucci (1978)
- Ciao maschio di Marco Ferreri (1978)
- Così come sei di Alberto Lattuada (1978)
- Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova, si sospettano moventi politici di Lina Wertmüller (1978)
- L'ingorgo - Una storia impossibile di Luigi Comencini (1979)
- La città delle donne di Federico Fellini (1980)
- La terrazza di Ettore Scola (1980)
- Fantasma d'amore di Dino Risi (1981)
- La pelle di Liliana Cavani (1981)
- Il mondo nuovo di Ettore Scola (1982)
- Oltre la porta di Liliana Cavani (1982)
- Gabriela di Bruno Barreto (1983)
- Storia di Piera di Marco Ferreri (1983)
- Il generale dell'armata morte di Luciano Tovoli (1983)
- Enrico IV di Marco Bellocchio (1984)
- Le due vite di Mattia Pascal di Mario Monicelli (1985)
- Maccheroni di Ettore Scola (1985)
- Il volo di Theo Angelopoulos (1986)
- Ginger e Fred di Federico Fellini (1986)
- Miss Arizona di Pal Sandor (1987)
- I soliti ignoti vent'anni dopo di Amanzio Todini (1987)
- Oci ciornie di Nikita Mikhalkov (1987)
- Splendor di Ettore Scola (1989)
- Che ora è? di Ettore Scola (1989)
- Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore (1991)
- Cin Cin di Gene Saks (1991)
- Verso sera di Francesca Archibugi (1991)
- Il passo sospeso della cicogna di Theo Angelopulous (1991)
- Il ladro di ragazzi di Christian De Chalonge (1991)
- La vedova americana di Beeban Kidron (1992)
- Di questo non si parla di Maria Luisa Bemberg (1993)
- Uno, due, tre, stella! di Bertrand Blier (1993)
- Prêt-à-Porter di Robert Altman (1994)
- Les cent et une nuits de Simon Cinéma di Agnès Varda (1995)
- Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni (1995)
- Sostiene Pereira di Roberto Faenza (1996)
- Tre vite e una sola morte di Raul Ruiz (1996)
- Viaggio al principio del mondo di Manoel de Oliveira (1997)
[modifica] Onorificenze
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Marcello Mastroianni
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Marcello Mastroianni dell'Internet Movie Database
- Classic Movies (1939 - 1969): Marcello Mastroianni
- Immagini
- gli artisti Mastroianni nel museo di Arpino
[modifica] Note
- ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marcello Mastroianni
- ^ [1]

