La legge (film)

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La legge
La Legge.png
Scena del film
Titolo originale La loi
Lingua originale francese
Paese di produzione Italia
Anno 1958
Durata 126 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere Commedia/Drammatico
Regia Jules Dassin
Soggetto La legge di Roger Vailland
Sceneggiatura Jules Dassin, Diego Fabbri
Produttore Baccio Bandini, Luciano Perugia, Walter Rupp
Casa di produzione Jacques Bar per Cité Film, Maleno Malenotti per Ge.Si Cinematografica, Groupe des Quatres
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Otello Martelli
Montaggio Roger Dwyre, Danielle Grimberg
Musiche Roman Vlad
Scenografia Mario Chiari, Pasquale Romano, Jacques D'Ovidio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La legge (La loi) è un film drammatico/commedia del 1958 di 126 minuti diretto da Jules Dassin, tratto dall'omonimo romanzo La legge di Roger Vailland.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ambientato a Porto Manacore, un'immaginaria località del Gargano (tranne che nell'edizione italiana, nella quale risulta ambientato in Corsica).

Il titolo prende spunto dal nome di un gioco, tipico del sud Italia, detto appunto "la legge". Il gioco si svolge nella cantina del paese e consiste nel racconto di fastidiose verità o malignità da parte del "capo della legge" sui partecipanti (che non hanno diritto di protestare), tutto finché il capo non consuma il vino contenuto nel suo boccale.

Marietta, una giovane e sensuale ragazza che serve Don Cesare, vecchio signorotto del paese, si innamora di un agronomo forestiero e pur di sposarlo ruba il portafoglio ad un turista, accollando poi, tramite uno stratagemma, la responsabilità del furto a Matteo Brigante, un corteggiatore di Marietta che tenta di far valere la sua legge, ma che viene rifiutato più volte dalla giovane.

Intanto il figlio di Matteo Brigante, Francesco, si innamora di Donna Lucrezia, moglie del giudice, ma la loro relazione è travagliata e si conclude con la fuga di Francesco ed il suicidio della donna.

Don Cesare, in punto di morte, decide di scagionare Matteo Brigante ed obbliga Marietta a restituire il denaro rubato per poi nominarla sua erede universale in modo che ella possa sposarsi con l'agronomo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte in particolare nel Gargano: precisamente a Carpino, mentre alcune scene sono state riprese a Rodi Garganico, Peschici e San Menaio.

La località "Baia di Manacore" esiste veramente a breve distanza da Peschici.[1]

È uno dei primi film girati sul promontorio del Gargano.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Baia di Manacore, Peschici sul Gargano, Peschici Puglia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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