Chiesa di Saint-Sulpice

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Coordinate: 48°51′04″N 2°20′05″E / 48.851111°N 2.334722°E48.851111; 2.334722

Chiesa di San Sulpizio
Église Saint-Sulpice
La facciata
La facciata
Stato Francia Francia
Regione Grandes armes de la ville de Paris.svgÎle-de-France
Località France moderne.svgParigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Stile architettonico neoclassico
Inizio costruzione 1646
Completamento XVIII secolo
Sito web Sito della parrocchia
Logo monument historique - rouge ombré, encadré.svg

La chiesa di Saint-Sulpice (in francese église Saint-Sulpice) è un importante luogo di culto cattolico di Parigi, dedicato a san Sulpizio il Pio e situato in place Saint Sulpice, nel VI arrondissement della capitale francese. È la seconda chiesa di Parigi per grandezza dopo Notre-Dame ed è la sede della Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa antica[modifica | modifica sorgente]

L'antica chiesa di Saint-Sulpice in un dipinto del XVIII secolo di Matthijs Schoevaerdts

Durante i lavori di costruzione dell'attuale chiesa nel 1724, venne riscoperta una pietra tombale risalente al X secolo, fatto che per molto tempo ha fatto discutere gli storici circa l'antichità della costruzione della chiesa di Saint-Sulpice di Parigi. Questo ritrovamento, infatti, proverebbe l'esistenza di un luogo di culto e più propriamente di un cimitero che vi sorgeva attorno già da epoche remote.

Tra il XII ed il XIV si sa per certo che la cappella precedente venne abbattuta ed al suo posto vi venne eretta una chiesa vera e propria. I lavori vennero promossi da Francesco I di Francia e vennero completati nel 1614 con l'apposizione anche di tre cappelle. Questa necessità pervenne dall'ingrandirsi degli allora borghi di Saint-Germain-des-Prés e Saint-Germain e quindi da qui la necessità di costruire una chiesa più grande per accogliere un sempre maggiore numero di fedeli e in questo l'antica cappella si era dimostrata insufficiente in quanto i posti erano limitati ad alcune dozzine.

La chiesa attuale[modifica | modifica sorgente]

Jean-Jacques Olier, curato di Saint-Sulpice, iniziatore della ricostruzione della chiesa

La chiesa venne ricostruita a partire del 1645 ed il progetto affidato all'architetto Christophe Gamard su incarico dell'abate di Saint-Germain-des-Prés con la posa della prima pietra ad opera di Gastone d'Orleans. La nuova chiesa venne largamente voluta anche dal parroco, Jean-Jacques Olier, insigne teologo che fu anche fondatore dell'omonima congregazione sacerdotale con sede nella chiesa stessa. Il progetto, ad ogni modo, si dimostrò ben presto inadatto alla nuova chiesa ed i lavori vennero così bloccati e un nuovo progetto venne affidato agli architetti Daniel Gittard e Louis Le Vau che il 20 febbraio 1655 consentirono finalmente alla regina Anna d'Austria di posare ufficialmente la prima pietra della nuova costruzione. Il cantiere si fermò dal 1678 al 1718 per mancanza di fondi.

In totale la chiesa impiegò 130 anni per venire completata.

La facciata, con doppio colonnato ionico, di stile neoclassico, è opera di Giovanni Niccolò Servandoni, architetto e decoratore, realizzata tra il 1732 ed il 1754, tra difficoltà e modifiche. La torre sud risale al 1749, rimasta incompiuta, è opera di Oudot de Maclaurin. La facciata è stata restaurata nel 1777, sotto la guida di Jean Chalgrin che ha realizzato anche la torre nord; in quest'occasione, fu terminato il campanile dalla ricca iconografia e vi fu posta una delle campane più grandi della capitale.

La chiesa è dal 20 maggio 1915 monumento nazionale di Francia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Saint-Sulpice non è orientata, come tradizione, secondo l'asse ovest-est, ma secondo quello nord-sud ed ha una lunghezza di 120 metri, una larghezza di 57 ed un'altezza alla volta centrale di 30 metri, distinguendosi così per essere la seconda chiesa più grande di Parigi dopo Notre Dame.

La meridiana a obelisco[modifica | modifica sorgente]

La meridiana a forma di obelisco

Da notare inoltre, nella parte nord del transetto, la presenza di una meridiana, a forma di obelisco e con un filo di ottone incardinato nel monumento e nel pavimento della chiesa, in direzione sud. È stato installato nel XVIII secolo dagli studiosi dell'Osservatorio di Parigi su richiesta del curato del luogo, desideroso di stabilire con precisione la data dell'equinozio di marzo, e quindi quella di Pasqua. Ogni giorno dell'anno, quando il sole culmina a mezzogiorno, i suoi raggi attraversano una lente situata nella vetrata del transetto sud e va a toccare la linea di ottone, più o meno vicino all'obelisco a seconda del periodo dell'anno.

La cattedra di Saint-Sulpice[modifica | modifica sorgente]

La Cattedra di Saint-Sulpice

La cattedra di Saint-Sulpice è un pulpito sopraelevato su cui sedeva un tempo il parroco della cattedrale parigina durante le celebrazioni importanti e per le prediche dal pulpito. Essa venne realizzata nel 1788 da Charles de Wailly e donata dal Duca di Aiguillon, pronipote del cardinale Richelieu, il quale fu un donatore della parrocchia.

Il trono è un'opera artistica e di equilibrio nello stesso tempo: essa è realizzata in marmo e legno di quercia e si regge unicamente sulle due scale laterali che conducono alla seduta. Nel 1791 monsignor de Panesmont, parroco della chiesa, dichiarò il suo rifiuto di prestare giuramento alla Costituzione Civile del Clero da questa sede, davanti alla guardia nazionale ed ai suoi seguaci, i quali poi risparmiarono il trono per utilità nel parlare all'interno della chiesa.

Il complesso, monumentale, presenta ai lati due statue in legno di tiglio dorato rappresentanti l'una la fede (che tiene un calice) e l'altra la speranza (appoggiata a un'ancora) che introducono per l'appunto la scalinata marmorea che porta al torno, posto in un pulpito di legno dorato. Alla base delle statue si trovano quattro rilievi in bronzo dorato opera di Edme Dumont che rappresentano i simboli dei quattro evangelisti.

Il pulpito è in legno dorato e come da tradizione sul soffitto del baldacchino è presente una colomba dorata raggiante, simbolo dello Spirito Santo.

Opere d'arte[modifica | modifica sorgente]

Eugène Delacroix, Lotta di Giacobbe con l'Angelo (particolare)

La chiesa di Saint Sulpice contiene numerose opere d'arte, tra le quali troviamo:

Organi a canne[modifica | modifica sorgente]

L'organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

Il capolavoro Cavaillecolliano, alla chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, uno degli organi più famosi della Francia e del mondo. Widor lo suonò per 64 anni.

Il grande organo di Saint Sulpice è uno dei più grandi strumenti in Francia con i suoi 102 registri. Numerose registrazioni sono state realizzate con questo strumento che, comunque, può ancora essere ascoltato tutte le domeniche durante la funzione mattutina.

L'organo fu originalmente costruito da François Henri Clicquot tra il 1776 e il 1781 dietro un buffet di stile Luigi XVI disegnato da Jean Chalgrin. Lo strumento fu ricostruito da Aristide Cavaillé-Coll nel 1862, conservando anche alcune canne del vecchio organo di Clicquot. L'organo è distribuito su sette piani: l'altezza dal piano della cantoria alla volta raggiunge i 18 metri. Il meccanismo occupa quattro piani, mentre le canne ne occupano gli altri tre.

L'organo è famoso anche per il suo impianto scenico in legno, articolato su una struttura tipicamente neoclassica a colonne che accoglie le canne di facciata e si presenta a teatro armonico leggermente incavato. Sul fronte si trovano anche numerose statue di angeli musicanti e figure sacre che incorniciano anche un orologio a quadrante installato sul davanti e visibile chiaramente dalla navata centrale della chiesa.

Prima tastiera - Grand-Chœur
Salicional 8'
Octave 4'
Cornet V
Fourniture IV
Cymbale VI
Plein jeu IV
Bombarde 16'
Basson 16'
Première trompette 8'
Deuxième trompette 8'
Basson 8'
Clairon 4'
Clairon doublette 2'


Seconda tastiera - Grand-Orgue
Principal Harmonique 16'
Montre 16'
Bourdon 16'
Flûte conique 16'
Montre 8'
Diapason 8'
Bourdon 8'
Flûte harmonique 8'
Flûte traversière 8'
Flûte a pavillon 8'
Quinte 5.1/3'
Prestant 4'
Doublette 2'
Terza tastiera - Positif
Violon basse 16'
Quintadon 16'
Salicional 8'
Viole de Gambe 8'
Unda maris 8'
Quintaton 8'
Flûte traversière 8'
Flûte douce 4'
Flûte octaviante 4'
Dulciane 4'
Quinte 2.1/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Piccolo 1'
Plein jeu harmonique III–V
Basson 16'
Trompette 8'
Baryton 8'
Clairon 4'


Quarta tastiera - Récit expressif
Quintaton 16'
Diapason 8'
Bourdon 8'
Violoncelle 8'
Voix céleste 8'
Prestant 4'
Doublette 2'
Fourniture V
Cymbale IV
Basson-Hautbois 8'
Cromorne 8'
Voix humaine 8'
Flûte harmonique 8'
Flûte octaviante 4'
Dulciana 4'
Nazard 2.1/3'
Octavin 2'
Cornet V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Machine à grêle
Rossignol
Trémolo
Quinta tastiera - Solo
Bourdon 16'
Flûte conique 16'
Principal 8'
Bourdon 8'
Flûte harmonique 8'
Violoncelle 8'
Gambe 8'
Keraulophone 8'
Prestant 4'
Flûte octaviante 4'
Quinte 5.1/3'
Octave 4'
Tierce 3.1/5'
Quinte 2.1/3'
Septième 2.1/7'
Octavin 2'
Cornet V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Trompette harmonique en chamade 8' (coudée à forte pression de vent)


Pédale
Principal 32'
Principal 16'
Contrebasse 16'
Soubbasse 16'
Principal 8'
Flûte 8'
Violoncelle 8'
Flûte 4'
Bombarde 32'
Bombarde 16'
Basson 16'
Trompette 8'
Ophicléide 8'
Clairon 4'

L'organo fu inaugurato il 29 aprile 1863 con César Franck, Camille Saint-Saëns, Alexandre Guilmant, Auguste Bazille, e l'organista titolare, Georges Schmitt. In questo tempo Louis James Alfred Lefébure-Wely prese il posto di Schmitt come organista. Dopo la morte di Lefébure-Wély il 31 dicembre 1869, Charles-Marie Widor (1844-1937) diventò "organista temporaneo". Rimase "temporaneo" per 64 anni: mai divenne "titolare". La posizione fu assegnata in seguito a Marcel Dupré dal 1934 al 1971. L'organo, dunque, conobbe solo due organisti in un periodo di cent'anni: per questo motivo l'organo fu conservato intatto, nonostante i molti radicali cambiamenti di gusto organistico.

Dopo Dupré, gli organisti furono Jean-Jacques Grunenwald (1971-1982), Françoise Renet (interim) (1982-1985), e Daniel Roth (1985 al presente).

Organo del coro[modifica | modifica sorgente]

La chiesa dispone, oltre al Grand'Organo, anche un organo più piccolo di fattura antica posto nel coro e che un tempo veniva utilizzato per le sole funzioni minori del capitolo.

Costruito da Daublaine e Callinet nel 1844, l'organo corale della chiesa di Saint-Sulpice venne restaurato ed ampliato da Cavaillé-Coll nel 1857 e nuovamente nel 1903 da Mutin. Questo organo permise a Widor di comporre la sua Messa per due organi e due cori.

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Montre 8'
Salicional 8'
Flûte Harmonique 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Octave 4'
Quinte 2.2/3'
Doublette 2'
Plein Jeu III
Basson 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Récit expressif
Flûte traversière 8'
Viole de Gambe 8'
Voix Céleste 8'
Flûte octaviante 4'
Octavin 2'
Cor Anglais 8'
Trompette Harmonique 8'
Clarion 4'
Pédale
Soubasse 16'

Elenco degli organisti[1][modifica | modifica sorgente]

Charles-Marie Widor fu uno dei più importanti organisti della chiesa di Saint-Sulpice

Seminario di Saint-Sulpice[modifica | modifica sorgente]

Fondato nel 1641 da Jean-Jacques Olier, parroco di Saint Sulpice, il seminario divenne una società di vita apostolica, la Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio. Soppressa nel 1792, fu ristabilita nel 1802. Oggi è il seminario dell'Arcidiocesi di Parigi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa di Saint Sulpice è uno dei luoghi del romanzo Il codice da Vinci, che fa passare il meridiano di Parigi attraverso lo gnomone e l'obelisco.
  • Con il termine "sulpicien", in francese, si indica non solo il prete appartenente alla Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio; ma si indicano anche quelle statuette raffiguranti dei santi realizzate con uno stile semplice. Questa espressione ha origine nel fatto che il quartiere Saint Sulpice ospitava, tradizionalmente, molti negozi di articoli religiosi. Ancora oggi vi si possono trovare alcuni negozi che propongono questo tipo di oggetti in uno stile in via d'estinzione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le Grand Orgue de Saint-Sulpice. URL consultato il 21 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]