Sostiene Pereira (film)
| Sostiene Pereira | |
|---|---|
| Paese di produzione | Portogallo, Italia, Francia |
| Anno | 1995 |
| Durata | 104 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Roberto Faenza |
| Soggetto | Antonio Tabucchi |
| Sceneggiatura | Roberto Faenza, Sergio Vecchio |
| Produttore | Elda Ferri |
| Fotografia | Blasco Giurato |
| Montaggio | Ruggero Mastroianni |
| Musiche | Ennio Morricone |
| Scenografia | Giantito Burchiellaro |
| Interpreti e personaggi | |
|
|
| Doppiatori italiani | |
|
|
Sostiene Pereira è un film del 1995 diretto da Roberto Faenza e tratto dall'omonimo romanzo di Antonio Tabucchi, l'ultimo di produzione italiana con Marcello Mastroianni.
Trama [modifica]
La storia è ambientata a Lisbona nel 1938, in pieno regime salazarista. Pereira è un giornalista che ha abbandonato la cronaca nera per dirigere la rubrica letteraria di un piccolo quotidiano della città, il Lisboa. Personaggio del tutto mediocre, è un uomo quieto, senza idee politiche, dedito solo alla letteratura, quella francese in particolare, e al ricordo di sua moglie, morta da qualche anno di tubercolosi, al cui ritratto continua a parlare ogni giorno.
Un giorno Pereira, leggendo un articolo di una rivista, decide di contattare l'autore per offrirgli un posto come collaboratore esterno della pagina culturale del giornale. L'autore, un giovane di nome Monteiro Rossi, di origini italiane, accetta senza titubanze; Pereira lo prende così in prova, proponendogli di scrivere dei necrologi anticipati di personaggi celebri ancora in vita ("coccodrilli" nel gergo giornalistico), in modo da essere pronti in caso di morte improvvisa del soggetto. Il giovane, tuttavia, invece di scrivere necrologi sugli autori indicati, ne scrive altri (come quello di Gabriele D'Annunzio, di cui attacca con ferocia l'adesione al fascismo) giudicati impubblicabili da Pereira, in quanto, a causa del contenuto fortemente politico e, in qualche modo, avverso al regime, scomodi, se non addirittura pericolosi.
Pereira, vedendo le difficoltà del giovane - influenzato anche dallo spirito rivoluzionario della compagna Marta - è combattuto tra il desiderio di aiutarlo e quello di non essere coinvolto in questioni politiche che potrebbero causargli dei problemi. Poco tempo dopo Pereira conosce il dottor Cardoso, un medico di una clinica talassoterapica che gli confida il proposito di abbandonare il Portogallo per la Francia, ideale di libertà. Pereira parla con Cardoso del senso di inquietudine che prova da un po' di tempo, e Cardoso gli espone una teoria, ipotizzata da medici-psicologi francesi, sulla confederazione delle anime: ognuno, secondo questa teoria, non ha una sola anima ma una confederazione di anime su cui domina un io egemone; talvolta può accadere che una nuova anima prenda il sopravvento, determinando così una vera e propria metamorfosi: l'inquietudine di Pereira potrebbe essere quindi il preludio di un grande cambiamento.
Pian piano, Pereira scopre la realtà del regime in cui vive, le violenze, il clima di intimidazione, la censura cui è sottoposta la stampa, tutte cose cui non aveva fino ad allora fatto caso, isolato com'era dalla vita reale, concentrato solo sul pensiero della moglie, sulla letteratura e sulla paura della morte. Monteiro Rossi, infatti, dopo aver cercato rifugio nella casa di Pereira, verrà ucciso dalla polizia politica in casa dello stesso. Da questo delitto Pereira trarrà la forza per agire: con un trucco azzardato, riuscirà a far pubblicare sul proprio giornale un lungo articolo di denuncia dell'omicidio e del regime, per poi fuggire dal Portogallo.
Premi e candidature [modifica]
- 1995 - David di Donatello
- Miglior attore protagonista a Marcello Mastroianni
- Nomination Miglior produttore a Elda Ferri
- Nomination Migliore scenografia a Giantito Burchiellaro
- Nomination Migliori costumi a Elisabetta Beraldo
- Nomination Miglior montaggio a Ruggiero Mastroianni
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Sostiene Pereira dell'Internet Movie Database
|
|