Ginger e Fred

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Ginger e Fred
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Paese: Italia/Francia/Germania
Anno: 1986
Durata: 125 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,66:1
Genere: drammatico
Regia: Federico Fellini
Soggetto: Federico Fellini, Tonino Guerra
Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra, Tullio Pinelli
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Episodi:
Fotografia: Tonino Delli Colli, Ennio Guarnieri
Montaggio: Nino Baragli
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Musiche: Nicola Piovani
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Scenografia: Dante Ferretti

Arredatore Francesca Lo Schiavo Trovarobe Alfio Bruno Tempera

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Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Ginger e Fred è un film del 1986 diretto da Federico Fellini.

Indice

[modifica] Trama

Amelia e Pippo in arte Ginger e Fred sono due attempati ballerini di tip-tap, romantici e un po' squinternati, interpretati da Giulietta Masina e Marcello Mastroianni.

Ginger e Fred vengono coinvolti da una tv privata in una sorta di "operazione nostalgia" ma si capisce subito che al centro della scena stanno in realtà la figura del presentatore e la pubblicità.

Quando i due vengono chiamati sul palco si verifica un blackout, e allora Fred-Mastroianni confabulando con Ginger-Masina tenta di ribellarsi minacciando di rivolgere un gestaccio ai "teledipendenti", ma quando torna la luce gli manca il coraggio e i due riprendono tristemente e faticosamente il loro numero di ballo, terminandolo penosamente e ricevendo un applauso pietoso.

[modifica] Recensione

Il film è una feroce satira della cultura del consumismo e del mondo delle TV private , che Fellini detestava specialmente per la cattiva abitudine di interrompere i film con gli spot pubblicitari (il regista, che fu autore a sua volta di spot pubblicitari come quelli famosi per la pasta Barilla, contestava l'abuso e non l'uso in sé di questi strumenti di comunicazione, e a tal proposito coniò lo slogan: "non si interrompe un'emozione"). Lo strapotere della pubblicità cancella ogni poesia, mettendo al centro della scena la figura scialba di un presentatore televisivo, ferocemente ritratto da Fellini. Il telequiz e la pubblicità sono rappresentati come le forme dominanti e alienanti della nuova cultura di massa.

In forma ora sognante ora inquietante il film esprime un cupo pessimismo di fondo, mitigato solo dalla dolcezza dei due protagonisti e dalla loro storia d'amore, e sembra anticipare profeticamente i tratti salienti delle forme di comunicazione e dominazione della società di massa contemporanea.

[modifica] Colonna Sonora

L'ossessivo motivo musicale scritto da Nicola Piovani sottolinea e guida la cadenza grottesca del film.

[modifica] Curiosità

[modifica] Collegamenti esterni

Film diretti da Federico Fellini
Luci del varietà (1950) - Lo sceicco bianco (1952) - I vitelloni (1953) - Agenzia matrimoniale, episodio de L'amore in città (1953) - La strada (1954) - Il bidone (1955) - Le notti di Cabiria (1957)
La dolce vita (1960) - Le tentazioni del dottor Antonio, episodio di Boccaccio '70 (1962) - (1963) - Giulietta degli spiriti (1965) - Toby Dammit, episodio di Tre passi nel delirio (1968)
Block-notes di un regista (1969) - Satyricon (1969) - I clowns (1971) - Roma (1972) - Amarcord (1973) - Il Casanova di Federico Fellini (1976) - Prova d'orchestra (1978) - La città delle donne (1980)
E la nave va (1983) - Ginger e Fred (1986) - Intervista (1987) - La voce della luna (1990)
Progetto cinema - Portale cinema - Drive-in
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