Remo Brindisi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tre profili, 1975-1980 (Fondazione Cariplo)

Remo Brindisi (Roma, 25 aprile 1918Lido di Spina, 25 luglio 1996[1]) è stato un pittore italiano del Novecento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ha studiato a Pescara, l'Aquila e Roma, frequentando la Scuola d'Arte di Urbino.

Nel corso della vita ha compiuto molti viaggi di studio (tra cui a Firenze, Parigi, Venezia) e poi si trasferì a vivere a Milano.

Riconosciuto a livello internazionale sino a divenire uno dei pittori maggiormente citati e noti della pittura italiana dell'ultimo secolo. A lui sono dedicati in Italia istituti scolastici nonché alcune strade.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Al 1940 risale la sua Prima Personale (Firenze): la presentazione del catalogo della mostra è scritta da Eugenio Montale. Ha esposto opere in mostre personali a Parigi, Nizza, Milano, Venezia, Roma al Cairo, a San Paolo del Brasile.

È stato Presidente della Triennale di Milano e gli è stata assegnata la medaglia d'oro della Pubblica Istruzione della Repubblica per meriti culturali. Ha partecipato, soprattutto tra gli anni quaranta e '50, a numerose Biennali di Venezia ed alle Quadriennali di Roma.

Famoso anche per le figure, i volti ed i paesaggi: le "Venezie", gli "Oppositori", i "Pastorelli, le "Maternità" sono i temi ciclici maggiormente ricorrenti[2]. Ha dipinto opere a oggetto sociale e politico, fra cui spicca il ciclo Storia del Fascismo (1957-62). Ha creato i simboli portati in processione il Venerdì Santo a L'Aquila.

Ha costituito (realizzata tra il 1971 ed il 1973 su progetto di Nanda Vigo) un museo d'arte moderna a Lido di Spina, donandolo all'amministrazione comunale di Comacchio. Nel museo, la cui struttura interna è a sua volta un'opera architettonica di pregio, sono raccolte molte opere di artisti contemporanei.

Maestro del Palio di Asti[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Asti, ha commissionato nel 1988 a Remo Brindisi la realizzazione dei due sendalli per la festa del santo Patrono san Secondo.

Uno dei due, come tradizione, è stato offerto il primo martedì di maggio al patrono ed è conservato nella collegiata di San Secondo.

Il secondo è stato consegnato al vincitore della corsa del Palio, la terza domenica di settembre. Quell'edizione fu vinta dal comune di Moncalvo[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ corriere.it
  2. ^ Esposizioni ed opere. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  3. ^ Remo Brindisi:Maestro del Palio 1988. URL consultato il 14 dicembre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elena Lissoni, Remo Brindisi, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
  • Remo Brindisi: dal realismo alla nuova figurazione, a cura di E. Fabiani, Bora, 1976.
  • 1994/2013 "Catalogo e Archivio Generale delle Opere del Maestro R.Brindisi" Curatore: Gimmi Stefanini Presidente di Galleria Pace Milano-Brera editrice del Catalogo, già tre tomi allo stato realizzati, il quarto in fase di realizzazione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]