Antonio Pietrangeli

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Antonio Pietrangeli

Antonio Pietrangeli (Roma, 19 gennaio 1919Gaeta, 12 luglio 1968) è stato un regista italiano.

È il padre del regista e cantautore Paolo Pietrangeli.

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Biografia [modifica]

Inizia la sua carriera come critico cinematografico, scrivendo su Bianco e nero e Cinema e come sceneggiatore (per Ossessione di Visconti, Fabiola di Blasetti, Europa '51 di Rossellini e La lupa di Lattuada). È il primo presidente nazionale della Federazione italiana dei circoli del cinema, costituita nel 1947.

Debutta alla regia con il film Il sole negli occhi (1953), che si segnala per l'acuta analisi della psicologia di una donna, seguito da un episodio di Amori di mezzo secolo (1953).

Sceglie la strada della commedia con il film Lo scapolo (1955), con un affermato Alberto Sordi e un bravissimo Nino Manfredi non ancora noto al grande pubblico, e conferma la propria sensibilità per i personaggi femminili nei successivi Nata di marzo (1957), con Jacqueline Sassard e Gabriele Ferzetti, e soprattutto Adua e le compagne (1960), notevole affresco sull'emarginazione di un gruppo di ex-prostitute.

Con la parentesi del satirico Fantasmi a Roma (1961), Pietrangeli prosegue i suoi ritratti femminili in chiaro-scuro in La parmigiana con Catherine Spaak e La visita con Sandra Milo (entrambi del 1963) e nel suo capolavoro Io la conoscevo bene (1965), con Stefania Sandrelli affiancata da Manfredi e Ugo Tognazzi. Quest'ultimo è anche il protagonista de Il magnifico cornuto (1964), affiancato da Claudia Cardinale.

Autore nel 1966 di un episodio del film Le fate con Sordi e Capucine, muore accidentalmente per annegamento durante le riprese di Come, quando, perché, che esce postumo. È sepolto presso il Cimitero del Verano di Roma.

Riconoscimenti [modifica]

Filmografia da regista [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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