Robert Altman

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Robert Altman
Statuetta dell'Oscar Oscar onorario 2006

Robert Altman, nato Robert Bernard Altman (Kansas City, 20 febbraio 1925West Hollywood, 20 novembre 2006), è stato un regista e sceneggiatore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Kansas City (Missouri) da una famiglia borghese, padre statunitense di origini tedesche, un assicuratore, e madre statunitense di origini inglesi ed irlandesi, nonché discendente dai primi coloni arrivati in America, fu istruito in una scuola di gesuiti, esperienza che però lo porterà ad allontanarsi dal mondo del cattolicesimo. Frequenta l'accademia militare Wentworth a Lexington (Missouri), prima di arruolarsi nel 1945 nell'aeronautica come co-pilota di Consolidated B-24 Liberator. Robert Altman si professava ateo: cfr. articolo su L'Unità del 22/11/2006 a firma Alberto Crespi.

I suoi primi lavori saranno dei radiodrammi e soggetti di film insieme all'amico George W. George, nel primo dopoguerra, a Los Angeles. Nel 1948 la RKO acquista la sceneggiatura di Squadra mobile '61 (Bodyguard), scritta da Altman in collaborazione con Richard Fleischer. Questo successo spinge Altman a New York, dove tenterà in ogni modo di inserirsi nel mondo cinematografico, senza successo.

I primi successi[modifica | modifica sorgente]

Il regista Robert Altman alla Mostra del cinema di Venezia del 1982

Ritornato a Kansas City, Altman troverà lavoro per una serie di documentari industriali per la Calvin Company, par la quale lavorerà sei anni e fonderà una propria compagnia, dopo aver ritentato senza successo nel '50 la carriera hollywodiana.

Nel '55 gli viene proposto il progetto The Delinquents che scriverà e dirigerà, interpretato da Tom Laughlin, attore, regista indipendente, portavoce negli anni successivi di un messaggio di pacifista ambiguo. Il film venne ritirato dallo stesso Altman per il quale non risulta per nulla soddisfatto.

Arrivano quindi offerte per lavori televisivi. Alfred Hitchcock gli propone di dirigere episodi della sua serie e questo gli procurerà ingaggi anche nelle serie Bus Stop, Kombat, U.S. Marshall, Kraft suspense theatre, Bonanza, tuttavia la sua poetica registica finirà per scontrarsi di volta in volta con la produzione e verrà licenziato sistematicamente da ogni progetto. Le cause di discordia sono il suo comportamento sul set, cioè quello che lo farà diventare famoso: il fatto che Altman cambi continuamente le battute, l'overlapping, o per le battute dal carattere spiccatamente anticonformista di tipo dissacrante nei confronti di esercito religione e istituzioni.

Durante la fase di montaggio l'amico George gli propone un progetto autofinanziato per James Dean, morto l'anno prima, che risulterà un fiasco, nonostante la distribuzione da parte della Warner e l'impegno dei due nella realizzazione.

La fama internazionale, Altman la ottiene nel 1970 con M*A*S*H, grazie al quale si aggiudica la Palma d'oro al Festival di Cannes, a cui fa seguito nel 1975 con Nashville, un altro successo di pubblico.

In quattro anni produrrà sei film per diverse case di produzione: Warner Bros., MGM, United Artists producendo Anche gli uccelli uccidono, I compari, Images, Il lungo addio, Gang, California Poker. Sebbene i progetti siano in linea di massima validi, risultano troppo ostici al pubblico che sembra addirittura boicottare le produzioni più coraggiose: anche il progetto più completo e riuscito, Il lungo addio, sarà un insuccesso nelle sale.

L'esperienza teatrale[modifica | modifica sorgente]

La scarsa popolarità nelle sale rende difficile ad Altman di trovare produttori, negli anni ottanta si dedica quindi a produzioni teatrali e a basso costo.

Nonostante ciò egli non serberà rancore nei confronti delle Major in quanto dichiarerà che semplicemente hanno interessi diversi.

Tuttavia il teatro non è il mezzo con cui riesce ad esprimersi meglio, in quanto la sua regia si affida molto ai particolari ambigui nello svolgimento delle trame, particolari a cui è difficile dar risalto in teatro, data la distanza tra azione e spettatore.

Tuttavia Altman troverà nel cinema sul modello teatrale il perfetto connubio tra le due arti, che si manifesterà in The Streamers, dove l'azione si svolge per tutta la durata all'interno di una camerata, o Secret Honor, in cui assistiamo ad un monologo di Richard Nixon.

La rinascita e gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Robert Altman al festival di Cannes 1992.

Sebbene la sua attività non abbia mai avuto periodi di interruzione dagli anni novanta in poi, già avanti negli anni, Altman ha conosciuto un nuovo periodo di notorietà che l'ha visto dirigere pellicole di successo sia presso il pubblico che presso la critica, come I protagonisti, America oggi (Leone d'oro al Festival di Venezia), Prêt-à-Porter e l'ultimo suo film Radio America. Nei film di questo decennio Altman ritrova quello spirito per la coralità di M*A*S*H e Nashville arricchito con vent'anni d'esperienza sul set, esperienza che rende possibile Gosford Park, un affresco della società medio borghese ormai decaduta o quasi nel periodo tra le due guerre mondiali, all'interno del quale vediamo articolarsi ben 48 personaggi tra signori e servitù. America Oggi si delinea invece come un affresco dell'America anni novanta in pieno boom economico, ed in pieno stile di vita anni novanta tra passatempi amorosi, pettegolezzi telefonici, vite d'affari e quant'altro. La fortuna di Cookie si presenta come una satira delle rimanenze nella società attuale della borghesia decaduta di Gosford Park. Radio America dopo trentun anni propone riattualizzando una nuova Nashville: splendido ritratto corale dei tempi che corrono. Sintesi-epilogo agrodolce della sua carriera chiude il sipario con la solita euforia melanconica, che affronta l'imprevisto sempre fino all'ultimo senza esitazione, o forse lo ignora, anche se consapevole della sua condanna.

Il 21 marzo 2006 ha ricevuto l'Oscar alla carriera: in tale occasione rivelò di essere stato sottoposto, una decina d'anni prima, a trapianto di cuore.

Il 20 novembre 2006, all'età di 81 anni, si spegne in un ospedale di West Hollywood per complicazioni derivanti da una forma di leucemia.

Destrutturazione e satira[modifica | modifica sorgente]

È possibile notare come Altman abbia iniziato la propria carriera alla luce di questi due aspetti, che sembrano quasi la sintesi delle tematiche di M*A*S*H. La carriera altmaniana dalla sua affermazione tende ad operare nel cinema un 'Azione di Verità': Altman rifiuta qualsiasi schema prestabilito hollywoodiano, anzi la sua sfida è proprio quella di riuscire a sconvolgere tutti i generi e tutti i campi. In particolare:

  • L'uso dello zoom: non è associato all'approfondimento psicologico ma tende a spaesare, a confondere, a perdere il personaggio quando si avvicina, e ad aumentare la tensione in caso contrario, contravvenendo alle regole del "Buon Cinema" del Codice Hays; o addirittura, invenzione altmaniana, può assumere la funzione di alienazione: la telecamera diviene personaggio aggiunto che sbarra gli occhi nel vuoto.
  • L'uso del formato anamorfico 100 : 210, probabilmente derivato dalla formazione documentaristica, che tende a rappresentare porzioni più ampie di realtà, tuttavia inutilmente in quanto il regista usa continuamente il fuoricampo visivo e sonoro.
  • La profondità di campo, da lungo tempo abbandonata nel cinema classico.
  • Il sonoro, con l'uso, oltre che del fuoricampo, dell'overlapping che spesso rende indistinguibili tutte le tracce sonore della scena, specialmente in Tre donne ma anche nei primi successi.
  • Il colore, che in I compari diviene a tratti caravaggesco in interni scuri ma ricchi di toni caldi e profondità di campo.
  • La costruzione delle sequenze dove gli stacchi e la rottura dello schema è preludio di disastro.
  • Le ambientazioni decostruttiviste, soprattutto della prima parte della produzione dai ghiacci del futuro di Quintet, all'incerto western innevato de I compari fino all'irriconoscibile Los Angeles de Il lungo addio.
  • La costruzione dei personaggi: mai quello che sarebbero nei canoni del genere, con interminabili carrellate di Anti-Eroi
  • La sovrapposizione di significati e significanti nei doppisensi (in buona parte persi nelle traduzioni), nell'allusione all'attualità od alla esplicita critica di essa
  • La costruzione della drammaticità, raggiunta spesso mediante la rottura della trama della sequenza filmica resa convulsa e culminante con uno zoom indietro, altamente inusuale, ed un primissimo piano su un oggetto chiave della sequenza

L'abilità d'intreccio nella tessitura della trama appare come una stratificazione di livelli di significazione, e che si snoda nelle sue commedie corali con abilità tra i 24 coprotagonisti di Nashville, o tra i 48 di Gosford Park. Altman tende a disegnare solo un abbozzo per il film, riferendosi alla sceneggiatura come a una traccia per l'azione, e permettendo ai suoi attori di improvvisare e riscrivere i dialoghi.

Nel commento di I compari fa notare come lascia alcune parti della trama alla deduzione del pubblico, perché vuole che questi presti attenzione. Similarmente cerca di far sì che i suoi film vengano giudicati "vietati ai minori", in modo da tenere i più giovani lontani dalle sale, poiché ritiene che non abbiano la pazienza richiesta dai suoi film. Tale tendenza porta talvolta al conflitto con le case di produzione, che invece vogliono che nel pubblico ci siano anche i minorenni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Impronta e autografo di Robert Altman sul marciapiede del Palais des Festivals a Cannes.

Regista[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Nightmare in Chicago (1964) precedentemente "Once Upon a Savage Night" in Kraft Suspense Theater
  • Precious Blood (1982) film TV scritto da Frank South
  • Rattlesnake in a Cooler (1982) film TV scritto da Frank South
  • The Laundromat (1985) (60 min.)
  • Basements (1987) (filmati The Dumb Waiter e The Room da Harold Pinter)
  • Tanner '88 (1988) 11 episodi
  • The Caine Mutiny Court Martial (1988) Film tv basato su un lavoro di Herman Wouk
  • Vincent e Theo (1990) produzione europea
  • The Real McTeague (1993) - "McTeague", per PBS
  • Black and Blue (1993) PBS "Great Performances" (nominato per Emmy)
  • Robert Altman's Jazz '34 (1996) PBS speciale relativo ai musicisti di Kansas City
  • Tanner on Tanner (2004) miniserie in 4 episodi
  • Alfred Hitchcock presenta (1957–58)
    • ep. 3-9: "The Young One" (air-date Dec 1 57)
    • ep. 3-15: "Together" (a.d. Jan 12 58)
  • M Squad (1958) ep. 1-21: "Lover's Lane Killing" (a.d. Feb 14 58)
  • Peter Gunn (1958)
  • The Millionaire aka If You Had A Million (1958–59)
    diretto da Altman
    • ep #148 / 5-14: "Pete Hopper: Afraid of the Dark" (a.d. Dec 10 58)
    • ep #162 / 5-28: "Henry Banning: The Show Off" (a.d. Apr 1 59)
    • ep #185 / 6-14: "Jackson Greene: The Beatnik" (a.d. Dec 22 59)
    scritto da Altman
    • ep #160 / 5-26: "Alicia Osante: Beauty and the Sailor" (a.d. Mar 18 59)
    • ep #174 / 6-3: "Lorraine Dagget: The Beach Story" [story] (a.d. Sep 29 59)
    • ep #183 / 6-12: "Andrew C. Cooley: Andy and Clara" (a.d. Dec 8 59)
  • Whirlybirds (1958–59)
    • ep. #71 / 2-32: "The Midnight Show" (a.d. Dec 8 58)
    • ep. #79 / 3-1: "Guilty of Old Age" (a.d. Apr 13 59)
    • ep. #80 / 3-2: "Matter of Trust" (a.d. Apr 6 59)
    • ep. #81 / 3-3: "Christmas in June" (a.d. Apr 20 59)
    • ep. #82 / 3-4: "Til Death Do Us Part" (unknown air-date, probably Apr 27 59)
    • ep. #83 / 3-5: "Time Limit" (a.d. May 4 59)
    • ep. #84 / 3-6: "Experiment X-74" (a.d. May 11 59)
    • ep. #87 / 3-9: "The Challenge" (a.d. June 1 59)
    • ep. #88 / 3-10: "The Big Lie" (a.d. June 8 59)
    • ep. #91 / 3-13: "The Perfect Crime" (a.d. June 29 59)
    • ep. #92 / 3-14: "The Unknown Soldier" (a.d. July 6 59)
    • ep. #93 / 3-15: "Two of a Kind" (a.d. July 13 59)
    • ep. #94 / 3-16: "In Ways Mysterious" (a.d. July 20 59)
    • ep. #97 / 3-19: "The Black Maria" (a.d. Aug 10 59)
    • ep. #98 / 3-20: "Sitting Duck" (a.d. Aug 17 59)
  • U.S. Marshal (original title: Sheriff of Cochise) (1959)
    verified
    • ep. 4-17: "The Triple Cross"
    • ep. 4-23: "Shortcut to Hell"
    • ep. 4-25: "R.I.P." (a.d. June 6 59)
    uncertain; some sources cite Altman on these eps; no known source cites anybody else
    • ep. 4-18: "Third Miracle"
    • ep. 4-31: "Kill or Be Killed"
    • ep. 4-32: "Backfire"
  • Troubleshooters (1959) (13 episodi)
  • Hawaiian Eye (1959) ep. 8: "Three Tickets to Lani" (a.d. Nov 25 59)
  • Sugarfoot (1959–60)
    • ep. #47 / 3-7: "Apollo With A Gun" (a.d. Dec 8 59)
    • ep. #50 / 3-10: "The Highbinder" (a.d. Jan 19 60)
  • Westinghouse Desilu Playhouse (1960)
    • ep. "The Sound of Murder" (a.d. Jan 1 60)
    • ep. "Death of a Dream"
  • The Gale Storm Show aka Oh! Susanna (1960) ep. #125 / 4-25: "It's Magic" (a.d. Mar 17 60)
  • Bronco (1960) ep #41 / 3-1: "The Mustangers" (a.d. Oct 17 60)
  • Maverick (1960) ep. #90: "Bolt From the Blue" (a.d. Nov 27 60)
  • The Roaring 20's (1960–61)
    • ep. 1-5: "The Prarie Flower" (a.d. Nov 12 60)
    • ep. 1-6: "Brother's Keeper" (a.d. Nov 19 60)
    • ep. 1-8: "White Carnation" (a.d. Dec 3 60)
    • ep. 1-12: "Dance Marathon" (a.d. Jan 14 61)
    • ep. 1-15: "Two a Day" (a.d. Feb 4 61)
    • ep. 1-28&29: "Right Off the Boat" Parts 1 & 2 (a.d. May 13/20 61)
    • ep. 1-31: "Royal Tour" (a.d. June 3 61)
    • ep. 2-4: "Standing Room Only" (a.d. Oct 28 61)
  • Bonanza (1960–61)
    • ep. 2-13: "Silent Thunder" (a.d. Dec 10 60)
    • ep. 2-19: "Bank Run" (a.d. Jan 28 61)
    • ep. 2-25: "The Duke" (a.d. Mar 11 61)
    • ep. 2-28: "The Rival" (a.d. Apr 15 61)
    • ep. 2-31: "The Secret" (a.d. May 6 61)
    • ep. 2-32 "The Dream Riders" (a.d. May 20 61)
    • ep. 2-34: "Sam Hill" (a.d. June 3 61)
    • ep. 3-7: "The Many Faces of Gideon Finch" (a.d. Nov 5 61)
  • Lawman (1961) ep. #92 / 3-16: "The Robbery" (a.d. Jan 1 61)
  • Surfside 6 (1961) ep. 1-18: "Thieves Among Honor" (a.d. Jan 30 61)
  • Bus Stop (1961–62)
    • ep. 4: "The Covering Darkness" (a.d. Oct 22 61)
    • ep. 5: "Portrait of a Hero" (a.d. Oct 29 61)
    • ep. 8: "Accessory By Consent" (a.d. Nov 19 61)
    • ep. 10: "A Lion Walks Among Us" (a.d. Dec 3 61)
    • ep. 12: "... And the Pursuit of Evil" (a.d. Dec 17 61)
    • ep. 15: "Summer Lightning" (a.d. Jan 7 62)
    • ep. 23: "Door Without a Key" (a.d. Mar 4 62)
    • ep. 25: "County General" [possibly failed pilot] (a.d. Mar 18 62)
  • The Gallant Men (1962) pilot: "Battle Zone" (a.d. Oct 5 62)
  • Combat! (1962–63)
    • ep. 1-1: "Forgotten Front" (a.d. Oct 2 62)
    • ep. 1-2: "Rear Echelon Commandos" (a.d. Oct 9 62)
    • ep. 1-4: "Any Second Now" (a.d. Oct 23 62)
    • ep. 1-7: "Escape to Nowhere" (a.d. Dec 20 62)
    • ep. 1-9: "Cat and Mouse" (a.d. Dec 4 62)
    • ep. 1-10: "I Swear By Apollo" (a.d. Dec 11 62)
    • ep. 1-12: "The Prisoner" (a.d. Dec 25 62)
    • ep. 1-16: "The Volunteer" (a.d. Jan 22 63)
    • ep. 1-20: "Off Limits" (a.d. Feb 19 63)
    • ep. 1-23: "Survival" (a.d. Mar 12 63)
  • Route 66 (1963) citato in tre episodi, sfortunatamente non si hanno altre informazioni
    • ep. #79 / 3-17: "A Gift For A Warrior" (a.d. Jan 18 63) - this might be one of the three, but other sources list David Lowell Rich
  • Kraft Suspense Theater (1963)
    • ep 1-8: "The Long Lost Life of Edward Smalley" (also writer) (a.d. Dec 12 63)
    • ep 1-9: "The Hunt" (also writer) (a.d. Dec 19 63)
    • ep 1-21: "Once Upon a Savage Night"
      released as TV-Movie "Nightmare in Chicago" in 1964
  • The Long Hot Summer (1965) pilot: "The Homecoming"
  • Nightwatch (1968) pilot: "The Suitcase"
  • Premiere (1968) ep. "Walk in the Sky" (a.d. July 15 68)
  • Saturday Night Live (1977) ep. #39 / 2-16 "h: Sissy Spacek", seg. "Sissy's Roles" (a.d. Mar 12 77)
  • Gun aka Robert Altman's Gun (1997) ep. 4: "All the President's Women"

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Premio BAFTA[modifica | modifica sorgente]

Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia[modifica | modifica sorgente]

Festival di Cannes[modifica | modifica sorgente]

Festival di Berlino[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 76394475 LCCN: n81003475