Dustin Hoffman

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Dustin Hoffman nel film Oggi è già domani (2008), di Joel Hopkins
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 1980
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 1989

Dustin Lee Hoffman (Los Angeles, 8 agosto 1937) è un attore cinematografico e teatrale statunitense.

Il laureato (1967) di Mike Nichols lo trasforma nel giro di pochi mesi da caratterista sconosciuto a divo candidato all'Oscar, che segnerà gli anni settanta con alcune intense e significative interpretazioni. Attore versatile, "sobrio, flemmatico, energico"[1], passa con disivoltura dal thriller (Il maratoneta, 1976) alla commedia (Tootsie, 1982), dal genere realistico di denuncia (Tutti gli uomini del presidente, 1975) a quello favolistico e fantastico (Hook - Capitan Uncino, 1991).

Nella lunga carriera ha tratteggiato con disinvoltura personaggi di forte drammaticità e complessità "con i quali attraversa più di trent'anni di cinema americano"[2]: dal Piccolo Grande Uomo (1970) di Arthur Penn al marito ribelle di Cane di paglia (1971, di Sam Peckinpah), dal padre in lotta per la custodia del figlio di Kramer contro Kramer (1979), fino allo struggente Raymond, l'autistico di Rain Man (1989).

Per questi ultimi due film ottiene l'Oscar al miglior attore: nel 1996 riceve a Venezia il Leone d'Oro alla carriera.

Indice

[modifica] Biografia

Hoffman è nato a Los Angeles l'8 agosto 1937 da una famiglia ebraica di origini ucraine e romene. Il padre, Harry Hoffman, era allestitore di scenografie per la Columbia Pictures e poi rappresentante di mobili, mentre la madre, Lillian Gold, era pianista jazz. Hoffman non ricevette un'educazione religiosa.

Abbandonati gli studi di medicina[3], si trasferì a New York per studiare recitazione, dove si esibì con gli allora giovani Gene Hackman e anche Robert Duvall. Tra gli anni cinquanta e sessanta lavorò a Broadway in modeste produzioni (la prima fu Yes Is for a Very Young Man), e si iscrisse all'Actor's Studio.

[modifica] Il successo

Dustin Hoffman sul set di Lenny a Fort Lauderdale, Florida (1974).

Nel 1967 partecipa al film Un dollaro per sette vigliacchi, e lavora alla commedia teatrale Eh??, dove viene notato dal regista Mike Nichols[3], che lo ingaggia come protagonista del Il laureato, pellicola che gli valse la prima candidatura al premio Oscar, che gli fece vincere un Golden Globe come miglior attore esordiente.

Nel 1969 interpretò il ruolo del malato di Tisi Rizzo in Un uomo da marciapiede, di John Schlesinger; per la parte, si preparò per mesi osservando la camminata degli zoppi per le strade[3]; questo "sforzo" gli fruttò un'ulteriore candidatura agli Oscar.

[modifica] Anni settanta e ottanta

Dopo una parentesi italiana nell'ultimo film di Pietro Germi, Alfredo, Alfredo (1972), la sua carriera proseguì poi ininterrottamente, e con un crescente successo, negli Stati Uniti.
Hoffman interpretò un professore di matematica in Cane di paglia (1971), uno dei due giornalisti che innescò lo scandalo Watergate in Tutti gli uomini del presidente (1975), il comico Lenny Bruce in Lenny (1975, terza candidatura agli Oscar), e recita nel thriller Il maratoneta (1976), a fianco a Laurence Olivier.

Nel 1979 è antagonista di Meryl Streep in Kramer contro Kramer con il quale, dopo tre candidature, si aggiudica il premio Oscar. Dopo la parentesi nella commedia di Tootsie (1982, altra nomination all'Oscar), e l'insuccesso di Ishtar (1987), nel 1989 riceve un secondo Oscar, per il ruolo di Raymond in Rain Man.

[modifica] Anni novanta e duemila

Dustin Hoffman al Festival di Cannes 2008

Negli anni novanta Hoffmann partecipa a numerose produzioni: mostra doti di talento istrionico dietro la maschera in Dick Tracy (1990), è protagonista in Billy Bathgate - A scuola di gangster (1991), in Hook - Capitan Uncino (1991, di Steven Spielberg), nel ruolo del pirata, e in Virus letale (1995, di Wolfgang Petersen).

Anche nelle partecipazioni in ruoli brevi o marginali si distingue sempre per la incisiva caratterizzazione dei personaggi, come nell'apparizione della Coscienza, fulminea e determinante, in Giovanna d'Arco (1999).

Sul finire del decennio continua la proficua collaborazione con Barry Levinson, duettando con De Niro nella commedia a sfondo politico Sesso e potere (1997) e nel controverso Sfera (1997).

Nel 2003 recita in Confidence - La truffa perfetta e La giuria, in un memorabile duetto con Gene Hackman[4].

Nel 2009 è stato il protagonista dello spot pubblicitario della Regione Marche: con l'occasione gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Ascoli Piceno, città in cui visse alcuni mesi quando vi girò Alfredo, Alfredo.

Inizialmente escluso dal progetto, Dustin Hoffman ritornerà nel ruolo del padre di Greg in Vi presento i nostri. L'attore appare in scene aggiuntive che sono state girate a settembre 2010.[5]

[modifica] Vita privata

Hoffman ha sposato Anne Byrne nel maggio 1969. La coppia ha avuto due figlie, Karina (23 gennaio 1966) e Jenna (15 ottobre 1970). La coppia ha divorziato nel 1980. Nell'ottobre 1980 Dustin Hoffman ha sposato l'avvocato Lisa Gottsegen; hanno quattro figli: Edward Jacob (20 marzo 1981), Rebecca (17 marzo 1983), Geoffrey Maxwell (30 agosto 1984), Alexandra Lydia (27 ottobre 1987). Dustin ha anche due nipoti.

[modifica] Filmografia

[modifica] Attore

L'attore in Francia, nel 1985

[modifica] Doppiatore

[modifica] Premi e candidature

[modifica] Pubblicità

[modifica] Doppiatori italiani

  • Ferruccio Amendola in Un uomo da marciapiede, Piccolo Grande Uomo, Cane di paglia, Chi è Harry Kellerman e perché parla male di me?, Alfredo, Alfredo, Papillon, Tutti gli uomini del presidente, Vigilato speciale, Il segreto di Agatha Christie, Kramer contro Kramer, Tootsie, Morte di un commesso viaggiatore, Ishtar, Rain Man - L'uomo della pioggia, Sono affari di famiglia, Billy Bathgate - A scuola di gangster, Hook - Capitan Uncino, Eroe per caso, Virus letale, American Buffalo, Mad City - Assalto alla notizia, Sfera
  • Giorgio Lopez in Sleepers, Sesso & potere, Giovanna d'Arco, Moonlight Mile - Voglia di ricominciare, Confidence - La truffa perfetta, La giuria, Mi presenti i tuoi?, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, The Lost City, Profumo - Storia di un assassino, L'amore non va in vacanza, Vero come la finzione, Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie, La versione di Barney, Vi presento i nostri
  • Luigi La Monica ne Il laureato e John e Mary
  • Oreste Rizzini in Neverland - Un sogno per la vita, I ♥ Huckabees - Le strane coincidenze della vita
  • Michele Gammino in Dick Tracy, Oggi è già domani
  • Pino Locchi in Un dollaro per 7 vigliacchi
  • Gigi Proietti in Lenny
  • Giancarlo Giannini in Il maratoneta

Nei film da doppiatore la voce dell'attore è sostituita da

[modifica] Note

  1. ^ F. Di Giammatteo, Dizionario del cinema, p. 48
  2. ^ Le Garzantine Cinema, p. 546
  3. ^ a b c Dustin Hoffman. MyMovies
  4. ^ M. Morandini - Il Morandini - Dizionario dei Film 2005
  5. ^ http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=15156&Itemid=29

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Oscar al miglior attore Successore:
Jon Voight
per Tornando a casa
1980
per Kramer contro Kramer
Robert De Niro
per Toro scatenato
Predecessore: Oscar al miglior attore Successore:
Michael Douglas
per Wall Street
1989
per Rain Man - L'uomo della pioggia
Daniel Day-Lewis
per Il mio piede sinistro

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