Gérard Depardieu

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Gérard Xavier Marcel Depardieu (Châteauroux, 27 dicembre 1948) è un attore, produttore cinematografico e imprenditore francese naturalizzato russo, residente in Belgio fino al 2012, anno in cui si è trasferito in Russia.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nato nella Francia centrale, figlio di René Maxime Lionel Depardieu (14 maggio 1923 – 17 settembre 1988) e di Anne Jeanne Josèphe Marillier (3 ottobre 1923 – 26 marzo 1988). Depardieu ha cominciato la sua carriera di attore all'inizio degli anni settanta e già dieci anni dopo era uno degli attori francesi più seguiti dalla critica grazie alla sua partecipazione al fianco di Fanny Ardant nel film di François Truffaut La signora della porta accanto e alla vittoria del suo primo César come miglior attore per L'ultimo metrò, sempre di Truffaut. Nel 1985 ottenne il riconoscimento come miglior attore al Festival di Venezia per l'interpretazione in Police.

Dopo questa importante affermazione Depardieu vinse ancora un César con il Cyrano de Bergerac per il quale fu anche candidato all'Oscar nel 1990 e premiato come miglior attore al Festival di Cannes.

Impronta e autografo di Gérard Depardieu sul marciapiede del Palais des Festivals a Cannes

Negli anni novanta la sua fama si spinge negli Stati Uniti. Le sue più importanti apparizioni hollywoodiane sono state in Green Card - Matrimonio di convenienza - per il quale vinse il riconoscimento come miglior attore al Golden Globe - con Andie MacDowell, e 1492: la conquista del paradiso, in cui interpretava Cristoforo Colombo. Nel 1997 vinse il Leone d'Oro alla carriera al Festival di Venezia.

Depardieu è ancora oggi uno degli attori francesi più ricercati e pagati nel mondo (grande riscontro commerciale ha avuto in questi ultimi anni con i film sulla saga di Asterix e Obelix, tratta dall'omonimo fumetto, dove ha sempre interpretato il forzuto amico dell'eroe gallico: 1999, 2002, 2008, 2012) e uno dei personaggi più potenti dell'industria cinematografica francese: ha anche diretto e prodotto diversi film con la sua DD Productions, inediti però in Italia, dove comunque ha lavorato per registi di valore come Marco Ferreri, Bernardo Bertolucci, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Mimmo Calopresti, Giuseppe Tornatore, Sergio Rubini, Ettore Scola.

Attore eclettico e disinibito, ha recitato completamente nudo in diversi film tra cui L'ultima donna e Ciao maschio di Ferreri e Novecento di Bertolucci.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Gérard Depardieu incontra Putin nel 2013

L'attore ha avuto quattro figli: Guillaume (1971-2008), Julie, Roxane e Jean, nato il 14 luglio 2006, frutto della relazione con una donna cambogiana conosciuta nel 2002 sul set del film City of Ghosts, che è stato riconosciuto solo nel 2008. Nel 2005, termina la relazione di Depardieu con l'attrice Carole Bouquet, che durava dal 1997, e da allora l'attore convive con Clementine Igou, scrittrice franco-americana e responsabile marketing di un'azienda vinicola toscana. Ha tre nipoti, una dal figlio Guillaume, nata nel 2001, e due dalla figlia Julie, nati nel 2011 e nel 2012.

Il 12 dicembre 2012, in ragione dell'elevata tassazione (75%) sui redditi più alti introdotta da Hollande (legge poi bocciata dalla Corte costituzionale e in seguito anche dal Consiglio di Stato), ha annunciato di aver trasferito la sua residenza a Néchin, un paesino in Belgio a pochi chilometri dal confine con la Francia. Fortemente criticato per la sua scelta (che segue una decisione analoga di altri ricchi francesi, tra cui Bernard Arnault), il 16 dicembre ha dichiarato che avrebbe restituito il passaporto francese per prendere, oltre alla residenza, la cittadinanza belga[1] e ha messo in vendita per 50.000.000 € la sua casa di Parigi[2]; due giorni dopo ha anche fatto balenare la possibilità di acquisire la doppia cittadinanza italiana[3]. Il presidente russo Vladimir Putin si è detto disponibile a consegnare a Depardieu il passaporto russo e ha successivamente firmato il decreto per la concessione della nazionalità russa il 3 gennaio 2013[4]. Il 6 gennaio ha effettivamente raggiunto la Russia nella quale, oltre a ricevere il passaporto russo, ebbe l'occasione di pranzare con lo stesso Putin sul Mar Nero in vista delle festività natalizie ortodosse[5].

Possiede inoltre una residenza nel centro storico della città italiana di Lecce, città di cui si è innamorato visitandola anni prima.[6][7]

Politica[modifica | modifica sorgente]

A livello politico, Gérard Depardieu sostiene l'Unione per un Movimento Popolare, benché un tempo fosse stato sostenitore e finanziatore del Partito Comunista Francese.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Spot Televisivi[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze francesi[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito
— 1985
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 1996

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere onorario dell'Ordine nazionale del Quebec (Quebec) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere onorario dell'Ordine nazionale del Quebec (Quebec)
— 2002

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Gerard Depardieu è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La vendetta di Depardieu: «Restituisco il passaporto francese», Corriere della Sera, 16 dicembre 2012
  2. ^ Depardieu vende il suo palazzo in centro a Parigi, La Repubblica, 16 dicembre 2012
  3. ^ Depardieu, divento belga per le tasse ma italiano per amore, Corriere del Giorno, 18 dicembre 2012
  4. ^ Depardieu diventa russo. Putin gli concede la cittadinanza in la Repubblica, 3 gennaio 2013.
  5. ^ Depardieu incontra Putin e prende il passaporto russo in la Repubblica, 6 gennaio 2013.
  6. ^ Gerard Depardieu «Lecce, patrimonio dell’umanità».
  7. ^ Depardieu in questura denuncia la movida leccese: «musica troppo alta» | LecceNews24.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Premio César per il migliore attore Successore
Claude Brasseur
per Guerra tra polizie
1981
per L'ultimo metrò
Michel Serrault
per Guardato a vista
I
Philippe Noiret
per La vita e niente altro
1991
per Cyrano de Bergerac
Jacques Dutronc
per Van Gogh
II

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