Stefania Sandrelli

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Stefania Sandrelli nel 2010

Stefania Sandrelli (Viareggio, 5 giugno 1946) è un'attrice italiana.

Famiglia e gioventù[modifica | modifica sorgente]

Stefania Sandrelli nasce in una famiglia di ceto medio di Viareggio: è figlia di Florida e di Otello Sandrelli (perito agrario, morto quando lei aveva appena 8 anni). Aveva anche un fratello, Sergio (morto nel 2013), di 7 anni più grande, il quale intraprenderà con buoni risultati la carriera di musicista. A 16 anni inizia una relazione con Gino Paoli, che era sposato e le ha dedicato la canzone Sapore di sale, e nel 1964 nasce la loro figlia Amanda.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel ruolo dell'adolescente siciliana Agnese in Sedotta e abbandonata (1964) di Pietro Germi.

Esordio nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Entra nel mondo del cinema a 15 anni nel film di Mario Sequi Gioventù di notte (1961), ma si afferma accanto a Ugo Tognazzi nel film Il federale (1961) diretto da Salce e ottiene un buon successo. Sarà Pietro Germi a donarle la definitiva notorietà con due capolavori della commedia all'italiana quali Divorzio all'italiana (1961) con Marcello Mastroianni e Sedotta e abbandonata (1964).

Lavora nel capolavoro di Antonio Pietrangeli, Io la conoscevo bene (1965) e in L'amante di Gramigna (1968) di Carlo Lizzani al fianco di Gian Maria Volontè.

Anni Settanta[modifica | modifica sorgente]

Lavora in Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci, in Brancaleone alle crociate (1970) di Mario Monicelli, accanto all'istrionico Vittorio Gassman, nell'ultimo film di Germi Alfredo, Alfredo (1972) duettando magnificamente con Dustin Hoffman, nel capolavoro di Ettore Scola C'eravamo tanto amati (1974), una storia che ripercorre 30 anni di vita italiana, al fianco di Manfredi e Gassman; e in Novecento (1976) di Bertolucci con De Niro, Depardieu, Alida e Romolo Valli, Burt Lancaster, Sterling Hayden e Francesca Bertini.

La sua carriera prosegue con gli episodi L'ascensore e Sarò tutta per te, inseriti rispettivamente in Quelle strane occasioni (1976) e Dove vai in vacanza? (1978), e con il film L'ingorgo (1979) di Luigi Comencini. Nel 1972 sposa il ricco imprenditore romano Nicky Pende, con cui ha il secondo figlio Vito (1974). I due si separano nel 1976.

Anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

Il decennio comincia con La terrazza (1980) di Scola, Eccezzziunale... veramente (1982) di Carlo Vanzina e Vacanze di Natale (1983) sempre di Vanzina. Il breve ciclo erotico di Stefania Sandrelli nei primi anni ottanta rappresentò un fenomeno di grande portata che ruppe molti schemi ed ampiamente spaccò la critica cinematografica, attirando per la prima volta in Italia l'attenzione del grande pubblico sulla discussione intorno al tema del genere erotico artistico.

Da attrice amatissima ed esperta, a 37 anni mostrò la sua bellezza e sensualità in La chiave (1983), il film nel quale il nome della grande attrice segnò la svolta nella stessa carriera del regista Tinto Brass. Di minore impatto, l'anno successivo, L'attenzione del compagno Giovanni Soldati e Una donna allo specchio di Paolo Quaregna.

Nel 1985 recita nei cast al femminile di Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci e Speriamo che sia femmina di Monicelli. Ritorna diretta dal fedele Scola in La famiglia (1987), diretta da Francesca Archibugi in Mignon è partita (1988), film che le vale il David di Donatello per la migliore attrice protagonista, e da Monicelli ne Il male oscuro (1989).

Anni Novanta e 2000[modifica | modifica sorgente]

Stefania Sandrelli nel 2008.

Nel cinema si distinguono le prove di Prosciutto, prosciutto (1992) di Bigas Luna, Io ballo da sola (1996) di Bertolucci e La cena (1998) di Scola. Tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni 2000 partecipa con successo alle serie televisive Il Maresciallo Rocca (1996-2001) e Il bello delle donne (2001-2003).

Nel cinema abbiamo L'ultimo bacio (2001) di Gabriele Muccino, Un giorno perfetto (2008) di Ferzan Özpetek, La prima cosa bella (2010) di Paolo Virzì e, nel 2003, La vita come viene di Stefano Incerti ed Un film parlato di Manoel de Oliveira.

Nel 2007 a più di vent'anni dal film L'attenzione in cui erano apparse per la prima volta insieme, recita assieme alla figlia Amanda nella fiction Io e mamma, realizzata per Canale 5 (rete per la quale interpreta anche quelle Il generale Dalla Chiesa e, l'anno successivo, Io ti assolvo). Due anni dopo Stefania utilizzerà Amanda come protagonista del suo primo film da regista, Christine Cristina, biografia della poetessa Cristina da Pizzano.

Il 10 settembre 2005 riceve il Leone d'Oro alla carriera alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. L'11 maggio 2012 riceve il titolo di Chevalier (Cavaliere) dell'Ordre des Arts et des Lettres.[1] Il 4 luglio seguente, si svolge nel palazzo Farnese a Roma, ambasciata francese in Italia, la cerimonia di conferimento della medaglia.

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Stefania Sandrelli (a sinistra, accanto a Giovanna Mezzogiorno), riceve nel 2005 il Leone d'oro alla carriera nella 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Premi e candidature[modifica | modifica sorgente]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1986 Speriamo che sia femmina Migliore attrice non protagonista Nomination
1987 La famiglia Migliore attrice protagonista Nomination
La sposa era bellissima Migliore attrice non protagonista Nomination
1989 Mignon è partita Migliore attrice protagonista Vinto
1990 Evelina e i suoi figli Migliore attrice protagonista Nomination
Il male oscuro Migliore attrice non protagonista Nomination
1994 Per amore, solo per amore Migliore attrice non protagonista Nomination
1996 Ninfa plebea Migliore attrice non protagonista Nomination
2001 L'ultimo bacio Migliore attrice non protagonista Vinto
2002 Figli/Hijos Migliore attrice non protagonista Vinto
2010 La prima cosa bella Migliore attrice protagonista Nomination
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1980 La terrazza Migliore attrice non protagonista Vinto
1987 La famiglia Migliore attrice protagonista Nomination
1988 Secondo Ponzio Pilato Migliore attrice protagonista Nomination
1989 Mignon è partita Migliore attrice non protagonista Vinto
1991 Evelina e i suoi figli Migliore attrice protagonista Nomination
1993 Prosciutto, prosciutto Migliore attrice protagonista Nomination
1999 La cena Migliore attrice non protagonista Vinto
2001 L'ultimo bacio Migliore attrice non protagonista Vinto
2006 Nastro d'argento speciale Vinto
2010 La prima cosa bella Migliore attrice protagonista Vinto
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 La famiglia, D'Annunzio e La sposa americana Miglior attrice Vinto
2006 Premio alla carriera Vinto
2010 La prima cosa bella Miglior attrice Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1989 Mignon è partita Migliore attrice non protagonista Vinto
Mostra del Cinema di Venezia
Anno Titolo Categoria Risultato
2005 Leone d'oro alla carriera Vinto
Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián
Anno Titolo Categoria Risultato
1969 L'amante di Gramigna Concha de Plata alla migliore attrice Vinto
Gran Premio Internazionale dello Spettacolo
Anno Titolo Categoria Risultato
2006 Telegatto di platino Vinto

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres

Doppiatrici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stefania Sandrelli, cavaliere delle arti e lettere, Libero.it. URL consultato l'8 settembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Elena Safonova
per Oci ciornie
1989
per Mignon è partita
Elena Sofia Ricci
per Ne parliamo lunedì
Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Marina Massironi
per Pane e tulipani
2001
per L'ultimo bacio
Stefania Sandrelli
per Figli/Hijos
I
Stefania Sandrelli
per L'ultimo bacio
2002
per Figli/Hijos
Piera Degli Esposti
per L'ora di religione
II

Controllo di autorità VIAF: 118368387 LCCN: n96042393 SBN: IT\ICCU\RAVV\088757