Robert De Niro

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« Il talento sta nelle scelte »
(Robert De Niro)
Robert De Niro nel 2008
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore non protagonista 1975
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 1981

Robert Mario De Niro Jr. (New York, 17 agosto 1943) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense di origine italoamericana. Attore prolifico, è generalmente considerato tra i maggiori interpreti della sua generazione[1][2][3][4], soprattutto per l'importante produzione a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, in cui ebbe modo di lavorare con celebri e rinomati registi (Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Elia Kazan, Michael Cimino, Bernardo Bertolucci, Sergio Leone) in pellicole di enorme successo.

È stato candidato 6 volte all'Oscar, vincendolo in due occasioni, nel 1975 (Attore non protagonista) e nel 1981: ha lavorato in 8 film dell'amico Martin Scorsese, instaurando uno dei più celebri e importanti sodalizi della storia del cinema americano. Nel suo ricco repertorio di personaggi, spiccano i ruoli gangster nelle maggiori pellicole moderne del genere: il giovane don Vito Corleone ne Il padrino - Parte II, Noodles in C'era una volta in America, Jimmy Conway in Quei bravi ragazzi, Sam "Asso" Rothstein in Casinò. È stato inoltre Al Capone per Brian De Palma ne Gli intoccabili. Fin dagli esordi incline alla commedia, ha sempre alternato la sua produzione drammatica con quella più comica (si ricordino Re per una notte e Brazil), aumentando considerevolmente le sue interpretazioni in ruoli più leggeri dalla fine degli anni Novanta, con le serie di Terapia e pallottole e Ti presento i miei (nel primo caso, autoparodistico, interpreta un mafioso in crisi esistenziale, nel secondo il suocero ex agente CIA che rende la vita impossibile al genero).

Perfezionista, noto per la maniacale preparazione e documentazione sui personaggi che si accinge ad interpretare, ha dato volto e fattezze ad alcuni tra i più noti, travagliati e complessi personaggi portati sullo schermo negli ultimi decenni: l'inquietante Travis in Taxi Driver, l'autodistruttivo pugile Jake LaMotta in Toro scatenato, lo psicotico Max Cady in Cape Fear, lo spietato e malinconico criminale Neil in Heat - La sfida. Anche il suo Frankenstein, nella pellicola di Kenneth Branagh (1994) spicca per umanità e compassione e si ritaglia un ruolo particolare nel genere, così come è da ricordare il suo Satana in Angel Heart - Ascensore per l'inferno, dove evidenzia le innate doti istrioniche e ammalianti.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Figlio dei pittori Robert De Niro, Sr. e Virginia Admiral, De Niro nasce a New York in una famiglia di origini miste: suo padre Robert era d’origini per metà italiane e per metà irlandesi; la madre ha origini tedesche, francesi e olandesi, i bisnonni di De Niro, Giovanni Di Niro e Angelina Mercurio, provenivano da Ferrazzano (CB), da cui erano emigrati nel lontano 1890. Il cognome originale della famiglia non era De Niro, bensì Di Niro.

Dopo il divorzio dei suoi genitori, il giovane Robert crebbe senza suo padre nel quartiere di Little Italy e qui acquisì le maggiori influenze culturali per le sue origini italiane: De Niro stesso, in effetti, si definisce principalmente come un italo-americano, nonostante le sue origini multietniche.

Ben presto l'obiettivo di De Niro divenne la recitazione e in tal modo, dopo aver mancato la scuola superiore, iniziò la sua folgorante carriera nel mondo del cinema, intrecciatasi per buona parte con quella di un altro figlio della Little Italy dell'epoca, il regista Martin Scorsese.

Il 18 ottobre 2006 Robert De Niro ha ricevuto ufficialmente la cittadinanza italiana insieme al passaporto consegnatogli dal sindaco di Roma Walter Veltroni. De Niro aveva espresso il desiderio di ottenere la cittadinanza dei suoi antenati, alla quale aveva peraltro diritto. Inoltre è iscritto alle liste elettorali della sua regione d'origine, il Molise.

[modifica] Carriera

[modifica] Gli esordi e gli anni Settanta

De Niro nel 1988

Laureato alla Little Red School House, De Niro appare per la prima volta sul grande schermo nel 1968 in Ciao America e Hi, Mom! (entrambi diretti da Brian De Palma), raggiungendo però la fama solo quattro anni dopo con il film Batte il tamburo lentamente di John Hancock. Nel 1973 inizia a lavorare con Martin Scorsese in Mean Streets. Il film successivo regala a De Niro, al tempo appena ventottenne, il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista, per l'ottima interpretazione di Vito Corleone ne Il padrino - Parte II: Robert interpreta la maggior parte del film parlando in dialetto siciliano.

Il film successivo vale all'attore la fama internazionale, e la sua seconda nomination all'Oscar (stavolta come migliore attore protagonista), non riuscendo però ad aggiudicarsi nuovamente la statuetta, battuto da Peter Finch in Quinto potere. Comunque la magnifica interpretazione di Travis Bickle in Taxi Driver (1976, di nuovo diretto da Martin Scorsese), un veterano del Vietnam, alienato, isolato, depresso e sessualmente frustrato, è da considerarsi una delle migliori interpretazioni di sempre.

Lo stesso anno, in Italia, De Niro gira Novecento di Bernardo Bertolucci e Gli ultimi fuochi di Elia Kazan. L'anno successivo torna per la terza volta a lavorare con Martin Scorsese in un musical a fianco di Liza Minnelli, New York, New York: il musical, tuttavia, risulterà un fiasco al botteghino. La stessa cosa non accade al suo film successivo, diretto stavolta da Michael Cimino, ovvero Il cacciatore, che la notte degli Oscar vince ben cinque premi, tra cui miglior film e miglior regia, De Niro risulta candidato anche come protagonista, ma viene battuto da Jon Voight.


[modifica] Dagli anni Ottanta ad oggi

Alla fine degli anni settanta il suo amico Martin Scorsese, già regista di suoi tre film, pensa di farla finita con la regia ma, sotto pressione dello stesso De Niro, decide di girare il suo ultimo film con Robert nuovamente protagonista: quest'ultima fatica si basa sull'autobiografia del pugile italoamericano Jake La Motta. Per interpretare al meglio la parte di La Motta, in decadenza a fine carriera, Robert ingrassa di circa trenta chili, tanto da procurarsi dei seri problemi di salute e spingere Scorsese ad affrettare la fine del film in modo da consentire al proprio fisico di tornare al suo peso forma. Il film, Toro scatenato, è uno dei capolavori di Scorsese e riscuote uno straordinario successo, tanto da arrivare alla notte degli Oscar con ben otto nomination (tra cui miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista): De Niro si aggiudica così la sua seconda statuetta, la prima come protagonista, mentre Scorsese dovrà aspettare il 2006 per vincere il premio con The Departed.

Il film successivo di Scorsese, Re per una notte, vede nuovamente come protagonista De Niro. L'anno dopo, il 1984, Robert torna a lavorare con un regista italiano (dopo Bertolucci), ovvero Sergio Leone, per il quale interpreta il personaggio di David 'Noodles' Aaronson nel kolossal C'era una volta in America. Poi dopo Brazil (1985), l'anno successivo è protagonista insieme a Jeremy Irons di Mission. Nel 1987 interpreta il boss mafioso Al Capone ne Gli intoccabili (dove ritorna ad essere diretto da De Palma), accanto a Sean Connery, Kevin Costner e Andy Garcia.

Alternandosi tra commedie (Prima di mezzanotte e Non siamo angeli), e cameo (Angel Heart - Ascensore per l'inferno), torna a lavorare con Scorsese in uno dei capolavori del genere gangster, Quei bravi ragazzi (1990), dove interpreta magistralmente il boss Jimmy Conway (candidatura come miglior attore protagonista ai BAFTA Awards). Lo stesso anno è sempre protagonista in Risvegli (quinta candidatura agli Oscar). L'anno seguente, nel settimo film con Scorsese, Cape Fear - Il promontorio della paura, è lo psicopatico Max Cody, ex carcerato assetato di vendetta: nuovamente candidatura all'Oscar, sempre come miglior attore.

De Niro con sua moglie Grace Hightower al Tribeca Film Festival nel 2008

Nella seconda metà degli anni Novanta, non disdegnando brevi ma incisivi ruoli in pellicole anche minori, vanno ricordati soprattutto due tra le migliori interpretazioni della sua carriera: nel 1995 è il criminale antagonista di Al Pacino in Heat - La sfida, del regista Michael Mann, e il giocatore professionista Sam "Asso" Rothstein in Casinò (ottava collaborazione con Scorsese). Da segnalare anche Ronin, accanto a Jean Reno, e The Score, accanto a Marlon Brando e Edward Norton, dove nel primo caso è un agente della C.I.A. infiltrato, mentre nel secondo è un ladro professionista.

Negli anni successivi De Niro interpreta molte parti in commedie, tra le quali: Terapia e pallottole (1999) e il seguito Un boss sotto stress (2002), entrambi accanto al comico Billy Crystal; Ti presento i miei (2000) e Mi presenti i tuoi? (2004), (assieme a Ben Stiller).

Nel 2008 è uscito Sfida senza regole, diretto da Jon Avnet, dove De Niro divide ancora la scena con Al Pacino.

Tra i progetti futuri c'è la parte di Frank Machianno nel film Frank Machine, che sarà diretto da Michael Mann.

[modifica] Le regie

Nel 1993 si cimenta nella regia, ma partecipa anche da protagonista, con il film Bronx, a cui seguirà nel 2006 The Good Shepherd - L'ombra del potere con Matt Damon, che come annunciato è solo il primo film di una trilogia diretta da De Niro tutta interamente dedicata alla C.I.A..

[modifica] TriBeCa Film Festival

Nel 2002 Jane Rosenthal e Robert De Niro, in risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 al World Trade Center e la conseguente perdita di vitalità dell'area vicina di TriBeCa a Manhattan, quartiere nel quale lo stesso De Niro abita da anni, hanno deciso di dare vita ad un festival cinematografico per la città di New York, il TriBeCa Film Festival di New York, che in pochi anni, grazie ai nomi eccellenti nell'organizzazione, si è affermato come uno dei più interessanti eventi cinematografici mondiali.

[modifica] Curiosità

De Niro alla presentazione di Sesso & potere, 1998

[modifica] Filmografia parziale

Un recente immagine dell'attore

[modifica] Attore

[modifica] Doppiatore (in inglese)

[modifica] Regista

[modifica] Doppiatori italiani

La voce italiana ufficiale (e storica) dell'attore è stata quella di Ferruccio Amendola (doppiandolo in 41 film), il quale, però, non gli ha sempre prestato voce. Infatti De Niro è stato doppiato anche da:

Dal film Ti presento i miei in poi De Sando è diventato il doppiatore ufficiale di De Niro, in seguito alla scomparsa di Amendola.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.tcm.com/tcmdb/participant.jsp?participantId=46568|131585&afiPersonalNameId=null
  2. ^ http://news.bbc.co.uk/2/low/entertainment/1710770.stm
  3. ^ http://www.channel4.com/film/newsfeatures/microsites/M/moviestars/results/results_05_01.jsp
  4. ^ L'Universale Cinema - Le Garzantine 2003

[modifica] Bibliografia

  • Rosanna Bellitto, Robert De Niro - Esedra, marzo 2001

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Oscar al miglior attore non protagonista Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
John Houseman
per The Paper Chase
1975
per Il padrino - Parte II
George Burns
per I ragazzi irresistibili
I
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John Houseman
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Predecessore: Oscar al miglior attore Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
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per Kramer contro Kramer
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Henry Fonda
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Dustin Hoffman
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