Robert De Niro

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(EN)
« The talent is in the choices. »
(IT)
« Il talento sta nelle scelte.[1] »
(Robert De Niro)

Robert De Niro Jr. (New York, 17 agosto 1943) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense. Attore prolifico e versatile, è generalmente considerato tra i maggiori interpreti della sua generazione,[2][3][4] soprattutto per l'importante produzione a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, in cui ebbe modo di lavorare con celebri e rinomati registi (Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Elia Kazan, Michael Cimino, Bernardo Bertolucci, Sergio Leone, Terry Gilliam, Roger Corman, Brian De Palma) in pellicole di enorme successo.

È stato candidato 7 volte all'Oscar, vincendolo in due occasioni, nel 1975 (come attore non protagonista) e nel 1981: ha lavorato in 8 film dell'amico Martin Scorsese, instaurando uno dei più celebri e importanti sodalizi della storia del cinema americano. Nel suo ricco repertorio di personaggi, spiccano i ruoli gangster nelle maggiori pellicole moderne del genere: il giovane Vito Corleone ne Il padrino - Parte II, Noodles in C'era una volta in America, Jimmy Conway in Quei bravi ragazzi, Sam "Asso" Rothstein in Casinò. È stato inoltre Al Capone per Brian De Palma in The Untouchables - Gli intoccabili. Fin dagli esordi incline alla commedia, ha sempre alternato la sua produzione drammatica con quella più comica (si ricordino Re per una notte e Brazil), aumentando considerevolmente le sue interpretazioni in ruoli più leggeri dalla fine degli anni novanta, con le serie di Terapia e pallottole e Ti presento i miei (nel primo caso interpreta un mafioso in crisi esistenziale, nel secondo il suocero ex agente CIA che rende la vita impossibile al genero).

Perfezionista, noto per la maniacale preparazione e documentazione sui personaggi che si accinge ad interpretare, ha dato volto e fattezze ad alcuni tra i più noti, travagliati, complessi e violenti[5] personaggi portati sullo schermo negli ultimi decenni: l'inquietante Travis Bickle in Taxi Driver, l'autodistruttivo pugile Jake LaMotta in Toro scatenato, lo psicotico Max Cady in Cape Fear - Il promontorio della paura, lo spietato e malinconico criminale Neil in Heat - La sfida. Anche il suo Frankenstein, nella pellicola diretta da Kenneth Branagh (1994) spicca per umanità e compassione e si ritaglia un ruolo particolare nel genere, così come è da ricordare la sua interpretazione ne Il cacciatore e il suo Satana in Angel Heart - Ascensore per l'inferno, dove evidenzia le innate doti istrioniche e ammalianti.

Ha inoltre ampliato la sua carriera con delle regie e ha contribuito alla nascita della TriBeCa Film Center.

Con Marlon Brando è l'unico attore ad aver vinto il premio Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio, il boss don Vito Corleone, della saga de Il padrino di Francis Ford Coppola: De Niro lo vinse per aver interpretato il giovane Vito ne Il padrino - Parte II.

Nel 2003 gli è stato assegnato un Life Achievement Award dell'American Film Institute come riconoscimento per il proprio contributo alla storia del cinema statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce nel Greenwich Village, un quartiere di Manhattan (New York), il 17 agosto del 1943, figlio di Robert De Niro Sr., un artista statunitense di origini per metà italiane e per metà irlandesi (i nonni paterni di Robert Sr., Giovanni De Niro e Angelina Mercurio, erano originari di Ferrazzano, in provincia di Campobasso, da cui erano emigrati nel 1890), e di Virginia Admiral, una poetessa e pittrice statunitense di origini inglesi, irlandesi, tedesche, francesi ed olandesi.

Dopo il divorzio dei suoi genitori, il giovane Robert crebbe con la madre nel quartiere di Little Italy e qui acquisì le maggiori influenze culturali per le sue origini italiane: De Niro stesso, in effetti, si definisce principalmente come un italo-americano.

Ben presto l'obiettivo di De Niro divenne la recitazione e in tal modo, dopo aver mancato la scuola superiore, iniziò la sua folgorante carriera nel mondo del cinema, intrecciatasi per buona parte con quella di un altro figlio della Little Italy dell'epoca, il regista Martin Scorsese.

Il 18 ottobre 2006 Robert De Niro ha ricevuto ufficialmente la cittadinanza italiana[6].

L'esordio nel cinema e gli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Robert De Niro nel 1971

Laureato alla Little Red School House, De Niro appare per la prima volta sul grande schermo nel 1965 nel film The Encounter affianco a Dyanne Thorne, poi negli anni seguenti appare in Ciao America! e Hi, Mom! (entrambi diretti da Brian De Palma), raggiungendo però la fama solo quattro anni dopo con il film Batte il tamburo lentamente di John D. Hancock. Nel 1973 inizia a lavorare con Martin Scorsese in Mean Streets. Il film successivo regala a De Niro, al tempo appena trentunenne, il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista, per l'ottima interpretazione di Vito Corleone ne Il padrino - Parte II: Robert interpreta la maggior parte del film parlando in lingua siciliana.

Il film successivo vale all'attore la fama internazionale, e la sua seconda nomination all'Oscar (stavolta come miglior attore) non riuscendo ad aggiudicarsi la statuetta, battuto da Peter Finch in Quinto potere. Comunque la magnifica interpretazione di Travis Bickle in Taxi Driver (1976 di nuovo diretto da Martin Scorsese), un veterano del Vietnam, alienato, isolato, depresso e sessualmente frustrato, rimane una delle migliori interpretazioni di sempre.

Lo stesso anno gira, in Italia, Novecento di Bernardo Bertolucci e Gli ultimi fuochi di Elia Kazan. L'anno successivo torna per la terza volta a lavorare con Martin Scorsese nel musical New York, New York, accanto a Liza Minnelli: il film, tuttavia, risulterà un fiasco al botteghino. Il film successivo, ovvero Il cacciatore (1978) diretto da Michael Cimino, la notte degli Oscar vincerà cinque premi (tra cui, miglior film e miglior regia). De Niro risulta nuovamente candidato come miglior attore protagonista, ma viene battuto da Jon Voight in Tornando a casa.

Dagli anni ottanta in avanti[modifica | modifica sorgente]

Alla fine degli anni settanta, De Niro insiste con Scorsese (in profonda crisi personale) per realizzare l'autobiografia del pugile italoamericano Jake La Motta. Per interpretare al meglio la parte di La Motta, in decadenza a fine carriera, De Niro ingrassa di circa trenta chili, tanto da procurarsi dei seri problemi di salute e spingere Scorsese ad affrettare la fine del film in modo da consentire all'attore di tornare al suo peso forma. Il film, Toro scatenato, è uno dei capolavori di Scorsese e riscuote uno straordinario successo, tanto da arrivare alla notte degli Oscar con ben otto nomination (tra cui miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista): De Niro si aggiudica così la sua seconda statuetta, la prima come protagonista, mentre Scorsese dovrà aspettare il 2006 per vincere il premio con The Departed - Il bene e il male.

Il film successivo di Scorsese, Re per una notte, lo vede nuovamente come protagonista. L'anno dopo, il 1984, Robert torna a lavorare con un regista italiano (dopo Bernardo Bertolucci), ovvero Sergio Leone, per il quale interpreta il personaggio di David "Noodles" Aaronson nel kolossal C'era una volta in America. Poi dopo Brazil (1985), l'anno successivo è protagonista, insieme a Jeremy Irons, di Mission di Roland Joffè. Nel 1987 interpreta il boss mafioso Al Capone ne Gli intoccabili (dove ritorna ad essere diretto da De Palma), accanto a Sean Connery, Kevin Costner e Andy Garcia.

Alternandosi tra commedie (Prima di mezzanotte e Non siamo angeli), e horror (Angel Heart - Ascensore per l'inferno), torna a lavorare con Scorsese in uno dei capolavori del genere gangster, Quei bravi ragazzi (1990), dove interpreta magistralmente il mafioso Jimmy Conway (candidatura come miglior attore protagonista ai BAFTA Awards). Lo stesso anno è protagonista, insieme a Robin Williams, di Risvegli (quinta candidatura agli Oscar). L'anno seguente, nel settimo film con Scorsese, Cape Fear - Il promontorio della paura, è lo psicopatico Max Cady, ex carcerato assetato di vendetta: nuovamente candidatura all'Oscar, sempre come miglior attore.

Robert De Niro alla presentazione di Sesso & potere (1998)

Nella seconda metà degli anni novanta, non disdegnando brevi ma incisivi ruoli in pellicole anche minori, vanno ricordati soprattutto due tra le migliori interpretazioni della sua carriera: nel 1995 è il criminale antagonista di Al Pacino in Heat - La sfida, del regista Michael Mann, e il giocatore professionista Sam "Asso" Rothstein in Casinò (ottava collaborazione con Scorsese). Da segnalare anche Ronin, accanto a Jean Reno, e The Score, accanto a Marlon Brando e Edward Norton, dove nel primo caso è un agente della C.I.A. infiltrato, mentre nel secondo è un ladro professionista.

Negli anni duemila è stato il protagonista di diverse commedie di grande successo tra cui: Ti presento i miei (2000), Un boss sotto stress (2002), Mi presenti i tuoi? (2004) e Vi presento i nostri (2010). Nel 2008 è uscito Sfida senza regole dove De Niro torna a lavorare, dopo Heat - La sfida, con Al Pacino.

Negli anni duemiladieci ha interpretato Manuale d'amore 3 di Giovanni Veronesi dove recita completamente in italiano. Sempre nello stesso anno recita a fianco di Jason Statham e Clive Owen in Killer Elite. Nel 2012 viene candidato come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione ne Il lato positivo - Silver Linings Playbook. Nel 2013 recita in Cose nostre - Malavita accanto a Michelle Pfeiffer e Tommy Lee Jones.

Nel 2014 torna sul grande schermo con il film Il grande match, diretto da Peter Segal. Nella pellicola interpreta il ruolo di Billy “The Kid” McDonnen, un ex pugile che dovrà sfidarsi con il rivale di sempre in un ultimo epico scontro.[7]

Dietro la macchina da presa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 si cimenta nella regia, ma partecipa anche da protagonista, con il film Bronx, a cui seguirà nel 2006 The Good Shepherd - L'ombra del potere con Angelina Jolie e Matt Damon, che come annunciato è solo il primo film di una trilogia diretta da De Niro tutta interamente dedicata alla C.I.A..

TriBeCa Film Festival[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 Jane Rosenthal e Robert De Niro, in risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 al World Trade Center e la conseguente perdita di vitalità dell'area vicina di TriBeCa a Manhattan, quartiere nel quale lo stesso De Niro abita da anni, hanno deciso di dare vita ad un festival cinematografico per la città di New York, il TriBeCa Film Festival di New York, che in pochi anni, grazie ai nomi eccellenti nell'organizzazione, si è affermato come uno dei più interessanti eventi cinematografici mondiali.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Robert De Niro con la moglie Grace Hightower al Tribeca Film Festival 2008

De Niro ha 6 figli nati da tre donne diverse: con l'attrice Diahnne Abbott una figlia, Drina (1971), nata da una precedente relazione della moglie (e adottata dall'attore) e il figlio Raphael (1976). Nel 1995 ha avuto dalla fidanzata dell'epoca Toukie Smith i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrik, tramite madre surrogata. Dopo aver ottenuto il divorzio, sposa Grace Hightower nel 1997 e poco dopo nasce Elliot (1998). Nel 2011 nasce, sempre tramite madre surrogata, Helen Grace, figlia di Grace Hightower.[8][9] È nonno di due nipoti, figli di Raphael, nati nel 2007 e nel 2011.

Oltre a Scorsese, l'attore è legato a profonda e decennale amicizia anche con Joe Pesci e Sean Penn: ha mostrato molta stima verso Al Pacino vedendo in lui un eccellente collega oltre che attore e Leonardo DiCaprio dichiarando in più occasioni di vedere in lui il naturale "erede" hollywoodiano, anche per le comuni origini italoamericane.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Robert De Niro al Tribeca Film Festival 2008

Attore[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Doppiatore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Premi e candidature[modifica | modifica sorgente]

Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Robert De Niro al Festival di Cannes 2011

Premio Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Altri riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 11 ottobre 2004[10]
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore
— Francia[11]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, De Niro è stato doppiato da:

  • Ferruccio Amendola in Ciao America!, Hi, Mom!, Novecento, Taxi Driver, New York, New York, Il cacciatore, Toro scatenato, L'assoluzione, Re per una notte, C'era una volta in America, Innamorarsi, The Untouchables - Gli intoccabili, Prima di mezzanotte, Jacknife - Jack il coltello, Non siamo angeli, Lettere d'amore, Quei bravi ragazzi, Risvegli, Cape Fear - Il promontorio della paura, Amanti, primedonne, La notte e la città, Lo sbirro, il boss e la bionda, Indiziato di reato, Fuoco assassino, Bronx, Voglia di ricominciare, Frankenstein di Mary Shelley, Heat - La sfida, The Fan - Il mito, Sleepers, La stanza di Marvin, Cop Land, Sesso & potere, Jackie Brown, Flawless - Senza difetti, Terapia e pallottole, Men of Honor - L'onore degli uomini
  • Stefano De Sando in Mission, Les cent et une nuits de Simon Cinéma, Ronin, Ti presento i miei, 15 minuti - Follia omicida a New York, Le avventure di Rocky e Bullwinkle, The Score, Showtime, Un boss sotto stress, Mi presenti i tuoi?, Colpevole d'omicidio, C'era una volta in America (ridoppiaggio), Godsend - Il male è rinato, Il ponte di San Luis Rey, Nascosto nel buio, Extras, The Good Shepherd - L'ombra del potere, Stardust, Disastro a Hollywood, Sfida senza regole, I Knew It Was You, Stanno tutti bene - Everybody's Fine, Machete, Stone, Vi presento i nostri, Limitless, 30 Rock, Killer Elite, Capodanno a New York, Being Flynn, Red Lights, Il lato positivo - Silver Linings Playbook, Freelancers, Cose nostre - Malavita, Last Vegas, American Hustle - L'apparenza inganna, Big Wedding, Killing Season, Il grande match
  • Gigi Proietti in Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno, Gli ultimi fuochi, Casinò
  • Paolo Poiret in Brazil e Angel Heart - Ascensore per l'inferno
  • Carlo Sabatini ne Il clan dei Barker
  • Angelo Nicotra ne Il mio uomo è una canaglia
  • Claudio Sorrentino in Batte il tamburo lentamente
  • Pino Colizzi ne Il padrino - Parte II
  • Renzo Stacchi in Paradiso perduto
  • Riccardo Rossi in Oggi sposi
  • Pino Insegno ne Il padrino - Parte II (ridoppiaggio)
  • Sandro Acerbo in Hi, Mom! (ridoppiaggio)

Nei film da doppiatore è sostituito da

Nel film Manuale d'amore 3 non ha doppiaggio perché recita in italiano.[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Robert De Niro star di "Cape Fear" -www.tv.mediaset.it
  2. ^ Robert De Niro
  3. ^ BBC News | FILM | De Niro voted greatest star
  4. ^ L'Universale Cinema - Le Garzantine 2003
  5. ^ Enciclopedia Britannica - Consultato il 23 ottobre 2012
  6. ^ Fu l'allora sindaco di Roma, Walter Veltroni, a consegnare all'attore il passaporto italiano. De Niro aveva espresso il desiderio di ottenere la cittadinanza dei suoi antenati, alla quale aveva peraltro diritto. Inoltre è iscritto alle liste elettorali della sua regione d'origine, il Molise
  7. ^ Sylvester Stallone e Robert De Niro tornano sul ring. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  8. ^ Robert De Niro di nuovo padre a 68 anni - Il Sole 24 ORE
  9. ^ De Niro sei volte papà: è nata Helen Grace
  10. ^ De Niro Sig. Robert
  11. ^ (EN) Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore, NOME SITO UFFICIALE. URL consultato il 3 marzo 2012.
  12. ^ De Laurentiis riporta in sala Totò e Amici Miei

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rosanna Bellitto, Robert De Niro - Esedra, marzo 2001
  • Giorgio Nisini, Robert De Niro, Gremese, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar al miglior attore non protagonista Successore
John Houseman
per Esami per la vita
1975
per Il padrino - Parte II
George Burns
per I ragazzi irresistibili
Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Dustin Hoffman
per Kramer contro Kramer
1981
per Toro scatenato
Henry Fonda
per Sul lago dorato

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