Robert De Niro
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(Robert De Niro)
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Robert De Niro Jr. (New York, 17 agosto 1943) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense. Attore prolifico e versatile, è generalmente considerato tra i maggiori interpreti della sua generazione,[2][3][4] soprattutto per l'importante produzione a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, in cui ebbe modo di lavorare con celebri e rinomati registi (Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Elia Kazan, Michael Cimino, Bernardo Bertolucci, Sergio Leone, Terry Gilliam, Roger Corman, Brian De Palma) in pellicole di enorme successo.
È stato candidato 6 volte all'Oscar, vincendolo in due occasioni, nel 1975 (come attore non protagonista) e nel 1981: ha lavorato in 8 film dell'amico Martin Scorsese, instaurando uno dei più celebri e importanti sodalizi della storia del cinema americano. Nel suo ricco repertorio di personaggi, spiccano i ruoli gangster nelle maggiori pellicole moderne del genere: il giovane Vito Corleone ne Il padrino - Parte II, Noodles in C'era una volta in America, Jimmy Conway in Quei bravi ragazzi, Sam "Asso" Rothstein in Casinò. È stato inoltre Al Capone per Brian De Palma ne Gli intoccabili. Fin dagli esordi incline alla commedia, ha sempre alternato la sua produzione drammatica con quella più comica (si ricordino Re per una notte e Brazil), aumentando considerevolmente le sue interpretazioni in ruoli più leggeri dalla fine degli anni novanta, con le serie di Terapia e pallottole e Ti presento i miei (nel primo caso interpreta un mafioso in crisi esistenziale, nel secondo il suocero ex agente CIA che rende la vita impossibile al genero).
Perfezionista, noto per la maniacale preparazione e documentazione sui personaggi che si accinge ad interpretare, ha dato volto e fattezze ad alcuni tra i più noti, travagliati e complessi personaggi portati sullo schermo negli ultimi decenni: l'inquietante Travis in Taxi Driver, l'autodistruttivo pugile Jake LaMotta in Toro scatenato, lo psicotico Max Cady in Cape Fear, lo spietato e malinconico criminale Neil in Heat - La sfida, il facoltoso produttore cinematografico Stahr ne Gli ultimi fuochi e il cinico e losco mercante di schiavi ed ex-mercenario Mendoza, poi redento e gesuita, in Mission. Anche il suo Frankenstein, nella pellicola di Kenneth Branagh (1994) spicca per umanità e compassione e si ritaglia un ruolo particolare nel genere, così come è da ricordare il suo Satana in Angel Heart - Ascensore per l'inferno, dove evidenzia le innate doti istrioniche e ammalianti.
Ha inoltre ampliato la sua carriera con delle regie e ha contribuito alla nascita della TriBeCa Film Center.
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[modifica] Cenni biografici
Figlio del pittore Robert De Niro e della pittrice e poetessa Virginia Admiral, De Niro nasce a New York in una famiglia di origini miste, suo padre Robert era d’origini per metà italiane e per metà irlandesi, i bisnonni di De Niro, Giovanni Di Niro e Angelina Mercurio, provenivano da Ferrazzano (CB), da cui erano emigrati nel lontano 1890. Il cognome originale della famiglia non era De Niro, bensì Di Niro. La madre invece era di origini inglesi, tedesche, francesi ed olandesi.
Dopo il divorzio dei suoi genitori, il giovane Robert crebbe senza suo padre nel quartiere di Little Italy e qui acquisì le maggiori influenze culturali per le sue origini italiane: De Niro stesso, in effetti, si definisce principalmente come un italo-americano, nonostante le sue origini multietniche.
Ben presto l'obiettivo di De Niro divenne la recitazione e in tal modo, dopo aver mancato la scuola superiore, iniziò la sua folgorante carriera nel mondo del cinema, intrecciatasi per buona parte con quella di un altro figlio della Little Italy dell'epoca, il regista Martin Scorsese.
Il 18 ottobre 2006 Robert De Niro ha ricevuto ufficialmente la cittadinanza italiana insieme al passaporto consegnatogli dall'allora sindaco di Roma Walter Veltroni. De Niro aveva espresso il desiderio di ottenere la cittadinanza dei suoi antenati, alla quale aveva peraltro diritto. Inoltre è iscritto alle liste elettorali della sua regione d'origine, il Molise.
[modifica] Carriera
[modifica] Gli esordi e gli anni settanta
Laureato alla Little Red School House, De Niro appare per la prima volta sul grande schermo nel 1968 in Ciao America! e Hi, Mom! (entrambi diretti da Brian De Palma), raggiungendo però la fama solo quattro anni dopo con il film Batte il tamburo lentamente di John D. Hancock. Nel 1973 inizia a lavorare con Martin Scorsese in Mean Streets. Il film successivo regala a De Niro, al tempo appena trentunenne, il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista, per l'ottima interpretazione di Vito Corleone ne Il padrino - Parte II: Robert interpreta la maggior parte del film parlando in lingua siciliana.
Il film successivo vale all'attore la fama internazionale, e la sua seconda nomination all'Oscar (stavolta come migliore attore protagonista), non riuscendo però ad aggiudicarsi nuovamente la statuetta, battuto da Peter Finch in Quinto potere. Comunque la magnifica interpretazione di Travis Bickle in Taxi Driver (1976, di nuovo diretto da Martin Scorsese), un veterano del Vietnam, alienato, isolato, depresso e sessualmente frustrato, è da considerarsi una delle migliori interpretazioni di sempre.
Lo stesso anno, in Italia, De Niro gira Novecento di Bernardo Bertolucci e Gli ultimi fuochi di Elia Kazan. L'anno successivo torna per la terza volta a lavorare con Martin Scorsese in un musical a fianco di Liza Minnelli, New York, New York: il musical, tuttavia, risulterà un fiasco al botteghino. La stessa cosa non accade al suo film successivo, diretto stavolta da Michael Cimino, ovvero Il cacciatore, che la notte degli Oscar vince ben cinque premi, tra cui miglior film e miglior regia, De Niro risulta candidato anche come protagonista, ma viene battuto da Jon Voight.
[modifica] Dagli anni ottanta ad oggi
Alla fine degli anni settanta il suo amico Martin Scorsese, già regista di suoi tre film, pensa di farla finita con la regia ma, sotto pressione dello stesso De Niro, decide di girare il suo ultimo film con Robert nuovamente protagonista: quest'ultima fatica si basa sull'autobiografia del pugile italoamericano Jake La Motta. Per interpretare al meglio la parte di La Motta, in decadenza a fine carriera, Robert ingrassa di circa trenta chili, tanto da procurarsi dei seri problemi di salute e spingere Scorsese ad affrettare la fine del film in modo da consentire all'attore di tornare al suo peso forma. Il film, Toro scatenato, è uno dei capolavori di Scorsese e riscuote uno straordinario successo, tanto da arrivare alla notte degli Oscar con ben otto nomination (tra cui miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista): De Niro si aggiudica così la sua seconda statuetta, la prima come protagonista, mentre Scorsese dovrà aspettare il 2006 per vincere il premio con The Departed - Il bene e il male.
Il film successivo di Scorsese, Re per una notte, lo vede nuovamente come protagonista. L'anno dopo, il 1984, Robert torna a lavorare con un regista italiano (dopo Bertolucci), ovvero Sergio Leone, per il quale interpreta il personaggio di David 'Noodles' Aaronson nel kolossal C'era una volta in America. Poi dopo Brazil (1985), l'anno successivo è protagonista insieme a Jeremy Irons di Mission di Roland Joffè. Nel 1987 interpreta il boss mafioso Al Capone ne Gli intoccabili (dove ritorna ad essere diretto da De Palma), accanto a Sean Connery, Kevin Costner e Andy Garcia.
Alternandosi tra commedie (Prima di mezzanotte e Non siamo angeli), e cameo (Angel Heart - Ascensore per l'inferno), torna a lavorare con Scorsese in uno dei capolavori del genere gangster, Quei bravi ragazzi (1990), dove interpreta magistralmente il mafioso Jimmy Conway (candidatura come miglior attore protagonista ai BAFTA Awards). Lo stesso anno è protagonista, insieme a Robin Williams, di Risvegli (quinta candidatura agli Oscar). L'anno seguente, nel settimo film con Scorsese, Cape Fear - Il promontorio della paura, è lo psicopatico Max Cady, ex carcerato assetato di vendetta: nuovamente candidatura all'Oscar, sempre come miglior attore.
Nella seconda metà degli anni novanta, non disdegnando brevi ma incisivi ruoli in pellicole anche minori, vanno ricordati soprattutto due tra le migliori interpretazioni della sua carriera: nel 1995 è il criminale antagonista di Al Pacino in Heat - La sfida, del regista Michael Mann, e il giocatore professionista Sam "Asso" Rothstein in Casinò (ottava collaborazione con Scorsese). Da segnalare anche Ronin, accanto a Jean Reno, e The Score, accanto a Marlon Brando e Edward Norton, dove nel primo caso è un agente della C.I.A. infiltrato, mentre nel secondo è un ladro professionista.
Negli anni successivi De Niro interpreta molte parti in commedie, tra le quali: Terapia e pallottole (1999) e il seguito Un boss sotto stress (2002), entrambi accanto al comico Billy Crystal; Ti presento i miei (2000) e Mi presenti i tuoi? (2004), (assieme a Ben Stiller).
Nel 2008 è uscito Sfida senza regole, diretto da Jon Avnet, dove De Niro divide ancora la scena con Al Pacino.
Al Festival di Cannes 2011 è stato presidente della giuria.[5]
[modifica] Dietro la macchina da presa
Nel 1993 si cimenta nella regia, ma partecipa anche da protagonista, con il film Bronx, a cui seguirà nel 2006 The Good Shepherd - L'ombra del potere con Angelina Jolie e Matt Damon, che come annunciato è solo il primo film di una trilogia diretta da De Niro tutta interamente dedicata alla C.I.A..
[modifica] TriBeCa Film Festival
Nel 2002 Jane Rosenthal e Robert De Niro, in risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 al World Trade Center e la conseguente perdita di vitalità dell'area vicina di TriBeCa a Manhattan, quartiere nel quale lo stesso De Niro abita da anni, hanno deciso di dare vita ad un festival cinematografico per la città di New York, il TriBeCa Film Festival di New York, che in pochi anni, grazie ai nomi eccellenti nell'organizzazione, si è affermato come uno dei più interessanti eventi cinematografici mondiali.
[modifica] Vita privata
De Niro ha 6 figli nati da tre donne diverse: con l'attrice Diahnne Abbott è padre di Drena (1971) nata da una precedente relazione della moglie e adottata dall'attore e di Raphael (1976). Nel 1995 ha avuto dalla fidanzata dell'epoca Toukie Smith i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrik, tramite madre surrogata. Dopo aver ottenuto il divorzio, sposa Grace Hightower nel 1997 e poco dopo nasce Elliot (1998). Nel 2011 nasce, sempre tramite madre surrogata, Helen Grace, figlia di Grace Hightower.[6] [1] E' nonno di due nipoti, figli di Raphael, nati nel 2007 e nel 2011.
Oltre a Scorsese, l'attore è legato a profonda e decennale amicizia anche con Joe Pesci e Sean Penn: ha mostrato molta stima verso Leonardo DiCaprio dichiarando in più occasioni di vedere in lui il naturale "erede" hollywoodiano, anche per le comuni origini italoamericane.
[modifica] Curiosità
- De Niro e Marlon Brando sono i due soli attori ad aver vinto il premio Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio, Don Vito Corleone della saga de Il padrino di Francis Ford Coppola: De Niro lo vinse per aver interpretato il giovane Vito in Il padrino - Parte II, e Brando precedentemente per l'anziano Don Vito in Il padrino.
[modifica] Nella cultura popolare
Una canzone del gruppo pop Bananarama si chiama Robert DeNiro's Waiting ed è presente nel loro omonimo album del 1984, mentre viene citato "insane" nella canzone dei Red Hot Chili Peppers Mellowship slinki in b-major dall'album Blood Sugar Sex Magik
[modifica] Filmografia
[modifica] Attore
- Tre camere a Manhattan (Trois chambres à Manhattan), regia di Marcel Carné (1965) - Non accreditato
- Ciao America! (Greetings), regia di Brian De Palma (1968)
- Swap (Sam's Song), regia di John Broderick e John Shade (1969)
- Oggi sposi (The Wedding Party), regia di Brian De Palma, Wilford Leach e Cynthia Munroe (1969)
- Il clan dei Barker (Bloody Mama), regia di Roger Corman (1970)
- Hi, Mom!, regia di Brian De Palma (1970)
- I maledetti figli dei fiori (Jennifer on My Mind), regia di Noel Black (1971)
- Il mio uomo è una canaglia (Born to Win), regia di Ivan Passer (1971)
- La gang che non sapeva sparare (The Gang That Couldn't Shoot Straight), regia di James Goldstone (1971)
- Batte il tamburo lentamente (Bang the Drum Slowly), regia di John D. Hancock (1973)
- Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno (Mean Streets), regia di Martin Scorsese (1973)
- Il padrino - Parte II (The Godfather: Part II), regia di Francis Ford Coppola (1974)
- Taxi Driver, regia di Martin Scorsese (1976)
- Novecento (1900), regia di Bernardo Bertolucci (1976)
- Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), regia di Elia Kazan (1976)
- New York, New York (New York, New York), regia di Martin Scorsese (1977)
- Il cacciatore (The Deer Hunter), regia di Michael Cimino (1978)
- Toro scatenato (Raging Bull), regia di Martin Scorsese (1980)
- L'assoluzione (True Confessions), regia di Ulu Grosbard (1981)
- Re per una notte (The King of Comedy), regia di Martin Scorsese (1983)
- C'era una volta in America (Once upon a time in America), regia di Sergio Leone (1984)
- Innamorarsi (Falling in Love), regia di Ulu Grosbard (1984)
- Brazil, regia di Terry Gilliam (1985)
- Mission (The Mission), regia di Roland Joffé (1986)
- Angel Heart - Ascensore per l'inferno (Angel Heart), regia di Alan Parker (1987)
- Gli intoccabili (The Untouchables), regia di Brian De Palma (1987)
- Prima di mezzanotte (Midnight Run), regia di Martin Brest (1988)
- Jacknife - Jack il coltello (Jacknife), regia di David Hugh Jones (1989)
- Non siamo angeli (We're No Angels), regia di Neil Jordan (1989)
- Lettere d'amore (Stanley & Iris), regia di Martin Ritt (1990)
- Quei bravi ragazzi (Goodfellas), regia di Martin Scorsese (1990)
- Risvegli (Awakenings), regia di Penny Marshall (1990)
- Indiziato di reato (Guilty by Suspicion), regia di Irwin Winkler (1991)
- Fuoco assassino (Backdraft), regia di Ron Howard (1991)
- Cape Fear - Il promontorio della paura (Cape Fear), regia di Martin Scorsese (1991)
- Amanti, primedonne (Mistress), regia di Barry Primus (1992)
- La notte e la città (Night and the City), regia di Irwin Winkler (1992)
- Lo sbirro, il boss e la bionda (Mad Dog and Glory), regia di John McNaughton (1993)
- Voglia di ricominciare (The Boy's Life), regia di Michael Caton-Jones (1993)
- Bronx (A Bronx Tale), regia di Robert De Niro (1993)
- Frankenstein di Mary Shelley (Frankenstein), regia di Kenneth Branagh (1994)
- Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995)
- Casinò (Casino), regia di Martin Scorsese (1995)
- Heat - La sfida (Heat), regia di Michael Mann (1995)
- The Fan - Il mito (The Fan), regia di Tony Scott (1996)
- Sleepers, regia di Barry Levinson (1996)
- La stanza di Marvin (Marvin's Room), regia di Jerry Zaks (1996)
- Cop Land, regia di James Mangold (1997)
- Sesso & potere (Wag the Dog), regia di Barry Levinson (1997)
- Jackie Brown, regia di Quentin Tarantino (1997)
- Paradiso perduto (Great Expectations), regia di Alfonso Cuarón (1998)
- Ronin, regia di John Frankenheimer (1998)
- Terapia e pallottole (Analyze This), regia di Harold Ramis (1999)
- Flawless - Senza difetti (Flawless), regia di Joel Schumacher (1999)
- Le avventure di Rocky e Bullwinkle (The Adventures of Rocky & Bullwinkle), regia di Des McAnuff (2000)
- Men of Honor - L'onore degli uomini (Men of Honor), regia di George Tillman Jr. (2000)
- Ti presento i miei (Meet the Parents), regia di Jay Roach (2000)
- 15 minuti - Follia omicida a New York (15 Minutes), regia di John Herzfeld (2001)
- The Score, regia di Frank Oz (2001)
- Showtime, regia di Tom Dey (2002)
- Colpevole d'omicidio (City by the Sea), regia di Michael Caton-Jones (2002)
- Un boss sotto stress (Analyze That), regia di Harold Ramis (2002)
- Godsend - Il male è rinato (Godsend), regia di Nick Hamm (2004)
- Mi presenti i tuoi? (Meet the Fockers), regia di Jay Roach (2004)
- Il ponte di San Luis Rey (The Bridge of San Luis Rey), regia di Mary McGuckian (2004)
- Nascosto nel buio (Hide and Seek), regia di John Polson (2005)
- The Good Shepherd - L'ombra del potere (The Good Shepherd), regia di Robert De Niro (2006)
- Stardust, regia di Matthew Vaughn (2007)
- Disastro a Hollywood (What Just Happened?), regia di Barry Levinson (2008)
- Sfida senza regole (Righteous Kill), regia di Jon Avnet (2008)
- I Knew It Was You, regia di Richard Shepard (documentario) (2009)
- Stanno tutti bene - Everybody's Fine (Everybody's Fine), regia di Kirk Jones (2009)
- Machete, regia di Robert Rodriguez (2010)
- Stone, regia di John Curran (2010)
- Vi presento i nostri (Little Fockers), regia di Paul Weitz (2010)
- 30 Rock 1 episodio (2011)
- Manuale d'amore 3, regia di Giovanni Veronesi (2011)
- Limitless, regia di Neil Burger (2011)
- Killer Elite, regia di Gary McKendry (2011)
- Capodanno a New York (New Year's Eve), regia di Garry Marshall (2011)
- Being Flynn, regia di Paul Weitz (2012)
- Red Lights, regia di Rodrigo Cortés (2012)
[modifica] Doppiatore (in inglese)
- Il postino, regia di Michael Radford (1994)
- Shark Tale, regia di Eric Bergeron, Vicky Jenson e Rob Letterman (2004)
- Arthur e il popolo dei Minimei (Arthur and the Minimoys), regia di Luc Besson (2006)
- An American Salute: The Pops at 125 (2010) - Narratore
[modifica] Regista
- Bronx (A Bronx Tale) (1993)
- The Good Shepherd - L'ombra del potere (The Good Shepherd) (2006)
[modifica] Produttore
- Non siamo angeli (We're No Angels), regia di Neil Jordan (1989)
- Cape Fear - Il promontorio della paura (Cape Fear), regia di Martin Scorsese (1991)
- Cuore di tuono (Thunderheart), regia di Michael Apted (1992)
- Amanti, primedonne (Mistress), regia di Barry Primus (1992)
- TriBeCa (1993) - Serie TV
- La notte che non c'incontrammo (The Night We Never Met), regia di Warren Leight (1993)
- Bronx (A Bronx Tale), regia di Robert De Niro (1993)
- Frankenstein di Mary Shelley (Frankenstein), regia di Kenneth Branagh (1994)
- Panther, regia di Mario Van Peebles (1995)
- Infedeli per sempre (Faithful), regia di Paul Mazursky (1996)
- La stanza di Marvin (Marvin's Room), regia di Jerry Zaks (1996)
- Sesso & potere (Wag the Dog), regia di Barry Levinson (1997)
- Witness to the Mob, regia di Thaddeus O'Sullivan (1998) - Film TV
- Entropy - disordine d'amore (Entropy), regia di Phil Joanou (1999)
- Flawless - Senza difetti (Flawless), regia di Joel Schumacher (1999)
- Le avventure di Rocky e Bullwinkle (The Adventures of Rocky & Bullwinkle), regia di Des McAnuff (2000)
- Ti presento i miei (Meet the Parents), regia di Jay Roach (2000)
- Holiday Heart, regia di Robert Townsend (2000) - Film TV
- Prison Song, regia di Darnell Martin (2001)
- About a Boy - Un ragazzo (About a Boy), regia di Chris Weitz e Paul Weitz (2002)
- Stage Beauty, regia di Richard Eyre (2004)
- Mi presenti i tuoi? (Meet the Fockers), regia di Jay Roach (2004)
- Rent, regia di Chris Columbus (2005)
- The Good Shepherd - L'ombra del potere (The Good Shepherd), regia di Robert De Niro (2006)
- Disastro a Hollywood (What Just Happened?), regia di Barry Levinson (2008)
- Nemico pubblico - Public Enemies (Public Enemies), regia di Michael Mann (2009)
- Vi presento i nostri (Little Fockers), regia di Paul Weitz (2010)
[modifica] Premi e candidature
[modifica] Premio Oscar
- 1975 - Miglior attore non protagonista per Il padrino - Parte II, alla cui consegna non era presente poiché era in Italia sul set del film Novecento. Lo ritirò per lui Francis Ford Coppola.
- 1977 - Nomination al miglior attore protagonista per Taxi Driver
- 1979 - Nomination al miglior attore protagonista per Il cacciatore
- 1981 - Miglior attore protagonista per Toro scatenato
- 1991 - Nomination al miglior attore protagonista per Risvegli
- 1992 - Nomination al miglior attore protagonista per Cape Fear - Il promontorio della paura
[modifica] Premio Golden Globe
- 1977 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Taxi driver
- 1978 - Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per New York, New York
- 1979 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Il cacciatore
- 1981 - Miglior attore in un film drammatico per Toro scatenato
- 1989 - Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per Prima di mezzanotte
- 1992 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Cape Fear - Il promontorio della paura
- 2000 - Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per Terapia e pallottole
- 2001 - Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per Ti presento i miei
- 2011 - Golden Globe alla carriera, premio Cecil B. DeMille
[modifica] Onorificenze
| Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| «Di iniziativa del Presidente della Repubblica» — 11 ottobre 2004[7] |
[modifica] Doppiatori italiani
Nelle versioni in italiano dei suoi film, De Niro è stato doppiato da:
- Ferruccio Amendola in Ciao America!, Hi, Mom!, Novecento, Taxi Driver, New York, New York, Il cacciatore, Toro scatenato, L'assoluzione, Re per una notte, C'era una volta in America, Innamorarsi, Gli intoccabili, Prima di mezzanotte, Jacknife - Jack il coltello, Non siamo angeli, Lettere d'amore, Quei bravi ragazzi, Risvegli, Cape Fear - Il promontorio della paura, Amanti, primedonne, La notte e la città, Lo sbirro, il boss e la bionda, Indiziato di reato, Fuoco assassino, Bronx, Voglia di ricominciare, Frankenstein di Mary Shelley, Heat - La sfida, The Fan - Il mito, Sleepers, La stanza di Marvin, Cop Land, Sesso & potere, Jackie Brown, Flawless - Senza difetti, Terapia e pallottole, Men of Honor - L'onore degli uomini
- Stefano De Sando in Mission, Les cent et une nuits de Simon Cinéma, Ronin, Ti presento i miei, 15 minuti - Follia omicida a New York, Le avventure di Rocky e Bullwinkle, The Score, Showtime, Un boss sotto stress, Mi presenti i tuoi?, Colpevole d'omicidio, C'era una volta in America (ridoppiaggio DVD 2003), Godsend - Il male è rinato, Il ponte di San Luis Rey, Nascosto nel buio, The Good Shepherd - L'ombra del potere, Stardust, Disastro a Hollywood, Sfida senza regole, I Knew It Was You, Stanno tutti bene - Everybody's Fine, Machete, Stone, Vi presento i nostri, Limitless, Killer Elite, Capodanno a New York
- Gigi Proietti in Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno, Gli ultimi fuochi, Casinò
- Paolo Poiret in Brazil e Angel Heart - Ascensore per l'inferno
- Carlo Sabatini in Il clan dei Barker
- Angelo Nicotra in Il mio uomo è una canaglia
- Claudio Sorrentino in Batte il tamburo lentamente
- Pino Colizzi in Il padrino - Parte II
- Renzo Stacchi in Paradiso perduto
- Riccardo Rossi in Oggi sposi
- Sandro Acerbo in Hi, Mom! (ridoppiaggio)
- Pino Insegno in Il padrino - Parte II (ridoppiaggio)
Nei film da doppiatore è sostituito da
- Stefano De Sando in Shark Tale
Nel film Manuale d'amore 3 non ha doppiaggio perché recita in italiano.[8]
[modifica] Note
- ^ Robert De Niro star di "Cape Fear" - www.tv.mediaset.it
- ^ Robert De Niro
- ^ BBC News | FILM | De Niro voted greatest star
- ^ L'Universale Cinema - Le Garzantine 2003
- ^ vivacinema.it
- ^ Robert De Niro di nuovo padre a 68 anni - Il Sole 24 ORE
- ^ De Niro Sig. Robert
- ^ De Laurentiis riporta in sala Totò e Amici Miei
[modifica] Bibliografia
- Rosanna Bellitto, Robert De Niro - Esedra, marzo 2001
- Giorgio Nisini, Robert De Niro, Gremese, 2006
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Robert De Niro
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Robert De Niro
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Robert De Niro dell'Internet Movie Database
- Robert De Niro su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Robert De Niro")
- (EN) Robert De Niro interview – Intervista di Douglas Thompson
| Predecessore: | Oscar al miglior attore non protagonista | Successore: |
|---|---|---|
| John Houseman per The Paper Chase |
1975 per Il padrino - Parte II |
George Burns per I ragazzi irresistibili |
| Predecessore: | Oscar al miglior attore | Successore: |
|---|---|---|
| Dustin Hoffman per Kramer contro Kramer |
1981 per Toro scatenato |
Henry Fonda per Sul lago dorato |
- Attori statunitensi
- Registi statunitensi
- Produttori cinematografici statunitensi
- Nati nel 1943
- Nati il 17 agosto
- Premi Oscar nel 1975
- Premi Oscar al miglior attore non protagonista
- Premi Oscar nel 1981
- Premi Oscar al miglior attore
- Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico
- Golden Globe alla carriera
- Attori italoamericani
- Registi italoamericani
- Attori legati a New York
- Il padrino
- Cineasti legati a New York