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Sciuscià è un film del 1946 diretto da Vittorio De Sica considerato uno dei capolavori del neorealismo italiano. Tratta tematiche legate ai bambini e alla difficile vita che sono costretti a portare avanti per sopravvivere al complicato dopoguerra. Sciuscià è un termine dialettale napoletano ora in disuso che sta ad indicare i lustrascarpe del dopoguerra (dall'inglese shoe-shine).
Prodotto da Paolo William Tamburella per ALFA Cinematografica, il film fu girato negli studi della Scalera in Via della Circonvallazione Appia a Roma, nell'autunno del 1945 per uscire nelle sale il 27 aprile 1946.
Pasquale e Giuseppe lavorano come lustrascarpe sui marciapiedi di Via Veneto a Roma. Appena possono corrono a Villa Borghese e con 300 lire affittano un cavallo bianco chiamato Bersagliere e lo cavalcano in due. Con la complicità di Attilio, il fratello più grande di Giuseppe, i due si trovano coinvolti senza volerlo in un furto a casa di una chiromante. Prima di essere arrestati e portati in carcere riescono a realizzare il loro sogno: comprare Bersagliere. Il cavallo sarà affidato alle cure di uno stalliere. I ragazzi vengono rinchiusi in celle diverse e sperimentano l'inganno e la vendetta. Il commissario e il direttore del carcere fanno credere a Pasquale che Giuseppe verrà frustato se lui non rivelerà i nomi dei complici del furto presso la chiromante. Pasquale cadrà nel tranello e parlerà. Quando Giuseppe, ignorando il motivo per cui lo ha fatto, verrà a sapere che l'amico ha fatto il nome del fratello, decide di vendicarsi e rivela a Staffera, l'assistente del direttore, che nella cella di Pasquale è nascosta una lima. Gli eventi precipitano: durante una proiezione cinematografica, Giuseppe e il suo compagno di cella Villa Literno fuggono dal carcere. Pasquale, per la paura di perdere Bersagliere, rivela a Staffera dove sono i due evasi e lo conduce alla stalla dove è custodito il cavallo. Su un ponticello nei pressi della stalla, Pasquale affronta Giuseppe in sella a Bersagliere. Arcangeli scappa, Giuseppe scende dal cavallo e Pasquale comincia a frustarlo, ma Giuseppe inciampa, cade dalla spalletta del ponte e muore. Pasquale, rinsavitosi dalla smania di vendetta, non potrà fare altro che piangere disperato l'amico, urlando al mondo il suo dolore: "Che ho fatto?"; mentre il cavallo si allontana nella notte.
Gianni Rondolino nel Catalogo Bolaffi del cinema italiano vol. 1 « Insieme ai due film Roma città aperta e Paisà questo di De Sica è stato considerato il terzo capolavoro del neorealismo, sia per il tema affrontato (i ragazzi abbandonati che si danno alla delinquenza in una Roma sconvolta dalla guerra e occupata dalle truppe alleate), sia per lo stile della rappresentazione (una narrazione il più possibile documentaristica con personaggi presi dalla strada e ambienti dal vero. Il film narra la storia tragica di Pasquale e Giuseppe coinvolti in una rapina e chiusi in riformatorio.
Qui in attesa di giudizio vengono in contatto con altri ragazzi traviati, sono maltrattati e incompresi, la loro stessa amicizia si raffredda. Alla fine mentre fuggono dal riformatorio verso la libertà rappresentata da un cavallo bianco, Giuseppe muore per colpa dell'amico. Sciuscià segna una profonda cesura nella carriera registica di De Sica, quasi una rottura, stilistica e contenutistica rispetto alle opere del 1940/45. Laddove prevaleva in quei film un aleggera vena sentimentale, più spesso comico-sentimentale, qui si fa imperioso uno spirito di denuncia e una profonda sensibilità per i casi più tragici della realtà umana e sociale. Lo stile che non è così secco come quello di Rossellini e ancora si compiace di certi toni un po' facili, acquista tuttavia una maturità d'eloquio che troverà i giusti toni nella tragedia quotidiana di Ladri di biciclette e soprattutto in Umberto D ».
Incasso accertato sino a tutto il 31 dicembre 1952 £ 55.800.000
[modifica] Riconoscimenti
- Catalogo Bolaffi del cinema italiano vol. 1° 1945/1955 a cura di Gianni Rondolino
- I registi italiani Gremese editore Roma 2002
- AA.VV. La città del cinema Napoleone editore Roma 1979
[modifica] Collegamenti esterni
| Vittorio De Sica (1901 - 1974) |
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Attore
Il processo Clemenceau (1917) · La bellezza del mondo (1927) · La compagnia dei matti (1928) · La vecchia signora (1931) · Due cuori felici (1932) · Gli uomini, che mascalzoni... ((1932) · La segretaria per tutti (1932) · Un cattivo soggetto (1933) · La canzone del sole (1933) · Il signore desidera? (1933) · Lisetta (1934) · Tempo massimo (1934) · Paprika (1934) · Amo te sola (1935 · Darò un milione · Lohengrin · Non ti conosco più · Ma non è una cosa seria · L'uomo che sorride · Questi ragazzi (1937) · Il signor Max (1937) · Napoli d'altri tempi (1937) · La mazurka di papà (1938) · Partire (1938) · Hanno rapito un uomo (1938) · L'orologio a cucù (1938) · Le due madri (1938) · Castelli in aria (1939) · Ai vostri ordini, signora (1939) · I grandi magazzini (1939) · Finisce sempre così (1939) · Rose scarlatte (1939) · Manon Lescaut (1940) · Pazza di gioia (1940) · Maddalena: zero in condotta (1940) · La peccatrice (1940) · L'avventuriera del piano di sopra (1941) · Teresa Venerdì (1941) · Un garibaldino al convento (1942) · La guardia del corpo (1942) · Se io fossi onesto (1942) · I nostri sogni (1943) · Nessuno torna indietro (1943) · L'ippocampo (1943) · Non sono superstizioso... ma! (1943) · Lo sbaglio di essere vivo (1945) · Il mondo vuole così (1946) · Roma città libera (1946) · Abbasso la ricchezza! (1946) · Lo sconosciuto di San Marino (1947) · Cuore (1947) · Natale al campo 119 (1947) · Sperduti nel buio (1947) · Domani è troppo tardi (1949) · Buongiorno, elefante! (1951) · Cameriera bella presenza offresi... (1951) · Altri tempi (1952) · L'orso (1953) · Il matrimonio (1953) · Villa Borghese (1953) · Cento anni d'amore (1953) · I gioielli di madame de... (1953) · Pane, amore e fantasia (1953) · Gran varietà (1954 · Peccato che sia una canaglia (1954) · Pane, amore e gelosia (1954) · Il letto (1954) · Allegro squadrone (1954) · Vergine moderna (1954) · Tempi nostri (1954) · Tempi nostri (1954) · L'oro di Napoli (1954) · La bella mugnaia (1955) · Gli ultimi cinque minuti (1955) · Il segno di Venere (1955) · Pane, amore e... (1955) · Racconti romani (1955) · Il bigamo (1955) · I giorni più belli (1955) · Mio figlio Nerone (1956) · I colpevoli (1956) · Noi siamo le colonne (1956) · Tempo di villeggiatura (1956) · Montecarlo (1956) · Souvenir d'Italie (1957) · Padri e figli (1957) · Casinò de Paris (1957) · Pane, amore e Andalusia (1957) · Il conte Max (1957) · La donna che venne dal mare (1957) · Il medico e lo stregone (1957) · Vacanze a Ischia (1957) · Totò, Vittorio e la dottoressa (1957) · Addio alle armi (1957) · Amore e chiacchiere (1957) · Ballerina e Buon Dio (1958) · Gli zitelloni (1958) · Pezzo, capopezzo e capitano (1958) · Anna di Brooklyn (1958) · Domenica è sempre domenica (1958) · Uomini e nobiluomini (1958) · La ragazza di piazza San Pietro (1958) · Nel blu dipinto di blu (1958) · Policarpo, ufficiale di scrittura (1958) · La prima notte (1958) · Ferdinando I, re di Napoli (1959) · Gastone (1959) · Il generale della Rovere (1959) · Il mondo dei miracoli (1959) · Il moralista (1959) · Il nemico di mia moglie (1959) · Vacanze d'inverno (1959) · Napoleone ad Austerlitz (1960) · La sposa bella (1960) · Le tre eccetera del colonnello (1960) · Le pillole di Ercole (1960) · Un amore a Roma (1960) · Il vigile (1960) · La baia di Napoli (1960) · La miliardaria (1960) · Gli attendenti (1961) · L'onorata società (1961) · Il giudizio universale (1961) · Le meraviglie di Aladino (1961) · I celebri amori di Enrico IV (1961) · La Fayette, una spada per due bandiere (1961) · I due marescialli (1961) · Gli incensurati (1961) · Eva (1962) · Le avventure e gli amori di Moll Flanders (1965) · Io, io, io... e gli altri (1966) · Gli altri, gli altri e noi (1966) · Un italiano in America (1967) · Colpo grosso alla napoletana (1968) · Caroline chérie (1968) · L'uomo venuto dal Kremlino (1968) · Se è martedì deve essere il Belgio (1969) · Una su 13 (1969) · Cose di Cosa Nostra (1970) · Trastevere (1971) · Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1971) · L'odore delle belve (1972) · Siamo tutti in libertà provvisoria (1972) · Grande slalom per una rapina (1972) · Le avventure di Pinocchio (1972) · Ettore lo fusto (1972) · Piccoli miracoli (1973) · Storia de fratelli e de cortelli (1973) · Il delitto Matteotti (1973) · Viaggia, ragazza, viaggia, hai la musica nelle vene (1974) · Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!! (1974) · C'eravamo tanto amati (1974) · Intorno (1974) · L'eroe (1974)
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Riconoscimenti
Festival di Berlino: Il giardino dei Finzi-Contini (1971, Orso d'Oro)
David di Donatello: Pane, amore e... (1956, miglior attore protagonista) · I sequestrati di Altona (1963, miglior regista) · Matrimonio all'italiana (1965, miglior regista) · David Europeo (1973)
Nastro d'Argento: Sciuscià (1946, miglior regista) · Cuore (1948, migliore attore protagonista) · Ladri di biciclette (1949, miglior regista e migliore sceneggiatura)
National Board of Review of Motion Pictures: Ladri di biciclette (1949, miglior regista)
Premi Oscar: Sciuscià (1946, miglior film straniero) · Ladri di biciclette (1948, miglior film straniero) · Ieri, oggi, domani (1965, miglior film straniero) · Il giardino dei Finzi-Contini (1972, miglior film straniero)
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