Danny Kaye

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Danny Kaye (nome d'arte di David Daniel Kaminsky; New York, 18 gennaio 1913Los Angeles, 3 marzo 1987) è stato un attore statunitense.

Ottenne molta notorietà tra la metà degli anni quaranta e la fine degli anni cinquanta interpretando pellicole musicali di grande successo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da una famiglia di ebrei immigrati dall'impero russo, si affermò nel cinema per una particolare comicità, irrazionale ed imprevedibile, sorprendentemente mimica, dove lo humour lascia spesso il passo a toni lacrimevoli-sentimentali, secondo la tecnica caricaturale.

Anche se privo di una maschera, Danny Kaye riuscì a creare un personaggio eccentrico e singolare, grazie soprattutto al suo acrobatismo vocale, al gusto per il nonsense, presente in molte sue filastrocche, agli esasperati tic, e all'impareggiabile capacità di imitazione (animali, strumenti, suoni).

Proveniente dal varietà, si accostò allo schermo nel 1944 con il film Così vinsi la guerra. Legò poi il suo nome a pellicole divertenti, spesso di genere leggendario e romanzesco, o addirittura surreale, dove trovava risalto la sua aria timida e svagata.

Tra i suoi film più importanti si ricordano: L'uomo meraviglia (1945), Sogni proibiti (1947), L'ispettore generale (1949), Divertiamoci stanotte (1951), Il favoloso Andersen (1952), Bianco Natale (1954), Il principe del circo (1958), Il giullare del re (1955), I cinque penny (1959), Il piede più lungo (1963).

Kaye si è cimentato anche, e con successo, nel genere drammatico, come nel film Io e il colonnello (1958).

Il 23 giugno 1987 il Presidente Ronald Reagan gli ha concesso la Medaglia presidenziale della libertà[1].

Danny Kaye nel 1954 è stato nominato ambasciatore dell'UNICEF, primo nella storia di questa organizzazione.[2]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Danny Kaye intrattiene le truppe statunitensi nell'ottobre del 1945

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Sibaldi in: Così vinsi la guerra, L'ispettore generale, Preferisco la vacca, Sogni proibiti, L'uomo meraviglia, Venere e il professore, Bianco Natale, Divertiamoci stanotte, Il favoloso Andersen, Il giullare del re, Un pizzico di follia, Il principe del circo, Io e il colonnello
  • Carlo Romano in: L'amore non può attendere
  • Elio Pandolfi in: Diritto di offesa
  • Riccardo Billi in: Sogni proibiti (parti cantate)
  • Virgilio Savona in: Il favoloso Andersen (parti cantate)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom
— 23 giugno 1987

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/DannyKaye.htm
  2. ^ Sito Unicef. URL consultato l'11 marzo 2010.

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