Elio Pandolfi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elio Pandoldi negli studi della Radio Rai nel 1954

Elio Pandolfi (Roma, 17 giugno 1926) è un attore, cantante e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, debuttò a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in Le maleheur d'Orphée di Milhaud; nello stesso anno entrò con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma.

Nella compagnia del teatro comico di Radio Rai di Roma (1952): in piedi (da sinistra) Nino Manfredi, Renato Turi, Elio Pandolfi, Silvio Noto, Clely Fiamma, Italo Carelli, Carlo Giuffrè, seduti Deddy Savagnone, Wanda Tettoni, Silvio Gigli, Antonella Steni e Giusi Raspani Dandolo

Alla radio approdò nel 1949, scritturato da Nino Meloni (su segnalazione di Bice Valori) per la Compagnia del teatro comico musicale di Radio Roma.

Capace di notevoli caratterizzazioni, dotato di una naturale propensione alla ricerca delle sfumature, dalla fine degli anni quaranta partecipò alle trasmissioni di rivista di maggior successo, da La bisarca di Garinei e Giovannini (1949-50) a Briscola di Puntoni e Verde (1949-51), dal Giringiro (1951) a Caccia al tesoro (1952-54) di Garinei e Giovannini, da La canasta di Fiorentini a Rosso e nero con Corrado (1951-57) e Campo de' fiori diretto da Giovanni Gigliozzi (1955).

Artista elegante e versatile, dotato di una voce duttile, nel 1954 debuttò come cantante nell'operetta di Alfredo Cuscinà La barca dei comici (regia di Meloni, orchestra diretta da Filippini), per poi dedicarsi a un'intensa attività teatrale con Wanda Osiris, Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, Febo Conti e Antonella Steni, partner con la quale ha formato a lungo una delle coppie più affiatate dello spettacolo leggero italiano.

Negli anni sessanta, con Dino Verde, cui sarebbe rimasto legato fino agli anni ottanta, prese parte a numerose trasmissioni radiofoniche di varietà, fra cui Urgentissimo, Scanzonatissimo, con Antonella Steni e Alighiero Noschese (quest'ultima divenne inoltre un grande successo teatrale), I discoli per l'estate (1974-75) e 20.30 Express, insieme alla Steni.

Come doppiatore cinematografico è stato la voce italiana dell'attore francese Jacques Dufilho in tutti i film della serie sul Colonnello Buttiglione, e fra i tanti lavori di doppiatore, ha doppiato Donald O'Connor in "Cantando sotto la pioggia" (Cosmo Brown, nella canzone "Ma che fa"). Elio Pandolfi ha doppiato anche Stanlio della celebre coppia Laurel & Hardy, assieme a Pino Locchi che dava la voce a Ollio, in alcuni film ridoppiati tra i quali Allegri eroi (1957) e La bomba comica (1958). Ha doppiato anche due personaggi Disney: Paperino, nei cartoni degli anni sessanta alternato ad Oreste Lionello, e Le tont ne La bella e la bestia (presente nella colonna sonora in duetto con Carlo Lepore).

Elio Pandolfi, Antonella Steni e Renato Turi nel programma Le voci della fortuna Radio Rai 1957

Elio Pandolfi è stato un doppiatore molto attivo all'interno di Carosello, dando voce a una serie di personaggi animati, soprattutto della Paul Film di Paul Campani. In particolare era la voce di Toto del duo Toto e Tata, mentre Tata era interpretata da Isa Di Marzio.

In ambito cinematografico, dove debuttò nel 1952 con Altri tempi di Blasetti, oltre che per vari ruoli secondari (e la trasposizione di Scanzonatissimo) merita di essere ricordato come doppiatore di talento: sua la voce di Groucho Marx e di Spencer Tracy in alcuni ridoppiaggi degli anni Ottanta, così come di Donald O'Connor nella performance musicale Ma che fa in Cantando sotto la pioggia (1952), di vari personaggi in di Fellini (1963), e di Joel Grey in Cabaret (1972).

Negli anni settanta, tra gli impegni teatrali (Alleluja brava gente di Garinei e Giovannini, 1970; "Le femmine Puntigliose" Goldoni. Regia di Giuseppe Patroni Griffi (1977) Il vizietto di Salce, 1979) e televisivi (vari spettacoli e romanzi sceneggiati), continuò a partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche come Il fischiatutto (1971) e Lei non sa chi sono io! (1972).

Per il Teatro Verdi (Trieste) nel Teatro Stabile Politeama Rossetti nel 1972 è il Conte Boni Cancianu ne La principessa della Czarda con Adriana Innocenti, nel 1974 Leopoldo Branmayer ne Al cavallino bianco con Sergio Tedesco e Sandro Massimini, nel 1979 Pancrazio XIV ne La duchessa di Chicago con Massimini e la regia di Gino Landi, nel Teatro Lirico Giuseppe Verdi nel 1988 Njegus ne La vedova allegra (operetta) con Daniela Mazzucato, Roberto Frontali e Luciana Serra, nel 1992 L'Imperatore Francesco Giuseppe in Parata di primavera (Frühjahrsparade) di Robert Stolz, nel 1993 Gioacchino XIII Principe di Flausenthurn in Sogno di un valzer di Oscar Straus con José Cura per la regia di Massimo Scaglione, nel 2002 Toby Gutter in Scugnizza con Gennaro Cannavacciuolo, nel 2005 il Narratore in Gasparone di Karl Millöcker e nel 2008 Il capo degli eunuchi ne Il paese del sorriso con Silvia Dalla Benetta.

Al Teatro La Fenice di Venezia nel 1988 è Njegus ne La vedova allegra con Raina Kabaivanska e la regia di Mauro Bolognini.

Tra la fine degli anni ottanta e il decennio successivo, è tornato alla radio, soprattutto come lettore, in trasmissioni come Mi racconti una fiaba? (1987-91), Impara l'arte e Il Signor Bonalettura, questi due ultimi programmi condotti da Luciano Rispoli. Attore fra i più affezionati al mezzo, Pandolfi continua a frequentare i microfoni della radio, partecipando da diversi anni al programma di Rai Radio Tre Hollywood Party, e conducendo dal 2002 Di tanti palpiti.

Pandolfi inoltre alterna al cinema anche esperienze teatrali fino al 2000 quando debutta con La mandragola di Niccolò Machiavelli con la regia di Paolo Gazzarra con Antonella Elia.

Tra il 2004 e il 2005 prodotto da Teatro Il Primo di Arnolfo Petri si dedica all'operetta, interpretando col Maestro Marco Scolastra due recital musicali , "Operetta mon amour" (2004) e "Le Vispe Terese" (2005). Nello stesso biennio assume la direzione artistica del Premio Nike per il Teatro e della Accademia Primostudio diretta dallo stesso Petri.Nel 2012 va in scena al Teatro Manhattan di Roma con un monologo di Paolo Silvestrini dal titolo "Letterine per Silvia e altri sogni". Nel 2013 "Vorrei essere una mosca" di Paolo Silvestrini.

Pandolfi ha lavorato anche in televisione partecipando a varietà e sceneggiati:

Varietà radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Varietà televisivi RAI[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film cinema[modifica | modifica wikitesto]

Telefilm[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]