Judy Garland
Judy Garland, pseudonimo di Frances Ethel Gumm, (Grand Rapids, 10 giugno 1922 – Londra, 22 giugno 1969), è stata un'attrice, cantante e ballerina statunitense.
Dotata di una grande presenza scenica e di una voce profonda, intensa e duttile, Judy Garland è stata un'importante artista del XX secolo, dimostrando di eccellere sia come cantante che come ballerina e attrice. La sua vita privata fu costellata da diversi matrimoni, conclusi con il divorzio, e da un grave abuso di farmaci.
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[modifica] Biografia
Figlia d'arte, Frances Gumm debuttò sulle scene ancora bambina, esibendosi in teatri di provincia insieme con le due sorelle più grandi. La piccola Frances spiccava per talento vocale e magnetismo scenico: in breve tempo le "Gumm Sisters" diventarono un'attrazione amatissima dal pubblico e, durante un'esibizione a Chicago nel 1934, Frances venne notata da un talent-scout della Metro Goldwyn Mayer, il quale, d'accordo con la madre della ragazza, le procurò un vantaggioso contratto cinematografico con il nome d'arte di Judy Garland.
Grazie anche a un gradevole aspetto fisico e a un viso dolce e accattivante, Judy iniziò a farsi le ossa in musical di medio livello, fino a quando, nel 1939, ebbe l'occasione di interpretare la protagonista del musical Il mago di Oz (1939) diretto da Victor Fleming, in cui conquistò pubblico e critica nel ruolo della dolce e sognatrice Dorothy, lanciando la canzone Over the Rainbow.
Il successo fu straordinario ma, per sopportare i ritmi di lavorazione e per evitare di aumentare di peso, si dice che sia stata spinta dal boss della MGM, Louis B. Mayer, ad assumere consistenti dosi di farmaci, dai quali rimarrà dipendente per tutta la vita.
Judy continuò a mietere successi nella commedia musicale, talvolta al fianco dell'amico Mickey Rooney. Nel 1944 interpretò il musical in costume Incontriamoci a Saint-Louis (1944), in cui lanciò canzoni come Meet Me in St. Louis, The Trolley Song e Have yourself a merry little Christmas; durante le riprese instaurò una relazione col regista del film, il celebre Vincente Minnelli, che sposò nel 1945, dopo il divorzio dal primo marito, il musicista David Rose. Dal matrimonio con Minnelli, durato sei anni, nel 1946 nacque la futura star Liza.
Successivamente Judy Garland interpretò altre commedie musicali di grande successo, al fianco di importanti attori come Gene Kelly ne Il pirata (1948) e Fred Astaire in Ti amavo senza saperlo (1948).
I primi anni cinquanta furono però disastrosi per l'attrice, per via del divorzio da Minnelli, del matrimonio burrascoso con Sidney Luft - da cui però sarebbero nati due figli, Joey e Lorna - terminato anch'esso con un divorzio, della sempre più crescente dipendenza da alcool e pillole assunti per sostenere i massacranti ritmi di lavoro, e del licenziamento dalla MGM, avvenuto dopo l'insuccesso del film L'allegra fattoria (1950), nel quale Judy apparve visibilmente appesantita e sofferente.
Dopo alcuni anni di assenza dal cinema, nel 1954 tornò sullo schermo per interpretare lo struggente ruolo di protagonista nel film È nata una stella (1954) di George Cukor: nel film la Garland impersonò un'aspirante cantante che viene portata al successo da un maturo ed alcolizzato divo del cinema; tra i due nasce una grande storia d'amore, ma lei non riuscirà a strapparlo dal vortice della depressione. Il film ottenne un grande successo e Judy offrì prova di notevoli doti drammatiche, eccellendo anche come cantante con brani come That Man That Got Away.
Negli anni successivi, l'attrice verrà scelta per ruoli intensamente drammatici in film quali Vincitori e vinti (1961) di Stanley Kramer, e Gli esclusi (1963) di John Cassavetes, il suo ultimo ruolo, dopo il quale abbandonò il cinema per dedicarsi al teatro e ai concerti, ottenendo ancora riconoscimenti professionali, ma conducendo un'esistenza sempre più tormentata, con un quarto matrimonio fallito e con il susseguirsi di problemi di salute e di crisi depressive.
Judy Garland si spense prematuramente il 22 giugno 1969, all'età di quarantasette anni. Secondo l'autopsia, si trattò di morte accidentale, dovuta ad un'assunzione eccessiva di barbiturici in un lungo raggio di tempo[1]. Fu trovata morta nella sua stanza da bagno dal quinto e ultimo marito Mickey Deans. Un medico che l'aveva visitata in passato asserì che le sarebbe rimasto comunque poco tempo da vivere, a causa della cirrosi da cui era affetta[2].
[modifica] Filmografia
- Every Sunday, regia di Felix E. Feist (1936)
- Pigskin Parade, regia di David Butler (1936)
- Follie di Broadway 1938 (Broadway Melody of 1938), regia di Roy Del Ruth (1937)
- Thoroughbreds Don't Cry, regia di Alfred E. Green (1937)
- Viva l'allegria (Everybody Sing), regia di Edwin L. Marin (1938)
- L'amore trova Andy Hardy (Love Finds Andy Hardy), regia di George B. Seitz (1938)
- Listen, Darling, regia di Edwin L. Marin (1938)
- Il mago di Oz (The Wizard of Oz), regia di Victor Fleming (1939)
- Ragazzi attori (Babes in Arms), regia di Busby Berkeley (1939)
- Andy Hardy incontra la debuttante (Andy Hardy Meets Debutante), regia di George B. Seitz (1940)
- Musica indiavolata (Strike Up the Band), regia di Busby Berkeley (1940)
- Little Nellie Kelly, regia di Norman Taurog (1940)
- Le fanciulle delle follie (Ziegfeld Girl), regia di Robert Z. Leonard e Busby Berkeley (1941)
- La vita comincia per Andy Hardy (Life Begins for Andy Hardy), regia di George B. Seitz (1941)
- I ragazzi di Broadway (Babes On Broadway), regia di Busby Berkeley (1941)
- For Me and My Gal, regia di Busby Berkeley (1942)
- Presenting Lily Mars, regia di Norman Taurog (1943)
- Girl Crazy, regia di Norman Taurog e Busby Berkeley (1943)
- La parata delle stelle (Thousands Cheer), regia di George Sidney (1943)
- Incontriamoci a Saint Louis (Meet Me in St. Louis), regia di Vincente Minnelli (1944)
- L'ora di New York (The Clock), regia di Vincente Minnelli (1945)
- Ziegfield Follies, regia di Lemuel Ayers e Roy Del Ruth (1945)
- Le ragazze di Harvey (The Harvey Girls), regia di George Sidney (1946)
- Nuvole passeggere (Till the Clouds Roll By), regia di Richard Whorf; numero musicale della Garland diretto da Vincente Minnelli (1946)
- Il pirata (The Pirate), regia di Vincente Minnelli (1948)
- Ti amavo senza saperlo (Easter Parade), regia di Charles Walters (1948)
- Parole e musica (Words and Music), regia di Norman Taurog (1948)
- I fidanzati sconosciuti (In the Good Old Summertime), regia di Robert Z. Leonard (1949)
- L'allegra fattoria (Summer Stock), regia di Charles Walters (1950)
- È nata una stella (A Star is Born), regia di George Cukor (1954)
- Pepe, regia di George Sidney (1960) - cameo
- Vincitori e vinti (Judgment at Nuremberg), regia di Stanley Kramer (1961)
- Gli esclusi (A Child is Waiting), regia di John Cassavetes (1963)
- Ombre sul palcoscenico (I Could Go On Singing), regia di Ronald Neame (1963)
[modifica] Doppiatrici italiane
- Miranda Bonansea in: Il mago di Oz (ed. 1949 solo dialoghi - ridoppiato), Ti amavo senza saperlo (ridoppiato), L'allegra fattoria
- Rina Morelli in: Musica indiavolata, Le ragazze di Harvey, Parole e musica, Gli esclusi
- Lydia Simoneschi in: È nata una stella
- Dhia Cristiani in: Vincitori e vinti
- Giuliana Maroni in: Musetta alla conquista di Parigi
- Lucia Mannucci in: Il mago di Oz (solo canto; ridoppiato)
- Vittoria Febbi in: Il pirata (doppiaggio del 1980)
- Anna Marchesini in: Il mago di Oz (ridoppiaggio TV 1982)
- Elda Olivieri in: Il mago di Oz (ridoppiaggio home video 1985)
- Claudia Razzi in: Nuvole passeggere (ridoppiaggio)
Fra le doppiatrici italiane più gettonate nel dare la voce a Judy Garland c'erano Rina Morelli e Miranda Bonansea. La Bonansea ad esempio la doppiò nella versione originale del 1949 de Il mago di Oz (1939) e poi anche in Ti amavo senza saperlo (1948, ridoppiato) e ne L'allegra fattoria (1950) mentre la Morelli la doppiò in Musica indiavolata (1940), ne Le ragazze di Harvey (1946), Parole e musica (1948) e Gli esclusi (1963). Nella versione originale de Il mago di Oz la parte cantata di Judy era affidata a Lucia Mannucci del Quartetto Cetra (ad eccezione di Over The Rainbow che restava in inglese). Il film è stato ridoppiato nel 1980 per la sua messa in TV e per il nuovo doppiaggio è stata scelta Anna Marchesini per la voce di Judy. Nel 1985 il film è stato ulteriormente ridoppiato per l'home video dove ascoltiamo Judy Garland parlare in italiano con la voce di Elda Olivieri. In entrambi i ridoppiaggi le canzoni sono state lasciate in inglese. Lydia Simoneschi doppiò invece la Garland in È nata una stella (1954), Dhia Cristiani in Vincitori e vinti (1961), Vittoria Febbi nel doppiaggio eseguito nel 1980 de Il pirata (a suo tempo la pellicola non giunse in Italia). Nel film animato Musetta alla conquista di Parigi (1962) la Garland doppia in inglese la protagonista Musetta e in italiano la voce di questo personaggio è stata affidata a Giuliana Maroni. Oltre ad Il mago di Oz, altri due film ridoppiati sono Nuvole passeggere (1946) (oggi con la voce di Claudia Razzi) e Ti amavo senza saperlo (1948). Nella versione in DVD di È nata una stella vi sono nuove scene inedite doppiate con voci moderne, ma nel resto del film l'audio rimane quello d'epoca.
[modifica] Note
- ^ Gerald Clarke, Get Happy: The Life of Judy Garland, New York, Random House, 2001. ISBN 0-375-50378-1. p. 422
- ^ Times Wire Services, Judy Garland Believed Killed by Overdose, St. Petersburg Times, June 24, 1969. [1]
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Judy Garland
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Judy Garland dell'Internet Movie Database
- Attori statunitensi
- Cantanti statunitensi
- Nati nel 1922
- Morti nel 1969
- Nati il 10 giugno
- Morti il 22 giugno
- Premi Oscar nel 1940
- Premi Oscar giovanili
- Cantanti da musical
- Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale
- Golden Globe alla carriera
- Persone morte per overdose
- Vincitori di Grammy