Peter O'Toole

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Statuetta dell'Oscar Oscar alla carriera 2003

Peter Seamus O'Toole (Connemara, 2 agosto 1932) è un attore irlandese.

Indice

[modifica] Biografia

Nato in Irlanda, in realtà O'Toole è cresciuto in Inghilterra nella cittadina di Leeds. Proprio al Teatro Civico di Leeds debutta nel 1949 come attore, per poi entrare, con una borsa di studio, alla Royal Academy of Dramatic Arts. Nel 1955 si unisce alla prestigiosa compagnia dell'Old Vic di Bristol, con la quale reciterà una sessantina di lavori celebri, per lo più del repertorio shakespeariano.

Al cinema esordisce nel 1960 con Il ragazzo rapito (Kidnapped), per la regia di Robert Stevenson, e dopo soli due anni diventa una stella internazionale di massima grandezza grazie all'interpretazione di Thomas Edward Lawrence nel film Lawrence d'Arabia, diretto da David Lean.

Da quel momento O'Toole ha continuato a lavorare nel cinema e in TV; recitando in moltissimi film, tra cui spiccano La Bibbia (The Bible: In The Beginning), Lord Jim, James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale), Il leone d'inverno (The Lion in Winter), L'ultimo imperatore e Troy.

[modifica] Riconoscimenti

O'Toole detiene lo sfortunato record del maggior numero di nomination all'Oscar come miglior attore protagonista senza averlo mai vinto. L'ultima di queste nomination è stata il 24 gennaio 2007 per l'interpretazione in Venus. Forse anche per questo senso di colpa, l'Academy nel 2003 ha cercato in parte di rimediare conferendo all'attore di origine irlandese l'Oscar alla carriera. O'Toole inizialmente avrebbe voluto rifiutare tale premio, scrivendo all'Accademia una lettera dove diceva di "sentirsi ancora in gioco" e voleva meritarsi qualcosa di più che "mendicare un premio figurativo". In seguito i suoi figli l'ammonirono dicendogli che era il più grande onore che qualcuno potesse ricevere nell'industria del cinema. O'Toole quindi accettò di apparire alla cerimonia e di ricevere il suo premio onorario. Fu presentato da Meryl Streep.

Addirittura nove sono le nomination al Golden Globe, in questo caso trasformatesi in tre riconoscimenti.

[modifica] Candidature all'Oscar

Ecco le sue nomination per migliore attore protagonista raccolte durante la carriera:

(In campo femminile il record del maggior numero di nomination senza alcuna vittoria è condiviso da Thelma Ritter e Deborah Kerr con 6 candidature ciascuna).

[modifica] Vita privata

In un'intervista radio alla BBC nel gennaio del 2007, O'Toole disse che aveva studiato le donne per molto tempo, impegnandosi al massimo, ma senza aver capito niente. Nel 1960 si è sposato con l'attrice Siân Phillips, con cui ha avuto due figli, Kate O'Toole e Patricia. La coppia ha divorziato nel 1979. Ms Phillips in seguito ha rivelato in due autobiografie che O'Toole beveva spesso e che era molto geloso.

Lui e la sua ex-fidanzata, Karen Brown, hanno avuto un figlio, Lorcan O'Toole.

O'Toole ha avuto gravi malattie per il suo continuo bere, nel 1976 è stato operato al pancreas e una larga porzione del suo stomaco è stata tolta. O'Toole dopo essersi ricoverato è tornato al lavoro, ma trova difficoltà nel prendere parte a nuovi film.

Egli ha vissuto per molto tempo a Clifden, County Galway, Irlanda fino dal 1963, per poi spostarsi da Dublino, Londra e Parigi (al Ritz), ma ora vive soltanto a Londra.

[modifica] Curiosità

Il disegnatore e autore di fumetti italiano Roberto Raviola, in arte Magnus, nel tratteggiare il suo più celebre personaggio, Alan Ford, partorito nel 1969 dalla mente di Luciano Secchi (Max Bunker), si è dichiaratamente ispirato alle fattezze, soprattutto del volto, dell'attore.

[modifica] Filmografia

Peter O'Toole in Lawrence d'Arabia (1962).

[modifica] Doppiatori italiani

  • Sergio Graziani in: Lawrence d'Arabia , Becket e il suo re, Lord Jim, Ciao Pussycat, Il leone d'inverno, La notte dei generali, Come rubare un milione di dollari e vivere felici, La classe dirigente, Zulu Dawn, I viaggi di Gulliver, Giovanna d'Arco, The Manor - La dimora del crimine, Phantoms, Augusto, Troy, Stardustt, I Tudors - Scandali a corte, Iron Road
  • Luciano Melani in: Supergirl la ragazza d'acciaio
  • Michele Kalamera in: Dr. Creator, specialista in miracoli, Lassie
  • Giuseppe Rinaldi in: L'ultimo imperatore, High Spirits - Fantasmi da legare, Sua Maestà viene da Las Vegas, Favole
  • Claudio De Davide in: Il dittatore
  • Gianni Bonagura in: In una notte di chiaro di luna
  • Romano Malaspina in: Il ladro dell'arcobaleno
  • Carlo Reali in: Il giovane Hitler
  • Dario Penne in: Casanova
  • Dante Biagioni in: Global Heresy
  • Walter Maestosi in: Rosamunde Pilcher - Ritorno a casa

Da doppiatore è sostituito da:

[modifica] Note

  1. ^ Hunter il selvaggio (1976) - Film.tv.it. URL consultato il 31-01-2012.

[modifica] Altri progetti

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