Neil Jordan

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Neil Jordan (Sligo, 25 febbraio 1950) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico irlandese.

Candidato al premio Oscar al miglior regista e vincitore dell'Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1993 per il film La moglie del soldato.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un professore universitario, dopo aver frequentato la St. Paul's School di Clontarf a Dublino diventa scrittore con notevoli successi in Irlanda. Si avvicina al mestiere di sceneggiatore firmando i film tv Miracles & Miss Langan del 1979 e Traveller del 1981. Debutta alla regia con Angel nel 1982, che avrà come protagonista uno dei suoi migliori amici: Stephen Rea. Grande amico di Bono Vox e della produttrice Ali Hewson, nel 1992 diventa membro della giuria al Festival di Venezia; si candida al premio Oscar al miglior regista e vince il premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1993 per La moglie del soldato.

Riceve inoltre il premio Alexander Korda Award per il miglior film inglese sempre per lo stesso film. Nel 1994, dirige Tom Cruise, Brad Pitt e una ancora piccola Kirsten Dunst ne Intervista col vampiro. Nel 1996 ritorna al trionfo con il film biografico Michael Collins che gli fa vincere il Leone d'Oro al Festival di Venezia. L'anno successivo (1997) si ripete con il successo di The Butcher Boy con il quale vince l'Orso d'Argento per il miglior regista al Festival di Berlino. Neil Jordan è uno dei registi contemporanei con maggior talento.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Prima sposato con Vivienne Shields, da cui sono nati due figlie: Sarah e Anna.Qualche anno dopo la separazione si è fidanzato con l'attrice Beverly D'Angelo. Conosce l'architetto Mary O'Donaghue, che lo rende padre del suo terzo figlio. Incontra poi Brenda Rawn e dopo tanti anni insieme Neil si sposa una seconda volta; hanno due figli insieme, Dashiel e Daniele e vivono ancora oggi felicemente insieme .

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films[modifica | modifica sorgente]

Amanda Awards[modifica | modifica sorgente]

Festival internazionale del film fantastico di Avoriaz[modifica | modifica sorgente]

British Academy of Film and Television Arts[modifica | modifica sorgente]

Festival di Berlino[modifica | modifica sorgente]

Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles[modifica | modifica sorgente]

Festival di Cannes[modifica | modifica sorgente]

Chicago Film Critics Association Awards[modifica | modifica sorgente]

Directors Guild of America[modifica | modifica sorgente]

Edgar Allan Poe Awards[modifica | modifica sorgente]

Evening Standard British Film Awards[modifica | modifica sorgente]

Fantafestival[modifica | modifica sorgente]

Fantasporto[modifica | modifica sorgente]

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Humanitas Prize[modifica | modifica sorgente]

Independent Spirit Awards[modifica | modifica sorgente]

Irish Film and Television Awards[modifica | modifica sorgente]

Ljubljana International Film Festival[modifica | modifica sorgente]

London Critics Circle Film Awards[modifica | modifica sorgente]

New York Film Critics Circle Awards[modifica | modifica sorgente]

Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián[modifica | modifica sorgente]

Sitges - Festival internazionale del cinema della Catalogna[modifica | modifica sorgente]

USC Scripter Award[modifica | modifica sorgente]

Valladolid International Film Festival[modifica | modifica sorgente]

Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia[modifica | modifica sorgente]

Writers Guild of America[modifica | modifica sorgente]

Writers' Guild of Great Britain[modifica | modifica sorgente]

Opere letterarie[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo Pollone, Caterina Taricano, Neil Jordan, Il Castoro Cinema n. 231, Editrice Il Castoro, 2009, ISBN 978-88-8033-496-5

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 85368254 LCCN: n79138918