Caligola (Camus)

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Caligola
Dramma in quattro atti
Busto di Gaio Cesare Germanico detto Caligola, di Louis le Grand. Ny Carlsberg Glyptotek, Copenhagen
Busto di Gaio Cesare Germanico detto Caligola, di Louis le Grand. Ny Carlsberg Glyptotek, Copenhagen
Autore Albert Camus
Titolo originale Caligula
Lingua originale Francese
Composto nel dal 1937 al 1958 in diverse rielaborazioni
Prima assoluta 1945
Théâtre Hébertot di Parigi
Personaggi
  • Caligola
  • Cesonia
  • Elicone
  • Il giovane Scipione
  • Cherea
  • Il vecchio senatore
  • Pretesto
  • Mereia
  • Muzio
  • Cassio
  • L'intendente
  • Primo senatore
  • Secondo senatore
  • Terzo senatore
  • Senatori, cavalieri, guardie, servi
 

Caligola è un'opera teatrale di Albert Camus, elaborato in diverse versioni dal 1937 al 1958.

Testo incentrato sul delirio del potere, venne rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1945, al Théâtre Hébertot con Gérard Philipe nei panni dell'imperatore romano.

Camus lavorò a questo testo nel corso di vent'anni – dal 1937 fino alla versione "definitiva" pubblicata nel 1958. La rielaborazione fu profonda: le tre stesure definitive presentano rilevanti differenze.

Nella versione del 1941 acquistano rilievo i personaggi dello schiavo Elicone, liberato da Caligola, e del letterato Cherea, filosofo materialista che fa da antagonista allo stesso imperatore.

Caligola, insieme a Lo straniero e Il mito di Sisifo, entra a far parte della trilogia dell'assurdo, nella quale questo testo rappresenta la lotta tra la coscienza individuale e la burocrazia politica e intellettuale, rappresentata attraverso le vicende tragiche di un imperatore folle e crudele.

Del testo esiste una riduzione teatrale del 2003, curata da Arnolfo Petri, particolarmente nota per essere stata interpretata, nel ruolo di Cesonia, dalla pornostar Jessica Rizzo.

« Attraverso Caligola, per la prima volta nella storia, la poesia provoca l’azione e il sogno la realizza. Lui fa ciò che sogna di fare. Lui trasforma la sua filosofia in cadaveri. Voi dite che è un anarchico. Lui crede di essere un artista. Ma in fondo non c’è differenza. Io sono con voi, con la società. Non perché mi piaccia. Ma perché non sono io ad avere il potere, quindi le vostre ipocrisie e le vostre viltà mi danno maggiore protezione - maggiore sicurezza - delle leggi migliori. Uccidere Caligola è darmi sicurezza. Finché Caligola è vivo, io sono alla completa mercé del caso e dell’assurdo, cioè della poesia. »
(Discorso di Cherea ai senatori, Albert Camus, Caligola, 1941)

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