La notte dei generali

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La notte dei generali
La notte dei generali.png
Peter O'Toole in una scena del film
Titolo originale The Night of the Generals
Paese di produzione Regno Unito, Francia
Anno 1967
Durata 138 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Anatole Litvak
Soggetto Hans Hellmut Kirst
Sceneggiatura Joseph Kessel, Paul Dehn
Fotografia Henri Decaë
Montaggio Alan Osbiston
Musiche Maurice Jarre
Scenografia Alexandre Trauner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La notte dei generali (The Night of the Generals) è un film del 1967 diretto da Anatole Litvak, tratto dall'omonimo romanzo di Hans Hellmut Kirst.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Varsavia, 1942. Il generale Tanz, ufficiale di chiara fede nazista e prediletto di Hitler per il suo comportamento eroico sul fronte di Leningrado, a capo della divisione corazzata Nibelungen, viene inviato dal Führer in città, allo scopo di eliminare le sacche di resistenza, che costringono la Wehrmacht a tenere impegnate tre divisioni, preziose per il fronte sovietico. La sera in cui Tanz arriva in città viene barbaramente uccisa una prostituta e un testimone è riuscito solo ad intravedere i pantaloni dell'uomo che stava uscendo dal palazzo e trattasi di pantaloni da generale tedesco; la donna era un'informatrice dei tedeschi e per questo motivo viene incaricato delle indagini il maggiore Grau: una breve indagine presso l'autoparco del comando della Wehrmacht rivela al maggiore che la sera prima solo tre generali avevano usato l'auto per motivi non di servizio e senza dare notizie su dove avessero passato la notte: il generale von Seidlitz-Gabler, il suo capo di stato maggiore, generale Kahlenberge, e il generale Tanz e, secondo Grau, tra essi dovrebbe trovarsi l'omicida.

Lo stesso giorno giunge a Varsavia Ulrike, la giovane, ma dal carattere ribelle, figlia del generale von Seidlitz-Gabler, che svolge attività di ausiliaria e comandata, contro il suo volere, ad entrare in servizio presso un ospedale per feriti di guerra; ella ha un rapporto conflittuale con la madre Eleonora che la vorrebbe in sposa ad un generale, magari uno come Tanz, ma invece si innamora del giovane caporale Hartmann, appena dimesso dall'ospedale dove è stato ricoverato per le ferite riportate in un'azione sul fronte sovietico che gli è valsa la Croce di ferro.
Durante una festa in onore del generale Tanz il maggiore tenta di interrogare i tre generali, dopo che tutti si sono fatti negare, ma riesce a ricevere solo risposte vaghe e l'indomani, dopo avere assistito alla distruzione di un quartiere della città a seguito delle direttive di Tanz, rinuncia a parlargli e fa ritorno al suo ufficio dove viene informato dal suo superiore che è stato promosso tenente colonnello ed è stato disposto il suo trasferimento a Parigi: un evidente promoveatur ut amoveatur.

I protagonisti della vicenda si ritroveranno due anni dopo nella capitale francese dopo lo sbarco in Normandia, esattamente due giorni prima dell'attentato ad Hitler, che vede impegnato il generale Kahlenberge, insieme ad altri ufficiali tedeschi di stanza a Parigi, incluso il governatore militare di Francia, il generale Karl-Heinrich von Stülpnagel, mentre il generale von Seidlitz-Gabler simpatizza ma ufficialmente non aderisce, ma l'arrivo di Tanz, devoto ad Hitler, costringe i due ad ordinargli di prendere due giorni di licenza per allontanarlo dal comando; il generale Kahlenberge gli assegna come ardinanza il caporale Hartmann, che deve rinunciare al permesso, già firmatogli, che gli avrebbe consentito di passare una giornata con Ulrike, giunta apposta a Parigi. Grau, nel frattempo divenuto colonnello, continua nelle sue indagini e, con l'aiuto dell'ispettore Morand, membro della resistenza francese, attività conosciuta e rivelatagli da Grau, tenta di scoprire i comportamenti dei tre generali ed, in cambio delle informazioni richieste, il colonnello libererà due partigiani detenuti nelle carceri tedesche; Moran esegue ma, anche se le informazioni raccolte non sono utili, Grau onora la promessa e tra i due si instaura un rapporto di reciproca stima e di rispetto.

Tanz intanto, durante la sua licenza, si serve di Hartmann per portare una prostituta francese in un appartamento dove la ucciderà nel medesimo barbaro modo utilizzato a Varsavia; una volta consumato l'omicidio il generale tende una trappola al caporale, prendendogli la piastrina e facendogli toccare un bicchiere e, sotto la minaccia di una pistola, gli consegna del denaro e gli offre di salvargli la vita se fuggirà e Hartmann è costretto a disertare e darsi alla fuga dopo aver tentato inutilmente di telefonare ad Ulrike. Il mattino dopo giungono sul luogo del delitto sia Morand che Grau, il quale riconosce la tecnica omicida di Varsavia, non credendo all'evidenza delle prove trovate dalla polizia e, dopo avere scoperto che il caporale era stato assegnato al generale Tanz, cresce il sospetto che l'omicida sia lui.

Lo stesso giorno esplode la bomba collocata da von Stauffenberg a Rastenburg e in Francia si mette in moto la macchina per neutralizzare le SS e viene diramato l'ordine di arrestare Tanz ma Grau vuole invece arrestarlo per omicidio e, dopo essersi recato al comando della divisione, lo dichiara in arresto ma in quel momento giunge la notizia che il Führer è vivo e che l'attentato è fallito e Tanz coglie l'occasione per estrarre la pistola e uccidere Grau, sostenendo con il suo aiutante, il colonnello Sandauer, che egli era un traditore, venuto ad arrestarlo per ordine dei cospiratori.

Venti anni più tardi Morand, divenuto agente dell'Interpol, si trova ad Amburgo, venuto a conoscenza dell'omicidio di una giovane prostituta tedesca, avvenuto con le stesse modalità da lui riscontrate a Parigi; con l'intenzione di onorare la memoria dell'amico ucciso egli incontra dapprima Kahlenberge, sfuggito alla vendetta di Hitler e ora uomo d'affari, venendo a conoscenza di alcuni particolari su Hartmann e Tanz e, successivamente, il generale von Seidlitz-Gabler, al fine di parlare con la figlia Ulrike ma la moglie lo congeda rapidamente dicendogli che non ne ha notizie da vent'anni; più cortese il generale che, accompagnandolo alla porta, gli rivela che la figlia ha sposato un agricoltore con il quale vive in una fattoria nei pressi di Monaco, ove lui si reca di tanto in tanto, di nascosto dalla moglie, per vedere lei e il nipote, una volta rintracciata Ulrike scopre che il marito è il caporale Hartmann, che ha cambiato opportunamente cognome.

Rientrato ad Amburgo Morand mette al corrente dei suoi sospetti all'ispettore di polizia tedesco che indaga sull'omicidio della prostituta, scoprendo che il generale Tanz è libero dopo avere scontato vent'anni di carcere per crimini di guerra e che è giunto ad Amburgo pochi giorni prima della morte della prostituta, in attesa di partecipare come ospite d'onore alla celebrazione del venticinquesimo anniversario della nascita della divisione Nibelungen, organizzata dai reduci tra i quali vi è anche il colonnello Sandauer; il giorno dell'evento Morand chiama fuori dal salone Tanz e lo accusa dei tre omicidi, accuse al quale il generale obbietta la mancanza di prove ma in quel momento viene fatto entrare Hartmann e la sua presenza è la prova che mancava ai due poliziotti e Morand prospetta al generale ciò che lo aspetta: un processo pubblico dove la sua reputazione sarà inevitabilmente compromessa ed egli, fattosi consegnare una rivoltella da un ex sottoposto, si suicida ponendo termine alla vicenda e indirettamente onorando la morte di Grau.

Inesattezze storiche[modifica | modifica sorgente]

  • La 38. SS-Grenadier-Division Nibelungen venne creata con i resti di altre unità distrutte solo verso la fine del conflitto e non era corazzata; inoltre non è esistita una divisione della Wehrmacht con questo nome, quindi l'uso del nome è solo per esigenze "di copione".
  • Nel film pare che il feldmaresciallo Erwin Rommel muoia a causa del mitragliamento della sua auto da parte di un aereo britannico mentre in realtà rimase solo ferito e, ancora convalescente, venne indotto successivamente al suicido da Hitler, per la sua sospetta adesione al complotto del 20 luglio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]