Leo Gullotta

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Leo Gullotta nel 1979.

Salvatore Leopoldo Gullotta detto Leo (Catania, 9 gennaio 1946) è un attore e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo di sei figli, fin da piccolo si è avvicinato al mondo dello spettacolo, facendo la comparsa al Teatro Massimo Bellini di Catania. Nella sua pluridecennale carriera di attore, Leo Gullotta ha recitato al cinema e in teatro in commedie e lavori drammatici e ha partecipato a numerosi sceneggiati e varietà per la televisione. Ha svolto inoltre l'attività di doppiatore, prestando la sua voce all'attore Joe Pesci. Maturato un periodo di rodaggio sui palcoscenici del Campanella, del Carlino, del Puff, La Chanson, a partire dagli anni Ottanta ha acquisito una crescente popolarità, non soltanto televisiva, come attore della compagnia del Bagaglino, per la quale ha realizzato innumerevoli parodie, prima fra tutte quella della signora Leonida, divenuta un personaggio quasi leggendario della storia della televisione italiana.[senza fonte]

Nel marzo 1995 dichiara la propria omosessualità al settimanale Rome gay[1]. Nel marzo 2012 denuncia dalle pagine del quotidiano Leggo di essersi visto negare il ruolo di Don Puglisi nell'omonima serie televisiva RAI in quanto omosessuale, per il dissenso di un alto dirigente dell'azienda[2]. Nel 2010 ha festeggiato i cinquant'anni di attività artistica.

Nel 2011 ha prodotto insieme a Fabio Grossi il film-documentario In arte Lilia Silvi ideato e diretto da Mimmo Verdesca che racconta la vita e la carriera dell'ultima diva del Cinema dei telefoni bianchi, Lilia Silvi. Il documentario ha vinto il Nastro d'argento 2012 per il Miglior Documentario dedicato al Cinema e ha partecipato con grande successo alla VI edizione del Festival internazionale del film di Roma, al BIF&ST 2012 e al 30º Valdarno Cinema Fedic dove ha vinto il premio della giuria "Giglio Fiorentino d'argento". Ha raccontato la sua vita nell'autobiografia Mille fili d'erba. Ovvero: come vivere felici anche su questa terra (1998; Di Renzo Editore).

Nel 2013 ha prodotto insieme a Grossi (il quale ne ha diretto pure la regia) il docufilm Un sogno in Sicilia, girato a Catania, che affronta, attraverso le esperienze di quattro giovani attori impegnati nell'allestimento shakespeariano (in scena nel 2012 al Teatro Stabile di Catania), l’attuale situazione artistico-occupazionale giovanile.[3]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Caratterista comico e drammatico apprezzato da pubblico e critica, viene diretto, tra gli altri, da Nanni Loy in Cafè Express (1980), Testa o croce (1982), Mi manda Picone (1983), con cui vince il Nastro d'Argento al migliore attore non protagonista, nel 1989 recita in Operazione pappagallo di Marco Di Tillo, ed in Scugnizzi; da Giuseppe Tornatore nei film Il camorrista (1986), con cui ottiene il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, Nuovo cinema Paradiso (1989; premio Oscar al miglior film straniero), L'uomo delle stelle (1995), Baarìa (2009); da Maurizio Zaccaro in Il carniere (1997) e Un uomo perbene (1999), che gli valgono altri due David come miglior interprete non protagonista.

Ricordiamo inoltre le sue interpretazioni nei film di Ricky Tognazzi La scorta (1993) e Il padre e lo straniero (2010), nelle commedie Selvaggi (1995) e In questo mondo di ladri (2004) di Carlo Vanzina, e nel drammatico Vajont - La diga del disonore (2001), per la regia di Renzo Martinelli, per il quale vince il Ciak d'oro e il Nastro d'Argento al migliore attore non protagonista e viene nuovamente candidato al David di Donatello.

Il doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Ha spesso svolto anche l'attività di doppiatore, doppiando, tra gli altri, il personaggio di Paulie, interpretato da Burt Young, nel film Rocky, l'attore Joe Pesci in C'era una volta in America, Moonwalker e in Mio cugino Vincenzo e il regista Roman Polanski in Una pura formalità. Sua è la voce del computer Edgar nel film Electric Dreams e del robot Numero 5 nel film Corto circuito. Ha collaborato inoltre alle versioni italiane di due episodi di Scuola di polizia (il III e il IV), in cui doppiava il personaggio di Zed (Bobcat Goldwait).

Ha anche doppiato il mammut Manfred "Manny" nei film d'animazione L'era glaciale, L'era glaciale 2: il disgelo e L'era glaciale 3: L'alba dei dinosauri. Dal 2012 diviene doppiatore ufficiale di Woody Allen (dopo che questi per anni è stato doppiato dal compianto Oreste Lionello).[4] Ciò ha avuto inizio con il film, To Rome with Love, diretto e interpretato dallo stesso Allen e girato a Roma nell'estate 2011[5].

Film cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro in televisione[modifica | modifica wikitesto]

Spot pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

  • La marionetta del presentatore negli Spot della Banca di Credito Cooperativo - Il teatrino della finanza (Regia: Luca Lucini) (2006)[11]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

In televisione ha lavorato in diverse serie, come Cuore (2001), tratta dal romanzo di Edmondo De Amicis e diretta da Maurizio Zaccaro, Operazione Odissea (1999) di Rossella Drudi e Claudio Fragasso, Il bell'Antonio (2005) di Maurizio Zaccaro e Il cuore nel pozzo[12] (2005), diretta da Alberto Negrin, ed in alcuni film per la TV come Cristallo di rocca - Una storia di Natale (1997), sempre di Zaccaro. Inoltre, appare periodicamente in televisione con gli spot della Condorelli, azienda di cui è ormai da tanti anni lo storico testimonial.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

I primissimi esordi risalgono agli inizi degli anni Sessanta, quando, ancora adolescente, Gullotta legge un pezzo dell’Adelchi di Alessandro Manzoni durante un provino, al Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) di Catania.[13] Inizia così a recitare per lo Stabile di Catania, dove lavora per dieci anni accanto a grandi maestri come Ave Ninchi, Salvo Randone e Turi Ferro. Tra i numerosi spettacoli teatrali in cui ha preso parte, ricordiamo: La Rosa di Zolfo, Stichus, Vaudeville, Il signor Popkin, La vedova allegra, Il barbiere di Siviglia, Lapilli, Gadda 70 anni dopo in Abruzzo, Senza perdere la tenerezza, Minnazza - Letture tra i miti e le pagine di Sicilia (la regia dello spettacolo è di Fabio Grossi, mentre gli scritti da cui sono tratte le letture sono di Giovanni Meli, Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello, Luigi Capuana, Pippo Fava, Ignazio Buttitta, Andrea Camilleri),[14] L'uomo, la bestia e la virtù, Il piacere dell'onestà, Le allegre comari di Windsor. Questi ultimi spettacoli, prodotti dal Teatro Eliseo di Roma, con la regia di Fabio Grossi, sono stati tra i maggiori incassi del teatro italiano degli ultimi anni. Nel 2013 interpreta, con altrettanto grande successo, il ruolo di Bottom nel "Sogno di una notte di mezza estate", sempre con la fedele regia di Fabio Grossi ma, questa volta, prodotto dal Teatro Stabile di Catania. Nella stagione 2013/2014 è nuovamente in scena al Teatro Eliseo con lo spettacolo Prima del Silenzio di Giuseppe Patroni Griffi, con la fedele regia di Fabio Grossi e prodotto dal Teatro Eliseo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della trasmissione Scherzi a parte del 1993 fu oggetto di uno degli scherzi più incredibili e "pesanti" della storia del programma. Gli sceneggiatori infatti, con la complicità di Pamela Prati, gli fecero trovare una tigre fuori dalla porta del garage. L'animale non era libero (anche se lo sembrava, perché l'oscurità rendeva pressoché invisibili il collare e la catena) ma lo scherzo dovette essere interrotto prima del previsto perché la tigre, anche se addomesticata, aveva cominciato a comportarsi in modo preoccupante.
È stato voce narrante de "Il Grande Spettacolo dell’Acqua. Gerardo Maiella il Santo del Popolo", a Monteverde (Av), nell'oasi naturalistica del Lago di San Pietro, dal 2006 al 2013.
Nel 2009 canta “A cuore nudo”, (Premio della Critica e Premio Miglior Musica al Festival degli Autori di Sanremo) in cui Aida Satta Flores duetta con Leo Gullotta, nei panni di un antico banditore.

Parodie[modifica | modifica wikitesto]

Gullotta, nelle varie trasmissioni televisive in cui ha collaborato con la compagnia del Bagaglino, si è spesso esibito imitando noti personaggi femminili dello spettacolo. Tra le sue imitazioni più divertenti e apprezzate dal pubblico, citiamo quelle di:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali premi vinti dall'artista, di seguito elencati, vi sono tre David di Donatello per il miglior attore non protagonista: Gullotta è, assieme a Giuseppe Battiston, l'attore italiano che ha vinto il maggior numero di volte questo riconoscimento.

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 Il camorrista Miglior attore non protagonista Vinto
1993 La scorta Miglior attore non protagonista Candidatura
1997 Il carniere Miglior attore non protagonista Vinto
2000 Un uomo perbene Miglior attore non protagonista Vinto
2002 Vajont - La diga del disonore Miglior attore non protagonista Candidatura
2010 Baaria Miglior attore non protagonista
(candidatura corale con il resto del cast)
Candidatura
Nastri d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1983 Spaghetti House Miglior attore non protagonista Candidatura
1984 Mi manda Picone Miglior attore non protagonista Vinto
1994 La scorta Miglior attore non protagonista Candidatura
2000 Un uomo perbene Miglior attore non protagonista Candidatura
2002 Vajont - La diga del disonore Miglior attore non protagonista Vinto
2010 Targa speciale per i 50 anni di carriera Vinto
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2000 Un uomo perbene Miglior attore Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2002 Vajont - La diga del disonore Miglior attore non protagonista Vinto

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Leo Gullotta in Nuovo Cinema Paradiso 1988

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip musicali[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Repubblica - Leo Gullotta: sono gay
  2. ^ Gullotta: La Rai Mi Negò Il Ruolo Di Don Puglisi Perché Gay: Italia Bigotta
  3. ^ http://www.teatrostabilecatania.it/eventi-cultura-home/eventi-speciali/item/839-un-sogno-in-sicilia.html
  4. ^ Simonetta Caminiti, "Woody adesso è mio. Dopo Lionello lo doppio io", "Il Giornale", 13 marzo 2012
  5. ^ Il Messaggero - Leo Gullotta: doppio Woody Allen pensando al grande Oreste Lionello
  6. ^ Leo Gullotta e Pino Insegno nel doppiaggio di “The Dark Side of the Sun”, 9 giugno 2014
  7. ^ http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film/leavventuredipinocchio-anim.htm
  8. ^ http://www.ufficiostampa.rai.it/mb_index.aspx?file=mb_86138.html
  9. ^ "Lezioni di mare" all'Ecovision Festival 2007, 5 giugno 2007
  10. ^ Un cartoon su padre Puglisi con le voci di Gullotta e Gioè, "La Repubblica", 16 settembre 2012
  11. ^ McCann sceglie le marionette animate per la campagna BCC, 2 novembre 2006
  12. ^ [http://archivio.panorama.it/Foibe-Un-film-per-capire Foibe. Un film per capire, "Panorama.it", 16 luglio 2004
  13. ^ Jessica Nicotra, Un viaggio nelle esperienze di vita e di lavoro di un uomo: Leo Gullotta; Intervista a Leo Gullotta, un grande attore, un grande uomo, 24 ottobre 2011
  14. ^ http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2796&Itemid=65#sthash.46Vjcchq.dpuf
  15. ^ http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/spettacoli_e_cultura/oscartv/oscartv/oscartv.html
  16. ^ http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/06/08/Spettacolo/Altro/PREMI-ROMA-AL-TEATRO-ARGENTINA-LA-CONSEGNA-DEL-GINO-TANI-2_154242.php
  17. ^ Premio Vittorini 2011 al teatro greco di Siracusa, 28 giugno 2011
  18. ^ http://www.cronacaoggi.it/index.php?articolo=34937
  19. ^ http://www.cinemaitaliano.info/ottaviomariomai
  20. ^ http://www.cinemaitaliano.info/machestoria
  21. ^ http://www.nicolapalmeri.it/produzioni/tanocimarosa/
  22. ^ Corti, diretto da Angelo Cretella con Leo Gullotta, Imoviez Magazine, 9 ottobre 2012
  23. ^ http://www.filmitalia.org/film.asp?lang=ita&documentID=69335
  24. ^ Aggeo Savioli, Roma nei giorni tragici e gloriosi della Resistenza, «L'Unità», Roma, 27 marzo 1974, p.7
  25. ^ D.G., Cabaret. Ma che c'è... Fregoli?!, «L'Unità», Roma, 23 ottobre 1975, p.13
  26. ^ Riapre il Puff con «Pasquino», «L'Unità», Roma, 3 novembre 1976, p.9
  27. ^ F.C., Cabaret. Pasquino al Puff, «L'Unità», Roma, 9 novembre 1976, p.9
  28. ^ Vedova in allegria, "Il Giornale della Musica", 18 maggio 2002
  29. ^ Leo Gullotta rossiniano, "Corriere della Sera", 27 maggio 2003
  30. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2007/febbraio/05/Epistola_giovani_attori_Olivier_nell_co_10_070205038.shtml
  31. ^ http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2007/02/14/Spettacolo/Teatro/TEATRO-ROMA-LEO-GULLOTTA-PORTA-IN-SCENA-LA-CITTA-E-LISOLA_133238.php
  32. ^ Rodolfo Di Giammarco, La caduta di Albert Camus con la voce di Leo Gullotta, "La Repubblica", 31 maggio 2009
  33. ^ «Carnivaldraghi» al Teatro Mongiovino, Roma, febbraio 2013
  34. ^ http://realityshow.blogosfere.it/post/543814/catturandi-fiction-su-rai1-con-anita-caprioli-alessio-boni-e-massimo-ghini-la-polizia-deve-arrestare-grandi-latitanti
  35. ^ Un debutto con grinta, «L'Unità\Settimana radio Tv», 24 gennaio 1976
  36. ^ Controcanale, «L'Unità», 25 gennaio 1976, p.9
  37. ^ Condotto da Lorella Cuccarini Rai 2 – Da lunedì 9 febbraio alle 21.00 a lunedì 16 febbraio 2004
  38. ^ Mondo visione, «L'Unità\Settimana radio Tv», 24 gennaio 1976
  39. ^ Controcanale, «L'Unità», 20 luglio 1974, p.9
  40. ^ http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1996/12/24/Spettacolo/RADIORAI-LA-RADIO-PER-LE-FESTE-4_124900.php Radiorai: La radio per le Feste, Adnkronos, 24 dicembre 1996
  41. ^ http://www.leogullotta.it/carriera/stampa/TV/1993_1219.htm
  42. ^ Aldo Grasso, Dolcetti e torroncini sbarcano a New York, "Corriere della Sera",10 gennaio 2000
  43. ^ http://www.cinecittastudios.it/spot/2007/condorelli
  44. ^ http://www.advexpress.it/templateStampa.asp?sez=18&info=88633
  45. ^ http://www.spaghetti-italia.it/Spaghetti_Italia/Home/Voci/2009/12/6_Condorelli_-_Capolavori_Italiani.html
  46. ^ http://www.siciliamediaweb.it/cultura-spettacolo/2986_nuovo-spot-condorelli-leo-gullotta-in-smoking-alle-prese-con-lapilli-e-tartufati.html

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Grasso, Storia della televisione italiana, Milano, Garzanti, 1992. ISBN 88-11-73819-9; 2000. ISBN 88-11-73883-0; 2004. ISBN 978-88-11-74031-2.
  • Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione Garzanti, Milano, Garzanti, 1996. ISBN 88-11-50466-X; 2002. ISBN 88-11-50502-X; 2008. ISBN 978-88-11-50526-6.
  • Leo Gullotta (voce), in Enrico Lancia, Roberto Poppi (a cura di), Dizionario del cinema italiano. Testi e strumenti per la scuola e l'università, III, Gli attori. Dal 1930 ai giorni nostri, vol.1, A-L, Roma, Gremese, 2003. ISBN 88-8440-213-1.
  • Giorgio Tabanelli, Franco Enriquez e la Compagnia dei Quattro, Roma, Rai-Eri, 2006 ISBN 88-397-1363-8
  • Andrea Jelardi, Giordano Bassetti, Queer TV. Omosessualità e trasgressione nella televisione italiana, Roma, Croce, 2007. ISBN 88-89337-28-1.
  • Andrea Jelardi, Giuseppe Farruggio, Eduardo Savarese, Giordano Bassetti, In scena en travesti. Il travestitismo nello spettacolo italiano, Roma, Croce, 2009. ISBN 978-88-640-2009-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per il miglior attore non protagonista Successore
Bernard Blier
per Speriamo che sia femmina
1987
per Il camorrista
Peter O'Toole
per L'ultimo imperatore
I
Leopoldo Trieste
per L'uomo delle stelle
1997
per Il carniere
Silvio Orlando
per Aprile
II
Fabrizio Bentivoglio
per Del perduto amore
2000
per Un uomo perbene
ex aequo con Giuseppe Battiston per Pane e tulipani
Tony Sperandeo
per I cento passi
III