Cristiada (film)

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Cristiada
Titolo originale For Greater Glory - The true story of Cristiada
Lingua originale inglese, spagnolo
Paese di produzione Messico
Anno 2012
Durata 143 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, storico, guerra, epico
Regia Dean Wright
Soggetto Michael James Love
Produttore Pablo Jose Barroso
Distribuzione (Italia) Dominus Production s.r.l.
Fotografia Eduardo Martinez Solares
Musiche James Horner
Scenografia Salvador Parra
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Cristiada (noto anche come For Greater Glory) è un film storico diretto da Dean Wright, scritto da Michael James Love e basato sulla Guerra Cristera (o Cristiada, da cui il titolo) (1926 - 1929).

Il film è stato distribuito nelle sale italiane dal 15 ottobre 2014.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è aperto dai titoli che descrivono gli articoli anticlericali presenti nella Costituzione del Messico del 1917. Quando il neoeletto presidente messicano, Plutarco Elías Calles (Rubén Blades), avvia una violenta e implacabile repressione contro la fede cattolica, nel paese scoppia una guerra civile (indicata successivamente come guerra Cristera). Le chiese sono date alle fiamme, si verificano omicidi di preti e contadini, i cui corpi vengono poi appesi ai pali del telegrafo quale monito.

La storia si sposta allora su Padre Christopher (Peter O'Toole), prete cattolico spietatamente ucciso dai Federales. Il tredicenne José Luis Sanchez (Mauricio Kuri), testimone del delitto, si unisce ai ribelli, i Cristeros, guidati dal generale in pensione Enrique Gorostieta Velarde (Andy Garcia), ateo, che prende il ragazzo come suo protetto. Catturato durante uno scontro con i Federales, José è sottoposto a tortura. Il ragazzo, però, non rinuncia alla sua fede e per questo è messo a morte. L'anno seguente anche il generale Gorostieta muore in battaglia, nello stato di Jalisco.

Nel 1929, accordi tra le due fazioni pongono fine ai combattimenti e viene ristabilita la libertà religiosa. Papa Benedetto XVI ha beatificato José nel 2005, con altri dodici martiri tra i Cristeros.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La fotografia che è stata utilizzata per ricreare una scena dinamica nel film.

Il film è basato sulle cronache del 1976 The Cristero Rebellion, scritte dallo storico francese Jean Meyer, che risiede in Messico.[1]

Le riprese sono iniziate nel maggio del 2010 e proseguite per dodici settimane (tra il 31 maggio e il 16 agosto 2010). Il film è stato girato a Città del Messico, Durango, Zacatecas, San Luis Potosí, Tlaxcala e Puebla.[2]

In una scena del film è stata riprodotta una famosa fotografia che testimonia le impiccagioni dei cristeros. Nel film la scena è stata resa dinamica con vista da un treno in transito.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

All'ALMA Awards 2012, in nomination come:

  • Favorite Movie
  • Favorite Movie Actor
  • Andy Garcia
  • Favorite Movie Actress - Drama/Adventure
  • Eva Longoria
  • Favorite Movie Actor: Supporting Role
  • Oscar Isaac
  • Favorite Movie Actor: Supporting Role
  • Rubén Blades

Agi Ariel Awards 2013 nomination per Silver Ariel Best Art Direction (Mejor Diseño de Arte) Salvador Parra

Agli Image Awards 2013 nomination per Outstanding International Motion Picture

Ai MovieGuide Awards 2013

Vinto come

  • Faith and Freedom Award
  • Grace Award Most Inspiring Performance in Movies Andy Garcia

Nomination:

  • Epiphany Prize Most Inspiring Movie
  • Grace AwardMost Inspiring Performance in Movies Mauricio Kuri

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Dopo i titoli di coda viene mostrata la vera esecuzione di un cristeros, che apre le braccia in segno di pace e di croce.
  • Il film è stato in parte finanziato dal gruppo"Knights of Columbus", i cui membri sono reduci o discendenti di Cristeros.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tim Drake, Mexican Catholics Fight for Christ in 'For Greater Glory' | News, NCRegister.com. URL consultato il 14 giugno 2012.
  2. ^ ‘For Greater Glory’: Recalling Mexico’s Cristeros War, The-tidings.com, 11 maggio 2012. URL consultato il 14 giugno 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]