Cristiada (film)

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Cristiada
Titolo originale For Greater Glory - The true story of Cristiada
Lingua originale inglese, spagnolo
Paese di produzione USA, Messico
Anno 2012
Durata 143 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, storico, guerra, epico
Regia Dean Wright
Soggetto Michael James Love
Produttore Pablo Jose Barroso
Distribuzione (Italia) Dominus Production s.r.l.
Fotografia Eduardo Martinez Solares
Musiche James Horner
Scenografia Salvador Parra
Interpreti e personaggi

Cristiada (noto anche come For Greater Glory) è un film storico diretto da Dean Wright, scritto da Michael James Love e basato sulla guerra dei cristeros (o Cristiada, da cui il titolo) (1926 - 1929).

La pellicola narra di una pagina drammatica della storia dell'America Latina che vive ancora oggi nella memoria del Paese: la guerra civile Messicana (anni 1926-1929). Il film mostra uno straordinario Andy Garcia, nei panni dello stratega militare Enrique Gorostieta Velarde, uomo d'armi indipendente da ogni credo religioso, a cui viene chiesto di mettere la sua esperienza a servizio della causa dei Cristeros, persone umili unite dal desiderio di difendere i loro valori, divenendone presto il formidabile leader militare. Una splendida Eva Longoria (vincitrice del Golden Globe), con Eduardo Verástegui, il premio Orscar Peter O'Toole, Catalina Sandina Moreno (nominata al premio Oscar), Bruce Greenwood e Mauricio Kuri, completano il cast del film diretto da Dean Wright, già direttore effetti speciali del Il Signore degli Anelli, Titanic e Cronache di Narnia.

Nel team tecnico si menzionano il film editor nominato al premio Oscar Richard Francis-Bruce, già editor di The Shawshank Redemption, Seven, Harry Potter And The Sorcerer's Stone e il responsabile della colonna sonora vincitore del premio Oscar James Horner, già compositore di Avatar, Titanic, Braveheart.

Il film sarà distribuito nelle sale italiane nell'autunno 2014.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il Generale Gorostieta, uomo d’armi in pensione che assiste indifferente, insieme alla moglie, allo sprofondare del Messico in una sanguinosa guerra civile. La persecuzione ideologica contro i suoi stessi concittadini indurranno, tuttavia, Gorostieta, uomo ateo ma convinto sostenitore del valore etico della libertà di pensiero e d’azione, ad abbracciare la causa dei Cristeros e a diventarne il loro leader militare. Gorostieta riuscirà a trasformare una banda di ribelli in una forza militare organizzata. Affronterà sfide impossibili contro un Governo potente e spietato presieduto dal presidente Plutarco Calles. Sarà tuttavia la profonda umanità di coloro che incontrerà sul suo cammino (giovani idealisti, rinnegati e, soprattutto, un coraggioso adolescente di nome José), a fargli comprendere come i valori e gli ideali siano la sorgente del coraggio anche quando la speranza nella giustizia sembra essere irrimediabilmente perduta.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

In un ritratto epico, che descrive come le persone normali si trasformino quando hanno la ferma convinzione di lottare per la libertà, Cristiada dipinge una delle più incredibili e volutamente celate vicende di guerra, di coraggio e di ideali della storia recente.

Questo film è il racconto, mai narrato, della Guerra Cristera del 20° secolo, scoppiata quando il governo messicano tentò di vietare la pratica del culto cristiano in tutto il paese. Inaspettatamente i comuni cittadini, preti, contadini, infermieri e anche semplici bambini, si ribellarono fino ad unirsi in una battaglia all’ultimo sangue per affermare i loro diritti. Il film descrive due eroi molto diversi tra loro, un ateo generale in pensione, il quale è l'ultimo ad unirsi alla causa e un ragazzo, che invece scopre la sua fede e mostra cosa sia il vero coraggio; entrambi finiranno per convincersi del fatto che la libertà vale qualunque sacrificio. In un mondo di sfide quale è il 2014, la vera storia della guerra Cristera echeggia più che mai, soprattutto in un momento in cui i temi della libertà, dell’oppressione, della pace, della protesta e dell'eroismo, toccano persone di ogni ceto sociale nel mondo.

Il produttore Pablo Barroso ed il regista Dean Wright ritengono sia proprio questo il motivo che ha permesso loro di attrarre un cast di star appartenenti a diverse nazioni (Andy Garcia, Eva Longoria, Peter O'Toole, Oscar Isaac, Ruben Blades, Bruce Greenwood e Catalina Sandino Moreno) per portare sullo schermo questo avventuroso racconto che narra di come i Cristeros abbiano cambiato la storia del loro Paese, e loro stessi.

Per decenni il ricordo della guerra Cristera è stato cancellato, sia in Messico che nel resto del mondo. E' stato omesso dai libri di storia e ne parlano, a bassa voce, solo coloro i cui familiari diedero la vita per la causa. Il produttore Pablo Barroso ha, quindi, sentito che era finalmente giunto il momento di portare alla luce questa vicenda. "E’ un pezzo di storia rimasto troppo a lungo nascosto", commenta Barroso. "Ciò che mi ha colpito è che si tratta di una storia vera, una storia di persone reali che hanno reagito non solo per la libertà di culto e la libertà di riunirsi, ma per la libertà di essere; sono rimasto affascinato anche dal modo in cui tale rivolta, ha cambiato un intero continente. E' una storia estremamente toccante ed è difficile credere che sia accaduta meno di 100 anni fa, senza che oggi quasi nessuno ne sia a conoscenza" e continua: "Il momento non poteva essere migliore per raccontarla. Il 2014 è un anno in cui gran parte dell'umanità desidera maggiore libertà e ricerca una più ampia trascendenza. Penso che le persone che guarderanno questo film rimarranno molto colpite nel vedere uomini e donne che si uniscono e lottano per il futuro delle loro famiglie, della loro fede, del loro paese e di tutto ciò in cui credono."

Barroso ha deciso di raccontare una storia della guerra Cristera che dipingesse sia la complessa umanità che la vastità del conflitto, e, come sceneggiatore, ha reclutato Michael Love il quale ha la caratteristica di essere cresciuto a Città del Messico, prima di stabilirsi a Hollywood per scrivere i suoi film. Tra i suoi lavori ricordiamo il candidato all’Academy Award GABY: Una storia vera, pellicola che tratta del poeta messicano Gabriela Brimmer. Barroso e Love hanno collaborato a stretto contatto allo scopo di sviluppare una sceneggiatura che avrebbe riportato in vita gli eroi di questa guerra del 1920, rimasti a lungo invisibili, ma che potesse anche essere compresa dal pubblico di oggi.

Love è rimasto rapito dai personaggi dinamici e complessi che si sono trasformati in leader dei Cristeros; si trattava infatti di persone semplici come pacifisti, sacerdoti pistoleros e audaci giovani donne. Ha quindi elaborato il perno emotivo della sua sceneggiatura: il cammino del Comandante Cristero, il Generale Gorostieta, uomo audace, ma dedito ad una sua ricerca interiore, che si intreccerà con il cammino del tredicenne José Sanchez, il cui impegno costante e la cui forza, ben al di là di ogni aspettativa, diventeranno fonte d'ispirazione per il Generale stesso. "Michael era affascinato dalla ricerca, e penso volesse evidenziare che questa guerra ha rappresentato un momento molto importante non solo per la storia messicana, ma per tutto il mondo", dice Barroso. "Ha scritto la sceneggiatura per mostrare la fame di diritti e di libertà, ma ha anche reso la storia molto umana, ed è questo che ha conquistato il nostro cast e la nostra fantastica troupe. La storia è andata dritta al cuore di tutti".

Con una sceneggiatura così articolata, che spazia da un'azione di guerra nel deserto ai dilemmi morali nei cuori di uomini e donne, Barroso sapeva che avrebbe avuto bisogno di un regista con una capacità visiva altrettanto articolata. Ha puntato quindi su Dean Wright, il guru degli effetti speciali, famoso per aver collaborato a film di successo come la trilogia de il Il Signore degli Anelli, Titanic e Cronache di Narnia. "Avevo già parlato con Dean di un altro film e ho apprezzato non solo il suo talento, ma la sua personalità", spiega Barroso. "Siamo diventati molto amici e lui si è mostrato entusiasta di lavorare a questo progetto. Entrambi ci abbiamo messo il cuore e tutta la forza e l'energia che avevamo". Per Wright, venire a sapere della guerra Cristera è stata una rivelazione. Come la maggior parte delle persone, fu sorpreso di scoprire che un evento di una tale importanza, avvenuto nel 20mo secolo, era stato praticamente cancellato dalla storia. "E' una vicenda sorprendente e mi ha stupito che nessuno ne avesse mai sentito parlare", osserva Wright. "E 'stato un evento che ha scosso il mondo intero, ma poiché si è concluso con il partito al potere in carica per altri 70 anni, è rimasto nascosto, non solo agli americani ma anche in Messico. E’ la prima volta che questa storia viene raccontata sullo schermo e tutti coloro che ne vengono a conoscenza ne rimangono affascinati".

Quando Barroso inviò a Wright una prima bozza di Cristiada, Wright rimase colpito non solo per la scoperta storica, ma anche per l'universalità e la portata di una vicenda che sembrava potesse svolgersi in quel momento. "Mentre leggevo la bozza, quello che veramente mi ha sconcertato è stato il confronto che potevo fare con i nostri giorni", dice il regista. "In tutto il mondo le persone si ribellano perché non vogliono sentirsi dire 'non si può dire questo' e 'non si può credere quello' e quando l'oppressione dura troppo a lungo, la gente si ribella" e continua "Questo tema mi interessava e ciò che mi colpiva era anche il modo diverso, unico e personale in cui ogni personaggio reagiva alla perdita della libertà. Esiste tutto un ventaglio umano di risposte in tali circostanze, dal pacifismo idealista, alla protesta, all’imbracciare le armi e, nel mezzo di tutto questo, c’è il Generale che tenta di mettere insieme queste forze disparate per unirle in una lotta di successo. Ciò che trovo edificante è che ognuno di questi personaggi commette degli errori, ma cambia e cresce, e infine sceglie il sacrificio. Ognuno agisce come tutti noi spereremmo di fare, se fosse necessario".

Wright era stato “agganciato”, e sapeva che il percorso sarebbe stato complicato. Ma anche lui non poteva prevedere la portata dell'avventura nella quale stava per imbarcarsi, iniziata con il suo personale cammino di ricerca in Messico. "Sapevo che dovevo assorbire tutto in prima persona," dice. "Sono andato in Messico con Pablo e abbiamo cominciato a viaggiare di villaggio in villaggio, nei luoghi dove le battaglie avevano avuto luogo; abbiamo incontrato i parenti delle controparti reali dei nostri personaggi, e abbiamo anche conosciuto alcuni combattenti Cristeros, ormai anziani. Ho persino incontrato la famiglia del generale Gorostieta e li ho trovati persone incredibili. Hanno detto che hanno sempre considerato la storia del padre come una storia d'amore, la storia di un uomo che ha creduto che il rispetto per la libertà di culto fosse importante per ogni essere umano." Più Wright sapeva della storia e più era entusiasta di condividere gli eroi della Guerra Cristera con il pubblico contemporaneo. "Penso che la gente rimarrà stupita dal fatto che queste persone hanno vissuto solo pochi decenni fa, e dal fatto che è una storia che si ripete in tutto il mondo" dice "soprattutto, è una storia che appartiene a tutti noi, perché è una storia di amore e di coraggio all’interno di una guerra".

Per quanto la storia potesse svolgersi in qualsiasi paese, Wright voleva però conservare l’identità del Messico, una regione che ha una vivace tradizione cinematografica, molti registi e giovani stelle, ma che ha prodotto pochi film storici. "Non sono numerosi i film storico-eroici fatti sul Messico", dice Wright, "quindi è stato importante per noi rispettare l’identità nazionale e mostrare una parte del Paese che non tutti conoscevano. Infatti, benché gli eventi si siano svolti in Messico questa vicenda appartiene al mondo. E' una bella storia che spero mostri come i pensieri, i sentimenti, i valori e la volontà di sacrificio siano simili in tutti i popoli e come ogni persona sia pronta al sacrifico quando il momento lo richieda”.

Mostrare questa storia al mondo non è stato semplice e il film è presto diventato la più elaborata produzione messicana nella storia del cinema. "L'idea, fin dall'inizio, era che dovevamo andare nei luoghi in cui si svolsero gli eventi", spiega Wright. "Abbiamo avuto la possibilità di mostrare la bellezza del paesaggio messicano mai portata sullo schermo e, credo che questa idea di fare qualcosa che non era mai stato fatto prima, piacque molto a Pablo. Inoltre, in una cornice così splendida, speravamo di portare in vita personaggi unici ed affascinanti."

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]