I Tudors

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I Tudors
ITudors.jpg
Logo italiano
Titolo originale The Tudors
Paese Regno Unito, Irlanda, Canada
Anno 2007-2010
Formato serie TV
Genere drammatico, storico
Stagioni 4
Episodi 38
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Michael Hirst
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Peace Arch Entertainment
Reveille Productions
Working Title Films
Canadian Broadcasting Corporation
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal 1º aprile 2007
Al 20 giugno 2010
Rete televisiva Showtime
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 10 luglio 2008
Al in corso
Rete televisiva Canale 5, La 5
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 24 aprile 2008
Al 11 ottobre 2010
Rete televisiva Mya, Fox Life (repliche)

I Tudors (conosciuta in chiaro con il titolo I Tudors - Scandali a corte) è una serie televisiva drammatico/storica creata e interamente scritta da Michael Hirst.

Indice

[modifica] Descrizione

La serie racconta, in chiave romanzata, l'intero regno di Enrico VIII, re d'Inghilterra e di Irlanda fino al 1547, interpretato dall'attore irlandese Jonathan Rhys Meyers.

La serie, prodotta per il canale Showtime, ha fatto il suo debutto nell'aprile del 2007, conquistando pubblico ed anche parte della critica.[1] La prima stagione è composta da 10 episodi, la seconda da altrettanti. Nel 2009 sarà in onda una terza stagione. In Italia la serie fa il suo debutto il 24 aprile 2008 sul canale del digitale terrestre Mya con il titolo I Tudors; la serie è trasmessa in chiaro, da Canale 5 dal 10 luglio 2008 in prima serata con il titolo I Tudors - Scandali a corte.[2] La serie è stata pubblicata in Blu-ray disc e DVD da Sony Pictures con il titolo I Tudor - Scandali a corte.[3]

Il tasso di erotismo e violenza nella serie è piuttosto alto, ugualmente sono presenti gli intrighi politici e le questioni religiose. La sceneggiatura va quindi incontro a diverse esigenze, per soddisfare i gusti di un pubblico il più possibile vasto. Molta cura viene profusa per i dialoghi, inoltre i personaggi stranieri generalmente parlano la propria lingua, per cui si provvede a sottotitolare le battute. I personaggi stranieri che vivono in Inghilterra parlano con l'accento della propria lingua; tutto ciò viene perso con il doppiaggio italiano. Gli avvenimenti sono adattati ai tempi televisivi: anteposti, postposti o contratti. Può capitare che un episodio racconti un anno della storia reale. Molti degli episodi mostrati nella serie sono basati su testimonianze contemporanee: in particolare le lettere degli ambasciatori Chapuys e Marillac. Sono rappresentate anche voci di corridoio particolarmente diffuse, mentre i particolari privati ed alcuni intrecci sono frutto di pura invenzione, a seconda di quelli che vengono considerati gli interessi del pubblico.

[modifica] Cast

Ruolo Attore Stagione
Il Re
Enrico VIII Jonathan Rhys Meyers 1-4
Le Mogli del Re
Caterina d'Aragona Maria Doyle Kennedy 1–2, 4 (Sequenza del sogno)
Anna Bolena Natalie Dormer 1–2, 4 (Sequenza del sogno)
Jane Seymour Anita Briem 2
Annabelle Wallis 3, 4 (Sequenza del sogno)
Anna di Cleves Joss Stone 3–4
Caterina Howard Tamzin Merchant 3–4
Caterina Parr Joely Richardson 4
I Figli del Re
Principessa Maria Bláthnaid McKeown 1
Sarah Bolger 2–4
Principessa Elisabetta Kate Duggan 2
Claire McCauley 3
Laoise Murray 4
Principe Edoardo Eoin Murtagh 4
Jake Hathaway 4
La Corte del Re
Charles Brandon, I duca di Suffolk Henry Cavill 1-4
Eustace Chapuys, ambasciatore imperiale Anthony Brophy 1-4
Thomas Cromwell, I conte di Essex James Frain 1-3
Cardinale Thomas Wolsey, arcivescovo di York Sam Neill 1
Tommaso Moro Jeremy Northam 1–2
Thomas Howard, III duca di Norfolk Henry Czerny 1
Sir Anthony Knivert Callum Blue 1
Conte di Shrewsbury Gavin O'Connor 3
Thomas Wyatt Jamie Thomas King 1–2
Thomas Boleyn, I conte del Wiltshire Nick Dunning 1–2
Thomas Cranmer, arcivescovo di Canterbury Hans Matheson 2
Edward Seymour Max Brown 2–4
Filippo, Duca di Baviera Colin O'Donoghue 3
Arcivescovo Stephen Gardiner Simon Ward 3-4
Altri
Margaret Tudor, regina del Portogallo Gabrielle Anwar 1
Jane Howard Slaine Kelly 1
Papa Paolo III Peter O'Toole 2
Jane Boleyn, viscontessa di Rochford Joanne King 2–4
Catherine Willoughby Brandon, Duchessa di Suffolk Rebekah Wainwright 2-4
Anne Seymour Emma Hamilton 3 – 4
Sir Francis Bryan Alan van Sprang 3
Otto Truchsess von Waldburg Max von Sydow 3
Robert Aske Gerard McSorley 3
Cardinale Reginald Pole Mark Hildreth 3
Lord Darcy Colm Wilkinson 3-4
Henry Howard[4] David O'Hara 4
Joan Bulmer Catherine Steadman 4
Thomas Culpeper Torrance Coombs 4

[modifica] Episodi

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 10 2007 2008
Seconda stagione 10 2008 2008
Terza stagione 8 2009 2009
Quarta stagione 10 2010 2010

[modifica] Prima stagione

Enrico VIII è sposato da quasi vent'anni con Caterina d'Aragona, ma non riesce ad avere figli maschi: il re preferirebbe garantire stabilità alla sua dinastia, che è al trono da tempo relativamente breve. Le scappatelle del sovrano non sono rare, ed una delle sue amanti, Bessie Blount, dà alla luce un figlio. A questo punto il sovrano inizia a pensare di aver commesso un peccato sposando la moglie del suo defunto fratello Arturo: viene a sapere che un passo del Levitico, condanna alla sterilità le coppie con tali trascorsi.

Francesco I di Francia, che ospita il re d'Inghilterra, fa notare ad Enrico una dama vissuta alla sua corte fino ad allora: la presenta come ragazza molto facile e frivola. Si tratta di Mary Bolena, figlia del diplomatico Thomas, che coglie la palla al balzo nella speranza di ottenere il favore del re, infilandosi nel suo letto. Ma Enrico si stanca presto della ragazza: è in quel momento che Thomas fa entrare in scena l'altra sua figlia, Anna.

Margaret, sorella del re, è promessa in sposa all'anziano re del Portogallo, ma è innamorata di Charles Brandon, duca di Suffolk, che ha tra l'altro il ruolo di scortarla nel suo nuovo Paese. Sposa il re del Portogallo, ma lo uccide nottetempo, forte della promessa che ha strappato ad Enrico: farla sposare col suo amato una volta rimasta vedova. Si fa sposare subito, ma non sarà felice.

Il Papa è restio a dare al re l'annullamento del suo matrimonio: Carlo V, spagnolo, cattolicissimo, è il nipote della regina Caterina. Thomas Wolsey, ministro di Enrico, cade in disgrazia perché non riesce nell'intento di farlo divorziare e si suicida dopo essere stato arrestato per ordine del re stesso. Il potere di Anna sembra infinito.

[modifica] Seconda stagione

A corte, dove si attende il divorzio tra Enrico VIII e Caterina d'Aragona, arrivano l'ecclesiastico Thomas Cranmer, futuro arcivescovo di Canterbury, e il musicista Mark Smeaton. L'ambasciatore imperiale Chapuys ed i cattolici, cui fa capo il nuovo papa Paolo III, progettano di eliminare Anna. Incaricato dell'omicidio è il giovane William Brereton.

I tentativi falliscono e Anna non solo non viene uccisa, ma viene nominata Marchesa di Pembroke e sposata quando rimane incinta. Enrico, infatti, ha creato appositamente una chiesa scismatica d'Inghilterra a cui capo c'è lo stesso sovrano. Nasce una bambina, la futura Elisabetta I, ed il re ne è molto deluso: i suoi sporadici tradimenti diventano sempre più frequenti finché non si innamora della giovane e remissiva Jane Seymour ed i rapporti nella coppia reale si raffreddano definitivamente. Caterina d'Aragona, da tempo esiliata e separata dalla figlia Mary, muore tra pochi fedelissimi e pressoché priva di ricchezze.

Dopo l'esecuzione di Tommaso Moro e Giovanni Fisher, che non hanno prestato giuramento di fedeltà al re quale capo della Chiesa anglicana, Enrico si persuade di essere stato spinto a questi assassinii proprio dalla moglie. Perseguitato dal ricordo di Moro e dai rimorsi di coscienza, si avvicina sempre più alla Seymour: Anna li scopre insieme e lo shock e l'ansia la portano a perdere il figlio che ha in grembo. È l'inizio della fine per la giovane regina, che sarà accusata di adulterio, stregoneria e incesto e giustiziata con il fratello, Smeaton ed altri cortigiani.

[modifica] Terza stagione

Mentre Enrico VIII sposa Jane Seymour, il potere di Thomas Cromwell è al suo culmine, così come la sua impopolarità. Gli inglesi lo detestano a causa della sua politica anticattolica e della chiusura dei monasteri, nonché per la ferocia con cui esercita il suo potere; i cortigiani, invece, sono spesso invidiosi di lui o politicamente a lui avversi. Tra questi Charles Brandon e Francis Bryan sono probabilmente gli oppositori più determinati. Brandon ha difficoltà ad eseguire le pene capitali per scrupolo morale, e la sua stessa moglie gli rimprovera la spietatezza delle repressioni.

L'atteggiamento di Enrico VIII nei confronti del suo primo ministro, però, resta ambiguo. Nel frattempo la regina Jane dà alla luce il tanto atteso erede maschio, che viene chiamato Edoardo; per complicazioni del parto, però, la donna s'indebolisce progressivamente e muore. Il re è molto scosso e la morte di Jane tocca nel profondo anche Maria, che grazie all'azione pacificatrice della sua matrigna era stata finalmente riammessa a corte assieme alla sorella Elisabetta.

Passano anni prima che Enrico VIII si senta pronto ad un nuovo matrimonio: il re invia il pittore di corte, Hans Holbein a ritrarre diverse candidate. Cromwell preme affinché Enrico sposi Anna di Cleves, entrando così a far parte, con il duca di Cleves, di una lega protestante antimperiale ed antipapista e rafforzando la sua stessa politica. Il matrimonio si rivela disastroso e Brandon e gli altri oppositori di Cromwell approfittano di questo per avvicinare al re Caterina Howard, la nipote del loro alleato duca di Norfolk, nonché cugina di Anna Bolena. I due mettono Cromwell in cattiva luce agli occhi del re fino ad aizzare il suo astio e convincerlo a giustiziarlo per tradimento. Cromwell viene arrestato durante una seduta del consiglio e la sua protetta, Anna di Cleves, ripudiata.

La condanna a morte del primo ministro avviene senza processo e davanti agli occhi del suo figlio primogenito, da poco diventato padre a sua volta. Enrico VIII, intanto, prepara le nozze con Caterina Howard.

[modifica] Quarta stagione

È un'estate rovente quella in cui Enrico presenta ufficialmente a corte la sua quinta moglie: nonostante la ferita alla gamba che lo angustia sempre più ferocemente, il re si sente un uomo nuovo accanto alla sua consorte diciassettenne, che vede come una rosa senza spine.

Dopo che il re si rinchiude nelle sue stanze dopo una brutta febbre, Caterina, bramatissima dal giovane Thomas Culpeper, inizia a tradirlo con lui e con l'aiuto di Lady Rochford e Joan Bulmer. Quando poi il vecchio amante di Caterina Francis Dereham, legato a lei da una promessa di nozze, si fa assumere come suo usciere ed inizia a raccontare i suoi trascorsi con lei, la situazione precipita. Enrico VIII riceve una soffiata e viene istituito un processo. Sia la regina e lady Rochford che i due amanti vengono condannati a morte.

Mentre si prepara a muovere guerra alla Francia alleandosi con Carlo V, Enrico conosce Caterina Parr, quasi vedova di lord Latimer e quasi consorte di Thomas Seymour, e decide di farne la sua sesta moglie. Prima di invadere Boulogne reinstaura il diritto alla successione di Lady Maria ed Elisabetta dopo Edoardo, nel caso non dovesse tornare vivo dalla Francia, ma la spedizione è un successo e l'esercito inglese rientra con anche una nuova compagna per Charles Brandon, Brigitte.

Tuttavia il re sta invecchiando, e più che mai se ne rende conto quando il suo carissimo amico d'infanzia, Charles, muore. Enrico, che sta posando per il suo più celebre ritratto, inizia a vedere le sue prime tre mogli; e ciascuna di loro gli rinfaccia un errore. Tormentato ora da sensi di colpa, ora dalla nostalgia del passato, Enrico sente la morte avvicinarsi, saluta la moglie e le figlie e fa testamento. La serie termina con il re che volta le spalle al ritratto dipinto da Holbein.

[modifica] Inesattezze storiche

  • Nel primo episodio della prima stagione un ambasciatore inglese descritto come "lo zio di Enrico VIII" viene ucciso in Italia dai francesi, ma in realtà questo zio non è mai esistito. Tuttavia il personaggio è chiamato "Courtenay", come William Courtenay, I Conte di Devon, che sposò la zia di Enrico, Caterina di York, ma morì di pleurite nel 1511.
  • Thomas Wolsey non era ancora cardinale alla morte di papa Alessandro VI (1503): fu proclamato tale da Leone X, nel 1515.
  • Il compositore Thomas Tallis operò a corte una decina di anni dopo le vicende raccontate nella prima stagione, e non risulta sia stato bisessuale.
  • Enrico VIII è definito Re d'Irlanda in molti episodi. Tuttavia, il ruolo di Re d'Irlanda non è stato creato prima del 1541 e fino a quel momento Enrico doveva essere chiamato Signore d'Irlanda.
  • Caterina d'Aragona era cinque anni più anziana del marito mentre nella serie appare invece molto più anziana. Enrico, che appare coetaneo di Anna Bolena, era invece circa dieci anni più anziano di lei (tutto sta nel dubbio sull'anno di nascita della Bolena, 1501 o 1507), e la sposò quando aveva più di quarant'anni.
  • Enrico VIII non incontrò Maria e Anna Bolena in Francia. Conobbe Maria nel 1519 quando, dopo aver fatto ritorno in Inghilterra, divenne dama di compagnia della regina Caterina. Conobbe invece Anna anni dopo, durante un ballo di corte.
  • Tommaso Bolena non congiurò mai contro il re né contro il Cardinale Wolsey, del quale era invece grande amico.
  • Il legame tra Enrico VIII e Maria Bolena durò sei anni durante i quali la giovane gli diede una sola figlia femmina ed ebbe molti aborti o feti nati morti. Uno di questi si suppose fosse maschio.
  • Anche la politica papale, descritta in molti dei primi episodi della stagione, non ha chiari legami con gli eventi effettivi. Un Papa Alessandro è mostrato sul letto di morte al tempo dell'incontro tra Enrico e Francesco nel Campo del Drappo d'Oro (nel 1520) mentre il vero Papa in trono all'epoca, Leone X, morì improvvisamente alla fine del 1521, e non c'era stato un papa chiamato Alessandro fin dal 1503, prima dell'inizio del regno di Enrico. Un cardinale Orsini è mostrato come il nuovo eletto in seguito alla morte dell'Alessandro della fiction, cosa che, nuovamente, non corrisponde a quanto accaduto nella storia reale, in quanto fu eletto il precettore dell'Imperatore Adriano di Utrecht per succedere a Leone X, il quale però morì proprio un anno dopo di lui. Cardinale Medici venne allora eletto al soglio pontificio come Clemente VII, il quale avrebbe poi rifiutato di concedere ad Enrico VIII il divorzio.
  • Il Palazzo di Whitehall è mostrato fin dall'inizio della serie come la casa di Enrico VIII ma in realtà il palazzo entrerà nei possedimenti del re solo nel 1530, dopo la rimozione dei poteri di Wolsey. Fino ad allora veniva chiamato York Place, ed era stato preso da Enrico VIII per farne la sua dimora con la fidanzata Anna Bolena.[5] Il Palazzo non fu chiamato Whitehall fino a molte decadi dopo.
  • Wolsey regalò Hampton Court al re solamente dopo aver fallito il tentativo di far divorziare Enrico, nella speranza di ingraziarselo.
  • Nel secondo episodio della prima stagione Enrico VIII viene mostrato celebrare la nascita del figlio sparando con una Flintlock. Tuttavia questo tipo di arma non fu inventata se non nel 1630, un secolo dopo. Enrico potrebbe aver usato un'arma chiamata colubrina, un'arma rudimentale molto simile alla Flintlock, ma di forma differente.
  • Non è certo che Anna Bolena abbia avuto una relazione con Thomas Wyatt. Fu fidanzata, e forse si sposò segretamente, con Henry Percy, duca di Northumberland.
  • Fu Enrico a convincere la moglie Caterina a prendere Anna Bolena come dama di corte e non fu una scelta casuale come viene mostrato.
  • Thomas Cromwell lavorava per Wolsey già dal 1514.
  • Nella serie viene nominato un certo Carlo, figlio dell'imperatore Carlo V, ma questo personaggio non è mai esistito. I figli di Carlo V furono Filippo e altri figli naturali.
  • Nel terzo episodio il Re Enrico si rivolge a Carlo V salutandolo in spagnolo come segno di cortesia. Tuttavia il sovrano del Sacro Romano Impero era solito esprimersi in fiammingo, essendo nato in Belgio ed educato da precettori locali. Sarà suo figlio Filippo a spostare la capitale dell'Impero a Madrid, essendo nato ed educato in Spagna.
  • Sono presenti vari slittamenti temporali nelle vicende matrimoniali di Charles Brandon, duca di Suffolk. A sposarlo non è Margherita Tudor (regina di Scozia, nella serie non esiste), ma Maria Tudor. Prima di lui, nel 1514, Maria ha sposato il re di Francia Luigi XII e non di Portogallo: è in questa occasione che Maria ed Anna Bolena sono state in Francia. Maria muore nel 1533 e non poco dopo il suo matrimonio con Suffolk. Il duca era anche già stato sposato due volte prima delle nozze con Maria. Dopo la morte di questa, Brandon sposò la quattordicenne Caterina Willoughby. Il duca aveva cinquant'anni, e lei era la fidanzata del suo morente figlio decenne. Nella serie i due si separano e Brandon incontra un'altra giovane donna a Boulogne, cosa che non accadde nella realtà.
  • Nel telefilm gli autori hanno quindi scelto di accorpare le personalità delle due sorelle di Enrico VIII, dando a Maria il nome della sorella Margherita, per non creare confusione con la figlia di Enrico VIII e Caterina d'Aragona, Maria.
  • In Inghilterra non vigeva la legge salica, che escludeva la discendenza femminile al trono, per cui la principessa Maria era l'erede al trono d'Inghilterra, anche se si preferiva un discendente maschio.
  • Anche i vestiti indossati dai vari personaggi nel corso della serie non hanno molta attinenza con gli abiti tipici del cinquecento presenti alla corte inglese. Vengono inoltre mostrate moltissime gorgiere ai colli delle persone; moda che però sarà diffusa in Inghilterra solamente diversi anni dopo.
  • Wolsey non si uccide. Cade in disgrazia presso il re, la versione ufficiale è che morì a causa di una malattia (ma vi è sempre stato il sospetto che fosse stato ucciso da un sicario). Il cardinale non fu nemmeno arrestato, bensì esiliato e praticamente costretto a cedere le sue proprietà ad Enrico VIII.
  • Henry Fitzroy, figlio del re e di Bessie Blount, non morì bambino ma già adolescente, a 17 anni.
  • Nella prima stagione si vede Enrico comporre Greensleeves per Anna Bolena. La melodia che suona in realtà è What Child Is This e non invece nel modo dorico in cui Greensleeves venne originariamente scritto. Le alterazioni alla melodia originale presenti in What Child Is This non furono presenti sino al 1865, più di 300 anni dopo.
  • Nella serie Mark Smeaton suona il violino, strumento che all'epoca, in Inghilterra, era sconosciuto. Smeaton suonava arpa e virginale.
  • La relazione tra Mark Smeaton e George Bolena è un'invenzione degli sceneggiatori. Non ci sono prove dell'omosessualità di Bolena.
  • William Brereton non confessò l'adulterio con la regina Anna e quasi certamente non fu un agente papale. Era in realtà un facoltoso magnate che possedeva molti terreni nelle Welsh Marches, nelle quali era spietato e impopolare, e probabilmente fu accusato a causa del desiderio di Cromwell di eliminare un problema politico in suppurazione. L'unico a confessare fu Mark Smeaton, musicista di corte, torturato perché di basso rango.
  • Thomas Cranmer non fu presente all'esecuzione di Anna Bolena, né istigò la folla a inginocchiarsi al momento della decapitazione. Stava passeggiando con Alexander Ales ed è documentato che si sia seduto e abbia pianto quando venne il momento.
  • Nella prima puntata della prima stagione viene mostrata la camera da letto in cui si trova il papa morente: la stanza, così come gli arredi, sono in stile rococò o tardo-barocco, e comunque non compatibili con l'epoca di Enrico VIII.
  • Quando la scena si sposta in Vaticano viene inquadrata la basilica di San Pietro, che si presenta però nella sua forma attuale. All'epoca di Enrico VIII non esistevano sicuramente via della Conciliazione, ben visibile nel film ma costruita solo nel 1936, né l'imponente facciata del Maderno, risalente al XVI secolo; anche il colonnato del Bernini non era stato ancora edificato. La basilica doveva essere ancora in via di completamento.
  • Nell'episodio 7 della seconda stagione il Papa Paolo III discute con alcuni cardinali dell'incarico dato a Michelangelo di dipingere il Giudizio Universale. Uno di questi fa notare al pontefice che alcuni si oppongono al fatto che si dipinga il soffitto, ma in realtà il Giudizio Universale è dipinto su una parete: Michelangelo dipinse la volta della Cappella Sistina circa 20 anni prima.
  • Nell'ultimo episodio della prima stagione viene menzionata l'Università di Venezia, che in realtà fu fondata nel 1868.
  • Non fu praticato alcun taglio cesareo alla regina Jane: la pratica era usata molto raramente perché uccideva puntualmente la madre. Se fosse stato usato un taglio cesareo sulla regina, ella sarebbe morta subito, Jane Seymour invece dopo il parto fu abbastanza in salute da ricevere ospiti e battezzare il figlio.
  • Ursula Misseldon non è mai esistita e non risulta che Enrico VIII abbia avuto amanti durante il suo terzo matrimonio.
  • Non furono Brandon, Bryan e Seymour a presentare Caterina Howard al re. La giovane era una dama di compagnia di Anna di Cleves. Se proprio qualcuno manipolava le mosse della ragazza, quello era suo zio, il duca di Norfolk.
  • Anna di Clèves praticamente non parlava inglese al suo arrivo in Inghilterra.
  • La sequenza dell'esecuzione di Caterina Howard e Jane Boleyn, viscontessa di Rochford è sbagliata. La prima ad essere a decapitata fu Caterina Howard e subito dopo Jane Rochford.
  • Nella quarta stagione vediamo Henry Howard, conte di Surrey, arrivare a corte col quinto matrimonio del re dopo aver vissuto in Francia. In realtà il conte visse in Francia per un anno dopo avervi accompagnato Anna Bolena nel 1532; inoltre all'epoca dei fatti raccontati nella quarta stagione Surrey aveva meno di trent'anni - David O'Hara, quando lo interpreta, è quindici anni più anziano.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.fiction-tv.it/showPage.php?template=news&id=1158
  2. ^ http://www.film.it/rssfeed/index.php?oid=3332181
  3. ^ http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=dvd&xy=tudor+scandali+a+corte
    Nel titolo dell'edizione home-video è stato corretto l'errore grammaticale presente nelle trasmissioni televisive, togliendo la "s" finale. Infatti, per consuetudine, nella lingua italiana i cognomi anglofoni perdono l'usuale "s" finale, per esempio come in altre famose serie televisive (I Jefferson).
  4. ^ http://www.movieweb.com/news/NEBIHFDDCXbHFJ
  5. ^ A. Fraser, "Le sei mogli di Enrico VIII", Phoenix Press, 2002, pag. 214

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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