James Bond 007 - Casino Royale

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James Bond 007 - Casino Royale
James Bond 007 - Casino Royale.png
Titoli di testa.
Titolo originale Casino Royale
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1967
Durata 131 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, comico, azione
Regia John Huston, Val Guest, Ken Hughes, Joseph McGrath, Robert Parrish
Soggetto Ian Fleming
Sceneggiatura Wolf Mankowitz, John Lawn, Michael Sayers
Fotografia Jack Hildyard
Montaggio Bill Lenny
Musiche Burt Bacharach
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

James Bond 007 - Casino Royale è un film diretto dai registi John Huston, Val Guest, Ken Hughes, Joseph McGrath e Robert Parrish.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si apre nella residenza di campagna di Sir James Bond (David Niven), una leggendaria spia inglese ritiratasi dal servizio segreto 50 anni prima, nel 1917. Gli fanno visita il capo del MI6 Britannico, M (John Huston), il rappresentante della CIA Ransome (William Holden), il rappresentante del KGB Smernov (Kurt Kasznar) e il rappresentante del Deuxième Bureau Le Grand (Charles Boyer). Ognuno a turno lo implora di rientrare in servizio perché una misteriosa organizzazione chiamata SMERSH sta eliminando numerose spie in giro per il mondo. Bond declina le offerte e persino la richiesta che la regina d'Inghilterra gli ha fatto pervenire per lettera. M spiega ai suoi colleghi il motivo del ritiro di Bond dal servizio attivo: l'amore della sua vita, la famosa spia Mata Hari. A causa della sua ostinazione nel rifiutarsi, M ordina di distruggere la residenza di Bond, restando però lui stesso ucciso nell'esplosione.

Bond si mette in viaggio per la Scozia, per restituire i resti di M alla vedova, Lady Fiona McTarry (Deborah Kerr), che la SMERSH ha provveduto a sostituire con l'Agente Mimì, mentre il resto della famiglia viene sostituito da affascinanti spie che fingono di esserne le figlie, allo scopo di screditare Bond e la sua fama di castità. L'agente Mimì, affascinata però da Bond, lo aiuta a sventare il piano contro di lui, che riesce poi a salvarsi da un attentato sulla via del ritorno verso Londra.

Sir James Bond viene quindi promosso a capo del MI6 e tra le sue prime decisioni vi è quella di ribattezzare tutti i rimanenti agenti del MI6 col nome di "James Bond 007", allo scopo di confondere la SMERSH, e vara il progetto di addestrare un agente maschio capace di resistere a tutte le tentazioni offertegli dalle agenti donne nemiche. La sua segretaria Moneypenny (Barbara Bouchet) recluta "Coop" (Terence Cooper), un esperto di karate che inizia il suo addestramento, durante il quale conosce la nuova "arma segreta", l'agente The Detainer (Daliah Lavi).

Bond assume allora Vesper Lynd (Ursula Andress), una spia diventata milionaria, affinché recluti l'esperto giocatore di baccarat Evelyn Tremble (Peter Sellers), di cui si vuole servire per aggirare Le Chiffre (Orson Welles), un agente della SMERSH alla disperata ricerca di denaro da poter restituire all'organizzazione per evitare la propria esecuzione.

Dietro suggerimento dell'agente Mimì, Bond convince sua figlia Mata Bond (Joanna Pettet), con cui non è in buoni rapporti, ad andare a Berlino a infiltrarsi in un'organizzazione che funge da copertura a una scuola per spie della SMERSH. La giovane svela un piano per mettere sul mercato foto compromettenti dei capi militari di USA, URSS, Cina e Gran Bretagna durante un'asta di oggetti d'arte che permetterebbe a Le Chiffre di raccogliere altri fondi. Mata riesce a sventare l'asta e Le Chiffre è costretto a giocarsi le sue ultime opportunità al tavolo verde del Casino Royale, liberandosi inoltre di The Detainer, che doveva fermarlo.

Tremble arriva al Casino Royale accompagnata da Vesper e, dopo essere riusciti a battere al gioco Le Chiffre smascherando il suo trucco degli occhiali, vengono da questo rapiti e detenuti. Tremble viene torturato da Le Chiffre, ma Vesper lo libera ma poi lo uccide, mentre gli agenti della SMERSH si sbarazzano di Le Chiffre per averli traditi.

Mentre passeggia per Londra, Mata Bond viene rapita dalla SMERSH e suo padre corre con Moneypenny a salvarla al Casino Royale, che si scopre essere costruito sopra una gigantesca base segreta sotterranea comandata dal malvagio Dr. Noah, che non è altro che Jimmy Bond (Woody Allen), il nipote smidollato di James Bond. Dr. Noah/Jimmy rivela il suo diabolico piano di usare un'arma biologica che renda attraenti tutte le donne e uccida tutti gli uomini più alti di 4-foot-6-inch (1.37 m), lasciando così lui come uomo più alto del mondo al centro delle attenzioni di tutte le donne. Ma il suo piano viene sventato e in un caotico finale un'esplosione atomica uccide tutti i presenti, che si ritrovano tutti beati in paradiso tranne Jimmy, che si vede cadere giù dalle nuvole verso le fiamme.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nato da un'idea del produttore Charles Feldman di produrre un film in concorrenza con la United Artists, utilizzando l'unico romanzo di Ian Fleming non sfruttato (al tempo) cinematograficamente da Albert Broccoli, si presenta come una parodia di James Bond.

Il numero dei registi fa capire che il film è nato e si è sviluppato tra grandi difficoltà: il carattere difficile di Peter Sellers ha creato non pochi problemi, soprattutto di carattere personale. La moglie Britt Ekland lo aveva lasciato dopo un litigio, e lui cercava in tutti i modi di parlarle, invano; inoltre è noto come, durante una visita della principessa Margaret Windsor, lei si fosse dedicata interamente ad Orson Welles, ignorando tutto il resto del cast, Sellers compreso. Da quel momento Sellers non rivolgerà più la parola a Welles, e tutte le scene in cui sono presenti entrambi saranno costretti a girarle in controcampo. Ciononostante, la sua presenza è uno tra gli elementi di spicco del film.

Il cast, composto da attori di grande, se non grandissima levatura, riesce a tenere in piedi il film, che altrimenti risulterebbe sfilacciato nella trama in più di un punto; il succedersi di registi di sicuro non ha contribuito a compattare il tutto, e come ebbe a dire Woody Allen: «Casino Royale è un manicomio!»

Un cameo nella scena della tortura su Sellers da parte di Welles è quello di Peter O'Toole.

La partecipazione di Woody Allen[modifica | modifica sorgente]

  • Insieme a "Che fai, rubi?", è l'unico film, per l'edizione italiana, in cui Woody Allen non ha la voce di Oreste Lionello prima della morte di quest'ultimo; Lionello è presente, ma doppia John Huston e Derek Nimmo, mentre Allen è doppiato da Gianfranco Bellini.
  • Le riprese del film furono così frustranti per Woody Allen che, una volta terminate quest'ultime, lasciò il set immediatamente, e tornato a casa si accorse solo a quel punto di avere ancora indosso i vestiti di scena.[senza fonte]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]