007 - Bersaglio mobile

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007 - Bersaglio mobile
Bersaglio gip.jpg
Una scena del film
Titolo originale A View to a Kill
Paese di produzione Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno 1985
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere spionaggio, azione
Regia John Glen
Soggetto Ian Fleming
Sceneggiatura Richard Maibaum, Michael G. Wilson
Fotografia Alan Hume
Montaggio Peter Davies
Musiche John Barry
Tema musicale A View to a Kill - Duran Duran
(John Barry, Duran Duran)
Scenografia Peter Lamont
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

007 - Bersaglio mobile (A View to a Kill) è un film del 1985 diretto da John Glen. È l'ultimo film che vede la partecipazione di Roger Moore nei panni dell'agente 007 e di Lois Maxwell in quelli di Miss Moneypenny, segretaria di M.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il microchip[modifica | modifica sorgente]

Nella sequenza che precede i titoli di testa, James Bond si trova in Siberia alla ricerca del corpo dell'agente 003 per recuperare un microchip. Mentre recupera il microchip viene scoperto dalle truppe sovietiche ma fugge in un sommergibile camuffato da iceberg. Dopo che Bond è ritornato in Inghilterra, Q analizza il microchip e informa M, Bond e il ministro della difesa che la struttura interna del microchip corrisponde esattamente a quella dei microchip della Zorin Industries.

Ad Ascot[modifica | modifica sorgente]

Bond e i suoi superiori si recano allora all'ippodromo di Ascot per osservare il proprietario dell'azienda, Max Zorin, e il suo cavallo da corsa. Mentre è in pista, il cavallo di Zorin vince inaspettatamente la corsa grazie ad un improvviso quanto sospetto scatto finale; sir Godfrey Tibbett, un addestratore di cavalli, crede che la vittoria del cavallo di Zorin sia dovuta all'intervento di droghe, anche se nel corso dei controlli effettuati prima dell'inizio della competizione non era stata rilevata alcuna traccia di sostanze dopanti.
Su indicazione di Tibbett, Bond incontra il detective privato francese Achille Aubergine per scoprire se la vittoria del cavallo di Zorin è stata effettivamente irregolare. Tuttavia, durante il loro pranzo nel ristorante della torre Eiffel, Aubergine viene ucciso dalla compagna di Zorin, l'androgina May Day, che scappa dalla torre gettandosi in paracadute. Bond si lancia in un rocambolesco inseguimento a bordo di un taxi rubato per l'occasione ma senza esito: May Day raggiunge Zorin a bordo di un motoscafo sulla Senna e fugge con lui.

A Chantilly[modifica | modifica sorgente]

Bond e Tibbett vanno a Chantilly, in Francia, dove Bond si propone come James St.John (Syngen) Smythe, un riccone, con Tibbett come suo chauffeur.
Individuano il laboratorio segreto di Zorin e scoprono che sta utilizzando i microchip nei suoi cavalli per liberare una droga una volta richiamato da un interruttore nascosto nella sua zampa. Tibbett più tardi verrà ucciso da May Day, che proverà poi ad annegare Bond in un lago mentre era all'interno della sua automobile privo di sensi.
Successivamente, il Generale Gogol dell'Unione Sovietica si fa vedere nella proprietà di Zorin con parecchi altri agenti del KGB, ma Zorin, un ex agente del KGB a sua volta, lo forza ad andarsene.

Nel dirigibile[modifica | modifica sorgente]

Nel suo dirigibile, l'industriale miliardario Max Zorin rivela ad un gruppo di investitori il suo piano per distruggere Silicon Valley in un'operazione che chiama “il grande colpo„ per ottenere un monopolio nel mercato dei microchip. Tuttavia, uno degli investitori non desidera partecipare al piano e chiede di andarsene; sarà scaraventato subito dopo dal dirigibile da uno scivolo segreto.
Bond successivamente scopre che Zorin è uno psicopatico, il prodotto di un esperimento medico nazista durante la seconda guerra mondiale effettuato dal Dott. Mortner (che era proprio uno dei medici) e poi addestrato dal KGB.
Per riuscire, i programmi di Zorin prevedono di fare saltare dell'esplosivo sotto i laghi lungo la faglia di Hayward e quella di Sant'Andrea e fare in modo che si colpiscano inducendoli a sommergersi. Una bomba più grande è inoltre sul luogo nella miniera per distruggere “una serratura geologica„ per impedire alle due faglie di muoversi allo stesso tempo. Una volta distrutta, causerebbe un doppio terremoto che sommergerebbe per sempre Silicon Valley con tutti i suoi giacimenti di silicio e le relative industrie presenti, oltre a causare milioni di vittime innocenti.

Bond presto troverà la geologa Stacey Sutton, la cui compagnia petrolifera era stata rilevata da Zorin e ruba i documenti circa il suo programma dal municipio di San Francisco. Zorin arriva, e lo prende come ostaggio e costringe un funzionario della società a chiamare la polizia. Uccide il funzionario e da fuoco all'edificio così da far sospettare Bond di omicidio.
Bond e Sutton vengono salvati dai vigili del fuoco e poi inseguiti dalla polizia. Salgono su un'autoscala e attraversano il ponte Lefty O'Doul e lasciandosi indietro la polizia quando il ponte si apre.

Nella miniera[modifica | modifica sorgente]

Il giorno seguente, Bond e Stacey si infiltrano nella miniera in cui Zorin vuole fare iniziare il terremoto. Il primo gruppo di esplosivi sommerge la miniera; questa azione per poco non uccide Bond e May Day, mentre Sutton scappa. Consapevole di essere stata ingannata da Zorin, May Day aiuta Bond a rimuovere la bomba più grande che avrebbe distrutto l'intera struttura. Mettono la bomba su un vagone e lo spingono fuori dalla miniera seguendo una linea della ferrovia. Tuttavia, i freni del vagone non funzionano. May Day rimane sul vagone e tiene i freni. Ciò le costa la vita ma salva Silicon Valley.

Stacey, che ha assistito da lontano all'esplosione della bomba, corre verso Bond ma viene afferrata al volo e rapita da Zorin che aveva fatto scendere il dirigibile al livello del suolo. Bond riesce ad afferrare una corda di ancoraggio che penzola dal dirigibile ed aggrapparvisi. Durante il volo, Zorin cerca di far precipitare Bond nel vuoto dirigendosi verso il Golden Gate, ma questi riesce a immobilizzare il dirigibile facendo impigliare la corda nella struttura del ponte. L'amico di Zorin, il Dott. Carl Mortner, è messo fuori combattimento da Stacey (che esce sul ponte) e rimarrà svenuto per la maggior parte della lotta finale. Zorin e Bond allora combattono sulla cima del ponte e Zorin cade nella baia di San Francisco morendo. Mortner riguadagna coscienza e prova a gettare fuori della dinamite ma scivola quando Bond taglia la corda del dirigibile, che esploderà. Bond e Stacey possono così passare il loro momento di intimità alla faccia del generale Gogol che vuole conferire al "compagno Bond" l'"Ordine di Lenin".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il titolo del libro di Fleming[modifica | modifica sorgente]

007 - Bersaglio mobile è il solo film di James Bond in cui anche il titolo inglese è diverso rispetto al racconto di Ian Fleming da cui deriva. Il titolo del racconto avrebbe dovuto essere in origine "The Rough with the Smooth" (letteralmente: "Il Ruvido con il Liscio"), ma poi Fleming scelse "From A View To A Kill" (trasformato inopinatamente nella edizione italiana in "Paesaggio e morte").

Il film avrebbe dovuto conservare il titolo originale del racconto, ma per motivi eufonici la preposizione "from" venne eliminata prima delle riprese. Il titolo divenne così A View to a Kill, letteralmente "uno sguardo su un assassinio", ma traducibile - a senso - in italiano come "Una vista mozzafiato". Il titolo italiano del film "Bersaglio Mobile" è invece una arbitraria licenza dei distributori italiani.

L'ultima volta di Roger Moore[modifica | modifica sorgente]

Questo è l'ultimo film di Roger Moore nel ruolo dell'agente 007. Moore, in un commento che appare nel DVD, asserisce che questo è il film di 007 che ha amato meno, non solo per l'eccessiva violenza in esso contenuta, ma anche perché oramai si sentiva troppo vecchio per la parte. Ha anche affermato di aver deciso di abbandonare i panni di James Bond dopo aver scoperto che la madre di Tanya Roberts era più giovane di lui.

Moore ha celebrato il suo 57º compleanno durante le riprese del film, diventando così l'attore più vecchio ad aver interpretato James Bond: Sean Connery aveva infatti 53 anni quando nel 1983 girò Mai dire mai.

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Nel doppiaggio in lingua italiana della pellicola risulta abbastanza grossolano l'errore – che ricorre per tutta la durata del film – circa la traduzione del termine anglosassone «silicon», usato nell'edizione originale per identificare il componente principale dei microchip al centro della trama: quello che sul grande schermo viene mostrato essere silicio (o, nello specifico, silice), un elemento semiconduttore simile alla sabbia, viene erroneamente tradotto nella versione italiana in silicone, un polimero di tutt'altro genere.

Un altro errore minore, sempre inerente alle traduzioni dall'inglese all'italiano, riguarda le declinazioni al plurale di vari prestiti linguistici, con l'aggiunta della «s» finale a parole come computer ("computers") o al già citato microchip ("microchips"): secondo le convenzioni italiane ciò rappresenta un errore poiché i termini in lingua straniera, quando inseriti all'interno di un testo in italiano, devono obbligatoriamente rimanere invariati.[1] Va da sé che quest'ultima svista gode comunque di un'attenuante, essendo stata compiuta dai doppiatori italici a metà degli anni ottanta, decennio in cui gli studiosi ed esperti della grammatica italiana non avevano ancora regolato questo aspetto – all'epoca, relativamente nuovo – dell'italiano scritto e parlato.

Altre informazioni[modifica | modifica sorgente]

  • La canzone A View to a Kill è stata la prima canzone dei film di James Bond a raggiungere il 1º posto in classifica e l'ultima canzone registrata dalla formazione originale dei Duran Duran prima della reunion del 2001. Alla fine del video musicale, Simon Le Bon dice "Bon, Simon Le Bon", parodiando la famosa frase della saga "Bond, James Bond".
  • Anche un demo dei Pet Shop Boys venne scelto da includere nel film, ma dopo lo straordinario successo di A View to a Kill dei Duran Duran il duo inglese optò di tenere il demo (che sarebbe diventato il brano This Must Be The Place I've Waited Years To Leave) per sé; qualche anno dopo sarebbe stato incluso nell'album Behaviour.
  • È l'ultima apparizione di Lois Maxwell nel ruolo di Miss Moneypenny.
  • Quando May Day (Grace Jones) urla durante la sequenza delle mine, le urla sono reali. La Jones infatti non era stata avvertita che i cavi elettrici attorno a lei sarebbero esplosi come effetti speciali per la scena.
  • Per tagliare i costi, la produzione fece dipingere un solo lato del dirigibile (costruito in tre dimensioni) di Max Zorin.
  • Le riprese del film sono state ritardate dall'incendio sviluppatosi sul set del film nei Pinewood Studios il 27 giugno 1984. Stranamente, il testo della canzone dei titoli dice: "Dance Into The Fire" ("Danza nel fuoco").
  • Per evitare l'effetto imitazione, venne vietato dal Comitato di Supervisione di San Francisco che gli stuntmen cadessero dal Golden Gate. La morte di Zorin è stata perciò ottenuta con un effetto ottico.
  • La descrizione di Max Zorin nella sceneggiatura era basata su Sting, che era stato originariamente preso in considerazione per la parte. La parte venne poi offerta a David Bowie, che però rifiutò.
  • Il film rappresenta la prima apparizione sullo schermo, seppure in un piccolo ruolo, di Dolph Lundgren (è la guardia del corpo del generale Gogol), allora fidanzato di Grace Jones.
  • Per la prima volta 007 appare in una missione all'interno della Russia, precisamente in Siberia.
  • Le sequenze d'azione in Siberia in realtà furono girate in Islanda. L'elicottero che si schianta su un iceberg è un modellino.
  • Questo è il primo episodio della serie che non mostra il titolo del prossimo film di James Bond nei titoli di coda.
  • Christopher Walken è il primo attore vincitore di un premio Oscar (nel 1978 come non protagonista per Il cacciatore) ad essere apparso in un film di James Bond.
  • La scena in cui Roger Moore dà a Patrick Macnee un ombrello, contiene un riferimento alla serie televisiva di spionaggio interpretato da Macnee, Agente speciale (1961), in cui il personaggio interpretato da Macnee, John Steed, usa spesso un ombrello come arma.
  • Macnee è il 3° personaggio di The Avengers a prendere parte a film di James Bond dopo Honor Blackman (Pussy Galore in Goldfinger) e Diana Rigg che fu Tracy Bond, moglie di Bond in Al servizio segreto di sua maestà)
  • Nella sequenza che precede i titoli di testa, uno dei russi chiama per nome Roger Moore. Il soldato lasciato penzolare da una corda dice infatti: "Pomageete! Roger Moore pomageete!" ("Aiuto! Roger Moore aiuto!").
  • La sequenza del salto della Renault sul tetto dell'autobus parigino fu effettuata dallo stuntman Remy Julienne.
  • Martin Grace è lo stuntman che si butta sull'ascensore in corsa della torre Eiffel

Scene tagliate[modifica | modifica sorgente]

  • Il robot a forma di cagnolino creato da "Q" si chiama Snooper: nell'edizione finale del film fu tagliata una scena dove lo si vedeva entrare nell'industria di Zorin.
  • Una sequenza che fu tagliata fu anche quella girata all'interno della stazione di polizia parigina, dove Bond viene scarcerato dopo l'inseguimento sui Campi Elisi. Egli qui mostrava l'orologio da polso di "Dalla Russia con amore" e una stilografica esplosiva.
  • Altra sequenza tagliata fu quella in cui 007 si mescola tra i manifestanti anti-Zorin del porto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il plurale delle parole straniere, oblique.it.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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