Film di James Bond

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
James Bond

Romanzi
Film
Alleati
Bond girl
Cattivi
Tirapiedi
Veicoli
Gadget

La Serie di James Bond è una serie cinematografica di spionaggio di produzione anglo-statunitense ispirata dai romanzi dello scrittore Ian Fleming.

Il franchise è il più longevo tra quelli tuttora in attività e vanta anche il record per essere l'unica tra le serie decennali ad aver avuto nella sua storia una continuità di uscita delle pellicole (infatti la pausa maggiore è stata quella tra 007 - Vendetta privata e GoldenEye, che è durata "solo" 6 anni).

La serie ufficiale è prodotta dalla EON Productions ed è composta da 23 pellicole, esistono tuttavia tre pellicole fuori serie prodotte da altre società.

Storia[modifica | modifica sorgente]

1954-1961: Climax! e i primi tentativi[modifica | modifica sorgente]

La prima trasposizione assoluta di "Jimmy" Bond, interpretato da Barry Nelson, nell'episodio Casino Royale del 1954.

Il primo tentativo di trasferire in pellicola la serie di libri di James Bond si ebbe nel 1954, con la realizzazione dell'episodio Casino Royale all'interno della serie antologica Climax!. Nei panni del personaggio, trasformato in questo caso nell'agente della CIA "Jimmy" Bond, c'era l'attore americano Barry Nelson. L'episodio venne regolarmente trasmesso il 21 ottobre 1954 ottenendo un riscontro di audience in linea con gli altri episodi della serie. In seguito Fleming propose di realizzare una serie di 32 episodi basati sul personaggio di Bond, ma il progetto non andò mai in porto.

Ian Fleming non si perse d'animo e propose al regista e produttore Alexander Korda di realizzare un adattamento da uno dei suoi romanzi di Bond, Fleming propose Vivi e lascia morire o Moonraker, ma Korda si dimostrò non interessato al progetto.[1]

Nel 1956 il produttore Albert R. Broccoli espresse interesse per adattare i romanzi di Fleming, tuttavia il suo socio Irving Allen non fu d'accordo.

Il 1º ottobre 1959 fu annunciato agli appassionati che Fleming avrebbe scritto una sceneggiatura per un film su Bond prodotto da Kevin McClory, alla stesura del copione avrebbe collaborato anche Jack Whittingham.[2] Tuttavia anche stavolta il progetto non andò in porto perché Alfred Hitchcock e Richard Burton (regista e interprete) abbandonarono il progetto, inoltre McClory non riuscì a mettere da parte il budget necessario facendo naufragare definitivamente il progetto.

Nel 1961, Broccoli, stavolta in collaborazione con Harry Saltzman comprò i diritti su tutti i libri di Fleming (eccetto Casino Royale).[2] I produttori ebbero molte difficoltà a trovare uno studio cinematografico che accettasse la sfida, questo perché molti reputavano il film troppo inglese e troppo ardito nei contenuti sessuali per un film d'azione.[3] I produttori avevano bisogno di 1 milione di dollari per realizzare l'opera basandosi su Thunderball, operazione tuono o Licenza di uccidere, alla fine raggiunsero un accordo con la United Artists nel luglio 1961. I due produttori fondarono la EON Productions e cominciarono la produzione scegliendo Agente 007 - Licenza di uccidere.[2]

1962-1969: Sean Connery[modifica | modifica sorgente]

Fu indetto un concorso per trovare James Bond, di tutti i partecipanti vennero selezionati sei finalisti che furono sottoposti a provino da Broccoli, Saltzman e Fleming. Il vincitore del concorso fu un modello ventottenne di nome Peter Anthony,[4] che, secondo Broccoli, aveva delle qualità che lo rendevano simile a Gregory Peck. Anthony fu sottoposto ad alcune prove aggiuntive ma si rivelò completamente fuori ruolo e per questo venne escluso.[5] Alla fine i produttori chiamarono uno dei sei esclusi, uno scozzese di nome Sean Connery che fu messo sotto contratto per 5 film. Secondo alcune fonti, Connery fu suggerito a Saltzman dal suo amico Ben Fisz, Saltzman vide Connery in una delle sue poche precedenti interpretazioni e si convinse. Secondo altre fonti Broccoli fu il primo a vedere Connery in un altro precedente lavoro del 1959.[6] Connery aveva un curriculum poco valido (anche per via delle giovane età) e aveva lavorato come lattaio, camionista, muratore e guardia del corpo prima di darsi al mondo dello spettacolo partecipando come comparsa in South Pacific nel 1950.[7]

Broccoli e Fleming si trovavano bene con Connery, ma lo accettarono in pieno solo dopo il rifiuto di Richard Johnson, James Mason, Rex Harrison, David Niven, Trevor Howard, Patrick McGoohan e Cary Grant. Il ruolo del Dr. No fu assegnato a Joseph Wiseman che aveva recitato in un ruolo simile in un episodio della serie Ai confini della realtà, dopo che Noel Coward, Christopher Lee e Max von Sydow furono considerati per la parte.[8] Per la parte della Bond girl fu scritturata Ursula Andress sulla base di una fotografia che Terence Young mostrò ai produttori.[9] Agente 007 - Licenza di uccidere ebbe molto successo, ma ricevette recensioni contrastanti da parte della critica.

Per il successivo A 007, dalla Russia con amore i produttori raddoppiarono il budget e girarono molte scene in Europa, con gran parte del cast del primo film che tornò anche nel sequel. Il film è il primo con un prologo prima dei titoli di testa, e anche il primo in cui compare il personaggio di Q, interpretato da qui in poi da Desmond Llewelyn. La scena finale del confronto tra Bond e Donald Grant (Robert Shaw) fu girata a bordo dell'Orient Express. Il film ebbe molto successo e qualche critica (che lo considerava solo un film fatto solo di calci), tuttavia Bosley Crowther raccomandò i suoi lettori di Non perderselo[10] e fu citato anche dal presidente John F. Kennedy come uno dei suoi 10 film preferiti.[11]

Skyfall Quantum of Solace Casino Royale (film 2006) La morte può attendere Il mondo non basta Il domani non muore mai GoldenEye (film 1995) 007 - Vendetta privata 007 - Zona pericolo 007 - Bersaglio mobile Octopussy - Operazione piovra Solo per i tuoi occhi (film) Moonraker - Operazione spazio La spia che mi amava (film) Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro Agente 007 - Vivi e lascia morire Agente 007 - Una cascata di diamanti Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà Agente 007 - Si vive solo due volte Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono Agente 007 - Missione Goldfinger A 007, dalla Russia con amore (film) Agente 007 - Licenza di uccidere

Per Agente 007 - Missione Goldfinger, Guy Hamilton sostituì in regia Terence Young, conferendo un maggiore humour al personaggio di Bond[12] Per il ruolo importante di Pussy Galore, Honor Blackman dovette abbandonare il ruolo in un telefilm.[13] Per Auric Goldfinger, Theodore Bikel fu considerato ma alla fine il ruolo andò a Gert Fröbe, un attore noto in Europa, inoltre la voce di Bikel aveva un forte accento e sarebbe stato necessario doppiarla.[14] Goldfinger ebbe un enorme successo, infatti è il film rimasto maggiormente impresso nella cultura popolare. La scena in cui Bond sta per essere tagliato in due con il laser e le celebri battute entrarono nell'immaginario collettivo:

BOND: Si aspetta che io parli?
GOLDFINGER: No, mi aspetto che lei muoia[15]

La première nel Regno Unito creò una piccola rissa per accaparrarsi i biglietti. In America stabilì il record del più grosso incasso in breve tempo. Il film vinse anche il premio Oscar per i migliori effetti sonori. Ian Fleming morì prima di riuscire a vedere l'opera finita.[12]

La produzione del quarto film: Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono fu ritardata da dispute legali. Il film infatti doveva essere il primo della serie ma l'autore della sceneggiatura Kevin McClory citò in giudizio Fleming perché questi aveva scritto un romanzo di Bond basato sulla sceneggiatura senza ottenerne il consenso. McClory vinse la causa per i diritti cinematografici e ottenne di coprodurre il film, tuttavia verrà presto estromesso dalla produzione (e per questo anni dopo realizzerà Agente 007 - Mai dire mai).[16] Oltre Connery al film presero parte Claudine Auger, ex miss Francia che batté la concorrenza delle più quotate Raquel Welch, Julie Christie e Faye Dunaway, i produttori scelsero l'attrice francese per conquistare quote di pubblico sul mercato europeo.[17] per lo stesso motivo la parte dell'antagonista Emilio Largo venne affidata all'attore italiano Adolfo Celi.[18]. Fu durante questo film che Connery iniziò ad avere dei dubbi sul personaggio di 007, temendo di diventarne schiavo e di non riuscire più a liberarsene.[18] Il film ebbe un enorme successo planetario incassando 141 milioni di dollari, corrispondenti a quasi un miliardo di dollari attuali, ed è tuttora il film di Bond con il maggiore incasso (calcolando l'inflazione).

Nel quinto film, Agente 007 - Si vive solo due volte, Bond per la prima volta si scontra con il suo arcinemico Ernst Stavro Blofeld (interpretato da Donald Pleasence). Il titolo deriva da un haiku scritto da Fleming nel libro da cui deriva il film, "You only live twice/Once when you're born/And once when you look death in the face".[19] I film di Bond avevano riscosso un grande successo in Giappone e quando la troupe arrivò sul posto ci furono diversi problemi dovuti al desiderio dei fan di conoscere i protagonisti.[20] Connery, comunque, già durante le riprese aveva deciso di abbandonare la serie e nella sua interpretazione è ravvisabile un calo di entusiasmo rispetto al film precedente.[21] Si vive solo due volte è stato il primo film in cui gli scritti di Fleming sono stati pesantemente revisionati, cosa che nei film successivi dell'era di Roger Moore avverrà sempre più spesso, nonostante ciò il film ebbe molto successo. Dopo l'uscita Connery annunciò che non avrebbe più interpretato il personaggio che lo aveva reso celebre, tuttavia i produttori non vollero rinunciare ad abbandonare il franchise e optarono per un cambio di attore.

1969-1973: 3 Bond in 3 film[modifica | modifica sorgente]

Il modello australiano George Lazenby diventò il nuovo 007 in Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà (1969). Timothy Dalton (anch'egli futuro James Bond negli anni ottanta) fu contattato per primo ma rifiutò ritenendo di essere troppo giovane per la parte. Lazenby aveva un curriculum piuttosto esiguo all'epoca del film, realizzando come apice della sua carriera una celebre campagna pubblicitaria per una azienda produttrice di cioccolato.[22] Nonostante la sua scarsa esperienza il suo provino fu considerato molto soddisfacente dai produttori e dal regista e gli fu offerto un contratto per 7 film. Lazenby tuttavia (convinto dal suo agente che riteneva il personaggio di Bond prossimo al tramonto) accettò un contratto per un solo film.[23] Il film ebbe molto successo ma le recensioni su Lazenby furono subito negative, dovute soprattutto al paragone con il mostro sacro Connery e in seguito con il simpatico Roger Moore.

In seguito alle recensioni negative Lazenby non prese parte ad Agente 007 - Una cascata di diamanti nel 1971, i produttori scelsero di tornare ad un intreccio narrativo simile a quello di Missione Goldfinger e per questo richiamarono il regista Guy Hamilton. Per il ruolo di Bond fu chiamato John Gavin, ma i produttori scelsero di tentare anche con Connery. L'ipotesi di John Gavin sfumò immediatamente quando, dopo una trattativa abbastanza lunga, Connery cedette di fronte a delle condizioni contrattuali da record: 1,25 milioni di dollari più il 12,5% degli incassi e un bonus di 145.000 dollari per ogni settimana di lavoro oltre la 18ª. Scrivere una trama era particolarmente difficile poiché la serie di film si era discostata dai romanzi di Fleming. Al servizio segreto di sua maestà doveva essere realizzato prima di Si vive solo due volte perché in Si vive solo due volte Bond cercava di vendicare la morte della moglie avvenuta nel finale di Al servizio segreto di sua maestà, tuttavia i produttori scelsero di realizzare prima Si vive solo due volte cambiandone radicalmente la trama e poi Al servizio segreto di sua maestà, quindi un seguito diretto era impossibile. Inizialmente i produttori pensarono di far tornare il personaggio di Goldfinger ma l'idea fu presto abbandonata[24] per inserire nuovamente il personaggio di Bloefeld (interpretato stavolta da Charles Gray, che ironicamente in Si vive solo due volte interpretava un amico e alleato del protagonista). Dopo questo lavoro Connery dirà nuovamente addio alla serie, ma ancora una volta tornerà sui suoi passi per interpretare il film fuori serie Agente 007 - Mai dire mai.

Dopo l'enorme successo di Agente 007 - Una cascata di diamanti, agli inizi del 1972 il problema fondamentale della produzione era ovviamente quello di trovare un nuovo James Bond, il rischio di ripetere le recensioni negative di Lazenby era elevato e i produttori furono più cauti provinando Jeremy Brett, Michael Billington e Julian Glover (che in seguito interpreterà Aristotle Kristatos in Solo per i tuoi occhi). Alla fine venne scelto il quarantacinquenne Roger Moore per interpretare il successivo film della serie: Agente 007 - Vivi e lascia morire (1973).[25] Moore diventerà l'attore che interpreterà Bond per il maggior numero di volte (7) e per il maggior numero di anni (12).[26][27] A differenza di Lazenby, che fu costretto ad imitare in tutto e per tutto Connery, a Moore fu permesso di cambiare il personaggio con alcuni accorgimenti che riuscirono a far apprezzare l'interpretazione di Moore. Il risultato fu un enorme successo (oltre 160 milioni di dollari, corrispondenti ad oltre 750 milioni attuali) che tuttora rimane al terzo posto tra i film della serie con i maggiori incassi, questo confermò Moore nel suo ruolo per il film successivo che fu distribuito già l'anno seguente.

1973-1985: Roger Moore[modifica | modifica sorgente]

Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro ebbe molto successo ed ottenne un incasso di 97.000.000 (oltre 400 milioni attuali), poco più della metà del precedente lavoro, nonostante i produttori decisero di accontentare i fan riammettendo il personaggio di Q escluso nella precedente pellicola. L'incasso fu alto ma inferiore alle aspettative ma questo non dissuase Broccoli dall'andare avanti con la serie in collaborazione con Moore.

Nel 1975 una grave crisi finanziaria colpì le attività di Harry Saltzman, che per pagare i debiti fu costretto a vendere il suo 50% del franchise ad Albert Broccoli per 20 milioni di sterline; in questo modo Broccoli divenne il solo e unico proprietario dei diritti cinematografici di James Bond.[28]

La spia che mi amava vide la luce solo nel 1977, tre anni dopo l'uscita dell'ultimo film. Broccoli, nel frattempo diventato produttore unico della serie, scelse di rischiare molto raddoppiando il budget per il film portandolo a 14 milioni di dollari (gli ultimi 4 film erano costati 7 milioni ciascuno) e battendo il record degli 11 milioni stanziati per Thunderball. Il film fu il primo ad avere una trama completamente originale e non derivata dalle opere di Fleming, tuttavia Broccoli ottenne il permesso per dare al film il titolo di un romanzo anomalo di Fleming, infatti lo scrittore pubblicò un libro dal titolo La spia che mi amava nel 1961, che tuttavia non ha nulla a che vedere con il film. Il risultato fu un enorme successo con oltre 180 milioni di incasso (oltre 600 milioni attuali). In regia si segna il ritorno dopo 10 anni di Lewis Gilbert, dopo tre regie consecutive di Guy Hamilton.

Nel 1979 Moore aveva già conquistato gli appassionati della serie con la sua interpretazione, pertanto la sua riconferma per girare Moonraker - Operazione spazio fu scontata, fu inoltre confermato anche Gilbert in regia. Questa pellicola è l'ultima (fino a Casino Royale del 2006) a portare un titolo tratto da un libro di Fleming. Infatti i successivi Solo per i tuoi occhi e Octopussy - Operazione piovra usarono titoli di brevi racconti contenuti in antologie (discostandosi abbastanza dalle trame). Per questo film Broccoli moltiplicò nuovamente il budget e gli incassi ed il grande successo lo premiarono: per la prima volta si superò la soglia dei 200 milioni di dollari, anche se questo grande risultato è dovuto principalmente alla grande inflazione di quelli anni; infatti in termini odierni l'incasso ammonterebbe a quasi 600 milioni, leggermente inferiore al precedente ma comunque un enorme risultato.

Roger Moore, cominciò a valutare la possibilità di passare il testimone dopo Solo per i tuoi occhi, in questo film si segna il debutto in regia nella serie di John Glen, che dirigerà anche i successivi 4 film stabilendo il primato di cinque pellicole dirette. James Brolin, Oliver Tobias, Timothy Dalton e Michael Billington furono sottoposti a un provino per la parte e già si pensava ad un avvicendamento nel ruolo del protagonista. D'un tratto giunse la notizia che Kevin McClory, dopo anni d'attesa, avrebbe realizzato il suo Thunderball che gli fu tolto dalle mani da Broccoli e Saltzman nel 1965; inizialmente Broccoli non si preoccupò molto di questa notizia, convinto che il suo Bond sarebbe stato indubbiamente riconosciuto come quello ufficiale. Le cose cambiarono quando fu annunciato il nome del protagonista della pellicola rivale: Sean Connery e il titolo provocatoriamente scelto: Mai dire mai. Broccoli e Connery ebbero diversi scontri a causa di questa scelta dell'attore scozzese di recitare nel film "rivale", a quel punto Broccoli non aveva altra scelta che contrapporre al leggendario Bond di Connery la figura forte dell'ormai consolidato Bond di Moore, visto che un nuovo interprete avrebbe sicuramente portato il pubblico ad immedesimarsi più nel film di Connery. Mai dire mai costò 36 milioni contro i 27 di Octopussy - Operazione piovra, ed inizialmente era previsto che i due film dovessero uscire entrambi a giugno; in seguito però i produttori di Mai dire mai posticiparono ad ottobre la distribuzione della loro pellicola (a causa della quasi contemporanea uscita di Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi), pertanto i due film non vedranno mai un vero testa a testa e godranno entrambi di un enorme successo. A conti fatti gli incassi sono quasi pari, con una leggera prevalenza per il film della EON con Moore, che pertanto può dirsi vincitore.

In seguito al successo sul rivale Connery, Roger Moore scelse di interpretare ancora una volta il personaggio di James Bond nel film 007 - Bersaglio mobile del 1985.[29] Il film non fu un grande successo ed incassò meno dei precedenti. Moore ha più volte dichiarato di non amare questo suo settimo film della saga, a causa della sua violenza.[30] Si tratta anche dell'ultimo film con Lois Maxwell nei panni di Miss Moneypenny, unica ad essere presente in tutti i film della serie fino a quel momento.

1987-1989: La breve esperienza di Timothy Dalton[modifica | modifica sorgente]

L'attore gallese Timothy Dalton fu considerato per il ruolo di Bond fin dal 1968 per sostituire Sean Connery, ma in seguito rifiutò perché si sentiva troppo giovane. Nel 1981, dopo Solo per i tuoi occhi, Moore sembrava intenzionato ad abbandonare il ruolo e Dalton fu nuovamente contattato ma la trattativa non si concluse poiché i produttori scelsero di puntare ancora su Moore.

Dalton ricevette nuovamente la proposta nel 1985, dopo il definitivo addio di Moore, ma rifiutò per via del fatto che le date di produzione coincidevano con quelle del film Brenda Starr l'avventura in prima pagina (che comunque verrà distribuito solo nel 1989 per problemi con i distributori). Tra i candidati c'era anche un giovane Pierce Brosnan che fece molta impressione sui produttori e che fu selezionato per il ruolo, ma l'attore fu costretto ad abbandonare l'idea quando la serie televisiva di cui era protagonista e che l'aveva fatto conoscere al grande pubblico, Mai dire sì, fu inaspettatamente rimessa in produzione dopo una prima cancellazione. Diversi attori furono sottoposti a un provino, tra cui Sam Neill e Lewis Collins, ma si perse parecchio tempo e non si trovò un interprete soddisfacente, quindi i produttori comunicarono a Dalton di essere disponibili ad aspettare la conclusione del suo precedente impegno per iniziare a girare il film. Dalton accettò, diventando il quarto attore ad interpretare James Bond. Il nuovo interprete decise di tornare alle origini, ai libri di Ian Fleming da cui tutto cominciò: difatti, pur ricalcando il mix di azione ed ironia portato avanti dai suoi predecessori, Dalton diede al personaggio di Bond una caratterizzazione più seria, avvicinandosi alla concezione originale della spia immaginata dallo scrittore.[31]

007 - Zona pericolo uscì nel 1987 e il pubblico non ebbe problemi nell'accettare Dalton, ma le recensioni del film furono discordanti e gli incassi ne risentirono pesantemente, facendo di questo film il peggior incasso della serie (in realtà gli incassi furono di poco superiori a quelli del precedente, ma solo grazie a un rincaro del biglietto, infatti il numero di spettatori fu inferiore).

Due anni dopo vedrà la luce 007 - Vendetta privata, che nonostante avesse battuto molti record d'incasso della stagione, stabilì il primato di peggior incasso della serie (superando Zona Pericolo). In Italia il film venne chiamato Vendetta privata per evitare confusione perché il titolo in inglese License to Kill tradotto significa Licenza di uccidere, titolo già dato al primo film (che in versione originale si chiama Dr. No). Si tratta anche dell'ultimo film diretto da John Glen dopo 5 regie consecutive. Per risparmiare sui costi di produzione la EON Productions scelse di girare Vendetta privata in Messico invece che nei celebri Pinewood Studios del Regno Unito. In questo capitolo la vicinanza al personaggio letterario si fa più marcata: la trama del film è molto più realistica delle precedenti ed ha un tono nettamente più cupo e violento, al punto che la British Board of Film Classification chiese di eliminare alcune scene.[30] Si tratta del primo film della serie a non portare il titolo né di un romanzo né di un racconto scritti da Fleming. Nonostante il titolo completamente originale, la storia venne scritta prendendo spunto da alcune parti del racconto La rarità Hildebrand del libro Solo per i tuoi occhi.

Sempre nel 1989 iniziò una lunga e complessa battaglia legale sui diritti della serie che bloccò la produzione dei film, infatti l'inizio della produzione del 17º film di Bond era previsto per maggio 1990 e la distribuzione del film per la fine dell'anno seguente, ma in seguito ai problemi legali venne fatta slittare al 1994.[32] In una intervista del 1993 Dalton affermò di essere pronto ad interpretare nuovamente Bond in un film scritto da Michael France che doveva entrare in produzione nel gennaio o febbraio del 1994.[33] Il progetto non andò mai in porto e nell'aprile dello stesso anno Dalton, frustrato dai continui rinvii, sfruttò una clausola del suo contratto per dire addio ufficialmente al personaggio.[34]

1995-2002: Gli anni di Pierce Brosnan[modifica | modifica sorgente]

Per sostituire Dalton i produttori chiamarono Pierce Brosnan, che era già stato chiamato a sostituire Roger Moore nel 1985 ma che in sèguito aveva dovuto rinunciare per un precedente impegno con la serie televisiva Mai dire sì.[35][36] La serie in cui lavorava Brosnan fu definitivamente cancellata nel 1987 e nel periodo successivo l'attore lavorò poco a causa del cancro contratto dalla moglie Cassandra Harris (a sua volta Bond girl in Solo per i tuoi occhi), che la porterà alla morte nel 1991. Nonostante i gravi drammi familiari Brosnan nel 1994 si disse pronto ad interpretare il personaggio, affermando che il primo film visto nella sua vita fu Goldfinger e proprio l'interpretazione di Connery in quella pellicola lo convinse ad entrare nel mondo dello spettacolo.[37]

Tra i 4 precedenti attori solo Moore era inglese, mentre Connery era scozzese, Lazenby australiano e Dalton gallese. Tuttavia in tutti questi casi il problema dell'origine geografica dell'attore venne trattato in modo solo marginale dai media; non fu così nel caso di Brosnan che a causa della sua origine irlandese fu costretto a fronteggiare alcune lamentele e alcune critiche (alcuni cominciarono a chiamarlo "James O'Bond").[38] Per andare incontro ai cambiamenti che il mondo aveva affrontato il nuovo Bond smise di fumare e cominciò a vestire con capi italiani firmati Brioni; inoltre il crollo dell'Unione Sovietica costrinse a cambiare l'identità del "nemico", visto che nelle precedenti pellicole il nemico per eccellenza erano proprio i russi.[39] Venne inoltre cambiato il ruolo di M, affidato ad una donna (l'attrice Judi Dench).

Molte voci autorevoli dell'industria cinematografica reputavano inutile un ritorno di Bond, in quanto considerato una "icona del passato" troppo legata alla guerra fredda e difficilmente inseribile in un contesto moderno e globalizzato,[40] inoltre le ultime 3 pellicole avevano registrato incassi mediocri e al di sotto delle attese. Nonostante i pareri discordanti GoldenEye fu prodotto e distribuito, ottenendo un grandissimo successo e recensioni estremamente positive per come il personaggio era stato adattato e riproposto in un contesto più moderno.[41]

Dopo il trionfo di GoldenEye e di Brosnan, capace di riunire nel personaggio le particolarità di tutti e quattro i suoi predecessori, le pressioni per un nuovo film della serie si fecero sempre più insistenti, e nel 1997 venne distribuito Il domani non muore mai. Il film costò la cifra enorme di 110 milioni di dollari, ma i produttori furono ricompensati da un incasso che andò oltre il quadruplo della spesa, confermando Brosnan e aprendo la strada a un nuovo capitolo della serie.

Brosnan recitò in altri due film: Il mondo non basta (1999) e La morte può attendere (2002) e in un videogioco. Entrambi ottennero un successo in linea con i precedenti, ma l'ultimo film ottenne critiche non positive per via della trama altamente inverosimile. Per ragioni di anagrafe Brosnan non poté più interpretare Bond, perché i produttori intendevano fare un reboot della serie e avevano bisogno di un attore più giovane.

2006-attuale: Daniel Craig[modifica | modifica sorgente]

In seguito al successo di GoldenEye, Kevin McClory tentò nuovamente di sfruttare la sua parte sui diritti per produrre un film indipendente sul personaggio di James Bond. Il film progettato da McClory doveva chiamarsi Warhead 2000 e doveva essere interpretato da Liam Neeson o Timothy Dalton (nel ruolo del protagonista), scritto e diretto dalla celebre coppia di film d'azione Roland Emmerich e Dean Devlin; il produttore del film doveva essere la Sony Pictures. La MGM intentò una causa per 25 milioni contro la Sony, e in tribunale McClory chiese 3 miliardi di dollari di diritti d'autore sul personaggio di Bond. Dopo un'aspra battaglia legale la Sony diede forfait e McClory rinunciò alle pretese, in cambio la MGM pagò 10 milioni di dollari per i diritti sul romanzo Casino Royale (in possesso della Sony da quando questa acquistò la casa produttrice che aveva realizzato Climax!, anni prima).[16]

Per tutto il 2004 molte notizie contrastanti su un eventuale permanenza di Brosnan si susseguirono, ma nel febbraio del 2005 lo stesso attore dichiarò che avrebbe lasciato il personaggio. Per trovare il nuovo Bond furono contattati oltre 200 attori[42] tra cui molti nomi celebri, tra questi Eric Bana, Hugh Jackman, James Purefoy, Goran Višnjić, Julian McMahon, Gerard Butler e Clive Owen. Proprio Clive Owen sembrava il grande favorito per essere il nuovo James Bond.

Nel maggio del 2005 Daniel Craig annunciò che la EON gli aveva promesso il ruolo, ma la casa di produzione in seguito negò di aver già stipulato un contratto.[43] In seguito Craig precisò che i produttori gli avevano offerto il ruolo ma lui aveva deciso di non accettare fino a quando non avesse avuto per le mani una sceneggiatura da poter leggere.[44]

Dal mese di agosto il nome di Daniel Craig superò quello di Clive Owen come grande favorito per il ruolo, scatenando non poche proteste; il 14 ottobre 2005, data dell'ufficializzazione dell'ingaggio di Craig, alcuni siti e comitati di protesta cominciarono ad invitare al boicottaggio della pellicola.

Nonostante questo, Casino Royale fu un grande successo sia di pubblico che di critica, grazie anche all'idea di portare avanti un reboot della serie (seguendo l'esempio di Batman Begins) che cambiò profondamente il personaggio. Il James Bond di Daniel Craig si discostò nettamente dalle interpretazioni dei decenni passati, mostrando uno 007 giovane, rude e violento, a tratti persino inesperto, in linea col personaggio letterario e con l'idea originale di Fleming; Casino Royale venne in parte criticato per la sua eccessiva violenza (infatti per evitare la censura molte scene vennero tagliate). Craig fu confermato anche per interpretare il seguito Quantum of Solace.

Michael G.Wilson, produttore della serie di James Bond, ha parlato del seguito di Quantum of Solace a IGN, rivelando che l'idea è che il film fosse uscito nel 2011.

« Penso che uscirà tra due anni e mezzo, tre, credo. È difficile dirlo finché non si sta lavorando allo script del film. »

L'idea della EON è di iniziare il lavoro sulla sceneggiatura del prossimo film già nel gennaio del 2009[45] per assicurarsi che il film possa uscire nel 2011.[46] La MGM spera che il film possa uscire già per la fine del 2010,[47] ma la produzione del 22º film ha stressato molto Michael G. Wilson che vorrebbe prendere un periodo di riposo. Si sa per certo che il regista di Quantum of Solace, Marc Forster, sarà sostituito.[48]

Wilson ha anche accennato a chi potrebbe tornare nel film, che come nel caso di Quantum of Solace nei confronti di Casino Royale, sarà un sequel del precedente. Wilson ha detto che Jeffrey Wright dovrebbe tornare nei panni dell'agente della CIA Felix Leiter (notizia poi smentita), mentre è sicura la presenza di Judi Dench nel ruolo di M. La sfida, anche questa volta, sarà rispettare la "continuità della serie", una vera novità per un franchise che fino a qualche anno fa realizzava episodi slegati l'uno dall'altro:

« Stiamo cercando di far sì che la continuità della serie funzioni. A volte non si può continuare, con lo stesso attore che interpreta lo stesso personaggio, ma certo è quello che abbiamo fatto in Quantum of Solace. Ciò che accadrà in futuro è ancora incerto. [...] C'è certezza ad esempio sul ritorno di Judi, mentre possibilità sul ritorno di Jeffrey.

[Riguardo a Quantum] cercavamo di capire come potesse funzionare una attuale organizzazione criminale, e abbiamo pensato che qualcuno che sembra usare metodi illegali per monopolizzare le risorse del Pianeta e manipolare i governi sarebbe stato un degno rivale. [...] Forse troveremo un'altra figura di Quantum che sfiderà Bond nel prossimo film. [...] SPECTRE era un po' datata, Quantum è molto più sofisticata. Non è una organizzazione mafiosa, non cercano le cose che i villain cercano tradizionalmente: sono molto più sofisticati e lavorano a un livello superiore. »

Nel 2010 la produzione del 23° film di 007 fu sospesa a tempo indeterminato per via dei problemi finanziari della MGM, questa notizia fu presto confermata dalla dirigenza dell'azienda e fece temere un addio alla serie.[49] Nel dicembre 2010 la MGM è uscita dai suoi problemi finanziari e l'11 gennaio 2011 la famiglia Broccoli e la MGM hanno annunciato che la produzione era ripartita; venne inoltre comunicato che Sam Mendes si sarebbe occupato della regia e Neal Purvis, Robert Wade e John Logan della sceneggiatura. Il film, intitolato Skyfall, è stato presentato nel Regno Unito il 26 ottobre 2012.[50]

Daniel Craig ha firmato un contratto per 4 film (come fu per Brosnan nel 1995), quindi la sua presenza è garantita per almeno un'altra pellicola della serie (non sono escluse possibilità di un rinnovo).[51]

Gli attori nel ruolo James Bond[modifica | modifica sorgente]

Il logo ufficiale di James Bond 007 (fino al 1989)

Riassumendo, James Bond ha avuto sul grande schermo i volti di sei attori nel ciclo ufficiale (tutti britannici ad eccezione dell'australiano Lazenby).

I registi[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della serie si sono alternati 10 registi. 5 di essi hanno diretto ben 17 pellicole, ciò testimonia quanto la famiglia Broccoli tenda a lavorare sempre con la stessa équipe:

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Serie ufficiale[modifica | modifica sorgente]

È possibile ordinare le varie colonne cliccando sul tastino alla destra di ogni titolo di campo

No. Titolo italiano Titolo originale Anno James Bond Regista Box-office ($) Budget Box-office aggiustato ($) Budget aggiustato ($)
1 Agente 007 - Licenza di uccidere Dr. No 1962 Sean Connery Terence Young 59 600 000 1 000 000 407 135 099 8 440 000
2 A 007, dalla Russia con amore From Russia with Love 1963 Sean Connery Terence Young 78 900 000 2 500 000 531 930 392 17 350 000
3 Agente 007 - Missione Goldfinger Goldfinger 1964 Sean Connery Guy Hamilton 124 900 000 3 500 000 831 189 354 23 900 000
4 Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono Thunderball 1965 Sean Connery Terence Young 141 200 000 11 000 000 924 747 936 37 900 000
5 Agente 007 - Si vive solo due volte You Only Live Twice 1967 Sean Connery Lewis Gilbert 111 600 000 9 500 000 689 313 772 61 000 000
6 Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà On Her Majesty's Secret Service 1969 George Lazenby Peter R. Hunt 82 000 000 7 000 000 491 297 547 41 500 000
7 Agente 007 - Una cascata di diamanti Diamonds Are Forever 1971 Sean Connery Guy Hamilton 116 000 000 7 200 000 590 883 950 38 200 000
8 Agente 007 - Vivi e lascia morire Live and Let Die 1973 Roger Moore Guy Hamilton 161 800 000 7 000 000 751 786 936 38 700 000
9 Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro The Man with the Golden Gun 1974 Roger Moore Guy Hamilton 97 600 000 7 000 000 408 415 415 31 700 000
10 La spia che mi amava The Spy Who Loved Me 1977 Roger Moore Lewis Gilbert 185 400 000 14 000 000 631 155 445 50 500 000
11 Moonraker - Operazione spazio Moonraker 1979 Roger Moore Lewis Gilbert 210 300 000 34 000 000 597 588 016 77 300 000
12 Solo per i tuoi occhi For Your Eyes Only 1981 Roger Moore John Glen 195 300 000 28 000 000 443 238 613 68 000 000
13 Octopussy - Operazione piovra Octopussy 1983 Roger Moore John Glen 187 500 000 27 500 000 388 365 963 75 500 000
14 007 - Bersaglio mobile A View to a Kill 1985 Roger Moore John Glen 152 400 000 30 000 000 292 194 423 60 000 000
15 007 - Zona pericolo The Living Daylights 1987 Timothy Dalton John Glen 191 200 000 40 000 000 347 223 239 76 000 000
16 007 - Vendetta privata Licence to Kill 1989 Timothy Dalton John Glen 156 200 000 42 000 000 259 871 451 73 200 000
17 GoldenEye GoldenEye 1995 Pierce Brosnan Martin Campbell 353 400 000 60 000 000 478 388 582 84 200 000
18 Il domani non muore mai Tomorrow Never Dies 1997 Pierce Brosnan Roger Spottiswoode 346 600 000 110 000 000 445 505 171 145 900 000
19 Il mondo non basta The World Is Not Enough 1999 Pierce Brosnan Michael Apted 390 000 000 135 000 000 482 935 174 173 400 000
20 La morte può attendere Die Another Day 2002 Pierce Brosnan Lee Tamahori 457 000 000 142 000 000 522 917 176 169 200 000
21 Casino Royale Casino Royale 2006 Daniel Craig Martin Campbell 596 000 000 102 000 000 632 000 000 138 400 000
22 Quantum of Solace Quantum of Solace 2008 Daniel Craig Marc Forster 586 090 000 230 000 000 586 090 000 230 000 000
23 Skyfall Skyfall 2012 Daniel Craig Sam Mendes 1 108 561 013 150 000 000 1 108 561 013 150 000 000
TOT 23 23 6 50 5 237 016 891 1 195 000 000 11 959 016 891 1 870 000 000

Happy and Glorious[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012, oltre a Skyfall, Daniel Craig ha interpretato 007 in un cortometraggio di sei minuti intitolato Happy and Glorious, realizzato dalla BBC e diretto da Danny Boyle, inserito all'interno della cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra. Nel corto, Bond si reca a Buckingham Palace per prelevare la regina Elisabetta II del Regno Unito – interpretata da sé stessa – e scortarla in elicottero all'Olympic Stadium per l'apertura ufficiale dei Giochi.[52]

Film apocrifi[modifica | modifica sorgente]

Non tutti i film che hanno avuto James Bond come protagonista sono stati prodotti dalla EON Productions della famiglia Broccoli, e quelli al di fuori di questa categoria sono considerati in qualche modo "apocrifi" rispetto ai film "ufficiali", che vorrebbero in teoria narrare una continuity coerente.

Tra quelle non ufficiali si segnalano tre pellicole: Casino Royale, episodio del 1954 appartenente alla serie antologica Climax!, prima trasposizione assoluta del personaggio di James Bond, con Barry Nelson; James Bond 007 - Casino Royale, film parodia del 1967 con Peter Sellers; e Mai dire mai, un remake del 1983 di Agente 007 - Thunderball - Operazione tuono, il quarto film della serie, che fu realizzato dopo lunghe e complesse vicende legali e che vide Sean Connery nuovamente nel ruolo che aveva interpretato l'ultima volta dodici anni prima.

No. Titolo italiano Titolo originale Anno James Bond Incasso al botteghino ($)
. Casino Royale Casino Royale 1954 Barry Nelson
. James Bond 007 - Casino Royale Casino Royale 1967 David Niven 12.000.000
. Mai dire mai Never Say Never Again 1983 Sean Connery 160.000.000

Espedienti narrativi[modifica | modifica sorgente]

La sequenza di apertura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sequenza gunbarrel.

Tratto comune a quasi tutti i film di 007 è la scena di apertura, la cosiddetta sequenza gunbarrel: si vede un'insolita inquadratura dall'interno della canna di una pistola che punta verso James Bond, e appena il mirino è al centro, 007 spara, lasciando colare sangue, il tutto accompagnato dalla famosa colonna sonora.

Sean Connery e George Lazenby sono gli unici attori interpreti di James Bond che in questa sequenza indossano il cappello.

Coi film di Daniel Craig la famosa sequenza ha subito dei cambiamenti. In Casino Royale non apre più il film ma è posticipata all'inizio dei titoli di testa, dopo il classico prologo; inoltre, per la prima (e finora unica) volta, la sequenza è contestualizzata all'interno delle vicende della trama, inserita al culmine di un lungo combattimento corpo a corpo. Da Quantum of Solace la sequenza ritorna invece al suo classico schema, ma viene spostata al termine del film, subito prima dei titoli di coda.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Premi Oscar[modifica | modifica sorgente]

I membri dell'Academy non hanno mai mostrato particolare attenzione per i film di James Bond, che dal 1962 ad oggi si sono complessivamente aggiudicati quattro sole statuette, per di più in categorie considerate "minori". A metà degli anni sessanta, Agente 007 - Missione Goldfinger nel 1965 si aggiudicò il premio per i migliori effetti sonori, mentre Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono vinse nell'edizione successiva coi migliori effetti speciali; dopo un digiuno di quasi cinquant'anni, Skyfall nel 2013 ha riportato la saga a vincere due statuette, trionfando con la migliore canzone e col miglior montaggio sonoro.[53]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Quanto ai doppiatori italiani, il James Bond interpretato, nei primi film, da Connery, Lazenby e Moore, fu doppiato sempre da Pino Locchi. Il Bond di Timothy Dalton ebbe invece la voce italiana di Michele Gammino, mentre quello impersonato da Brosnan è stato doppiato da Luca Ward. Francesco Prando è la voce dell'ultimo James Bond, Daniel Craig.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Smith & Lavington 6
  2. ^ a b c James Chapman, Licence to Thrill, London/New York City, Cinema and Society, 1999, pp. 19–64, ISBN 1-86064-387-6.
  3. ^ Lee Pfeiffer, Dave Worrall, The Essential Bond, Boxtree, Pan Macmillan, 1999, p. 13, ISBN 0-7522-1758-5.
  4. ^ Original James Bond actor was ... South African, Cape Times, 13 novembre 2006. URL consultato il 3 febbraio 2009.
  5. ^ Cork and Scivally, 31.
  6. ^ Barnes & Hearn 8
  7. ^ The Book of Bond, James Bond by Hoyt L. Barber & Harry L. Barber Cyclone Books Page 121 ISBN 1-890723-20-7
  8. ^ Barnes & Hearn 14
  9. ^ Barnes & Hearn 12
  10. ^ Smith & Lavington 36
  11. ^ Barnes & Hearn 20
  12. ^ a b Barnes & Hearn 41
  13. ^ Barnes & Hearn 34
  14. ^ Lipp 91
  15. ^ Smith & Lavington 48
  16. ^ a b The Lost Bond, Total Film, 27 febbraio 2008. URL consultato il 19 marzo 2008.
  17. ^ Barnes & Hearn 45
  18. ^ a b Barnes & Hearn 46
  19. ^ Smith & Lavington 87
  20. ^ Barnes & Hearn 74
  21. ^ Smith & Lavington 82
  22. ^ Smith & Lavington 99
  23. ^  . MGM Home Entertainment Inc, OHMSS Ultimate Edition DVD, 2000
  24. ^ Lipp 173
  25. ^ Barnes & Hearn 106
  26. ^ Lipp 186
  27. ^ Smith & Lavington 128
  28. ^  . MGM, . URL consultato in data 0509 2007.
  29. ^ Lipp 31
  30. ^ a b Barnes & Hearn 169
  31. ^  . MGM Home Entertainment,
  32. ^ GoldenEye - The Road To Production, mi6.co.uk, 23 giugno 2003. URL consultato il 4 gennaio 2007.
  33. ^ Interview with Dalton in The Daily Mail, 6 agosto 1993.
  34. ^  Michael G. Wilson, Martin Campbell, Pierce Brosnan, Judi Dench, Desmond Llewelyn. . MGM Home Entertainment, . URL consultato in data 2007-10-17 1999.
  35. ^ Maggie Fox, Pierce Brosnan Is New James Bond, Reuters, 8 giugno 1994. URL consultato il 12 novembre 2006.
  36. ^ Kimberly Last, Pierce Brosnan's Long and Winding Road To Bond in GoldenEye (rivista), 1995. URL consultato il 12 novembre 2006.
  37. ^ Barnes & Hearn 196
  38. ^ Pierce Brosnan Spies A `Golden' Opportunity / Actor finally gets his shot at playing James Bond, Sfgate.com, 5 novembre 1995. URL consultato il 6 gennaio 2009.
  39. ^ Edward P. Comentale, Stephen Watt, Skip Willman, Ian Fleming and James Bond: The Cultural Politics of 007, Indiana University Press, 2005, ISBN 978-0-253-34523-3, OCLC 224330102.
  40. ^ Lee Pfeiffer, Worrall, Dave, GoldenEye in The Essential Bond: The Authorized Guide to the World of 007, Boxtree [1998], 2003, p. 169, ISBN 0-7522-1562-0, OCLC 59367422.
  41. ^ Todd McCarthy, GoldenEye, Variety, 15 novembre 1995. URL consultato il 18 novembre 2006.
  42. ^ Michael G. Wilson said 200 actors had been considered, BBC.co.uk, 14 novembre 2006. URL consultato il 4 aprile 2007.
  43. ^ Craig, Vaughn on Bond, IGN Entertainment, Inc., 3 maggio 2005. URL consultato il 10 agosto 2006.
  44. ^ Seven's Deadly Sins, Guardian, 17 novembre 2006. URL consultato il 3 aprile 2007.
  45. ^ Daniel To Do Third Bond in Heart 106.2, 30 ottobre 2008. URL consultato il 30 ottobre 2008.
  46. ^ Quantum of Solace Movie Interview - Michael G. Wilson in IGN, 11 novembre 2008. URL consultato il 13 novembre 2008.
  47. ^ Dave McNary, Hollywood films' dating game: Opening weekends being set for '09, '10" in Variety, 13 luglio 2007. URL consultato il 14 luglio 2007.
  48. ^ Ryan Pearson, James Bond Finds 'Solace' a Bit Chile, Associated Press, 5 aprile 2008. URL consultato il 5 aprile 2008.
  49. ^ Corriere.it 7 luglio 2010 - Consultato il 21 luglio 2010
  50. ^ Skyfall - Worldwide Release Dates
  51. ^ Stockholm Press Conference in MI6.co.uk, 14 ottobre 2008. URL consultato il 15 ottobre 2008.
  52. ^ (EN) Nicolas Brown, How James Bond whisked the Queen to the Olympics in bbc.co.uk, 27 luglio 2012.
  53. ^ Pietro Ferraro, Oscar 2013: video con tributo a Bond ed esibizione di Adele in cineblog.it, 25 febbraio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Carlo Cappi; Edward Coffrini Dell'Orto (a cura di), Mondo Bond 2007, Alacran.
  • Marco Donna, Dall'Italia con amore. Guida alle location di James Bond in Italia, Edizioni del Faro.
  • Raymond Benson, The James Bond Bedside Companion.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

James Bond Portale James Bond: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di James Bond