Oreste Lionello

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Oreste Lionello nel 2007

Oreste Lionello (Rodi, 18 aprile 1927Roma, 18 febbraio 2009) è stato un attore, cabarettista, doppiatore, attore teatrale direttore del doppiaggio e adattatore italiano.

È considerato uno dei padri del cabaret italiano, dove si impose a partire dal secondo dopoguerra.

Indice

Biografia [modifica]

Nato a Rodi, allora colonia italiana ma cresciuto a Reggio Calabria, Lionello ha mosso i primi passi su un palcoscenico all'età di 10 anni, quando, vestito da valletto, chiudeva il sipario del Teatro Francesco Cilea a Reggio Calabria. Nel 1953 entrò a far parte della Compagnia del Teatro Comico Musicale di Radio Roma della RAI. L'anno seguente approdò in televisione sulla nascente Rai - Radiotelevisione italiana.

Nel 1956 fu protagonista nella trasmissione per ragazzi Il marziano Filippo; dopo essere stato nel 1962 nel cast dello sceneggiato televisivo Una tragedia americana, nel 1965 è stato poi interprete della serie televisiva Le avventure di Laura Storm, accanto a Lauretta Masiero ed Aldo Giuffrè. Nel 1969 ha preso parte al varietà televisivo È domenica, ma senza impegno, condotto da Paolo Villaggio. Negli anni settanta ha preso parte ai programmi di varietà Dove sta Zazà e Mazzabubù, condotti da Gabriella Ferri.

Nel 1970 fece un'esperienza come cantante partecipando al 18º Festival della canzone napoletana, dove propose le canzoni Casanova 70 e Tu m'è fatto murì, eseguite rispettivamente in abbinamento con Antonio Buonomo e Ombretta Colli: il relativo 45 giri fu stampato dall'etichetta Edibi.

Dal 1983 al 1985 è inoltre il presentatore dello spettacolo Al Paradise, su Rai 1.

Doppiaggio [modifica]

Per quanto riguarda l'attività di doppiatore, Lionello ha prestato la sua voce, tra gli altri, per il doppiaggio di Charlie Chaplin nella versione ridoppiata nel 1972 di Il grande dittatore, di Groucho Marx in La guerra lampo dei fratelli Marx, di Dick Van Dyke in Mary Poppins, di Peter Sellers in Il dottor Stranamore, di Gene Wilder in Frankenstein Junior e di Michel Serrault nella trilogia del Vizietto; viene però ricordato soprattutto per essere stato la voce italiana di Woody Allen nei film del regista e attore americano.

Dopo aver doppiato dal 1953 al 1970 per la Cooperativa Doppiatori Cinematografici, poi ha fondato la Cine Video Doppiatori, di cui è stato fino alla morte una voce in esclusiva, divenendone presidente dal 1990 alla scomparsa.

È stato presente anche in molti film di Fellini, dove spesso dà voce a più personaggi nella stessa pellicola. Inoltre nel film Cyrano de Bergerac con Gérard Depardieu ha provveduto alla traduzione delle battute del protagonista, tutte rigorosamente in rima. Ha doppiato molto per i film di Stanley Kubrick.

Vita privata [modifica]

Era padre dell'attore Luca e delle doppiatrici Cristiana e Alessia. È morto a Roma il 18 febbraio 2009 dopo una lunga malattia all'età di 81 anni[1][2]. È sepolto presso il Cimitero del Verano di Roma.

In un'intervista Woody Allen ha dichiarato:

« Oreste Lionello mi ha reso per anni un attore molto migliore di quanto non fossi veramente. Ci siamo conosciuti personalmente e mi è sempre sembrato un uomo molto amabile.[3] »

Nel 2008 vince il Delfino d'oro alla carriera (Festival nazionale adriatica cabaret).

A Chieti, il 10 maggio 2009, ha ricevuto il premio "Sorriso d'Oro" alla memoria durante lo spettacolo teatrale Camera Smile. A ritirarlo è stata Giuliana Graziani, che lo ha ricordato con queste parole:

« Era elegante, intelligente, graffiante, ma buono »

Personaggi imitati o parodiati [modifica]

Filmografia [modifica]

Doppiaggio [modifica]

Film cinema [modifica]

Film d'animazione [modifica]

Serie televisive [modifica]

Onorificenze [modifica]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 27 dicembre 1991[4]

Note [modifica]

  1. ^ La notizia della morte su Repubblica.it
  2. ^ Un lungo omaggio del Chicago Tribune all'Attore
  3. ^ La dichiarazione di Allen su Ansa.it
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=207980

Bibliografia [modifica]

  • Andrea Jelardi, Giuseppe Farruggio, Vittoria Ottolenghi, In scena en travesti - il travestitismo nello spettacolo italiano, Croce, Roma 2009.
  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.

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Collegamenti esterni [modifica]

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