Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà
Majestic gip.jpg
Il mini-rally/derby demolition dove finiscono Bond e Tracy seguiti dagli uomini di Piz Gloria
Titolo originale On Her Majesty's Secret Service
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1969
Durata 140 min
Colore colore
Audio sonoro (mono)
Rapporto 2.35:1
Genere spionaggio, azione, thriller
Regia Peter R. Hunt
Soggetto Ian Fleming
Sceneggiatura Richard Maibaum
Fotografia Michael Reed
Montaggio John Glen
Musiche John Barry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)
« This never happened to the other fellow! »
(IT)
« Non era mai successo a quello di prima! »
(James Bond/George Lazenby guardando in camera nel prologo del film)

Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà è il sesto film della saga di James Bond, diretto da Peter R. Hunt e interpretato da George Lazenby, Diana Rigg, Telly Savalas e Gabriele Ferzetti.

È il primo episodio della serie senza la partecipazione di Sean Connery. Nonostante i buoni incassi e la discreta prova di George Lazenby, il nuovo interprete di 007 non ebbe il successo sperato e quindi i produttori si adoperarono per far tornare Connery nel film successivo, Agente 007 - Una cascata di diamanti (1971). Fu l'unico 007 diretto da Hunt, che aveva già lavorato nella serie come montatore e direttore della seconda unità.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si apre con 007 che insegue la bella contessa Tracy Di Vicenzo e la salva dal suicidio, ma viene aggredito da alcuni scagnozzi del padre della ragazza, Draco, capo dell'organizzazione mafiosa dell'Unione Corsa. Bond inizia ad interessarsi alla donna salvandola anche al casinò quando Tracy perde una forte somma che non può pagare. Per ringraziare Bond lo invita nella sua stanza, dove qualcuno tenta di aggredire nuovamente la spia. Dopo averlo sconfitto, Bond cerca Tracy e la trova nella sua stanza, con in mano una pistola; 007 la disarma e le chiede chi sia l'uomo nella sua stanza. Lei, però, non sa spiegarlo.

La mattina dopo al risveglio Bond s'accorge che Tracy è andata via, lasciando nel comodino fiches equivalenti al suo debito, ma portandogli via la pistola. Quando 007 lascia l'hotel, viene rapito dagli uomini di Draco e portato a casa sua. Lì il boss dell'Unione Corsa gli propone un affare: un milione di dollari se Bond si prenderà cura della donna e la porterà all'altare. 007 rifiuta, ma accetta di continuare a prendersene cura se Draco lo aiuterà a rintracciare Ernst Stavro Blofeld, il malvagio capo della SP.E.C.T.R.E., che da qualche tempo è sparito.

Bond torna agli uffici dell'MI6 dove apprende che il caso Blofeld gli è stato tolto. Chiede quindi a Miss Moneypenny di mandare a M una lettera di dimissioni, ma la segretaria, per farlo restare, astutamente suggerisce a M di concedergli un periodo di licenza di due settimane.

007 va in Portogallo per la festa di compleanno di Draco, dove intende riavvicinare Tracy. Alla festa, quest'ultima scopre l'accordo fatto fra Bond e suo padre e lo obbliga a rivelarglielo senza condizioni. Draco rivela quindi a Bond che Blofeld si trova da qualche parte in Svizzera. Fra Bond e Tracy s'instaura poi una relazione sentimentale.

I due innamorati, insieme a Draco, vanno a Berna dove 007 indaga sulle connessioni fra Blofeld e un avvocato locale. Bond non tarda a scoprire che Blofeld ambisce, secondo una richiesta fatta all'Istituto araldico di Londra, al titolo di Conte di Bleauchamp. Il suo corrispondente dell'Istituto è il genealogista Sir Hilary Bray, del quale 007 prende il posto per infiltrarsi nella base del nemico, il Piz Gloria, situata sulle Alpi Svizzere.

Il Piz Gloria è in realtà una clinica dove Blofeld si spaccia per dottore. Le pazienti sono dieci, tutte belle e giovani donne, affette da qualche strano morbo o allergia. L'obiettivo del capo della SP.E.C.T.R.E. è quello di sfruttarle per diffondere un morbo micidiale.

Irma Bunt, l'infida segretaria di Blofeld, non tarda a scoprire che quello che tutti credono il genealogista Sir Hilary Bray non è altri che James Bond. Lo sorprende, infatti, nella camera di una delle ospiti. Bond fugge di notte sugli sci, inseguito da Blofeld e dai suoi scagnozzi. Giunto al villaggio alpino sottostante, l'agente segreto vi incontra Tracy che ha avuto l'informazione dal padre e lo aiuta a seminare gli inseguitori in mezzo a una tormenta di neve. Impossibilitati a proseguire in auto, i due si nascondono in una baita dove Bond fa la sua proposta di matrimonio alla contessa, che accetta. Il mattino dopo Blofeld provoca una valanga e cattura Tracy credendo di aver ucciso Bond.

Mentre Bond torna a Londra Blofeld fa il suo ricatto al mondo. M ordina a 007 di non agire, avendo ricevuto ordini politici superiori in tal senso. Bond coinvolge Draco e dei suoi uomini e con un'audace incursione in elicottero assaltano la base di Blofeld. Il capo della SP.E.C.T.R.E. vede fallire il suo piano di ricatto del mondo e si dà alla fuga, inseguito da 007. Nella battaglia, su una pista di bob avviene il confronto finale fra Bond e Blofeld. Ne vien fuori una colluttazione sul bob in piena corsa, nel corso della quale Blofeld va a sbattere con il capo contro un ramo di un albero, impigliandovisi e rimanendone stordito, mentre l'agente di Sua Maestà riesce a salvarsi.

Il matrimonio di Bond e Tracy si svolge in Portogallo. Mentre sono già in viaggio di nozze, a bordo dell'Aston Martin DBS, 007 si ferma a togliere i fiori dall'auto quando una Mercedes-Benz 600 li raggiunge. A bordo ci sono Blofeld, alla guida, e Irma Bunt che spara contro l'auto ferendo a morte Tracy. Bond, disarmato, non può far niente, soltanto piangere l'amata nell'ultimo abbraccio. Il film si conclude con la frase "We have all the time in the world" ("Abbiamo tutto il tempo del mondo") rivolta al poliziotto che è sopraggiunto.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni della saga[modifica | modifica sorgente]

  • Nella scena d'apertura, James Bond salva la vita ad una donna che tenta il suicidio (Tracy Di Vicenzo). Dopo aver allontanato alcuni scagnozzi che tentano di aggredirlo si gira e vede la ragazza essersi già data alla fuga; allora si gira verso la telecamera e pronuncia: "non era mai successo a quello di prima", facendo ovviamente riferimento a Sean Connery, protagonista delle pellicole precedenti.
  • Gli stessi scagnozzi poco dopo prelevano Bond dalla sua stanza d'albergo per portarlo al cospetto di Draco. Prima di entrare nel suo ufficio privato, gli uomini passano davanti a un'inserviente che fischietta la famosa canzone sentita in Missione Goldfinger.
  • Arrivato negli uffici del Secret Intelligence Service si scontra verbalmente con M, e sicuro che la segretaria abbia riportato le sue dimissioni al generale, inizia a sgombrare la scrivania riempiendola dei suoi oggetti personali. Ogni oggetto è un chiaro riferimento ai film precedenti, e ogni qual volta ne sfodera uno parte la colonna sonora del film appartenente. Il primo gadget che inserirà nella valigia, (vagamente simile a quella presente in A 007, dalla Russia con amore) è il coltello usato da Honey Ryder nell'episodio Licenza di uccidere, accompagnato dalla relativa melodia giamaicana (Under the Mango Tree). La musica viene sostituita da quella di A 007, dalla Russia con amore quando estrae dal cassetto l'orologio e ne sguaina il sottile cavo in esso celato ideato per strangolare i nemici. Subito dopo impugna il respiratore usato in Thunderball: Operazione tuono.
  • Nel blasone che viene mostrato a Bond nella sede dell'Istituto araldico, compare il motto "il mondo non è sufficiente", che sarà citato nel film del 1999 Il mondo non basta, con Pierce Brosnan.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il rifugio Piz Gloria, oggi meta di turisti

Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà doveva inizialmente seguire Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono prima di Agente 007 - Si vive solo due volte, seguendo la successione della storia come nei romanzi originali, che vedono Bond , dopo l'assassinio della moglie, fingersi morto per scovare Blofeld in Giappone.

Nel 1967, dopo cinque film consecutivi della serie, Sean Connery annunciò di non voler più interpretare la parte di James Bond. Al suo posto il produttore Albert Broccoli scelse Timothy Dalton, ma l'attore (che avrebbe poi interpretato 007 in due film alla fine degli anni ottanta) declinò l'offerta poiché troppo giovane. Harry Saltzman considerò invece Roger Moore, che però era impegnatissimo nelle riprese della serie tv Il santo. Dopo averlo visto in My Fair Lady, Saltzman aveva preso in considerazione anche Jeremy Brett. Ma la scelta finale fu quella di un fotomodello australiano ancora sconosciuto al grande pubblico, George Lazenby, dopo che l'attore ebbe un incontro di fortuna con Broccoli. Per Lazenby iniziò un breve periodo di fama, nel quale cercò di imitare nello stile il suo predecessore Connery, tuttavia con scarso successo e apprezzamento da parte di critica e pubblico.

Nel 1968 più di 3000 donne risposero all'appello lanciato dalle due case produttrici di trovare il sostituto di Sean Connery nel ruolo di Bond: ognuna avrebbe proposto il proprio marito, a condizione che una parte femminile fosse riservata a lei.

Diana Rigg, già star della serie Agente speciale nel ruolo di Emma Peel, fu scelta per la parte dell'infelice contessa Tracy Di Vicenzo.

Per l'adattamento cinematografico i produttori raccomandarono allo sceneggiatore Richard Maibaum di restare il più fedele possibile al racconto originale di Ian Fleming. Per risolvere il problema del cambio del volto, sia di Bond che di Blofeld (stavolta interpretato da Telly Savalas), si pensò a un intervento di chirurgia plastica. Infatti i due personaggi si erano già incontrati nel film precedente e risultava impossibile che 007 non venisse riconosciuto dal capo della S.P.E.C.T.R.E..

Le riprese iniziarono nel Cantone di Berna, Svizzera, nell'ottobre 1968, e terminarono in Portogallo nel maggio 1969.

Alcune fonti riportano che il film fosse stato un flop al botteghino. Fu invece un grosso successo, secondo solo a Butch Cassidy. Incassò, infatti, 87.400.000 dollari in tutto il mondo, 24 milioni in meno rispetto al film precedente, ma comunque più di quanto alcuni degli episodi successivi interpretati da Roger Moore avrebbero incassato. Inoltre, recentemente, la critica cinematografica ha compiuto uno dei più grandi atti di ammenda per un film, per il quale, dal considerarlo un flop, si passò al capolavoro della serie bondiana.[1]

Mentre nel film precedente era continuamente ribadito, nella locandina e nei trailers, lo slogan "Sean Connery È James Bond", quasi per contrastare le numerose imitazioni, in Al servizio segreto di Sua Maestà il nome di Lazenby fu sminuito apparendo soltanto dopo il titolo del film, quasi come se i produttori volessero attirare il pubblico in una "trappola": gli spettatori sarebbero entrati in sala senza sapere che Connery era stato sostituito. Infatti nonostante 007 compaia fin dalla prima scena della pellicola inizialmente viene inquadrato sempre di spalle o in ombra, in questo modo il volto di Lazenby non viene mostrato subito ma circa dopo cinque minuti dall'inizio del film.

Auto e gadget[modifica | modifica sorgente]

Nel film vengono impiegati relativamente pochi gadget.

L'auto di James Bond è una Aston Martin DBS che viene vista quattro volte. La prima volta all'inizio del film, al di fuori dell'albergo di James Bond, prima della gioielleria e l'ultima volta alla fine del film. La vettura non ha "extra" ma solo un fucile da cecchino pieghevole, che è alloggiato nel vano portaoggetti.

Nello studio legale James Bond usa uno scassinatore di casseforti. Questo piccolo dispositivo è costituito da un cavo e da una maniglia, che può decifrare la combinazione e determinarne il codice. Inoltre, l'unità dispone di una delle prime fotocopiatrici Olivetti.

In un'altra scena Bond arriva con un pullman Abdeh 4/4 (costruito nel 1949, serie 301-304) nell'Oberland Bernese in Lauterbrunnen.

Bond fotografa, verso la fine del film, la mappa dei luoghi delle "Angel of Death", con una Minox B 8x11 in miniatura.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora della pellicola fu composta, arrangiata e condotta da John Barry, al suo quinto film della serie.

Il tema principale, On Her Majesty's Secret Service, è usato al posto del classico James Bond Theme composto da Monty Norman, nelle scene d'azione della seconda parte del film, come ad esempio la fuga da Piz Gloria. Il tema principale di James Bond viene comunque utilizzato, in particolare l'arrangiamento originiale scritto per Licenza di Uccidere si può sentire durante l'assalto a Piz Gloria.

Un'altra celebre canzone tratta dal film fu We Have All The Time In The World (che riprende l'ultima frase pronunciata da Bond alla fine, proprio come nel romanzo di Ian Fleming), interpretata da Louis Armstrong, e nel film accompagna la tenera relazione tra James e Tracy.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. We Have All the Time in the World
  2. This Never Happened to the Other Feller
  3. Try
  4. Ski Chase
  5. Do You Know How Christmas Trees Are Grown?
  6. On Her Majesty's Secret Service - Main Theme
  7. Journey to Blofeld's Hideaway
  8. We Have All the Time in the World
  9. Over and Out
  10. Battle at Piz Gloria
  11. We Have All the Time in the World - James Bond Theme
  12. Journey to Draco's Hideaway

Nel 2003 fu lanciata un'altra edizione del disco con nove tracce aggiunte:

  1. Bond and Draco
  2. Gumbold's Safe
  3. Bond Settles In
  4. Bond Meets The Girls
  5. Dusk at Piz Gloria
  6. Sir Hillary's Night Out (Who Will Buy My Yesterdays?)
  7. Blofeld's Plot
  8. Escape From Piz Gloria
  9. Bobsled Chase

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

In occasione della pubblicazione del DVD, alcune brevi battute del film sono state ridoppiate, a causa di un cattivo stato di conservazione dell'audio originale. In questi passaggi, la voce di 007 (George Lazenby) è di Mario Cordova, mentre quella di Blofeld (Telly Savalas) è di Gianni Giuliano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. ad esempio, PAOLO MEREGHETTI, Dizionario dei Film 1998 e ID., Dizionario dei Film 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]